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	<title>Pensieri &#187; energia</title>
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	<description>Pensieri di filosofia,scienza,matematica,vita,religione e società</description>
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		<title>Nuovi incentivi energia (Luglio 2007)</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/ingegneria/energia/nuovi-incentivi-energia/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jul 2007 09:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Son qui per segnalarvi nuovi incentivi per il risparmio energetico previsti dalla legge finanziaria 2007.
Sono state introdotte detrazioni d’imposta fino al 55% sulle spese (fino ad un massimo di 100.000 euro)  per lavori di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica delle abitazioni.
Tali  lavori possono avere come obiettivo la riduzione delle dispersioni termiche o l’installazioni di impianti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Son qui per segnalarvi nuovi incentivi per il risparmio energetico previsti dalla legge finanziaria 2007.<br />
Sono state introdotte detrazioni d’imposta fino al 55% sulle spese (fino ad un massimo di 100.000 euro)  per lavori di miglioramento dell&#8217;efficienza energetica delle abitazioni.<br />
Tali  lavori possono avere come obiettivo la riduzione delle dispersioni termiche o l’installazioni di impianti a basso impatto ambientale (caldaie a condensazione, impianti fotovoltaici, ecc…).</p>
<p>Per approfondimenti sito <a href="http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/" title="enea incentivi energia">Enea energia</a> </p>
<p>I moduli per la compilazione e l&#8217;invio online della documentazione prevista dal &#8220;Decreto edifici&#8221; la trovate a questo indirizzo:</p>
<p><a href="http://finanziaria2007.acs.enea.it/" title="energia finanziaria">finanziaria 2007 energia</a></p>
<p>Anche per quanto riguarda il Conto Energia, di cui avevamo parlato in questo <a href="http://www.npensieri.it/index.php/scienza-e-tecnologia/energie-rinnovabili-costi-e-situazione-italiana/" title="energie rinnovabili">post</a>, ci sono novità:</p>
<p>il decreto del  19 febbraio 2007 prevede delle tariffe incentivanti più elevate che vanno da 36 a 49 centesimi per Kwh prodotto.</p>
<table width="75%" align="center" border="1">
<tbody>
<tr>
<td > Potenza nominale dell’impianto espressa in Kw </td>
<td > Non      integrato  (€/kWh) </td>
<td > Parzialmente integrato (€/kWh) </td>
<td > Integrato  (€/kWh) </td>
</tr>
<tr>
<td > 1 ≤ Potenza ≤ 3  </td>
<td >0,4 </td>
<td >0,44 </td>
<td > 0,49 </td>
</tr>
<tr>
<td > 3 &lt; Potenza ≤ 20 </td>
<td >0,38 </td>
<td >0,42</td>
<td > 0,46 </td>
</tr>
<tr>
<td > Potenza &gt;  20 </td>
<td >0,36</td>
<td >0,4</td>
<td > 0,44</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Vediamo nello specifico le voci della tabella. </p>
<p>(dall’articolo 2)</p>
<p>“impianto fotovoltaico non integrato è l’impianto con moduli ubicati al suolo”</p>
<p>“impianto fotovoltaico parzialmente integrato è l’impianto i cui moduli sono posizionati,<br />
….su elementi di arredo urbano e viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione” (ad esempio impianti a tetto che aderiscono alla superficie di copertura)</p>
<p>“impianto integrati….in elementi di arredo urbano e<br />
viario, superfici esterne degli involucri di edifici, fabbricati, strutture edilizie di qualsiasi<br />
funzione e destinazione”</p>
<p>Per quanto concerne lo “Scambio sul posto” la situazione rimane essenzialmente invariata.<br />
In regime di scambio sul posto l’energia prodotta dall’impianto domestico viene ceduta alla rete elettrica nazionale, svincolando il proprietario dell’impianto dall’eventuale necessità di immagazzinare energia, qualora la produzione in determinati intervalli di tempo superi il consumo.<br />
In questo modo l’energia viene sempre prelevata dalla rete  elettrica nazionale, che detrae dalla quantità di energia consumata, quella prodotta.<br />
Ad esempio se l’impianto produce 3 KWh e la famiglia ne consuma 3, il costo di tale operazione è zero. Semplicemente lo scambio di energia tra il produttore e la rete elettrica nazionale avviene a costo zero. L’attivazione del servizio di scambio sul posto dipende dal richiedente ed è valida per tutta la vita dell’impianto:<br />
“Nel caso di impianti di potenza nominale non inferiore a 1 kW e non superiore a 20 kW, il soggetto precisa se intende avvalersi o meno del servizio di scambio sul posto per l&#8217;energia elettrica prodotta.” (articolo 5)</p>
<p>Si precisa che i benefici sono aggiuntivi rispetto a quelli del Conto Energia che però ha una durata limitata di 20 anni. </p>
<p>Per la richiesta dei benefici dal sito del <a href="http://www.grtn.it/ita/fotovoltaico/NuovoContoEnergia.asp">GRTN</a>:</p>
<p>“Le persone fisiche e giuridiche, nonché i soggetti pubblici e i condomini di unità abitative e/o di edifici che siano interessati all’incentivazione del fotovoltaico, individuati come soggetti responsabili nel DM 19 febbraio 2007, devono far pervenire al GSE &#8211; entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, pena la decadenza dall’ammissibilità alle tariffe incentivanti – l’apposita richiesta di concessione della tariffa pertinente.”</p>
<p>Un saluto a tutti.</p>
]]></content:encoded>
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		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Energie rinnovabili: costi e situazione italiana (marzo 2007)</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/ingegneria/energia/energie-rinnovabili-costi-e-situazione-italiana/</link>
		<comments>http://www.npensieri.it/index.php/ingegneria/energia/energie-rinnovabili-costi-e-situazione-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 16:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">wp-splinder:http://nabladue.splinder.com/post/11557712</guid>
		<description><![CDATA[Vorrei tornare a speculare ma, qualche commento fa, ho promesso che avrei parlato di brutali aspetti pratici ed economici sulle energie rinnovabili.
