January 6, 2007

Dibattiti Mattutini

Qualche giorno fa, ero da poco arrivato in ufficio, ancora non completamente sveglio, stavo prendendo il caffè con due colleghe quando, una di loro inizia:
“sono stata molto male i giorni prima di capodanno”
“ cosa ti è successo?”
Saddam
(Io ho pensato, forse erano parenti)
Non faccio in tempo a finire di pensare che l’altra collega
“quel dittatore!io sono stata felice…”
Da quel momento in poi si è aperto un dibattito, con scambi di opinioni ed offese che sembrava non dovesse più finire…
Nel frattempo, essendo in tre, le mie colleghe, democratiche fino in fondo, cercavano di portarmi ognuna dalla loro parte, mentre io già da un pezzo non ero più con loro. Ancora una volta la mia propensione per la speculazione era giunta in mio aiuto e, invece di dare quelle conferme che loro cercavano, ho cominciato a pormi altre domande:

  1. Perché i paesi europei, che sono entrati in guerra, si sono in un secondo momento posti il problema della pena di morte? Che differenza c’è tra pena di morte e guerra? Forse la pena di morte colpisce l’individuo, la guerra un popolo?
  2. Ha senso parlare di pena di morte in una guerra?
  3. Il capitano di una nave non dovrebbe avere la responsabilità di seguire il destino della sua nave in qualsiasi caso, anche qualora affondasse?
  4. Perché non lasciare che un popolo scriva la sua storia?
  5. I dittatori sanguinari hanno bisogno di commiserazione?
  6. Perché non ho mai visto un articolo in prima pagina sul Tibet?

  7. Perché nessuno parla mai di piccole popolazioni africane che vengono relegate a vivere, da altri stati sovrani, in luoghi dove non hanno alcuna speranza di sopravvivere?

  8. Ha senso parlare di leggi in uno stato in cui c’è una guerra civile?
  9. Quanto il dibattito sulla pena di morte ha reso questa morte più “notiziabile” di quello che in realtà era?
  10. L’autodetermininazione di un popolo ha bisogno di spargimento di sangue? Non lo so, ma finora non è mai successo il contrario.
  11. Sono evitabili le guerre tra stati? Non lo so, ma finora non è mai successo il contrario.
  12. La guerra è l’espressione peggiore dell’uomo? Sì, di questo sono sicuro.
Uomo e società — ©Pensieri di nabladue

8 Commenti »

  1. Uh! Mi piacerebbe rispondere, ma il questionario è lungo… Questione spinosissima. E, per questo, tendenzialmente gossippara.

    Comment by cartacanta — January 7, 2007 @ 12:26 pm

  2. …da quello che scrivi si direbbe più che sei un filosofo… ;-)

    Comment by almost30 — January 8, 2007 @ 10:46 am

  3. To’ uno che pensa da se… (rare)

    :-) )

    Un saluto.

    Comment by Eutrone — January 10, 2007 @ 12:22 am

  4. nessuno ha voglia di cercare le risposte questo è il problema..

    Comment by dulcis — January 10, 2007 @ 7:19 pm

  5. Confermo i tuoi dubbi, ma contesto in maniera perentoria la tua certezza sulla guerra.

    La guerra è giudicabile solo in base alle motivazioni.

    C’è guerra e guerra.

    Quale sentimento muove una guerra? Questo dobbiamo giudicare.

    Se muovo una guerra per invidia faccio schifo.

    Se muovo una guerra per avidità faccio schifo.

    Se muovo una guerra per gloria già faccio meno schifo.

    Se muovo una guerra per difendermi preventivamente sono quasi giustificato.

    Se muovo una guerra per aiutare un popolo in una situazione difficile faccio bene.

    Insomma, non generalizziamo.

    E soprattutto non demonizziamo la guerra.

    In un mondo di vili, invidiosi, traditori e approfittatori, molti combattenti almeno hanno il merito di credere in qualcosa di nobile.

    E’ sempre stato così. Solo oggi la retorica pacifista ha diffuso questa convinzione che la guerra sia il Male assoluto.

    un saluto pacifico (ma non pacifista!) ;->

    FTA

    Comment by iopensosempre — January 11, 2007 @ 11:04 pm

  6. Ribadisco quello che ho detto nel post. La guerra forse è inevitabile, ma non posso non condannarla nel rispetto della vita di ogni essere altro umano.

    La guerra è contro un popolo ed è sempre uno scontro tra poteri. Non è tra gli individui di due popolazioni ma tra i governi ed i potenti.

    Se muovo una guerra per invidia faccio schifo.

    L’invidia di chi è ? dei potenti delle singole entità che compongono il popolo?

    Se muovo una guerra per avidità faccio schifo.

    L’avidità di chi è ? dei potenti o delle singole entità che compongono il popolo?

    Se muovo una guerra per gloria già faccio meno schifo.

    chi vuole la gloria vada a combattere a chi non interessa o se la vuole conquistare per altri meriti sia libero di farlo. La guerra non da scelte.

    Se muovo una guerra per difendermi preventivamente sono quasi giustificato.

    aiutare un popolo in una situazione difficile faccio bene.

    Insomma, non generalizziamo.

    Non entro nel merito di situazioni attuali ma, mi concederai di dire che la guerra è l’espressione più peggiore dell’uomo.

    Comment by nabladue — January 11, 2007 @ 11:24 pm

  7. Passo qui per caso e ti lascio un saluto.

    Sai cosa ho pensato leggendo questo post e i commenti?

    1) che mi sembra scritto da una persona che riesce a pensare con la sua testa (caso rarissimo!)

    2) che i tuoi commentatori si prendono la briga di leggere quello che scrivi (fortunato te!) e commentano non sparando posizioni ideologiche, tanto per proclamarle ai quattro venti, a prescindere da quanto tu hai scritto.

    Comment by AnnaV — January 12, 2007 @ 10:23 am

  8. ?AnnaV: grazie mile.

    “che i tuoi commentatori si prendono la briga di leggere quello che scrivi (fortunato te!) e commentano non sparando posizioni ideologiche, tanto per proclamarle ai quattro venti, a prescindere da quanto tu hai scritto.”

    mi riempi di gioia,il mio intento era creare un blog con questo senso. Non ideologie, ma voglia di ragionare e capire insieme.

    Passerò presto da te ciao

    Comment by nabladue — January 12, 2007 @ 1:05 pm

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