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	<title>Pensieri &#187; Odifreddi</title>
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	<description>Pensieri di filosofia,scienza,matematica,vita,religione e società</description>
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		<title>Odifreddi &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 18:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Odifreddi]]></category>

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		<description><![CDATA[Marco: «Nabla, basta con Odifreddi, stai diventando noioso!»
Nabla: « Turpe è tacere, e lasciare che Odifreddi parli (7)».
Marco: «Non vorrei essere nei suo panni, sapendo quanto sei fastidioso, quando ti ci metti!»
Nabla: «Ma anche Odifreddi dice di essere impertinente. C’è qualcuno che quando ho iniziato il blog mi scrisse “Dì la verità, sei figlio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Marco: «Nabla, basta con <a href="http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-1" title="Odifreddi">Odifreddi</a>, stai diventando noioso!»<br />
Nabla: « Turpe è tacere, e lasciare che Odifreddi parli <a href="http://www.npensieri.it/index.php/bibliografia-e-riferimenti/">(7)</a>».<br />
Marco: «Non vorrei essere nei suo panni, sapendo quanto sei fastidioso, quando ti ci metti!»<br />
Nabla: «Ma anche Odifreddi dice di essere impertinente. C’è qualcuno che quando ho iniziato il blog mi scrisse “Dì la verità, sei figlio di Piergiorgio Odifreddi! :<a href="http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/filosofi/lezione-di-etica-il-teorema-di-pitagora/#comments">DD</a>”, quindi qualcosa che ci accomuna l’abbiamo; anche se io non sono capace e dotto come lui, ma solo un povero ottuso che cerca di porsi domande».<br />
Marco: «Allora qual&#8217; è il problema? Sei andato avanti nella lettura del libro “Perché non possiamo essere Cristiani” (meno che mai cattolici) ?»<br />
Nabla: «In realtà sono ancora fermo all’introduzione: le questioni sollevate sono talmente importanti, che non posso tralasciarle. Sono problematiche su cui ho riflettuto a lungo. Ed ora il Nous – così avevamo soprannominato Odifreddi nel precedente <a href="http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-1/" title="odifreddi">post</a> – le evidenzia con una sinteticità ed un acume enormi, dandomi la possibilità di chiudere il cerchio dei mie pensieri!»<br />
Marco: «E allora? Stai scherzando?»<br />
Nabla: «No, non scherzo».<br />
Marco: «Sentiamo…».<br />
Nabla: « Partiamo dal passo in cui  Odifreddi si dichiara epigono di Bertrand Russel».<br />
Marco: «Infatti, mi sembra che Russel portasse avanti idee simili a lui nell’opera “Perchè non sono cristiano”».<br />
Nabla: «“non sono” o “non possiamo”, questo è il problema!»<br />
Marco: «Ma che dici? Stai diventando pazzo?»<br />
Nabla: «Forse.Ad ogni modo, è vero che Odiffreddi ha idee simili a quelle di Russel, per quanto riguarda il Cristianesimo e le religioni, ma tra i due c’è una differenza fondamentale in materia di Scienza.<br />
Lasciamocelo dire da loro:</p>
<p>“Se la matematica e la scienza prendessero il posto della religione e della superstizione nelle scuole e nei media, il mondo diventerebbe un luogo più sensato, e la vita più degna di essere vissuta. Che ciascuno porti dunque il suo contributo, grande o piccino, affinché questo succeda, per la maggior gloria dello Spirito Umano.”<br />
(Piergiorgio Odifreddi, Il matematico impertinente)</p>
<p>“Io non credo che la scienza per sé, sia fonte adeguata di felicità, né credo che la mia mentalità scientifica abbia contribuito gran che alla mia propria felicità, che io attribuisco al fatto che vado di corpo due volte al giorno, con immancabile regolarità. La scienza di per se stessa mi sembra neutra, essa, cioè, accresce il potere degli uomini per il bene come per il male. Una valutazione dello scopo della vita è cosa che va aggiunta alla scienza se si vuole che essa rechi felicità…”<br />
(Bertrand Russel &#8211; Lettera all’editore Warder W. Norton in merito alla pubblicazione del testo La Società Scientifica)</p>