Cercher&#242; di essere sintetico e schematico e spero di essere abbastanza chiaro. 
In un paese come l&#8217;Italia, mi sembra doveroso parlare del fotovoltaico. 
Vediamo i costi per realizzare un impianto per una famiglia (consumo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei tornare a speculare ma, qualche commento fa, ho promesso che avrei parlato di brutali <strong>aspetti pratici ed economici</strong> sulle energie rinnovabili.<br />
Cercher&ograve; di essere sintetico e schematico e spero di essere abbastanza chiaro. <br />
In un paese come l&rsquo;Italia, mi sembra doveroso parlare del <strong>fotovoltaico</strong>. <br />
Vediamo i <strong>costi</strong> per realizzare un impianto per una famiglia (consumo annuo medio di circa 3.000 kWh). Un metro quadrato di moduli in silicio policristallino (materiale pi&ugrave; economico), installato in Italia centrale, produce 160 kWh l&rsquo;anno. Quindi, occorrono circa 20 metri quadrati di moduli. <br />
Dato che la misura standard dei moduli &egrave; 0,5 metri quadrati ne serviranno 40 per un costo complessivo di circa 20.000 euro chiavi in mano, compresi gli altri componenti che costituiscono l&#8217; impianto (Inverter, batterie, regolatori di carica, cavi di collegamento,..).<br />
La potenza di un tale impianto, che determina il numero di apparecchiature che possono rimanere accese contemporaneamente, non arriva neanche ai 3 KW attuali. L&rsquo;impianto non ha durata infinita ma solo di&nbsp;20 &ndash; 25 anni , in genere, viene garantito a vita e necessita di manutenzioni ordinarie con spese pari a circa 200 euro l&rsquo;anno. <br />
Nel complesso, per questo impianto il <strong>costo del chilowattora</strong> &egrave; di circa 0,34 Iva esclusa, mentre il costo del chilowattora prodotto da fonti fossili &egrave; di circa 0,18 Iva esclusa. </p>
<p>Vediamo gli incentivi. 2001 Incentivo all&rsquo;Italiana: <strong>Programma Tetti fotovoltaici.</strong> <br />
Questo incentivo prevedeva la copertura fino al 75% del costo dell&rsquo;impianto chiavi in mano. Qual&#8217; era il problema? Il numero di possibili finanziati era limitato su base regionale: i soliti raccomandati prendevano i fondi mentre, tutti gl&rsquo;altri, dovevano pagarsi l&rsquo;impianto da soli. </p>
<p>Successivamente:<br />
<a title="decreto legislativo energia" href="http://www.parlamento.it/leggi/deleghe/03387dl.htm" target="_blank">Decreto Legislativo 29 dicembre 2003, n. 387</a><br />
<a title="energie rinnovabili leggi" href="http://www.ambientediritto.it/Legislazione/Energia/2005/dm%2028lug2005.htm" target="_blank">art. 3 del DM 28 luglio 2005</a></p>
<p>Sintesi estrema: per 20 anni l&rsquo;energia prodotta tramite pannelli solari ed <strong>autoconsumata</strong> viene pagata a chi la produce <strong>0,445 &euro;/kWh.</strong><br />
Quella in sopravanzo (ad avercela) e non consumata durante l&rsquo;anno diventa un credito di energia, che pu&ograve; essere consumato nei successivi 3 anni, al termine dei quali viene azzerata.</p>
<p>In sostanza <strong>per ripagarsi un impianto</strong> occorrono 10-12 anni sulla carta.<br />
Io mi accontenterei di andarci pari in 15-16 anni. Considerando che ne guadagna l&rsquo;ambiente, in un certo senso, converrebbe a tutti.&nbsp; </p>
<p>&#8230;per&ograve; tutti facciano il ragionamento: per ora devo sborsare 20.000 euro, sperare di ammortizzare in&nbsp;15 -&nbsp;16 anni, poi devo rifare tutto da capo. Se consumo di pi&ugrave;, devo comunque appoggiarmi alla rete nazionale&#8230;. Inoltre, per installare i pannelli in un condominio, bisogna chiedere il permesso agli altri condomini&hellip;</p>
<p>
Un altro utilizzo molto efficiente del solare &egrave; quello<strong> termico</strong>. La tecnologia solare termica permette lo sfruttamento della radiazione solare per produrre energia attraverso il riscaldamento di un fluido, senza rifiuti inquinanti: pu&ograve; essere utilizzato per fornire acqua calda integrando con una piccola caldaia a gas per l&rsquo;inverno o per i periodi con poco sole. Questo sistema &egrave; sempre pi&ugrave; utilizzato nelle nuove costruzioni.</p>
<p>Alre normative:<br />
<strong>Per quanto riguarda i costruttori:</strong><br />
Da qualche anno i costruttori sono obbligati ad introdurre un impianto che produca una percentuale di energie rinnovabili sul totale necessario alle utenze.<br />
<strong>Per quanto riguarda i produttori di energia:</strong></p>
<p>1999<br />
Il decreto Bersani (79/99) obbliga i produttori di energia elettrica da fonti convenzionali a immettere annualmente, nella rete di distribuzione nazionale, una quota di energia prodotta da fonti rinnovabili pari al 2% della loro produzione annua. Tale quota di energia pu&ograve; essere prodotta all&rsquo;interno stesso dell&rsquo;impianto o acquistata da altri. Inoltre viene liberalizzato il mercato dell&#8217;energia elettrica.</p>
