Platone«Il motivo per cui le anime mettono tanto impegno per vedere la Pianura della Verità è questo: il nutrimento adatto alla parte migliore dell’anima proviene dal prato che è là, e la natura dell’ala con cui l’anima può volare si nutre proprio di questo»

Indice

  1. Introduzione al pensiero di Platone
  2. La concezione politica di Platone
  3. Ironia platonica
  4. L’amore platonico
  5. Frasi e aforismi di Platone

La filosofia di Platone

Alfred North Whitehead ha affermato che “tutta la storia della filosofia occidentale non è che una serie di note a margine su Platone”.
Questa osservazione, per nulla sproporzionata, dà un’idea dell’importanza che l’opera di Platone ha avuto, e continua ad avere, nella filosofia Occidentale.
La grandezza dei suoi scritti è dovuta a diversi fattori. Prima di tutto la loro bellezza.
Sono testi che possono essere catalogati tra le più grandi opere letterarie di tutti i tempi. In secondo luogo, perché oltre a parlare di filosofia, parlano all’anima del lettore: alcuni dialoghi sono veri e propri toccasana per l’anima. Nell’ angusto gioco dialettico si possono trovare le strade per una crescita spirituale.
Un altro aspetto importantissimo degli scritti di Platone è che contengono anche Socrate. Nei primi dialoghi è difficilissimo (se non impossibile) distinguere il maestro e amico Socrate, dall’allievo Platone. Socrate rimarrà il protagonista di tutti i dialoghi platonici, escluso “Le Leggi” (l’ultima opera di Platone, in cui anche ideologicamente sarà abbastanza distante dal maestro).
Un altro grande merito di Platone è quello di aver composto una melodia che mettesse insieme tutto il sapere del suo tempo e di aver avuto quella genialità che gli ha permesso di comporre note appartenenti a diversi e distanti ambiti del sapere, in modo armonico e unificante.
Il suo vero nome era Aristocle e sembra che sia stato soprannominato Platone per via della sua robustezza fisica (“o per l’ampio stilo che gli ha fatto onore”).
Nacque nel 428 a.c. in una famiglia aristocratica. Ebbe dunque l’educazione riservata ai giovani provenienti da famiglie nobili (rif. Socrate per approfondmenti).

Partecipò a diverse spedizioni militari durante la guerra del Peloponneso.
Già da giovanissimo amava comporre poesie. Nel 407 a.C. un evento indirizzò bruscamente e in maniera definitiva il destino della sua vita: conobbe Socrate. Si narra che dopo aver conosciuto Socrate, bruciò tutte le sue composizioni poetiche per dedicarsi completamente alla filosofia. Ed è proprio la morte di Socrate nel 399 a.c. che condizionerà in maniera definitiva la sua vita e la sua filosofia.
Quel mondo, in cui lui avrebbe voluto intraprendere la carriera politica, lo aveva sgomentato: il giusto e santo Socrate era stato ingiustamente accusato e condannato.
Quel mondo non gli piaceva, avrebbe dovuto cambiarlo. La politica lo sconcertava, perché vedeva che, sia sconosciti che persone a lui più vicine, utilizzavo la politica per arricchirsi e per soddisfare la loro sete di potere e non erano interessati a quello che doveva essere il loro unico compito: il benessere della città e dei cittadini.
Nel 387 a.C. è ad Atene; acquistato un parco dedicato ad Academo e vi fonda una scuola nota come Accademia, in onore dell’eroe e la consacra ad Apollo e alle Muse. La scuola di Platone basava i suoi insegnamenti sulla scienza (la matematica in particolare) e sulla dialettica. L’insegnamento aveva un carattere paritario e si svolgeva attraverso dibattiti, a cui partecipano tutti gli allievi. Non c’erano distinzioni di età né rigide gerarchie. Il sapere era condiviso in amicizia all’interno dell’Accademia e veniva divulgato ai non specialisti attraverso delle conferenze o gli stessi scritti.

I testi scritti si dividevano infatti in due tipologie:

Esoterici: destinati agli specialisti, erano tecnicamente più difficili e scritti in maniera sintetica.
Essoterici: scritti per tutti, erano destinati alla divulgazioni ed avevano una forma molto curata.

Per un caso straordinario ci sono arrivati tutti gli scritti essoterici di Platone, mentre quelli esoterici sono andati distrutti (con Aristotele è successo il contrario).
Platone inizia a scrivere nel 395 (a 35 anni) e i suoi scritti sono ambientati negli anni 395-399.
Egli Disegna l’evolversi del pensiero con dei dialoghi immaginari ambientati nel passato, per rivolgersi al suo presente.
La sua filosofia è una rappresentazione teatrale del pensiero. Nelle sue commedie sembra che il pensiero si muova, sia vivo. E mette in luce l’inseparabile connessione con la vita. Il pensiero determina la direzione da dare alla vita.

Platone ultima modifica: mercoledì,25 giugno 21:08, 2008 da nabladue
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