<p>Da queste poche righe di Russel ho avuto importanti conferme: neutralità della scienza in riferimento alla felicità ed al possibile uso positivo o negativo che di essa si possa fare».</p>
<p>Marco: «Ma la scienza non ci ha reso più felici? Tutte le comodità che abbiamo? Le attuali cure mediche?»<br />
Nabla: «Allora, per prima cosa dobbiamo operare una distinzione. Ci stiamo muovendo su due piani molto differenti tra loro:<br />
- la scienza come bene e fattore di crescita spirituale per chi la pratica;<br />
- la scienza come progresso del sapere e innovazione tecnologica, che dovrebbe portare ad accrescere il benessere collettivo.<br />
Marco: «Inziamo dall’analisi del progresso scientifico come benessere».<br />
Nabla: «In realtà anche in questo caso, la scienza è neutra di per sé».<br />
Marco: «Neutra rispetto a cosa?»<br />
Nabla: «Rispetto al possibile uso che ne possiamo fare. La scienza, o meglio, la tecnica che è una sua applicazione crea la bomba atomica, il buon senso stabilisce che usarla è, in ogni caso un danno. Dato che non tutti gli uomini hanno buon senso, possiamo immaginare quali enormi disastri può creare il progresso scientifico. Nello stesso tempo permette di trovare nuove cure per le malattie, di fornire un notevole quantitativo di energia, una vita agiata,…<br />
Quindi il nucleare può essere usato con finalità rivolte al bene (trattamento di patologie oncologiche e produzione di energia), ma anche al  male (bombe)».<br />
Marco: «Capisco quello che vuoi dire».<br />
Nabla: « Russel stesso  afferma che, mentre la scienza permette all’uomo di liberarsi dal servilismo nei confronti della natura, non può far nulla “per liberalo dalla parte più servile di se stesso. I pericoli esistono, ma non sono inevitabili, e la speranza nel futuro è per lo meno ragionevole così come il timore”».<br />
Marco:«A questo punto non capisco se la scienza possa essere utile all’uomo che la pratica per la sua crescita spirituale».<br />
Nabla:«Che la scienza e la matematica possano accrescere le nostre capacità di discernimento, è fuori di dubbio. Lo stesso Platone all’ingresso dell’accademia aveva scritto: “non entri chi non è geometra” . Anch’io consiglierei di studiare matematica, ma non basta. Solamente chi pensa all’uomo, come essere puramente razionale, può ritenere sufficienti la scienza  e la matematica. In realtà, anche se siamo amanti della ragione è la nostra parte irrazionale che spesso ci spinge: l’uomo non è, né irrazionale né razionale, è entrambe le cose:</p>
<p>La contrapposizione tra Apollineo e Dionisiaco di Nietzsche. </p>
<p>La lotta tra super-io,io ed Es di Freud.</p>
<p>La biga di Platone con i cavalli alati bianco e nero, guidati dall’auriga.</p>
<p>In estrema sintesi, l&#8217;auriga è l&#8217;elemento razionale dell’uomo,mentre i cavalli sono le passioni e le spinte  irrazionali.<br />
Il cavallo bianco, è ubbidiente e nobile ,quello nero,è goffo,recalcitrante ed incapace. Mentre il primo rappresenta le passioni più nobili e sublimi, il secondo incarna quelle  più basse ed incontrollabili. Compito dell&#8217;auriga (cioè della ragione) è quello di governarli, facendo in modo che anche il cavallo nero (che non è possibile eliminare) collabori, e si accordi con il bianco, in un’armonia tra ragione e spinte passionali.<br />
Oltre questo, bisogna anche considerare che l&#8217; auriga non si riduce alla sola logica!<br />
In ogni caso non concepisco qualsiasi tipo di atteggiamento che tende a demolire dei bisogni innati nella natura umana,come ad esempio, quello di pregare».<br />
Marco: «Ma anche chi prega combattendo la ragione, non è altrettanto distruttivo?».<br />
Nabla: «Certo,cambia l&#8217;oggetto, ma il fine è sempre annichilire».<br />
Marco: «Quindi, secondo te, l&#8217;errore commesso da Odifreddi e dai fondamentalisti religiosi, è quello di escludere alcune parti dell&#8217;animo umano».<br />