<p>2001<br />
Direttiva della Comunit&agrave; Europea (2001/77/CE): indica per l&rsquo;Italia un<br />
obiettivo di energia prodotta da rinnovabili del 22% sul totale per il 2010.</p>
<p>Alcuni schemi:</p>
<table width="75%" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="energie rinnovabili" src="http://files.splinder.com/842b5858dc71a4a997b1a6f014104e9c.jpeg" /> </td>
<td><a title="produzione di energia" href="http://files.splinder.com/9c290c942f78ff90b10495afecbd5a49.jpeg">Andamento della produzione lorda da fonte rinnovabile in Italia dal 1994 al 2005 (GWh)</a>
            </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="75%" border="1">
<tbody>
<tr>
<td><img alt="energia costi" src="http://files.splinder.com/8c962163fbb1d3ebd666f874612292a0.jpeg" /> </td>
<td><a title="" href="http://files.splinder.com/315dfd11306553f0a03ce9936e390bc1.jpeg">Confronto tra la produzione lorda totale e la produzione rinnovabile in Italia dal 1994 al 2005 (GWh)</a>
            </td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>* siamo vicini alla soglia ma la produzione maggiore &egrave; idroelettrica, come abbiamo visto in un precedente post, per l&#8217;idroelettrico di grandi dimensioni, ci sono comunque notevoli problemi di impatto ambientale. Notare anche che eolica e solare sono ancora poco utilizzate.</p>
<p>Per approfondimenti potete consultare il sito del <a title="" href="http://www.grtn.it/ita/index.asp" title="GRTN energia" target="_blank">grtn</a>. </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energia Nucleare</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/ingegneria/energia-nucleare/</link>
		<comments>http://www.npensieri.it/index.php/ingegneria/energia-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Mar 2007 18:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Energia = (massa) moltiplicato (velocità della luce nel vuoto) moltiplicato (velocità della luce nel vuoto)
Velocità della luce nel vuoto = 299 792 458 m/s 
Cosa c’entra con l’energia nucleare ?
In realtà è proprio questa formula che rende le reazioni nucleari importanti. Infatti in una reazione nucleare viene persa materia. La massa persa si trasforma in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Energia = (massa) moltiplicato (velocità della luce nel vuoto) moltiplicato (velocità della luce nel vuoto)</p>
<p>Velocità della luce nel vuoto = 299 792 458 m/s </p>
<p>Cosa c’entra con <a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761558960/Energia_nucleare.html" title="energia nucleare">l’energia nucleare</a> ?</p>
<p>In realtà è proprio questa formula che rende le <em>reazioni nucleari </em>importanti. Infatti in una reazione nucleare viene persa materia. La massa persa si trasforma in energia il cui quantitativo è dato da quella formula e, come potete vedere, i numeri in gioco sono molto grandi. Le reazioni nucleari si distinguono in:</p>
<table summary="energia nucleare fissione" width="400" border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="194"><img alt="fissione nucleare" border="0" src="http://www.npensieri.it/immagini/fissione.jpg" /></td>
<td width="200" colspan="2"><font size="2"><strong><a href="http://it.encarta.msn.com/encyclopedia_761552902/Fissione_nucleare.html" title="fissione nucleare">Fissione nucleare</a>: </strong>La fissione nucleare avviene con <strong>elementi pesanti</strong>. Ad esempio atomi di uranio 235 o plutonio 239 si dividono in frammenti liberando una notevole quantit&agrave; di energia. L&#8217;enorme quantit&agrave; di energia liberata dai reattori nucleari, viene usata per <strong>vaporizzare</strong> una notevole quantit&agrave; di acqua, che mediante una turbina viene convertita in energia meccanica (movimento) e successivamente, da un alternatore, in energia elettrica.<br />
            Come sappiamo, tutto questo ha un prezzo: <strong>le scorie radioattive</strong>. Queste sono il materiale residuo prodotto dalla reazione. Il problema &egrave; che &ldquo;decadono&rdquo; (non sono pi&ugrave; radioattive) dopo molti secoli e quindi bisogna prevedere aree per un lungo stoccaggio di questo <em>materiale radioattivo</em>.</font></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table width="400" border="0">
<tbody>
<tr>
<td width="200"><img alt="fusione nucleare" border="0" src="http://www.npensieri.it/immagini/fusione.jpg" /></td>
