Zichichi o Odifreddi (fede o scienza)? questo è il dilemma.
Avevamo concluso il post sui neutrini con il seguente dilemma: Zichichi o Odifreddi (fede o scienza )?
Nessuno dei due, grazie.
Voglio essere più impertinente del matematico impertinente, che ritiene di essere impertinente in quanto libero pensatore.
Se Zichichi è dogmatico in quanto uomo di chiesa, mi sembra che Odifeddi cada egli stesso nella trappola del dogmatismo e dei preconcetti: quella trappola in cui non conta nè il dialogo nè il cercare una verità, ma dove confutare e prevalere sulle idee altrui diventa lo scopo.
Zichichi è un dogmatico della fede, mentre Odifreddi lo è per la scienza e per il materialismo.
Il professor Odifreddi è pronto a banalizzare e mistificare il pensiero dei filosofi, pur di far apparire la scienza e la matematica superiori rispetto alla fede. Non è una buona strada. L’unica via è quella del dialogo. La storia ha già mietuto molte vittime tra crociate e anticrociate, dogmatismi e prese di posizione intransigenti e aprioristiche. Quando il fine è quello di prevalere e non la ricerca della verità, integrando pezzi di verità altrui, non si cresce ma si rimane nel conflitto.
I teologi cristiani hanno dato molto alla filosofia, hanno permesso di superare i limiti in cui si era chiusa la filosofia greca: quelli della ragione. I concetti di volontà e di libero arbitrio, la riconciliazione tra anima e corpo, la possibilità per tutti di raggiungere la beatitudine che, in precedenza, era a mero appannaggio di filosofi e pensatori. Per fare un esempio, senza nulla togliere alla grandezza di Aristotele, egli riteneva che i lavoratori fossero solamente dei mezzi per consentire ai filosofi di raggiungere la felicità attraverso il pensiero e considerava le donne e gli stranieri non degni di filosofare. Per essere coerente, non criticherò Aristotele, prenderò quello che ci ha dato (tantissimo) e mi affiderò a Tommaso D’Aquino (teologo e filosofo cristiano) per superare quei limiti che Aristotele aveva in alcuni dei suoi pensieri.
In filosofia, oltre ad enfatizzare le discrepanze tra i filosofi, mettendoli l’uno contro l’altro, bisognerebbe trovare i punti di contatto tra i diversi pensieri: leggere tutta la filosofia come un’ unica evoluzione del pensiero umano indipendentemente dalle epoche e dalle personalità che compongono il mosaico. Nessuno ha sbagliato, nessuno ha detto tutta la verità: bisogna cogliere un po’ di verità da ognuno, senza abbracciare dogmaticamente il pensiero dell’uno o dell’altro.
L’unica via, lo ripeto, è il dialogo non la retorica.
Il Prof. Odifreddi chiude i suoi spettacoli con la frase : non esistono verità assolute, ma non è questa una verità assoluta?
Il relativismo non può funzionare, già è stato ampiamente dimostrato, anziché distruggere un dogma ne crea tanti.
La verità esiste e, secondo me, va trovata insieme. Il problema è porla come fine, altrimenti ricadiamo nella sofistica e nella persuasione, di cui la nostra società è una vittima illustre.
Per par condicio.
“Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Dio”.
Il mio accordo con Zichichi si ferma qui.
Egli scrisse: “Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo”. Allora credi e non violentare la ragione. Se credere è un atto di fede, ti basta quello. L’esistenza di Dio può essere oggetto di congettura (non dal punto di vista matematico ovviamente) della ragione. Ma non ha senso cercare di dimostrare l’esistenza di un Dio particolare: quello dei cristiani, quello degli indiani, quello che ha i propri servitori e guerrieri in terra.
Aristotele ha dato la prima dimostrazione rigorosa dell’esistenza di Dio. I teologi cristiani l’ hanno resa ancora più rigorosa ma, secondo me, falliscono quando cercano di dimostrare l’esistenza del Loro Dio che è un’ esperienza particolare e non un “Universale”. In ogni caso non esiste una dimostrazione logica inconfutabile sull’esistenza di Dio.
E ancora “Non siamo arrivati fino a qui con la scienza atea.”
Sminuendo quello che la chiesa a fatto agli scienziati nel corso dei secoli e portando dalla parte della Chiesa persino Galileo Galilei.