Nabla: «Il problema fondamentale è che l’uomo ha bisogno di certezze. E quindi il matematico vede un mondo matematico, il poeta un mondo poetante, il religioso un mondo credente: la nostra tendenza è quella di cercare di rendere gli altri simili a noi, o meglio, simili al nostro modo di vedere il mondo. Non avere punti fermi è disastroso per la nostra intrinseca condizione di insicurezza rispetto alla vita, come esseri gettati nel mondo inconsapevolmente ed involontariamente, al pari di un naufrago in bilico su una barca in un mare in tempesta, che si aggrappa al primo appiglio che trova, per non perdere l’equilibrio».<br />
<br/><br />
<br/></p>
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		<title>Odifreddi &#8211; parte 1</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 17:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
				<category><![CDATA[Odifreddi]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sono imbattuto nella lettura di un bellissimo libro, pieno di spunti interessanti. Il suo autore di un’intelligenza fuori dall’ordinario è il professore di logica Piergiorgio Odifreddi. Egli è solo mente, cervello.  Potremmo chiamarlo come scherzosamente Platone aveva soprannominato Aristotele (che preferiva lo studio e la contemplazione solitaria al dialogo dell’Accademia) : Nous, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono imbattuto nella lettura di un bellissimo libro, pieno di spunti interessanti. Il suo autore di un’intelligenza fuori dall’ordinario è il professore di logica <a href="http://www.npensieri.it/index.php/serva-italia/odifreddi" title="odifreddi" target="_blank">Piergiorgio Odifreddi</a>. Egli è solo mente, cervello.  Potremmo chiamarlo come scherzosamente Platone aveva soprannominato Aristotele (che preferiva lo studio e la contemplazione solitaria al dialogo dell’Accademia) : Nous, che significa proprio intelletto.<br />
Questo libro è talmente bello e pieno di verità, che già le prime 3-4 pagine sono illuminanti, ti cambiano la vita, ti fanno sperare in un mondo migliore, nella salvezza: il nuovo messia è arrivato sulla terra.</p>
<p>“Addirittura, lo stesso termine cretino deriva da “cristiano” (attraverso il francese crètin, da   chrètien), con uso già attestato nell’Enciclopedia nel 1754:secondo il Pianigini, “perché cotali individui  erano considerati come persone semplici e innocenti, ovvero perché, stupidi e insensati quali sono, sembrano quasi assorti nella contemplazione delle cose celesti”…”In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono condannati a non esserlo”.<br />
(Perchè non possiamo essere cristiani &#8211; <strong>Piergiorgio Odifreddi</strong>)</p>
<p>Quindi sono stupidi perché invece di guardare le cose che hanno qui, sulla terra, proprio sotto gli occhi si dedicano alle cose celesti.<br />
Mi è venuto in mente un passo stupendo del Teeteto, nel quale Platone ci narra un evento accaduto ad uno dei primi scienziati (che a quei tempi erano chiamati “filosofi della natura”):</p>
<p>“Come anche di Talete si racconta, o Teodoro, che mentre mirava gli astri e guardava in su, cadde nel pozzo: e una serva di Tracia, intelligente e carina, prendendolo in giro gli disse che lui desiderava conoscere i fenomeni celesti, ma si lasciava sfuggire quelli che aveva davanti a sé e sotto ai suoi piedi.”</p>
<p>Non voglio dire che “fenomeni celesti” e “cose celesti” abbiano lo stesso significato nei due frammenti, riporto solo l’analogia con spirito acritico, per mostrare quanto le parole si incastrino e ci incastrino in disquisizioni  che, a volte, non hanno alcun valore se non prettamente retorico.</p>
<p>Il Nous continua affermando che il successo del <em>Cristianesimo</em> è motivato dal fatto che metà della popolazione mondiale ha un’ intelligenza inferiore alla media, e “dunque è nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”.<br />
Odifreddi divide il mondo in due insiemi: intelligenti e cretini. L’insieme dei <em>cristiani </em>è un sottoinsieme di quello dei <em>cretini</em>. L’insieme degli intelligenti, ovviamente, coincide con l’insieme dei <em>logici</em>.<br />
Se qualcuno riuscisse a trovare errori “logici” anche nei testi di  <strong>Piergiorgio Odifreddi</strong>, il <em>matematico impertinente</em>(come ama farsi chiamare) entrerebbe meritatamente tra i cretini, dato che anche le sue teorie, avrebbero bachi dal punto di vista logico. Questa dimostrazione è già stata portata a termine, segnalo il link per chi volesse approfondire.</p>