<td  width="200" colspan="2"><font size="2">Nella <a href="http://www.fisicamente.net/index-496.htm" title="fusione nucleare">fusione nucleare</a> avviene il processo inverso: <strong>fusione</strong> di atomi leggeri in un singolo atomo la cui massa &egrave; di poco inferiore rispetto alla somma delle masse dei primi due. La massa persa si trasforma in <strong>energia</strong>.<br />
Purtroppo la fusione nucleare, per ora, avviene solo nelle stelle e nel nostro sole o meglio: ancora non siamo capaci di realizzare una <strong>fusione controllata</strong> per generare energia elettrica. Eminenti scienziati di tutto il mondo sostengono che, probabilmente, la nostra salvezza in campo energetico potrebbe venire dal posto pi&ugrave; vicino a noi nello spazio: <strong>la Luna</strong>.</font></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>“La <em>tecnologia della fusione </em>passerà attraverso vari stadi. Prima arriveranno le macchine basate sulla reazione deuterio-trizio*, che è la reazione più facile da innescare. Poi saranno sviluppate le macchine basate sulla reazione deuterio-deuterio e quindi quelle sulla reazione deuterio-elio3, per approdare infine alla reazione elio3-elio3, la più potente e pulita. Ma per conquistare questa frontiera, manca purtroppo la materia prima, vale a dire quell’elio3 che sulla Terra non esiste, ma che è invece presente sulla Luna”. </p>
<p>“Un carico di elio3 varrebbe molto più di un pari carico di diamanti lavorati: né c’è da meravigliarsi, dato che è stato calcolato che 40 tonnellate di questo elemento basterebbero a soddisfare il fabbisogno energetico degli Usa per un intero anno”.<br />
Anche tenendo conto del prezzo da pagare in termini energetici per andare sulla Luna converrebbe. </p>
<p>Lasciamo stare il futuro e parliamo di presente e passato, spostandoci dalla Luna al “Bel Paese”: l’Italia:</p>
<p>1952 nasce il <strong>CNRN </strong>(Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari).</p>
<p>1960 il CNRN in <strong>CNEN</strong> (Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare).</p>
<p>L’Italia, per molti anni, fu uno dei paesi più competenti nei campi del <em>nucleare</em> e degli <em>acceleratori di particelle </em>su scala planetaria. Nascono nuovi centri tra cui: quello della Casaccia e quello di Frascati nei pressi di Roma.</p>
<p>Nel 1966 si raggiunse una produzione di 3,9 miliardi di kWh: <em>l’ Italia era il terzo produttore al mondo di energia elettrica di origine nucleare</em>.</p>
<p>Qualche anno dopo iniziano le prime insofferenze dell’opinione pubblica nei riguardi del nucleare: nel 1982 il centro è costretto a cambiare rotta e si trasforma in <strong>ENEA</strong> (Comitato nazionale per la ricerca e lo sviluppo dell’Energia Nucleare e delle Energie Alternative) ed inizia ad occuparsi anche di fonti rinnovabili, uso razionale dell’energia e impatto ambientale.<br />
26 Aprile 1986 disastro di Chernobyl. È la fine del nucleare in Italia. </p>
<p>1987 <a href="http://www.zonanucleare.com/questione_scorie_italia/referendum_nucleare_1987.htm" title="referendum energia nucleare">Referendum sul nucleare </a></p>
<p>Con il <em>referendum abrogativo</em> del 1987 è stato &#8220;di fatto&#8221; sancito l’abbandono da parte dell’ Italia del ricorso al nucleare come forma di approvvigionamento energetico. L’ <a href="http://www.enea.it" title="enea">Enea</a> non chiude ma perderà molto del suo prestigio internazionale, competenze e ci sarà la solita fuga di cervelli.</p>
<p>Così l’edificio del sincrotrone <em>dell’Enea di Frascati</em>, che un tempo ospitava fisici del calibro di Amaldi:</p>
<p>1956 N. Cabibbo dirà: &#8220;Fin dai primissimi anni dell’entrata in funzione del sincrotrone, nel 1959, Frascati cominciò ad affermarsi come un centro da cui uscivano risultati di grande importanza&#8221;.<br />
Nel 2002 si dovrà accontentare di un certo nabladue che ha passato 8 mesi della sua vita lì dentro, senza capire cosa stesse facendo.</p>
<p>A parte questo, sapete qual è la cosa più bella?<br />
L’energia elettrica che produciamo non basta più, e quindi dobbiamo comprarla. Da chi? Dai nostri cugini francesi. E la Francia come produce l’energia elettrica che vende all’Italia? Ovvio, col nucleare. Dove si trovano le centrali nucleari francesi? Ma che domande!…è ovvio: al confine con l’Italia. </p>
<p><img alt="nucleare in francia" border="0" src="http://www.npensieri.it/immagini/nucleare.png" /></p>
<p>Nell’ ‘87 avevo solo 9 anni, non so cosa avrei votato se ne avessi avuto la possibilità, però, mi sembra assurdo affidare una scelta tecnica di tale portata al popolo: non avendo gli strumenti per poter valutare, si trova in balia di giornalisti e politici che cercano solo di trovare consensi, invece di capire veramente come stanno le cose.</p>
<p>Sinceramente sono un po’ stufo di un paese in cui:</p>
<p>nessuno vuole i campi elettromagnetici e tutti comprano 2 o 3 cellulari;<br />
