L’esortazione conosci te stesso è un motto greco, iscritto sul tempio dell’Oracolo di Delfi. È un invito a guardarsi dentro, per capire che la vita è dentro di noi e non solo fuori.
Comprendere che la persona coincide con l’ io “interiore”, e che la conoscenza di questo “io” è fondamentale per la ricerca della felicità.

I saggi greci hanno rivolto lo sguardo verso l’interno. Per la prima volta, l’uomo viene a coincidere con la sua interiorità.
Socrate fa del “conosci te stesso” un cardine del suo pensiero, l’unico approdo stabile della sua mobile filosofia. Socrate è stato il primo uomo a riconoscersi nella sua anima. Egli diceva “l’uomo è la sua anima” non ciò che possiede o appare esternamente.

Da questa formula derivano altri due aspetti fondamentali del pensiero socratico.

Conoscere se stessi significa anche conoscere i propri limiti.
Non possiamo essere felici se non ci accettiamo , con tutti i nostri limiti. Questo non significa che non sia nostro dovere tentare di migliorarci, ma è proprio partendo dalla consapevolezza dei limiti, che possiamo superarli o accettarli come insormontabili.

Conoscere se stessi è anche occuparsi di ciò che ci compete. Ognuno deve fare quello che gli riesce meglio. Bisogna seguire le proprie attitudini, valorizzare le proprie capacità, ed una società giusta, dovrebbe permettere alle persone di fare ciò per cui sono nate.
Quindi, prima di tutto, bisognerebbe essere uomini (ma uomini sul serio, non bruti!); e poi si può essere bravi medici, artigiani, ingegneri, operai, tecnici, insegnanti, svolgendo il proprio lavoro con dedizione e passione.

In questo senso il conosci te stesso è fonte di felicità. E la filosofia diventa eudemonia (ricerca della felicità). In quanto mezzo per arrivare alla conoscenza,permette di conoscere se stessi, e di percorre l’unica via che porta alla felicità.

Conosci te stesso ultima modifica: lunedì,16 giugno 23:54, 2008 da nabladue
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