<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Comments on: Dove stiamo andando&#8230;</title>
	<atom:link href="http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/</link>
	<description>Pensieri di filosofia,scienza,matematica,vita,religione e società</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:29:18 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
	<item>
		<title>By: il relativismo morale</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-14811</link>
		<dc:creator>il relativismo morale</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 17:59:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-14811</guid>
		<description>[...] sia come un codardo. Rispetto per tutti, ma anche saper apprezzare e valutare le differenze, non è tutto uguale.     Società &#8212; nabladue @ 1:32 pm &#160;Stampa questo [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] sia come un codardo. Rispetto per tutti, ma anche saper apprezzare e valutare le differenze, non è tutto uguale.     Società &#8212; nabladue @ 1:32 pm &nbsp;Stampa questo [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: nabla</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2907</link>
		<dc:creator>nabla</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 15:13:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2907</guid>
		<description>Ed invece, al contrario, ritengo superficiali le analisi che fa Odifreddi. 
Dal punto di vista filosofico, mi sembra che fondare l’essenza della realtà sulla logica sia stata impresa abbandonata qualche tempo fa da Russel che, grazie a Wittgestein, ha evoluto il suo pensiero sulla logica nell’ottica di linguaggio e non di identificazione con la realtà. 
Queste poche righe che ho scritto non hanno alcuna pretesa, avevano come unico obiettivo quello di mostrare che ponendo una domanda come “che cos’è l’Amore? “, possiamo sfidare qualsiasi logico Professore Eminentissimo a dare una risposta puramente logica. 
Quello che contesto è “Il logicismo estremo” che cerca di spiegare la realtà (e a questo punto la Divinità) solamente in termini logici. Ma la cosa peggiore è che probabilmente le teorie di Odifreddi non hanno basi filosofiche, ma neanche scientifiche.
Inoltre anche l’Ateismo è una religione in quanto, se da una parte non  si può dimostrare l’esistenza di Dio, allo stesso modo non si può dimostrare la “non esistenza di Dio” e quindi anche Odifreddi, a suo modo, è un credente ed un religioso che porta avanti la sua fede. 
Con Odifreddi posso condividere alcune idee, ma il metodo prettamente nichilista e, a mio avviso, a volte superficiale, lo contesto:
«  In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo.  » 
 (Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani)

«  In fondo, la critica ad Odifreddi potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo la scienza, indagine sulla natura e non su Dio, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a cercare Dio con la scienza.»</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ed invece, al contrario, ritengo superficiali le analisi che fa Odifreddi.<br />
Dal punto di vista filosofico, mi sembra che fondare l’essenza della realtà sulla logica sia stata impresa abbandonata qualche tempo fa da Russel che, grazie a Wittgestein, ha evoluto il suo pensiero sulla logica nell’ottica di linguaggio e non di identificazione con la realtà.<br />
Queste poche righe che ho scritto non hanno alcuna pretesa, avevano come unico obiettivo quello di mostrare che ponendo una domanda come “che cos’è l’Amore? “, possiamo sfidare qualsiasi logico Professore Eminentissimo a dare una risposta puramente logica.<br />
Quello che contesto è “Il logicismo estremo” che cerca di spiegare la realtà (e a questo punto la Divinità) solamente in termini logici. Ma la cosa peggiore è che probabilmente le teorie di Odifreddi non hanno basi filosofiche, ma neanche scientifiche.<br />
Inoltre anche l’Ateismo è una religione in quanto, se da una parte non  si può dimostrare l’esistenza di Dio, allo stesso modo non si può dimostrare la “non esistenza di Dio” e quindi anche Odifreddi, a suo modo, è un credente ed un religioso che porta avanti la sua fede.<br />
Con Odifreddi posso condividere alcune idee, ma il metodo prettamente nichilista e, a mio avviso, a volte superficiale, lo contesto:<br />
«  In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a non esserlo.  »<br />
 (Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani)</p>
<p>«  In fondo, la critica ad Odifreddi potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo la scienza, indagine sulla natura e non su Dio, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono stati condannati a cercare Dio con la scienza.»</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: listen</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2906</link>
		<dc:creator>listen</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 13:09:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2906</guid>
		<description>E&#039; sempre un momento di allegria vedere alcune contraddizioni colpire i grandi nomi dell&#039;ateismo militante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; sempre un momento di allegria vedere alcune contraddizioni colpire i grandi nomi dell&#8217;ateismo militante.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Buschi Sergio</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2904</link>
		<dc:creator>Buschi Sergio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 09:25:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2904</guid>
		<description>QUello scritto su Odifreddi, è contrario e superficiale rispetto a ciò che Odifreddi ha ampiamente in scritti e dialoghi. Odifreddi non si oppone ad un sentimento &quot;di spiritualità&quot;, che aveva anche Pitagora, e o matematici e logici dell&#039;antica Grecia (avversati ovviamente dal crustianesimo) si oppone alla mostruosa costruzione culturale ed istituzionale delle concezioni religiose che non fanno  altro che creare una concezione della realtà sui cui tutti sono immersi e in cui regna la solo unica verità mistica, affiancati in ciò da filosofi idealistici, e cercano di affogare tutto ciò che intacca tale predominio. Ancora i danni devastanti del grande Croce sono presenti nella cultura Italiana e inspecie nella scuola, ma questo è solo un aspetto di un fenomeno molto più massiccio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>QUello scritto su Odifreddi, è contrario e superficiale rispetto a ciò che Odifreddi ha ampiamente in scritti e dialoghi. Odifreddi non si oppone ad un sentimento &#8220;di spiritualità&#8221;, che aveva anche Pitagora, e o matematici e logici dell&#8217;antica Grecia (avversati ovviamente dal crustianesimo) si oppone alla mostruosa costruzione culturale ed istituzionale delle concezioni religiose che non fanno  altro che creare una concezione della realtà sui cui tutti sono immersi e in cui regna la solo unica verità mistica, affiancati in ciò da filosofi idealistici, e cercano di affogare tutto ciò che intacca tale predominio. Ancora i danni devastanti del grande Croce sono presenti nella cultura Italiana e inspecie nella scuola, ma questo è solo un aspetto di un fenomeno molto più massiccio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Wil</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2622</link>
		<dc:creator>Wil</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Jun 2007 12:20:07 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2622</guid>
		<description>Sulla tua ultima conclusione sono perfettamente d&#039;accordo: umanità e ragione, al primo e al secondo posto. Per parafrasare il Vangelo, il di più viene dal demonio.