un Paese con il più alto numero di cellulari in Europa che non ne produce neanche 1.<br />
Nessuno vuole sostanze tossiche e tutti usano il computer, sia al lavoro, che a casa.</p>
<p>Tutti parlano di problemi energetici e pochi rinunciano all’automobile.<br />
Tutti si lamentano della fuga dei cervelli mentre <em>maltrattano la scienza e la ragione stessa</em>.</p>
<p>Quando studiavo ho conosciuto un ragazzo, uno studente di biologia. Aveva le stesse perplessità di tutti gli italiani ma, a differenza degli altri, non usava la macchina: si muoveva solo con i trasporti pubblici e la bicicletta. Nel tempo libero, appoggiato da associazioni ambientaliste, raccoglieva soldi per cercare di riparare i danni che il nostro progresso ha creato, non sono mai stato così, ma lo ammiravo.<br />
Personalmente ritengo che la natura sia una delle cose più belle che l’uomo possa guardare e vivere, ma non penso che l’estinzione della Tigre Siberiana e l’inquinamento possano essere fermati bloccando il nucleare in Italia. </p>
<p><em>Stiamo modificando l’ambiente e, se abbiamo deciso di farlo, facciamolo, usando la testa</em>. </p>
<p><font size="2">* deuterio= atomo di idrogeno con 1 neutrone &#8211; trizio atomo di idrogeno con 2 neutroni. Sono detti isotopi dell&rsquo;idrogeno.</font></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Energie Rinnovabili</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/ingegneria/energie-rinnovabili/</link>
		<comments>http://www.npensieri.it/index.php/ingegneria/energie-rinnovabili/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Mar 2007 01:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come promesso nel post precedente, ho sentito il mio amico termodinamico. È stato molto gentile e disponibile: mi ha dato una catasta di libri e articoli dell’ Enea dicendomi:
-“ Va, e studia: non ti voglio togliere la soddisfazione di scoprire da solo tutte queste belle cose”
-“Grazie mille!” rispondo io “allora, quando mi chiederai di presentarti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come promesso nel post precedente, ho sentito il mio amico termodinamico. È stato molto gentile e disponibile: mi ha dato una catasta di libri e articoli dell’ <a href="http://www.enea.it" title="enea energia" target="_blank">Enea</a> dicendomi:<br />
-“ Va, e studia: non ti voglio togliere la soddisfazione di scoprire da solo tutte queste belle cose”<br />
-“Grazie mille!” rispondo io “allora, quando mi chiederai di presentarti un’amica, ti potrò dire la stessa cosa?”<br />
…pazienza, mettiamoci al lavoro.<br />
Siamo pronti, iniziamo. Spero di non annoiare nessuno. Ho cercato di scrivere in maniera semplice, ma senza banalizzare troppo, per dare modo anche a chi non avesse un bagaglio culturale di tipo scientifico di capirci qualcosa. </p>
<p>Avevamo chiuso il post sull&#8217;<a href="http://www.npensieri.it/index.php/scienza-e-tecnologia/miti-da-sfatare-1-facili-e-superficiali-propagande-sulle-energie-alternative/" title="energia idrogeno" target="_blank"> idrogeno</a> con la domanda: come produco l’idrogeno in una possibile economia basata su di esso? Qualcuno dice dalle <a href="http://www.fonti-rinnovabili.it/"> fonti rinnovabili </a> . Cosa sono?</p>
<p>Le fonti <a href="http://www.energie-rinnovabili.net/" target="_blank">rinnovabili</a> di <strong>energia</strong> sono quelle fonti che, a differenza dei combustibili fossili, destinati ad esaurirsi in un tempo definito, possono essere considerate inesauribili: : sole, vento…<br />
Vediamo attualmente come viene soddisfatto il bisogno energetico nel mondo (incluso quello per mandare avanti i nostri computer):</p>
<table summary="energia distribuzione consumi” width="32%" align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td bordercolor="#ffffff" colspan="2"><font face="Times New Roman" size="-1">Distribuzione delle fonti energetiche</font></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#cc9966"><font face="Times New Roman" size="-1">Petrolio</font></td>
<td bgcolor="#cc9966"><font face="Times New Roman" size="-1">38%</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="80%"><font face="Times New Roman" size="-1">Carbone</font></td>
<td width="20%"><font face="Times New Roman" size="-1">24%</font></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#cc9966"><font face="Times New Roman" size="-1">Gas</font></td>
<td bgcolor="#cc9966"><font face="Times New Roman" size="-1">20%</font></td>
</tr>
<tr>
<td><font face="Times New Roman" size="-1">Nucleare</font></td>
<td><font face="Times New Roman" size="-1">6%</font></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cc9966">
<td><font face="Times New Roman" size="-1">Idraulica</font></td>