<p><a href="http://www.istitutotomistico.it/risorse/recensione_odifreddi.doc" title="Odifreddi" target="_blank">Dimostrazione errore logico di Odifreddi</a></p>
<p>In realtà non serve essere <em>logici </em>per comprendere quale grossolano errore abbia commesso <em>Piergiorgio Odifreddi</em>. Dopo aver dato dei cretini ai cristiani <em>Odifreddi</em> continua:</p>
<p> “Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte al fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini» “</p>
<p>L&#8217;errore logico è questo: essendo metà persone intelligenti e metà persone cretine, si potrebbe arrivare logicamente a sostenere che “non si spiega la fortuna del cristianesimo”, con lo stesso valore di verità con cui si sostiene che si “spiega la fortuna del cristianesimo”.<br />
Cioè se NCretini = NIntelligenti posso spiegare e non spiegare la fortuna del cristianesimo senza che una delle due affermazioni prevalga sull’altra. </p>
<p><em>Odifreddi </em>afferma:<br />
Se cristiano = cretino e se il numero di intelligenti è uguale al numero dei cretini, il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno successo.<br />
Ma essendo la condizione simmetrica rispetto alle due scelte, io, potrei dire allo stesso modo:<br />
Se ateo = intelligente e se il numero di intelligenti è uguale al numero dei cretini, il cristianesimo e “altre beatitudini” non hanno successo.<br />
Questo perchè non ho una qualità informativa tale che mi consenta una scelta logica determinata. La condizione in base alla quale dovrei operare la scelta è simmetrica rispetto alle scelte possibili, quindi le due decisioni sono equivalenti.</p>
<p>Un ragionamento corretto formalmente è il seguente.</p>
<p>Se cristiano = cretino poteri avere i seguenti casi:<br />
1)	Se il numero di cretini è maggiore del numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno successo.<br />
2)	Se il numero di cretini è minore del numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” non hanno successo.<br />
3)	Se il numero di cretini è uguale  al numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno le stesse possibilità di avere e non avere successo.</p>
<p>Facciamo un esempio, meno corretto, ma più semplice. Ci sono due sindaci: uno <em>cristiano</em> e uno <em>non cristiano</em>. Prendono il 50% dei voti ciascuno. Chi viene eletto?<br />
Da questo passo si evince che  l’autore non distingue bene la differenza tra i concetti di maggioranza/minoranza ed uguaglianza e non ha ben chiaro il concetto di simmetria.</p>
<p>Ma perché anche il grande il professore del terzo millennio non può fondare una teoria logica inattaccabile, in modo da mettere tutti a tacere? La risposta  è semplice e l’abbiamo già visto più volte: non può essere realizzato un sistema logico inattaccabile neanche per la <em>matematica</em>, immaginiamoci cosa accade con la lingua italiana. Pensiamo cosa avviene quando invece di trattare il moto di una particella, vengono affrontati temi come: amore, bene, male, senso della vita, origine ultima della vita,  paura dell’uomo per la sofferenza e per la morte .<br />
Se veramente ci riuscisse, sarebbe davvero il salvatore del mondo.<br />
Quindi o anche <em>Odifreddi</em> è un cretino, perché non conosce la logica, oppure né Odifreddi, né i cristiani sono cretini, e sarebbe meglio assumere un atteggiamento meno profetico, e fare delle critiche non atte a dare spettacolo, ma costruttive. </p>
<p>Questo non ci basta. Ammettiamo, per assurdo, che la teoria di Odifreddi è immune da errori logici. Analizziamola dal punto di vista scientifico.<br />
Una teoria scientifica è valida se è “falsificabile”. Cioè, non solo deve essere verificata sperimentalmente, ma devono esistere dei casi reali che potrebbero contraddirla. In questo caso la teoria cristiani = cretini, è sia sperimentabile, che falsificabile. Il problema è trovare delle persone intelligenti che si dicono Cristiane. Se riuscissi, in questo difficile compito, avrei confutato sperimentalmente la teoria.<br />
Un po’ di pazienza, vado alla ricerca dei nostri geni, così chiudiamo la questione, definitivamente, e in modo scientifico, come piacerebbe al nostro prof…</p>
