March 30, 2008

Il Tibet e l’autoritarismo della Cina

Patto internazionale sui diritti civili e politici

ONU – Organizzazione delle Nazioni Unite

Articolo 1
1. Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statuto politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.
….

Statuto delle Nazioni Unite.
Adottato dall’Assemblea Generale il 16 dicembre 1966. Entrato in vigore il 23 marzo 1976.

Testo integrale Patto internazionale sui diritti civili e politici

Il principio di autodeterminazione dei popoli sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera ad ottenere l’indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque a poter scegliere autonomamente il proprio regime politico.
Alcuni tibetetani vogliono dalla Cina il diritto di autodeterminarsi. Il Dalai Lama è stato insignito del premio nobel per la pace per il suo atteggiamento di estremo pacifismo nei confronti degli oppressori. Non chiede una completa secessione, ma semplicemente una maggiore autonomia. Ha messo da parte il diritto di autodeterminazione, per amore della pace.
Mentre la Cina lo accusa di istigare il popolo alla violenza.

Non molto tempo fa ho avuto il piacere di partecipare ad una cerimonia in onore di sua Santità il Dalai Lama.

Dalai Lama

Mi ricordo che una ragazza italiana gli chiese:
“Santità potremmo organizzare degli incontri frequenti tra giovani tibetani e giovani italiani, qui da noi molti apprezzano il buddismo tibetano, che ne pensa?”
Il Dalai Lama ha risposto:”Ci farebbe piacere. Ma penso che i ragazzi italiani dovrebbero rimanere fedeli alla loro tradizione. Ritengo che ogni popolo dovrebbe trovare se stesso nelle proprie origini,ovviamente sempre nel rispetto di quelle altrui”.

La richiesta del Dalai Lama è semplicemente quella di lasciar vivere il popolo tibetano con le tradizoni del Tibet.
Sono arretrati? Non spetta a noi giudicare. Ogni popolo deve essere libero di decidere del proprio futuro.

Ricordiamoci che la Cina è il paese che:

Perseguita i praticanti del Falun Gong
(per avere un’idea, è un’attività simile alloYoga)

Ha il terribile primato per la censura su internet: (anche google e skype sono censurati.)

Permette che siano scuoiati vivi cani e gatti per le pellicce: animali domestici in Cina.

Se il governo cinese censura internet e la stampa, c’è motivo di pensare che esistano altre atrocità che tiene nascoste.

In questa situazione penso che la popolazione cinese non vada colpevolizzata.
Sono lo stato e la politica cinese che devono diventare più civili.
Solo con la pressione dei paesi che hanno permesso alla Cina di diventare una della maggiori potenze economiche, si può fare qualcosa.
Probabilmente lo sviluppo politico e civile della Cina non ha saputo tener il passo del veloce sviluppo economico della Cina degli ultimi 10 anni.
Qualcosa possiamo farlo anche noi.
Possiamo “Come cittadini del mondo chiedere di esercitare moderazione e rispetto nell’affrontare le proteste in Tibet e di dialogare in modo costruttivo con il Dalai Lama per risolvere la questione Tibetana. Soltanto dialogo e riforme porteranno a una stabilità duratura. Il futuro della Cina e le sue relazioni con il resto del mondo dipendono da uno sviluppo armonioso, dal dialogo e dal rispetto.”

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1 Commento »

  1. Decisamente si! ^__^ e ne sono contenta. Stessa lunghezza d’onda ;) ))
    A presto, carissimo!

    Comment by Galahadrys — March 31, 2008 @ 12:09 pm

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