<td><font face="Times New Roman" size="-1">2%</font></td>
</tr>
<tr>
<td height="22"><font face="Times New Roman" size="-1">Biomassa (compreso legno)&nbsp;</font></td>
<td><font face="Times New Roman" size="-1">8%</font></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cc9966">
<td><font face="Times New Roman" size="-1">Nuove Rinnovabili</font></td>
<td><font face="Times New Roman" size="-1">2%</font></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Come potete osservare solo il 2% sono <strong>fonti rinnovabili </strong>e l’ 8% biomasse (incluso il legno però).<br />
Per arrivare a produrre idrogeno con le <em>fonti rinnovabili </em>dovremmo preoccuparci prima di coprire i bisogni di elettricità per le utenze domestiche; poi dovremmo coprire i bisogni delle industrie, delle infrastrutture e già sarebbe un traguardo importantissimo. Dopodiché ci potremmo preoccupare dell’idrogeno, ma parliamo di un futuro abbastanza lontano.<br />
Non solo: una volta arrivati a questo risultato dovremmo calcolare anche la convenienza economica di una tale trasformazione: arrivati a questo punto perchè non usare le sole fonti rinnovabili?<br />
L’errore sta nel considerare l’idrogeno come una <em>fonte primaria di energia</em>, mentre, è solo un vettore di energia: per ottenere energia occorrono due trasformazioni con conseguente perdita di energia (ogni trasformazione causa una perdita notevole di energia = <em>secondo principio della termodinamica</em>).<br />
Per esempio, per far muovere un’ automobile con idrogeno dovremmo prima creare idrogeno puro (prima trasformazione) e poi trasformare l’energia chimica dell’idrogeno in lavoro meccanico (= movimento).<br />
Attualmente l’idrogeno, qualunque sia la sua origine, a parità di energia risulta più costoso dei combustibili fossili e quindi non è utilizzato per scopi energetici, ma solo nell’industria chimica, petrolchimica, aerospaziale e per usi di laboratorio. </p>
<p>Tralasciamo il discorso sull’idrogeno e analizziamo meglio la situazione attuale:</p>
<p>1997 <a href="http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/pia/docs/protocollo_kyoto_it.PDF" title="protocollo di kyoto" target="_blank">protocollo di Kyoto</a></p>
<p>I paesi responsabili delle emissioni di gas serra hanno stabilito che entro il 2012 dovranno ridurre le emissioni di una determinata percentuale: </p>
<table summary="protocollo di Kyoto” width="32%" align="center" border="0">
<tbody>
<tr>
<td bordercolor="#ffffff" colspan="2"><font face="Times New Roman" size="2">Percentuale di riduzione di gas serra entro il 2012</font></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#cc9966"><font face="Times New Roman" size="2">Mondo</font></td>
<td bgcolor="#cc9966"><font face="Times New Roman" size="2">5,2%</font></td>
</tr>
<tr>
<td width="80%"><font face="Times New Roman" size="2">Unione Europea</font></td>
<td width="20%"><font face="Times New Roman" size="2">8%</font></td>
</tr>
<tr>
<td bgcolor="#cc9966"><font face="Times New Roman" size="2">Russia</font></td>
<td bgcolor="#cc9966"><font face="Times New Roman" size="2">0%</font></td>
</tr>
<tr>
<td><font face="Times New Roman" size="2">Stati Uniti</font></td>
<td><font face="Times New Roman" size="2">7%</font></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cc9966">
<td><font face="Times New Roman" size="2">Giappone</font></td>
<td><font face="Times New Roman" size="2">6%</font></td>
</tr>
<tr>
<td><font face="Times New Roman" size="2">Italia</font></td>
<td><font face="Times New Roman" size="2">6,5%</font></td>
</tr>
<tr bgcolor="#cc9966">
<td><font face="Times New Roman" size="2">Paesi in via di sviluppo</font></td>
<td><font face="Times New Roman" size="2">no limitazioni</font></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>I gas di cui bisogna ridurre le emissioni sono: anidride carbonica, il protossido di azoto, gli idrofluorocarburi, i perfluorocarburi e l’esafloruro di zolfo, il metano. (sono solo nomi, nulla di spaventoso, per noi; per la natua un po’ meno).<br />
<em>In sostanza ci vuole tempo, non esistono cambiamenti drastici e veloci.</em><br />
In questo contesto si inseriscono in maniera ottimale le fonti rinnovabili. Vediamo più nei dettagli, quali sono le fonti rinnovabili:</p>
<p><strong>ENERGIA SOLARE</strong><br />
<img alt="energia solare" align="left" border="0" src="http://www.npensieri.it/immagini/fotovoltaico.jpg" /></p>