;-)

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sulla tua ultima conclusione sono perfettamente d&#8217;accordo: umanità e ragione, al primo e al secondo posto. Per parafrasare il Vangelo, il di più viene dal demonio.</p>
<p> <img src='http://www.npensieri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: nabla</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2615</link>
		<dc:creator>nabla</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 15:03:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2615</guid>
		<description>Ciao Wil,
la pensiamo in modo simile, mi sembra. 
Forse più che assenza di verità bisognerebbe dire: “assenza di certezza.”
Ed il punto è proprio quello che si confonde verità con certezza, oppure si passa dallo gnosticismo alla fede dogmatica. Il post si è concluso proprio con questa considerazione, chiarita meglio nei commenti 21-22.

So che il problema è la disinformazione, ma se una storiella ben congeniata per molti ha lo stesso valore di verità di uno studio storico approfondito, la cosa mi preoccupa un po’.

All’altro eccesso c’è Odifreddi che è troppo logico e non accetta dei lati dell’uomo che devono esserci. Più che duro volevo essere ironico…

Come sempre bisogna trovare la giusta misura. L’uomo non è né logica, né fede, né ragione, né fantasia, né follia,né passione, né ironia… è solo un po’ di tutto questo…
Poi sta a noi stabilire una scala d’importanza o se coltivare più un lato rispetto agl’altri, ma secondo me, non bisogna mai escluderli completamente. Nella mia scala di valori la ragione è ai primi posti   e anche a me piacerebbe, che si usasse un po’ di più, ma mi rendo anche conto, ad esempio, che logica ed intelligenza possono essere anche controproducenti senza un buon animo.

ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Wil,<br />
la pensiamo in modo simile, mi sembra.<br />
Forse più che assenza di verità bisognerebbe dire: “assenza di certezza.”<br />
Ed il punto è proprio quello che si confonde verità con certezza, oppure si passa dallo gnosticismo alla fede dogmatica. Il post si è concluso proprio con questa considerazione, chiarita meglio nei commenti 21-22.</p>
<p>So che il problema è la disinformazione, ma se una storiella ben congeniata per molti ha lo stesso valore di verità di uno studio storico approfondito, la cosa mi preoccupa un po’.</p>
<p>All’altro eccesso c’è Odifreddi che è troppo logico e non accetta dei lati dell’uomo che devono esserci. Più che duro volevo essere ironico…</p>
<p>Come sempre bisogna trovare la giusta misura. L’uomo non è né logica, né fede, né ragione, né fantasia, né follia,né passione, né ironia… è solo un po’ di tutto questo…<br />
Poi sta a noi stabilire una scala d’importanza o se coltivare più un lato rispetto agl’altri, ma secondo me, non bisogna mai escluderli completamente. Nella mia scala di valori la ragione è ai primi posti   e anche a me piacerebbe, che si usasse un po’ di più, ma mi rendo anche conto, ad esempio, che logica ed intelligenza possono essere anche controproducenti senza un buon animo.</p>
<p>ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Wil</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2614</link>
		<dc:creator>Wil</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 07:58:22 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2614</guid>
		<description>...dimenticavo (come il tenente Colombo, eheh!):
bello &quot;La gang del pensiero&quot; citato da Fumblindog, consiglio la lettura agli appassionati di filosofia!