<p>James Clerk Maxwell (Edimburgo, 13 giugno 1831 – Cambridge, 5 novembre 1879) </p>
<p>Il padre dell’elettromagnetismo. Ha trovato le equazioni che poi hanno permesso la formulazione delle teorie della relatività e quantistica. Capite da voi che le più importanti scoperte fisiche di tutto il secolo partono da lui. Anche se meno conosciute delle formule di Einstein, le sue equazioni sono tra le più importanti della storia.</p>
<p><img src="http://www.npensieri.it/immagini/maxwell.png" alt="maxwell" /></p>
<p>Per capire l’importanza di questi risultati leggiamo cosa afferma, Richard Feynman, uno dei più importanti fisici del nostro secolo:</p>
<p>« Tra molto tempo- per esempio tra diecimila anni- non c&#8217;è dubbio che la scoperta delle equazioni di Maxwell sarà giudicato l&#8217;evento più significativo del XIX secolo. La guerra civile americana apparirà insignificante e provinciale se paragonata a questo importante evento scientifico della medesima decade. » </p>
<p>Nella sua biografia leggiamo che possedeva una fede cristiana talmente forte, che sarebbe difficile capire la sua personalità ed il suo lavoro, senza quest’ultima. </p>
<p>“La fede cristiana di Maxwell si manifesta anche in un approccio religioso alla sua attività scientifica, dichiarandosi lettore del libro della natura: tale libro si mostra agli occhi dello scienziato come ordinato e armonioso, rivelando l&#8217;infinita potenza e saggezza di Dio nella Sua irraggiungibile ed eterna Verità.” (Wikipedia)</p>
<p>Altro personaggio:</p>
<p>Dante Alighieri (Firenze, 1265 – Ravenna, 13 settembre 1321)</p>
<p>Mi chiedo come faccia un cretino a comporre un’ opera di 14.233 versi in metrica che racchiudono: filosofia, teologia, politica, gran parte del sapere scientifico coevo, storia, mitologia,filologia…<br />
Lo scibile umano di quei tempi messo in rima, ricreando completamente un mondo.<br />
Oltre che essere una guida spirituale per molti.<br />
Quindi in conclusione, chi è stato preso come base per la lingua italiana non è un cretino. </p>
<p>Gottfried Leibniz Lipsia, 1 luglio 1646 – Hannover, 14 novembre 1716</p>
<p>Fu matematico ,filosofo, scienziato, diplomatico, avvocato. E’ uno (forse l’ultimo) genio universale di tutti i tempi. Le sue scoperte vanno dal campo della matematica alle scienze naturali, alla tecnica, alla filosofia.<br />
Non solo. Nella sua opera filosofica – Nuovi saggi sull&#8217;intelletto umano (in risposta a Saggi sull&#8217;intelletto umano di Locke) &#8211; ha anticipato l’ipotesi dell’esistenza di idee inconsce, scoperta definitivamente due secoli dopo da Freud.</p>
<p>Tra le sue scoperte ricordiamo: </p>
<ol>
<li>il calcolo infinitesimale (una delle basi della attuale analisi matematica);</li>
<li>la prima calcolatrice in grado di fare anche moltiplicazioni e divisioni (la prima fu di Pascal, ma solo per addizione e sottrazione);</li>
<li>la numerazione binaria. Oggi alla base del funzionamento dei computer!</li>
</ol>
<p>L’elenco potrebbe continuare, ma già questo, mi sembra possa bastare. Anzi l&#8217;ultima cosa: è riuscito a capire, mentre Newton pensava spazio e tempo come esistenti indipendentemente dagli oggetti (prima lo spazio e il tempo poi gli oggetti contenuti in esso) , che spazio e tempo hanno senso solo se ci sono gli oggetti e non sono indipendenti dalle cose stesse, ciò che è stato confermato, sempre due secoli dopo, dalla relatività. </p>
<table caption="Leibniz">
<tr>
<td><img src="http://www.npensieri.it/immagini/leibniz.jpg" alt="leibniz" /></td>
<td><font size="small"> <em>Gottfried Wilhelm von Leibniz (scritto anche Leibnitz) è autore dei </em> <strong>saggi di Teodicea</strong>. <em>I &#8220;Saggi di teodicea&#8221;, pubblicati anonimi nel 1710, presso l&#8217;editore Troyel di Amsterdam, sono l&#8217;opera filosofica di più ampio respiro che Leibniz abbia scritto. Essi contengono la dottrina leibniziana della teodicea (giustificazione di Dio rispetto allo scandalo del male), e hanno quindi per oggetto la tradizionale questione della necessità e della libertà in rapporto al problema dell&#8217;origine e del senso del male.</em></font>