<p>L’<em>energia</em> della radiazione solare che arriva sulla superficie terrestre viene raccolta (solo il 27%, il resto è sostanzialmente assorbita o riflessa dall’atmosfera) e trasformata in energia elettrica o termica. È in via di sviluppo ma, ancora presenta bassa efficienza (eccetto il i pannelli dei robot mandati su Marte) e costi di produzione elevati. Il problema del futuro, a mio modesto parere, sarà anche quello di reperire il materiale per realizzare i pannelli (Silicio, Si, ed altri materiali di base anche per l’elettronica).(notare che in caso di utilizzo per produrre idrogeno, la catena delle trasformazioni diventerebbe solare >>> elettrica>>>idrogeno>>>lavoro, ben 4 trasformazioni!) </p>
<p><strong>ENERGIA GEOTERMICA</strong></p>
<p><img alt="energia geotermica" align="left" border="0" src="http://www.npensieri.it/immagini/geotermia.jpg" /></p>
<p>Sfrutta il calore immagazzinato nel sottosuolo terrestre per produrre energia. Questo calore deriva essenzialmente dalla naturale radioattività delle rocce della crosta terrestre e, in minima parte, da scambi termici con le zone interne della Terra. Si pensi che il 99% della massa terrestre raggiunge una temperatura superiore a 1000° C e solamente lo 0.1% si trova al di sotto dei 100°C. </p>
<p><strong> ENERGIA A BIOMASSE </strong></p>
<p><img alt="energia biomasse" align="left" border="0" src="http://www.npensieri.it/immagini/biomassa.jpg" /></p>
<p>Con il termine biomassa si identificano le  sostanze organiche di origine vegetale o animale, da cui, attraverso processi di tipo termochimico o biochimico è possibile ottenere energia.<br />
La biomassa, attraverso il processo della fotosintesi, cattura la radiazione solare e la trasforma in energia chimica; questa energia può essere convertita in altre forme di energia con sofisticati metodi. (esempi di biomasse sono le colture arboree ed erbacee). Le biomasse non contribuiscono all’aumento di CO2 e sono reperibili in molte zone del mondo. </p>
<p><strong>ENERGIA EOLICA</strong></p>
<p><img alt="Energia eolica" align="left" border="0" src="http://www.npensieri.it/immagini/eolico.jpg" /></p>
<p>“L’uomo ha impiegato la sua forza sin dall’antichità, per navigare e per muovere le pale dei mulini utilizzati per macinare i cereali, per spremere olive o per pompare l’acqua. Solo da pochi decenni l’energia eolica viene impiegata per produrre elettricità. I moderni mulini a vento sono chiamati aerogeneratori. Il principio di funzionamento degli aerogeneratori è lo stesso dei mulini a vento: il vento che spinge le pale. Ma nel caso degli aerogeneratori il movimento di rotazione delle pale viene trasmesso ad un generatore che produce elettricità.” (testo Enea)<br />
Le centrali elettriche costituite da più aerogeneratori si  dicono wind-farm. Gli aerogeneratori possono essere posizionati a terra o in mare, comunque lontani dai centri abitati: sono rumorosi.</p>
<p><strong>ENERGIA IDROELETTRICA</strong>:<br />
<img alt="Energia Idroelettrica" align="left" border="0" src="http://www.npensieri.it/immagini/idroelettrico.jpg" /></p>
<p>C’è da fare un’importante distinzione  sulle dimensioni degli impianti idroelettrici:</p>
<p><em>idroelettrico</em> piccolo: potenza < 3000 Kw (tradotto: può servire 1000 abitazioni);</p>
<p><em>idroelettrico</em> grande: elevate potenze.</p>
<p>Mentre il primo non ha impatti ambientali devastanti, per quanto riguarda il secondo i danni son ingenti: letti dei fiumi lasciati in secca per molti mesi e per lunghi tratti con distruzione o grave degenerazione del patrimonio ittico,alterazione delle falde acquifere, rischi di catastrofi (vedi Vajont).<br />
Come abbiamo visto le alternative, ci sono, e sono molte: forse nessuna è la soluzioni dei sogni ma, con un con l’impiego congiunto di tutte le alternative, sfruttando le possibili integrazioni, raccogliendo gli sprechi di una produzione per attivarne un’altra si possono ottenere buoni risultati ma, ancora c’è da lavorare. In questo contesto si potrebbe inserire anche l’<em>idrogeno</em>, non come sostituto delle fonti fossili, ma, come integrazione delle altre forme di produzione di energia.<br />
Un grazie particolare a tutti coloro che sono arrivati fino a qui, grazie a chi ha voglia di capire, ragionare, faticare, a chi non si acconteta di facili e superficiali risposte ed ha voglia di approfondire.<br />
La scienza è un lento, tedioso e complicato trattore che avanza ma, se non ci accontentiamo delle favole, può essere inarrestabile.</p>
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		<item>
		<title>MITI DA SFATARE 1: Facili e superficiali propagande sulle Energie Alternative</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2007 18:02:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ingegneria]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Scambio di e-mail con un amico. Vengo invitato a firmare una petizione per la campagna in favore della produzione di energia con idrogeno, la stessa campagna iniziata da Beppe Grillo.