Il pezzo forte del pensiero del Professor Zichichi è la su critica all’evoluzionismo di Darwin. Ma non tanto la sua critica, quanto la motivazione con cui confuta questa teoria: non ci sono dimostrazioni matematiche. Sfortunatamente, la matematica non è entrata pienamente a far parte di tutte le scienze e invito il Professore ad indicarmi degli articoli di biologia con rigorose dimostrazioni matematiche. In ogni caso, se seguissimo il suo ragionamento, dovremmo buttare buona parte della biologia e della medicina. Tanto per Lei credere è un atto di fede che le importa dell’evoluzionismo?
Allora se non dovessimo dimostrare in maniera matematica l’esistenza di Dio significa che non esiste?
Il pensiero non va violentato per cercare una conciliazione con le Scritture, siamo sempre lì, se l’obiettivo è difendere le proprie idee e persuadere non ci muoviamo ma si torna indietro, al massimo si sta fermi così come lo sono Odifreddi e Zichichi nelle loro roccaforti.
Il singolo non si può avvicinare alla verità, ma il pensiero umano nel suo complesso forse sì. Sarò utopistico, ma datevi la mano ed iniziate a collaborare…
Risorse interessanti per l’argomento fede e scienza:
Fede:
fede e ragione
Scienza:
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La Verità è una cosa strana. Nella migliore delle ipotesi, temporanea. Spesso indimostrabile. Finchè esisterà qualcosa di “plausibile” ogni verita potrà essere contestata. Saluti.
Comment by fumblindog — February 27, 2007 @ 6:51 pm
http://www.npensieri.org???
Hai fatto i soRRdi??
Scerzi a parte.
Da sempre temo gli estremismi.
Le prese di posizioni non forti e decise ma cieche e estreme.
Un’unica cosa. Ricordiamoci sempre l’enorme distinzione che va fatta fra chiesa, cristianità, Gesù, fedeli… sono cose che tra loro sono, q mio avviso, ben distini. L’istituzione ecclesiastica è una cosa, la religione cattolica un’altra…
Comment by almost30 — February 27, 2007 @ 7:05 pm
Il tuo post è tanto interessante quanto complesso da commentare.
Non posso non essere d’accordo con te con il pensiero di fondo che esprimi ma personalmente non trovo Odifreddi così anti-dogmatico e quindi dogamtico … come tu dici. L’ho sentito più volte con piacere parlare e affrontare diversi argomenti ma sempre con rigoroso garbo e rispetto per le idee altrui. Gli argomenti che tratta li osserva dal punto di vista matematico e scientifico e da questo punto di vista nega le verità assolute … ma non riesco a dargli torto …
Comment by caroziggy — February 27, 2007 @ 10:44 pm
Chiedo scusa, per par condicio, avrei dovuto parlare anche di Zichichi, cercherò di
rimediare…
? fumblidog: ho aggiunto piccolo pezzo al post per chiarere meglio. Per me il singolo non
si può avvicinare alla verità ma il pensiero umano nel suo complesso si…(forse aggiungerò
anche questo)
? Almost: anche per me c’è questa forte distinzione ma la Chiesa in fondo rappresenta i
Cattolici che dovrebbero essere i primi a criticarla quando sbaglia. Tommaso era uno di
quelli che criticava anche la sua istituzione se lo riteneva opportuno e poi è stato
beatificato, quindi anche i muri si abbattono…
? Carogizzy: non mi piace prendermela con i singoli, mi servono come spunto per i post,
però mi fa più piacere che concordi con l’idea di fondo che è la cosa più importante…
Ti dirò che all’inizio ho subito il fascino di Odifreddi e della sua simpatia però, il suo
attegiamento secondo me non è così garbato, tanto è vero che lo hanno (e si è) defito
impertinente.
Nello spettacolo che ho visto ha combattuto la sua battaglia contro la chiesa e contro
qualcsiasi forma di spiriualità. Come fa ad essere così sicuro che non esiste l’anima? La
scienza non ha già smesso di avere queste pretese?
Ma la cosa che mi dà più fastidio sono le corbellerie che a volte dice per dimostrare le
sue teorie, questo non mi piace proprio, se si parla solo per portare le persone dalla
propria parte certo che non esiste la verità…
? Sporealwind: grazie (hai elegantemente skippato il post:)
Ciao!