Un po&#039; meno profondo, a mio parere, il lavoro di Dan Brown. Anch&#039;io ho letto libri su Graal, Arca dell&#039;Alleanza e simili (pure uno che sostiene che i due &quot;miti&quot; citati siano la stessa cosa), di solito trovando forzature estreme nelle conclusioni.
Le stesse presenti nel &quot;Codice Da Vinci&quot;.
La chiave del successo è il sensazionalismo e la mancanza di cultura biblica e teologica nei lettori (o negli spettatori al cinema), per cui si fanno passare immani castronerie.
Non è questione di relativismo o no... solo disinformazione.

Ho visto pure il film, imprecando contro le cazzate e ridendo per le assurdità di una mediocre sceneggiatura (e recitazione)...

Nabla, sei stato veramente duro con Odifreddi!
Spero per lui che non sia quell&#039;automa che hai descritto! ;-)

Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;dimenticavo (come il tenente Colombo, eheh!):<br />
bello &#8220;La gang del pensiero&#8221; citato da Fumblindog, consiglio la lettura agli appassionati di filosofia!</p>
<p>Un po&#8217; meno profondo, a mio parere, il lavoro di Dan Brown. Anch&#8217;io ho letto libri su Graal, Arca dell&#8217;Alleanza e simili (pure uno che sostiene che i due &#8220;miti&#8221; citati siano la stessa cosa), di solito trovando forzature estreme nelle conclusioni.<br />
Le stesse presenti nel &#8220;Codice Da Vinci&#8221;.<br />
La chiave del successo è il sensazionalismo e la mancanza di cultura biblica e teologica nei lettori (o negli spettatori al cinema), per cui si fanno passare immani castronerie.<br />
Non è questione di relativismo o no&#8230; solo disinformazione.</p>
<p>Ho visto pure il film, imprecando contro le cazzate e ridendo per le assurdità di una mediocre sceneggiatura (e recitazione)&#8230;</p>
<p>Nabla, sei stato veramente duro con Odifreddi!<br />
Spero per lui che non sia quell&#8217;automa che hai descritto! <img src='http://www.npensieri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ciao!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Wil</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2613</link>
		<dc:creator>Wil</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 07:46:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2613</guid>
		<description>Ciao!

Nabla, scusa la mia imperdonabile distrazione... come minimo avrei dovuto essere fra i primi a commentare, sono pure stato citato! ;-)

Mi limito alla parte più &quot;oggettiva&quot;, per ora.
&#039;sto palleggiarsi accuse di &quot;relativismo&quot; fra agnostici logici e credenti spesso perde significato in quanto si usa lo stesso termine con diverse definizioni.

Come la teoria fisica della Relatività è stata banalizzata e distorta, così anche la più complessa quantistica ha fatto la stessa fine.
Intanto, anche in fisica classica la probabilità e la statistica hanno ruoli importanti. Basti pensare alla termodinamica, alla fluidodinamica.
La differenza con l&#039;aspetto probabilistico della fisica quantistica sta nel fatto che in un sistema classico la statistica è introdotta come metodo approssimato nell&#039;impossibilità di controllare tutte le variabili, mentre l&#039;evoluzione di un sistema quantistico contiene intrinsecamente l&#039;incertezza.
Incertezza associata da Marco nel dialogo ad &quot;un certo grado di “assenza di verità”&quot;.
E&#039; una posizione ancorata alla visione einsteiniana che non condivido.
Mi pare un atteggiamento più umile, meno antropocentrico accettare la &quot;verità&quot; dell&#039;incertezza.

Benché ovviamente non ci siano legami diretti fra fisica ed etica (a parte quelli banali: il soggetto/oggetto dell&#039;etica è subordinato alle leggi fisiche), vedo una &quot;lezione&quot; applicabile all&#039;etica stessa in quel che ho detto: l&#039;abbandono dell&#039;ostentazione di certezze &quot;forti&quot;, l&#039;accettazione del dubbio &quot;probabilistico&quot;.
Una sorta di &quot;terza via&quot; fra pensiero assoluto e relativista...