Sento il bisogno di firmare, ci tengo al nostro pianeta, lo stiamo rovinando. Mi viene un dubbio. Devo pensare. Prendo un foglio. Inizio a scrivere qualcosa. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scambio di e-mail con un amico. Vengo invitato a firmare una petizione per la campagna in favore della produzione di <strong>energia con idrogeno</strong>, la stessa campagna iniziata da <a href="http://www.beppegrillo.it" title="beppe grillo" target="_blank">Beppe Grillo</a>.</p>
<p>Sento il bisogno di firmare, ci tengo al nostro pianeta, lo stiamo rovinando. Mi viene un dubbio. Devo pensare. Prendo un foglio. Inizio a scrivere qualcosa. </p>
<p><img alt="energia idrogeno" align="center" border="0" src="http://files.splinder.com/cf758b5f5526b95e755b51388a22db35.jpeg" /> </p>
<p>Il dubbio si fa sempre più chiaro.<br />
Idrogeno + …. = energia pulita + H<sub>2</sub>0 (acqua)</p>
<p>Si ma, da dove prendo l’<strong>idrogeno</strong>? Delusione.<br />
In realtà, il problema è proprio questo: sul pianeta Terra non esiste idrogeno gassoso (H<sub>2</sub>)  ) allo stato puro.</p>
<p>Come fare per produrlo? Servono delle centrali elettriche o, ancora peggio, andrebbe prodotto per combustione di sostanze fossili e quindi, altra CO<sub>2</sub>. Il sistema migliore per produrlo è l’<strong>elettrolisi</strong> dell’acqua utilizzando energia elettrica ma, sempre altra energia bisogna consumare (la <em>termodinamica</em> è una scienza crudele, purtroppo).</p>
<p>Devo approfondire: Biblioteca, Internet, Articoli scientifici. Torno tra poco, aspettatemi.</p>
<p>Risultato della ricerca:</p>
<p>Il motore a <em>combustione interna </em>ad idrogeno (ottenibile da quello attuale mediante poche modifiche), non è una buona soluzione, poiché presenta un rendimento basso e produce altre sostanze inquinanti.<br />
La soluzione migliore dal punto di vista ambientale, che presenta anche un elevato rendimento energetico, è la pila a combustibile. Questa trasforma l’idrogeno in energia elettrica, permettendo di azionare un <em>motore elettrico</em>. Il problema è che le pile a combustibile sono ancora in fase prototipale e non sono attualmente commercializzabili.<br />
Non solo. L’ <em>idrogeno</em> presenta bassa densità di energia per unità di volume, cioè per produrre energia ne serve molto. Questo significa che, se non vogliamo avere un serbatoio delle dimensioni di un’automobile attuale, va compresso, con conseguente consumo di altra energia e problemi di sicurezza.<br />
Cerco un’altra soluzione. Trovo la fantascienza: una macchina che va ad aria compressa: The Air car <a title="macchina ad aria" href="http://theaircar.com" target="_blank">The Air car</a> . Una <em>macchina che va ad ar</em>ia, incredibile! Di certo, per sostituire la compressione per combustione,l’aria, dovrà avere una pressione molto elevata. No, non ci credo,stesso problema:<br />
come comprimo l’aria a 300 bar per mandare avanti i miliardi di automobili in tutto il mondo?</p>
<table caption="foto di Beppe Grillo">
<tr>
<td><img src="http://www.npensieri.it/immagini/Beppe_Grillo.jpg" alt="Beppe Grillo" /></td>
<td><em>In alcuni atteggiamenti Beppe Grillo ricorda i demagoghi della Grecia di Platone e Socrate (anche se i demagoghi di allora, erano molto colti e non dicevano parolacce).</em>
</td>
</tr>
</table>
<p>Sei pessimo Nabla… ma non puoi farti gli affari tuoi, ora anche <strong>Beppe Grillo</strong>…<br />
Ma che colpa ne ho, cerco solo di ragionare con la mia testa.<br />
Allora non c’è soluzione?<br />
Non dico che non c’è soluzione, dico solo che non esiste la soluzione dei sogni, e neanche siamo sicuri che l’idrogeno sia una possibile soluzione.<br />
…………….<br />
Per la parte propositiva, chiedo a qualche amico termodinamico e vi faccio sapere…</p>
<p>Piccola aggiunta per chi propaganda per la firma della <a href="http://beppegrillo.meetup.com/29/messages/boards/thread/2828625" title="petizione idrogeno" target="_blank">petizione di Grillo e grillini</a> su vari blog:</p>
<p>Firmare non serve a nulla, non c’è la tecnologia. Voglio vedere poi, chi e come, la realizza la nuova economia. Firmiamo per fare ricerca nel nostro paese e per dare uno stipendio dignitoso ai ricercatori: lasciamo perdere la politica (togliamo delle multinazionali, per crearne altre)  se vogliamo migliorare le cose, come sempre dico: scienza, ragione e libero pensiero.</p>
]]></content:encoded>
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