Comment by nabladue — February 28, 2007 @ 1:11 pm
Be’, il senso di sicurezza ostentato da Odifreddi può stare sulle balle.
…ecco un bell’incipit di commento, pregnante di letteratura e filosofia ;D
La negazione dell’esistenza di verità assolute ha un valore euristico (cioè, non supportato da dimostrazione di esistenza dell’oggetto della proposizione), valore che è evidentemente vero.
Per come è stato concepito il concetto di “verità”, questo ha valore solo contestuale. Ci sono contesti immensi, come la matematica, ma esiste un “fuori”, non contemplato dai metodi di dimostrazione. Anzi, dal 1930 sappiamo che la verità può non essere accertabile neppure “dentro” certi contesti, anche molto rigorosi.
Quello che, con una certa arroganza, Odifreddi va predicando è che il pensiero filosofico ha perso la bussola dopo il primo millennio o giù di lì: un conto è l’approccio di Aristotele (ed del suo epigono scolastico, Tommaso), un altro i deliri di idealisti come Hegel, ottimi poeti, ma pessimi logici.
Mi ha sempre fatto specie un certo metodo di insegnare la storia della filosofia nei licei: sembra che tutti i filosofi affrontati abbiano ragione, anche quando sono palesemente in contraddizione fra di loro… alla faccia del confronto. Confronto non significa “tarallucci e vino”. A volte un’idea va rigettata a favore di un’altra.
E’ giusto quello che dici: la storia della filosofia è la storia dell’evoluzione del pensiero umano.
Ma ha avuto momenti in cui ad usurpare il ruolo di filosofo ci sono stati campioni di quella retorica a cui tu dici (e sono d’accordo) di preferire il dialogo.
Odifreddi, in qualche articolo, ha fatto notare che le autorità religiose ultimamente affibbiano l’appellativo di “relativista” agli scienziati. Una balla colossale.

Che si facciano ingannare dalla Teoria della Relatività?
In effetti il nome è fuorviante, trattandosi di una teoria che propone un concetto assoluto, la costanza della velocità della luce nel vuoto.
…per ora la pianto qui, per un commento ho scritto fin troppo!
Grazie, Nabla, per questo post profondo (e molto vasto per implicazioni).
Comment by wilcoyote — February 28, 2007 @ 2:25 pm
Beccata…
Dici bene quando “leggere tutta la filosofia come un’ unica evoluzione del pensiero umano indipendentemente dalle epoche ”
Ma sai, ultimamente sono monoteista, sto andando a letto ogni sera con Hannah Arendt.
Non ho ancora capito se ci ameremo per sempre, ma per ora andiamo avanti e mi monopolizza le idee…
Sporalwind
Comment by sporealvento — February 28, 2007 @ 4:24 pm
? Sporalwind: hai fatto bene! ti capisco…il prossimo sarà più leggero prometto…
? Wil: ho dovuto completare il post per par condicio…
parentesi:
Nello spettacolo che ho visto, se non ho capito male, si è definito lui stesso relativista (forse come tu dici accettando la definizione che è stata data dalle autorità ecclesiastiche) e ne faceva un suo punto di forza…
ciao ciao
Comment by nabladue — February 28, 2007 @ 5:29 pm
Ho capito: essendo stata Hannah Aredt l’amante di Heidegger, ti sta sulle balle.
Posso comprendere.
Sporalwind
Comment by sporealvento — February 28, 2007 @ 5:46 pm
Ogni tanto un blog davvero interessante. merita di essere letto con calma..tornerò…
Intanto per non perderti ti aggiungo alla lista amici..Spero non ti dispiaccia.
Comment by Korus — February 28, 2007 @ 5:59 pm
http://aspettandogodot.splinder.com/post/11124954#comment
cortocircuito ??????
Comment by pietrodigennaro — February 28, 2007 @ 6:10 pm
Come te…
Nessuno dei due…
Ma spiegare perché in un commento è praticamente impossibile.
Non credo che Dio esista come essenza, come se fosse uno spirito, come se fosse qualcosa di etereo che c’è, ma credo a chi dice di crederci.
La scienza mi affascina a dismisura, ma la mente dell’uomo ha dei limiti che gli impediscono di usarla per spiegare determinate cose.
