Ciò che ha reso l’uomo diverso dalle altre specie è stata la capacità di camminare. In poche parole, pare che l’esigenza di camminare su due zampe sia precedente a quella di costruire strumenti con le mani.
Del resto, l’uomo è sempre stato un grande camminatore, fin dai primordi della sua storia. Si muoveva di continuo e, con la sola forza delle gambe, è riuscito a perlustrare tutti i più remoti angoli della Terra. Se, quindi, l’essere uomini è in qualche modo legato alla necessità di camminare nel mondo fisico con il corpo, ancora più necessario per l’uomo è camminare con il pensiero e la coscienza nei mondi che appartengono alla conoscenza, all’etica, alla spiritualità.

Questo sito è un invito a muoversi con la mente, ad intraprendere un cammino di conoscenza.

Nello Zen si dice che un buon viaggiatore non ha piani precisi e il suo scopo non è arrivare.

Quindi, non importa da quale parte andiamo o se, paradossalmente, torniamo al punto di partenza. Ciò che conta è iniziare a fare dei passi… Se pure dovessimo tornare allo stesso punto, ci torneremmo in modo diverso, saremmo noi stessi “diversi”. Anche se non è necessario pianificare tutto l’itinerario, abbiamo comunque bisogno di qualcuno che di volta in volta ci indichi la strada. Le nostre guide sono i giganti del passato, che ci permettono di arrivare lontano perché possiamo fidarci dei sentieri che hanno percorso prima di noi. Questo non vuol dire, però, che dobbiamo limitarci a ripetere la loro strada passivamente, senza alcun coinvolgimento interiore.

Se il cammino deve essere “nostro”, nessuno si può sostituire a noi, qualunque sia la strada che scegliamo di percorrere: nostre devono essere le gambe, nostra la testa, nostri lo spirito e il cuore.
Buon viaggio!

In fondo, è meglio viaggiare pieni di speranza, che essere già arrivati.
Robert Louis Stevenson .
Presentazione ultima modifica: venerdì,4 luglio 09:14, 2014 da Nabladue
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