Non è necessariamente un ideale comunista quello di attribuire il giusto peso e gli adeguati onori allo sforzo, all’abnegazione e alle capacità di chi “realizza”. Troppo spesso nella società, alcune persone si prendono meriti e onori che non gli appartangono. Hanno utilizzato il lavoro e le competenze di altri per rendersi grandi agli occhi dei posteri. Per non parlare di quelli che mandano i ragazzi a combattere e, sulle atrocità della guerra, costruiscono la loro fortuna…

Domande di un lettore operaio

Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma è piena di archi di trionfo. Chi li costruì?
Su chi trionfarono i Cesari?
La celebrata Bisanzio aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide nella notte che il mare li inghiottì,
affogarono implorando aiuto dai loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò l’India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sé nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta
fu affondata. Nessun altro pianse?
Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi
vinse oltre a lui?

Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?

Tante vicende.
Tante domande.

Domande di un lettore operaio, Bertold Brecht

Domande di un lettore operaio ultima modifica: giovedì,26 luglio 14:17, 2012 da nabladue
Condividi!










Inviare
More share buttons
Share on Pinterest
There are no images.