La mia professoressa di filosofia il primimisso giorno di lezione ha esordito dicendo che la filosofia è quella cosa “con la quale o senza la quale si rimane tale e quale”. Non è assolutamente vero.
Forse sono andata un po’ “fuori traccia”, ma ho detto più o meno quello che penso…
Comment by Midsef — February 28, 2007 @ 6:24 pm
Ciao. Ho letto lo scritto sui neutrini e questo. E mi sono molto piaciuti, oltre che a interessarmi molto.
Credo – per commentare brevemente – che sia proprio l’atteggiamento di uno scienziato a determinare, in ultima analisi, la rilevanza che va a dare alle sue ricerche. Concordo appieno sul Dialogo libero e privo di attaccamento se non alla dedizione per la verità in sé – come scavare insieme per cercare un tesoro seguendo indizi e forme più o meno distinte. Quello che mi ha particolarmente colpito è la visione ‘olistica’ della questione – se posso definirla così – che mi pare intuire nelle tue parole. Come se l’oggetto della discussione non fosse tanto questo, ma qualcosa che va un pò oltre (senza mistificare il tutto, è chiaro). Avevo detto ‘brevemente’. Mi scuso. Ti faccio i miei complimenti. Ho sbirciato anche a qualche post meno recente. Questo è un blog da tenere di conto.
A presto.
Comment by Shirasaya — February 28, 2007 @ 6:37 pm
? Sporaalwind: no non volevo…come è stata quest’esperienza con Hannah Aredt, Heidegger noj sarà geloso…
? Korus: grazie, Amici…
? pietrodigennaro: vero corto…mamma mia che post lungo hai battuto il record….
? Midsef: ci avrei parlato volentieri con la tua Prof. di Filosofia…immagino che avrà fatto appassionare tutti alla materia con queste idee…
Io credo che come mi sembra pensi anche tu la fisica indaga la materia non può dire nulla su ciò che non è materia.
Secondo te (voi) il pensiero in quale categoria può essere archiviato: materia o non materia?
Comment by nabladue — February 28, 2007 @ 6:49 pm
Completata la lettura con l’integrazione. Di “Contact” di Sagan ricordo due cose: non riuscivo a non addormentarmi sistematicamente su ogni pagina che cercavo di leggere (dico sul serio!), e la discussione tra la scienziata e il prete; dove la scienziata domanda al prete, più o meno, “Se dico che non credo in Dio, affermo che credo che Dio non esista o che non sono convinta della Sua esistenza?” Mi pare che siano in molti a dibattersi nello stesso dubbio. Il possibilismo, il ritenere che si possa trovare un punto d’incontro, non mi hanno mai convinto. Con le religioni attuali, e le autorità che le regolano, (hanno “troppo” da perdere), non lo reputo molto probabile. Sarei lieto di sbagliarmi. La verità? Non conosco granchè la filosofia; i miei studi mi portavano altrove, la mia curiosità si faceva trascinare da troppe cose e non riuscivo (nè riesco) a seguirle tutte come si deve. Mi pare che qualcuno abbia detto: “E’ tutto vero”. E che qualcun altro (quasi a ribattere) abbia affermato “Puoi rendere tutto vero”. La verità è un immagine riflessa in più specchi. Difficile capire dove stia esattamente. Per quanto a volte si sarebbe disposti a scommettere di averla individuata con certezza. Saluti sparsi.
Comment by fumblindog — February 28, 2007 @ 6:58 pm
Ha usato la psicologia inversa e tutti in classe non vedevamo l’ora che facesse lezione…
RImpiango il liceo…
Alla tua domanda rispondo semplicemente dicendo che il pensiero è qualcosa di a sé stante, ma se proprio devo, lo archivierei nella non materia. Anche se un pensiero di solito diventa materia.
Alle teorie seguono in genere delle prove per dimostrarle o meno, per esempio.
