Questo pensiero ha inizio e fine in Ulisse. La nostra cultura parte da Omero ed a lui sempre ritorna. Dopo aver compreso che la trasformazione era già presente nello stato iniziale, tutto ciò che nasce e si trasforma attraversa di nuovo la sua genesi. Lo stesso percorso ci aiuta a tornare allo stato originario, con un’unica ma enorme differenza: la consapevolezza.
Dante ha condannato Ulisse. La condanna di Ulisse è stata determinata non da ciò che Ulisse stesso era, ma dall’Ulisse che Dante poteva conoscere. La questione fondamentale è che Dante non conosceva L’Odissea. Di Omero (maestro [...] Continua a leggere…
Marco: «Perché, secondo te, molti sentono il bisogno di avvicinarsi a delle filosofie spirituali?».
Nabla: «Chi intraprende una ricerca spirituale, spesso lo fa perché una o più crisi hanno travolto e tormentato la sua vita. Molti maestri sostengono che ciò è positivo: ”La crisi è stata una benedizione, ti ha spinto verso la ricerca” – “prima eri cieco, per questo sei entrato in crisi, ma ora, ora la luce ha illuminato la tua vita, puoi vedere ed essere felice”».
Marco: «Quindi sarebbe una specie di processo curativo che porta alla serenità?».
Nabla: «Partendo da ciò, vorrei gettare dei dubbi su questo tipo [...] Continua a leggere…
Per prima cosa, un saluto a tutti quelli che ogni tanto passano da queste parti e a quelli che capitano per caso…Questo periodo non ho molto tempo per scrivere. Quindi ho pensato di condividere con voi alcuni aforismi in cui mi sono imbattuto di recente. Sono molto diversi tra loro, forse anche in contrasto, ma vorrei lasciare diversi punti di vista perché ognuno possa cogliere quello che sente più vicino a se stesso/a…
«Agisci come se il futuro dell’universo dipendesse da te,e ridi di te stesso perché credi che ciò che fai
può cambiare le cose.»
Proverbio Buddhista
«Intanto, a proposito di [...] Continua a leggere…
Aldo: «È raro sentire un giovane parlare di questo argomento in modo sereno».
Nabla: «Ignorare la morte significherebbe ignorare anche la vita. Vivere e morire sono le due facce dell’esistenza, se non ci fosse una, non ci sarebbe l’altra. È questo alternarsi che nutre la vita stessa: la vita si ciba della vita».
Aldo: «Sai che ho sempre pensato?».
Nabla: «Cosa?».
Aldo: «Che senza la morte, tutte le filosofie e le religioni che conosciamo (ma anche le arti e la poesia ) non esisterebbero».
Nabla: «Non lo so, ma sicuramente sarebbero profondamente diverse».
Aldo: «Nonostante alcuni lo neghino, ritengo che non ci sia essere umano [...] Continua a leggere…
“Maestro” – “Come scusi? Si dice Professore!”
Fin dalle scuole medie insegnano a disprezzare la parola “maestro”. Uno degli avvenimenti che face arrabbiare molto un mio professore delle scuole medie, fu quello di essere stato invocato in quel modo spregiativo. Al contrario – secondo me – senza maestri l’istruzione non può funzionare. Sembra una questione di inutili polemiche sulle parole, ma – in realtà – è un sintomo del distacco che, chi insegna – spesso – tende a stabilire nei confronti degli studenti.
Per curiosità, ho effettuato una piccola ricerca etimologica. Professore viene da professòrem che deriva da profèssum, participio [...] Continua a leggere…
Indice
L’amore
L’amore Platonico
L’amore nell’ Induismo
L’amore Buddhista
L’amore Cristiano
L’amore
L’amore, un sentimento capace di ispirare i versi dei più grandi poeti, e non solo di essi. Anche il più rozzo e freddo degli individui si può trasformare in un dolce poeta sotto l’effetto di questo incantesimo. Leopardi sarebbe stato il poeta che conosciamo senza Silvia? Spingendoci oltre, possiamo chiederci: sarebbe stato poeta se il suo amore fosse stato appagato? O l’amore che aveva dentro si è potuto esprimere solo tramite la poesia, non avendone la possibilità nella vita reale?
Le poesie d’amore sono spesso commoventi, belle ma tristi. Le canzoni d’amore [...] Continua a leggere…
Ho spesso ammirato la figura di Gesù Cristo così come la dipingono i Vangeli. Non si può mettere in dubbio che i Vangeli abbiano ispirato molti santi. Forse, hanno anche aiutato alcune persone a diventare più tolleranti,più aperte verso il prossimo. Parlano di un Gesù buono, caritatevole,che non fa distinzioni su basi etniche o sociali. Egli parla con la prostituta, come con il re: considera tutti gli uomini uguali tra loro. Ritiene le ricchezze spirituali di grande valore e scredita quelle materiali. È il padre dell’amore universale. Difende la giustizia,perdona,è compassionevole.
D’altro canto, vorrei dire perché spesso [...] Continua a leggere…