Un saluto a Nabla e a tutti i commentatori.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao!</p>
<p>Nabla, scusa la mia imperdonabile distrazione&#8230; come minimo avrei dovuto essere fra i primi a commentare, sono pure stato citato! <img src='http://www.npensieri.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mi limito alla parte più &#8220;oggettiva&#8221;, per ora.<br />
&#8216;sto palleggiarsi accuse di &#8220;relativismo&#8221; fra agnostici logici e credenti spesso perde significato in quanto si usa lo stesso termine con diverse definizioni.</p>
<p>Come la teoria fisica della Relatività è stata banalizzata e distorta, così anche la più complessa quantistica ha fatto la stessa fine.<br />
Intanto, anche in fisica classica la probabilità e la statistica hanno ruoli importanti. Basti pensare alla termodinamica, alla fluidodinamica.<br />
La differenza con l&#8217;aspetto probabilistico della fisica quantistica sta nel fatto che in un sistema classico la statistica è introdotta come metodo approssimato nell&#8217;impossibilità di controllare tutte le variabili, mentre l&#8217;evoluzione di un sistema quantistico contiene intrinsecamente l&#8217;incertezza.<br />
Incertezza associata da Marco nel dialogo ad &#8220;un certo grado di “assenza di verità”&#8221;.<br />
E&#8217; una posizione ancorata alla visione einsteiniana che non condivido.<br />
Mi pare un atteggiamento più umile, meno antropocentrico accettare la &#8220;verità&#8221; dell&#8217;incertezza.</p>
<p>Benché ovviamente non ci siano legami diretti fra fisica ed etica (a parte quelli banali: il soggetto/oggetto dell&#8217;etica è subordinato alle leggi fisiche), vedo una &#8220;lezione&#8221; applicabile all&#8217;etica stessa in quel che ho detto: l&#8217;abbandono dell&#8217;ostentazione di certezze &#8220;forti&#8221;, l&#8217;accettazione del dubbio &#8220;probabilistico&#8221;.<br />
Una sorta di &#8220;terza via&#8221; fra pensiero assoluto e relativista&#8230;</p>
<p>Un saluto a Nabla e a tutti i commentatori.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: francesco</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2606</link>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2007 11:59:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2606</guid>
		<description>sai cosa... non basta dire tu ti contraddici senza portare argomenti, o dire tu sei sterile senza argomentare perché questo sia vero, ne&#039; dire tu sei relativista senza spiegare perché lo pensi...e pi proponendo una visione altrettanto relativista, ma che presuppone una maggiore &quot;nobiltà&quot;...ed è la cosa che mi fa arrabbiare e mi fa adottare la tecnica del &quot;disco incantato&quot; che sicuramente conoscerai...io ad esempio trovo contraddittorio il tuo invito al dialogo se poi non rispondi a domande, provocatorie a volte, ma che vorrebbero sinceramente stimolare la conversazione. Se poi non viene colta neanche l&#039;ironia di certe affermazioni allora credo di aver commesso un grosso errore di valutazione. Peccato
Saluti
Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>sai cosa&#8230; non basta dire tu ti contraddici senza portare argomenti, o dire tu sei sterile senza argomentare perché questo sia vero, ne&#8217; dire tu sei relativista senza spiegare perché lo pensi&#8230;e pi proponendo una visione altrettanto relativista, ma che presuppone una maggiore &#8220;nobiltà&#8221;&#8230;ed è la cosa che mi fa arrabbiare e mi fa adottare la tecnica del &#8220;disco incantato&#8221; che sicuramente conoscerai&#8230;io ad esempio trovo contraddittorio il tuo invito al dialogo se poi non rispondi a domande, provocatorie a volte, ma che vorrebbero sinceramente stimolare la conversazione. Se poi non viene colta neanche l&#8217;ironia di certe affermazioni allora credo di aver commesso un grosso errore di valutazione. Peccato<br />
Saluti<br />
Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Marica</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/filosofia/dove-stiamo-andando/comment-page-1/#comment-2603</link>
		<dc:creator>Marica</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jun 2007 09:29:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/uncategorized/dove-stiamo-andando/#comment-2603</guid>
		<description>Esatto, &quot;perdiamo un po’ di verità, ma sempre vicini siamo.&quot; Un pò quello che Popper chiamava &quot;fallibilismo&quot;, nel senso che la scienza ha come tratto costitutivo la fallibilità e l&#039;autocorregibilità (cioè..le teorie magari non sono portate nel regno delle verità Immutabili ma sono &quot;corroborate&quot;, cioè temporaneamente non falsificate). Ciao</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Esatto, &#8220;perdiamo un po’ di verità, ma sempre vicini siamo.&#8221; Un pò quello che Popper chiamava &#8220;fallibilismo&#8221;, nel senso che la scienza ha come tratto costitutivo la fallibilità e l&#8217;autocorregibilità (cioè..le teorie magari non sono portate nel regno delle verità Immutabili ma sono &#8220;corroborate&#8221;, cioè temporaneamente non falsificate). Ciao</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