Comment by Midsef — February 28, 2007 @ 7:25 pm
Bella domanda: materia o non materia? Potremo anche pensare la materia – in via assolutamente speculativa e, perdona, tirata a caso – come una forma di energia ‘condensata’. E il pensiero come una più ‘rarefatta’.Non so assolutamente se questo brainstorming è chiaro, ma se lo è ed è pure plausibile, allora si pone un altro dilemma: è tutto materia – both thought and sensible matter – o è tutto non materia? Lasciando perdere l’energia, che mi ci sono intrigato e ho fatto un casino. (E no, non do la colpa all’orario: tentavo di sforzare i neuroni e sono proprio imploso, ahimé). Ok. Ho capito. Now i sulk here in my corner, and i’ll just take my pills
Bye *shirasaya out*
Comment by Shirasaya — March 1, 2007 @ 12:59 am
mmm non sono molto d’accordo su alcuni punti del tuo ragionamento…
appena il lavoro me ne darà tempo spero di approfondire e spiegarne i motivi…
grazie del passaggio
arciere
Comment by arciere — March 1, 2007 @ 8:15 am
Shirasaya, in effetti è proprio così: lo “stato solido” è un modo di apparire ai nostri sensi di entità per cui la dicotomia materia-energia non si pone.
Tutto sembra essere energia (in un senso molto lato) e informazione.
Viene spontaneo supporre che il pensiero sia questo. Una visione post-materialista, direi.
A me Zichichi è più simpatico di Odifreddi (nonostante il mio punto di vista sia molto più vicino al secondo), ma certe forzature religiose non mi convincono.
E’ giusto, non ci sono argomenti scientifici pro o contro Dio.
Ce ne sono contro la lettura religiosa delle leggi di natura, ce ne sono soprattutto contro l’abuso della logica da parte di filosofi e teologi: se non hai premesse valide e/o regole di inferenza rigorose ovviamente puoi dire qualunque cosa, e una buona dose di retorica può servire per condire castronate da propinare a chi ama i paroloni.
Le affermazioni sull’evoluzionismo sono indegne, devo dire.
Ti dirò, viene spontaneo al fisico chiedersi se è davvero plausibile che la varietà di esseri viventi e la loro estrema complessità possa davvero essere frutto di mutazioni casuali e selezione naturale…
Ma allora, che si costruiscano modelli matematici accettabili e si calcoli!
“datevi la mano ed iniziate a collaborare” è una bellissima e generosa proposta, Nabla.
In qualche modo lo stiamo facendo.
Direi in modo… relativista, ovvero, circoscritto a verità valide in un contesto definito. Ma accontentiamoci, c’è così tanto da imparare!
Ciao.
Comment by wilcoyote — March 1, 2007 @ 11:04 am
? Midsef: però! ottima tecnica, ti dirò che anch’io per alcune cose ho sempre rimpianto
il liceo rispetto all’università che per certi aspetti tende a specializzare la mente,
mentre il liceo la apre in quanto ti costringe a studiare tutto anche se meno in
profondità ovviamente…
? Shirasaya: molto interessante e anche divertente il tuo commento.
? Shirasaya e Wil :scusate ma informazione ed energia sono materia.
? fumblindog: ti capisco, il tempo è il nostro limite…
, tra Universali e particolari.
L’intelletto opera per Universali, perchè è nella sua stessa natura, e chi non dovesse
accettare gli universali non dovrebbe accettare neanche le definizioni, mentre la realtà
nella sua essenza è particolare e quindi non basta solo l’intelletto per conoscere ma entra
in gioco il giudizio,l’opinione che coinvolege altre sfere della personalità umana. (sai
meglio di me che c’è una bella differenza tra teoria e pratica ma almeno sulla teoria ci
dobbiamo accordare tutti).
Io penso che per gli Universali e per i concetti puramente intellettivi ci deve essere un
accordo non relativistico altrimenti ricadiamo in uno scetticismo gnoseologico (che va
tanto di moda oggi) in cui la conoscenza umana perderebbe il suo valore.
? arciere: grazie a te…attendo…
CIAO!
Comment by nabladue — March 1, 2007 @ 12:19 pm
bravo nabla.
Sei un giusto.
Comment by almost30 — March 1, 2007 @ 12:44 pm
la realtà è un’opinione collettiva …
se un ricercatore/studioso vuole essere imparziale a mio avviso non puo’ e non deve essere influenzato nella sua attivita’ dal credere ad un essere superiore.
molto militarmente dovrebbe attenersi a cio’ che puo’ essere dimostrato piu’ volte ed in ambiti diversi.
spiegare l’ universo con la fede dogmatica di qualunque religione non è possibile, si finisce per delegare ogni possibile spiegazione a qualcosa che non si puo’ comprendere,non si puo’ dimostrare o semplicemente non si ha voglia di ricercare.
