«Ci troviamo al culmine della diffusione di un fenomeno che appare ormai irrefrenabile: ogni campo del sapere sembra intaccato e affetto da un’epidemia che lascia poche speranze per il nuovo millennio. Si tratta del relativismo, struttura portante del cosiddetto “pensiero debole“, che la “modernità” ha inflitto alla nostra civiltà diffondendolo a dimensione planetaria sotto morfologie solo apparentemente cangianti, come indifferentismo, nichilismo, mobilismo, pirronismo, soggettivismo, individualismo, ecc., in campo ontologico, gnoseologico, culturale, etico, terminologico, … »
Rocco Vittorio Macrì, Relativismo e pensiero debole: la perdita del fondamento.

«La filosofia moderna – scrive Giovanni Paolo II nella sua lettera enciclica Fides et ratio – , dimenticando di orientare la sua indagine sull’essere, ha concentrato la propria ricerca sulla conoscenza umana. Invece di far leva sulla capacità che l’uomo ha di conoscere la verità, ha preferito sottolinearne i limiti e i condizionamenti. Ne sono derivate varie forme di agnosticismo e di relativismo, che hanno portato la ricerca filosofica a smarrirsi nelle sabbie mobili di un generale scetticismo. Di recente, poi, hanno assunto rilievo diverse dottrine che tendono a svalutare perfino quelle verità che l’uomo era certo di aver raggiunto. La legittima pluralità di posizioni ha ceduto il posto a un indifferenziato pluralismo, fondato sull’assunto che tutte le posizioni si equivalgono: è questo uno dei sintomi più diffusi della sfiducia nella verità che è dato verificare nel contesto contemporaneo” ».
Giovanni Paolo II, Fides et ratio

Fisica, relativismo e verità

Nabla: «Oggi tutto è relativo, lo dice anche la fisica: fa ridere, come dice il mio amico blogger Wil, pensare che la teoria della relatività ristretta di Einstein sostenga invece l’esistenza di un comportamento costante e universale: quello della velocità della luce».
Marco: «Sì perché, la meccanica quantistica dove la metti. E’ sulla bocca di tutti: “Tutto è relativo, non conosci la meccanica quantistica?”»
Nabla: – «Appunto».
Marco: – «Probabilmente perché la meccanica quantistica ha legato il concetto d’incertezza alla fisica, che veniva considerata una scienza senza incertezze: ha introdotto la nozione di probabilità di un evento, escludendone la certezza assoluta. E’ anche vero che la probabilità della meccanica quantistica è molto simile alla certezza: in alcuni casi, la probabilità che si verifichi un evento è talmente bassa che non si verifica, quasi con certezza, anche se innegabilmente c’è quel “quasi” di mezzo che fa la differenza. Quindi, in un certo senso, la fisica ha introdotto un certo grado di “assenza di verità”».
Nabla:-«Sì questo va bene, l’unica cosa che non capisco è come si passi dalla fisica all’ etica relativista.
Come se le persone avessero lo stesso comportamento delle particelle».
Marco:- «Effettivamente, L’uomo è un po’ più complesso».

Nuove teorie: Tra nichilismo, relativismo, assurdità e semplicismo

Il professor Odifreddi. In due parole: è un famoso professore di logica che sta conducendo una battaglia contro qualsiasi forma di fede e spiritualità. La sua filosofia è basata sull’idea che l’uomo sia solo logica, sull’idea che non possa esistere un dialogo.

Studente – «Prof. posso farle una domanda
Odifreddi – «Dica pure».
Studente – «Una volta ho assistito ad un suo spettacolo teatrale divulgativo, che ha concluso con le seguenti parole: “non esiste una verità assoluta” quando Lei, essendo uno tra i più rinomati professori di logica, sa che questa è una contraddizione logica.
Dato che se “non esiste una verità assoluta” io sto affermando che esiste una verità assoluta che è quella che “non esiste una verità assoluta”. Il relativismo è intrinsecamente contraddittorio dal punto di vista della logica».
Odifreddi – «Semplice, perché la maggior parte delle persone non conosce la logica».
Studente – «Quindi, non esistendo una verità, lei fa di tutto per imporre la sua».
Studente: «scusi se la importuno ancora. Mi tolga una piccola curiosità: ha mai sentito la parolaamore” ? »
Odifreddi – «che cos’è questa strana parola? Non è logica».
Studente – «e il Bene
Odifreddi – «Ah Bene sì, è l’opposto del Male».
Studente- «E il Male
Odifreddi – «è l’opposto del Bene, è logico no».
Studente – «E la morale?»
Odifreddi – «perché serve anche la morale, io sono intelligente».

Relativismo ultima modifica: lunedì,4 giugno 23:09, 2007 da nabladue
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