<td>
</tr>
</table>
<p><br/> <br/><br />
Abbiamo falsificato l&#8217; assunto cristiano = cretino.</p>
<p>Analizziamo anche la seconda affermazione di <em>Odifreddi</em>: “metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini“<br />
Ammettiamo ancora che non vi sia errore logico e valutiamola dal punto di vista della falsificabilità.<br />
Da questa affermazione si deduce che metà della popolazione mondiale, avendo un’intelligenza inferiore alla media, è “nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”, quindi  è religiosa. Se questo è vero l’altra metà, intelligente, non dovrebbe credere in qualsiasi dottrina religiosa o mistica,cioè dovrebbe essere completamente atea.</p>
<p>I dati ufficiali dicono che ci sono 1 miliardo e 154 milioni di atei e agnostici nel mondo,mentre la popolazione totale è costituita da 6 miliardi e 300 milioni di persone. </p>
<p>Non c’è bisogno di un matematico per capire che anche questa affermazione di Odifreddi sarebbe falsificata.</p>
<p>Tornando a Leibniz penso che sia uno dei pochi esempi di come si possano conciliare scienza, fede, tolleranza e rispetto per gli altri. In lui si fondono in modo esemplare scienza e amore per la natura.<br />
Si narra che, avendo bisogno di alcune mosche per un&#8217;osservazione, le prelevò in campagna e poi, ad esperimento finito, decise di riportarle nello stesso luogo in cui le aveva trovate, per non turbare la loro esistenza. Qualcuno forse riderà per questo. Ma se guardiamo il gesto di profondo rispetto di un uomo, che ha dedicato (senza montarsi la testa) la sua vita alla <em>scienza</em> ed alla conoscenza, ed è riuscito, ad avere rispetto per dei semplici esseri come delle mosche, io ritengo, ci sia qualcosa di grande in quest’azione. Particolarmente oggi, in cui i gesti e le parole  nascono,spesso, per pubblicizzare qualcosa, qualcuno o qualche idea, questo atto avrebbe molto da dire.<br />
Per Leibniz (ed io sono dello stesso parere) la conoscenza dev’essere accompagnata da una crescita spirituale. Non sono ottimista come lui, che pensava al nostro, come al “migliore dei mondi possibili”, ma so che dal suo esempio di ottimismo e dalla sua tensione al miglioramento c’è da imparare.<br />
Soprattutto alla luce del nichilismo che ci sta avvolgendo e fagocitando. C’è qualcuno che pensa solo a distruggere, ma non a costruire, mi chiedo alla fine cosa rimarrà?</p>
<p>Perché <em>Piergiorgio Odifreddi</em>, pur essendo molto intelligente, non ha invece uno  <em>spirito scientifico</em>?<br />
Proprio perché l’arma della scienza è il dubbio. Il fanatismo religioso si trasforma in <em>scientismo</em>, che è altro, rispetto a chi lavora nei laboratori con animo umile e desideroso di scoprire cose nuove e non di posare a profeta.<br />
Una <em>teoria scientifica </em>va avanti perché, lo stesso povero “operaio” che impegna le sue energie per darle vita, deve, in seguito, “offrirla in pasto” ai colleghi e a se stesso (!),  per valutare la validità della teoria stessa. Lo spirito scientifico vuole andare in cerca di ciò che confuta una teoria, non di quello che la sostiene. Perché un principio generale è valido, fin quando un esperimento non lo dimostra falso. Tale atteggiamento è opposto a quello del profeta <em>Odifreddi</em> che crede di avere la Verità in tasca. Atteggiamento tipico degli integralisti religiosi, che lui stesso critica.<br />
</p>
<p><em>Non abbiamo bisogno di grandi profeti, ma di piccoli ricercatori</em>. </p>
<p>Testimonianza di un &#8220;operaio&#8221; <em>matematico </em>molto promettente: <a href="http://appuntiecontrappunti.splinder.com/post/13944865" title="matematico" target="_blank">Matematico</a>.</p>
<p>Altre risorse:</p>
<p><a href="http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/" title="odifreddi russel">Odifreddi parte 2</a></p>
<p><a href="http://www.npensieri.it/index.php/category/filosofia/scienza-e-religione/" title="scienza e fede">Scienza e fede</a></p>
<p> <a href="http://www.vialattea.net/odifreddi/" title="piergiorgio odifreddi" target="_blank">Piergiorgio Odifreddi Home</a></p>
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