Dio serve all’ uomo quanto l’uomo serve a Dio …
l’ idea religiosa di per se è condivisibile, la dottrina la creano gli uomini, non è una legge universale e per questo è soggetta ad errori e mode.
bel blog, da prendere con calma a piccole dosi dati gli argomenti e la loro trattazione,
Rio
Comment by riogabry — March 1, 2007 @ 1:18 pm
Hola, Nabla.
Intendi “materia” in opposizione a spirito?
Oppure… ma sì, in un approccio relativistico (quello einsteiniano) è tutto “materia”.
Dal punto di vista della quantistica i termini sono più sfumati, l’informazione non la chiamerei “materia”.
Qualche tempo fa qualcuno ha trovato che il calcolo richiede un’energia minima diversa da zero.
Lo “scetticismo gnoseologico” di moda oggi mi sa tanto di retorica, non è certo l’approccio dello scienziato.
Già immagino il sedicente filosofo esponente di quel punto di vista che cerca di mettere in dubbio l’intera matematica perché ha sentito parlare del lavoro di Goedel (ovviamente senza capirci un cazzo).
Nella scienza gli “Universali” sono, paradossalmente, circoscritti.
Basta vedere come, appunto, viene considerata la “materia” in Relatività ed in Quantistica…
Trovare un accordo sugli Universali è possibile, ma equivale, secondo me, alla decisione di rendere privilegiati concetti fino a questo momento relativi.
Con questo non intendo professare un relativismo, come lo intendono coloro che ne strombazzano tanto ultimamente.
Concetti assoluti esistono, e sono giusto quelli su cui opera la scienza. Altre discipline, come l’etica, sono affrontate con un approccio per cui l’assoluto si può definire solo con dogmi, e questo ho visto che non piace a nessuno.
Comment by wilcoyote — March 1, 2007 @ 1:40 pm
? riogabry: …Dio serve all’ uomo quanto l’uomo serve a Dio …l’ho sempre pensato e concordo pienamente su ogni parola del tuo commento…
Hola Wil, nella foga mi sono dimenticato di farti i complimenti per l’incipit e la conclusione sulla relatività del commento 7 (ottimi entrambi ).
Sinceramente non riesco a darti una definizione di non materia, ti posso dire che è ciò che non è ne materia ne nulla. La mia domanda sul pensiero era volta a mettere in luce che già ad una questione del genere del genere è difficilissimo rispondere. Personalmente credo che ci sia qualcosa che vada oltre la materia.
Come hai giustamente detto le interpretazioni delle teorie scientifiche spesso sono analizzate da chi di tali materie ne capisce poco e relativizza queste teorie a proprio favore senza andare veramente a fondo.
Anche sulla meccanica quantistica ne ho sentite tantissime, la si usa un po’come il parmigiano, dappertutto, anche per dimostrare la non esistenza di Dio a quanto pare…
P.S.
A me il parmigiano con le vongole non piace…
Almost: grazie, proviamoci…
Comment by nabladue — March 1, 2007 @ 2:58 pm
LOL, Nabla! So di cosa parli!
…io in genere evito pure le vongole, ma è questione di gusti. Relativi.
In Relatività l’assenza di materia è uno stato particolare di una roba che si chiama tensore energia-impulso… insomma, a farla breve, benché materia ed energia siano due facce della stessa medaglia, c’è modo di dire se questa “materia” c’è o no.
Sul vuoto la teoria quantistica dei campi ha detto un sacco di cose, fra cui quanto è “affollato”, ’sto vuoto.
Sul nulla… nulla!
Se supponiamo il trascendente: bene, non abbiamo modo di trattarne scientificamente.
Dio sfugge alle leggi dell’Universo.
Altrimenti sarebbe qualcos’altro.
A questo punto, la domanda difficile è se il pensiero è interamente compreso nelle leggi fisiche, presenti e future oppure se ha una componente trascendente (l’anima), che non si può trattare.
Al massimo possiamo concepire un “pensiero” oggetto della fisica che interagisce con un “anima” trascendente. Ovvero, il pensiero potrebbe esistere senza ipotizzare l’anima, pur non negandone a priori la possibilità.
Cazzarola, Nabla! Tiri fuori cose sempre più complicate!
Ciao!
Comment by wilcoyote — March 1, 2007 @ 4:13 pm
Interessantissime domande Wil ma penso che tra poco, se continuiamo di questo passo, rimarremo soli, ci lascieranno per i blog di Almost e Sporealvento…:)
Non ho una visione da superquark (povero Piero Angela e pure non mi sta così antipatico)
che cerca di spiegare tutto, anche l’amore, in termini si uomo macchina-fisica.
Di getto ti posso rispondere che se l’uomo pensante fosse solo materia non potrebbe avere la coscienza che l’uomo ha. Il computer può ragionare, su certe cose molto meglio di noi, ma non può porsi la domanda perché ragiono? Questa è la differenza tra pensiero e ragionamento, non so se mi spiego.
Il ragionamento può essere dato da un insieme di circuiti o neuroni ma il pensiero, la coscienza no.
(ogni tuo commento meriterebbe 1 post, per ora prendo appunti magari li riuserò in seguito, grazie wil)
Sporalviento: metto la maschera e arrivo…
Comment by nabladue — March 1, 2007 @ 5:00 pm
la religione e’ una vaccata. hanno dimostrato tramite tomografia che sia una suora cattolica che un monaco buddista attivano le stesse aree del cervello quando pregano. quindi, pregare o meditare attiva regioni del cervello che normalmente non sono attive, quindi non e’ che un bisogno fisiologico per ricaricare le batterie, di cui l’umanita’ ha raggiunto la conoscenza tramite la religione. ora la religione e’ solo fonte di conflitto e involuzione, dio e’ il babbo natale degli adulti, la speranza per una vita futura, perche’ si cagano addosso di morire, poveri sfigati. religione = terrorismo = paura.
Comment by maladomini — March 1, 2007 @ 7:34 pm
sono d’accordo con almost30
Antonio Cane
Comment by utente anonimo — March 1, 2007 @ 8:51 pm
interessante dissertazione! credo che la verità, al massimo, si può solo comprenderla. talvolta, mi è capitato di percepirla nel non-detto.
ti sono grato per essere in elenco tra i tuoi link.
Bel proseguimento
Comment by 1pensiero — March 1, 2007 @ 9:45 pm
Nebla….buona giornata…
Volevo dirti che il mio nome è FantArt (scusami se mi permetto di correggerti, perchè hai scrittto fanart…)
Dio esiste e la scienza non potrà mai dimostrarlo…L’uomo vorrebbe conoscere il suo futuro oltre la morte,ma ciò non potrà maiavverarsi…Scienza e fede da sempre si combattono…Ciao
Comment by FantArt — March 2, 2007 @ 10:49 am
? maladomini:
Dal 26 rogibary :
Dio serve all’ uomo quanto l’uomo serve a Dio …
l’ idea religiosa di per se è condivisibile, la dottrina la creano gli uomini, non è una legge universale e per questo è soggetta ad errori e mode.
Tomografia?
Il fatto che si attivino delle funzioni del corpo non nega l’esistenza dell’anima. Se ti interessa ho fatto un nuovo post sull’argomento.
“il babbo natale per gli adulti, la speranza per una vita futura,”?
Hai citato il buddismo, per il buddismo raggiungere la beatitudine significa annullarsi nel nirvana per non reincarnarsi, quindi, la vita futura è una cosa negativa per loro.
?Wil: tra poco nuovo post complicato, volevo spezzare con uno più leggero ma mi scappa..
?Antonio Cane: grazie.
?1pensiero: mi è piaciuto subito il tuo blog e l’ho linkato…poi il tuo nick così familiare…
? FantArt: corretto. Anche la le fede va compresa…
CIAO!
Comment by nabladue — March 2, 2007 @ 4:36 pm
Zichichi mi sembrava molto interessante, poi ha sparato alcune conclusioni sull’ inesistente -per lui- riscaldamento del pianeta, e mi sono raffreddato molto (io non il pianeta).Sul libro, sempre di Zichichi, mi sembra, fossero contenute delle inesattezze, ma non mi sorpenderei più di tanto.La conclusione è che credere non implica dimostrare scientificamente, ed in questo ho colto un po’
di vanità ed inesattezze.
Odifreddi è interessante. Molto preciso -fino all’ antipatia- nelle sue dissertazioni, ed anche nel fare le pulci a Zichichi.In rete, da qualche parte dovrebbe essere reperibile “Zichicche”,una pagina web di Odifreddi, ma in definitiva non mi convince nemmeno quest’ ultimo.
A pag.125 dell’ Espresso N.9 leggo:”Non si può essere cattolici(…) e al contempo razionali e onesti, dice Odifreddi.”
E da quando? E’ apparsa una nuova religione? Che nega d’ esser una religione? Santa Logica Atea?
Mi sembra un tantino sopra le righe il prof…
Qualcuno ha definito una vaccata la religione perchè una risonanza magnetica ha dimostrato che nella
preghiera e nella meditazione si usano le stesse zone cerebrali. Argomentazione che un giorno sarà
interessante, quanto quella che dimostra che per salutare e per colpire si usa sempre una mano.
Comment by listen — March 7, 2007 @ 2:23 pm
chiarisco su zichichi: la mia conclusione è che credere non porta a dimostrare scientificamente.
Le inesattezze sono di A.Z.
Comment by listen — March 7, 2007 @ 2:35 pm
Listen, molto chiaramente e sinteticamente, secondo me, hai ben inquadrato i due personaggi ed il loro modus operandi, con i loro difetti.
Condivisibile.
Ciao!
Comment by wilcoyote — March 7, 2007 @ 2:40 pm
Gran bel blog, nabladue, ed i post sono così interessanti che occorre rifletterci, ed anche così le risposte resteranno sempre parziali. Un saluto.
Comment by listen — March 7, 2007 @ 9:08 pm
Listen, in questo blog, oltre all’approccio yoga suggerito, c’è da spremersi le meningi di brutto! ;D
Direi, nello spirito di Nabla, che il terzo… siamo tutti noi, nessuno forse della levatura dei due, ma dal pensiero più libero. Un anarchico collettivo di pensiero, che unisce la matematica alla filosofia alla scienza alla religione con ponti, non separa con muri.
Ciao!
Comment by wilcoyote — March 7, 2007 @ 10:19 pm
Wil e listen : ho trovato un’informazione che potrebbe essere interessante. Se prima avevo dei buddi sul fatto che Odifreddi fosse “schierato” , ho trovato questo wikilink in cui è scritto che fa parte della UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.
A me va bene, l’unica cosa che non mi piace è che usa la scienza per portare avanti le sue idee.
Come al solito, confusione tra gnoseologia, fisica, metafisica… un gran calderone in cui la persuasione è lo scopo…
Grazie Wil per aver centrato in pieno lo spirito del blog e per averlo espresso in maniera così bella…
CIAO!
Comment by nabladue — March 8, 2007 @ 2:28 pm
credo che la ‘personalità’ dell’Uomo nulla abbia a che vedere con la Verità.
la verità è in quel che non si vede e nel non detto!
sempre interessante leggerti.
Bel giorno
Comment by 1pensiero — September 12, 2007 @ 11:28 am
[...] molti, il credere sia in contrasto con la ragione. Non è necessariamente così. I contrasti tra scienza e religione li trovo spesso inutili. Scienza e religione si occupano di due ambiti completamente diversi: non [...]
Pingback by La cura dell'anima — May 15, 2008 @ 6:07 pm
[...] maliziosamente. Per amarla ci vuole coraggio, impegno, fatica. E’ stata amante del dubbio, della fede e della ragione, ma nessuno la soddisfa a pieno. Forse solo quando tutti decideranno di amarla, accettando di [...]
Pingback by la verità — May 15, 2008 @ 8:59 pm
SE DIO ESISTE ALLORA COME è NATO????CI DEVE PUR ESSERE UN ORIGINE……
Comment by LAVEZZI — January 13, 2009 @ 3:55 pm
Se Dio non esiste allora l’universo come è nato? L’universo nasce dal Big Bang. Ma chi ha realizzato le condizioni che hanno preceduto il Big Bang. Come puoi vedere con queste domande si entra in un vicolo cieco da cui non si può uscire. Dunque, dal punto di vista razionale, postulare l’esistenza di Dio ha lo stesso valore di postularne la non esistenza.
Comment by nabladue — January 13, 2009 @ 6:16 pm