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	<title>Comments on: Odifreddi &#8211; parte 2</title>
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	<description>Pensieri di filosofia,scienza,matematica,vita,religione e società</description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Feb 2012 18:29:18 +0000</lastBuildDate>
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		<title>By: tonino</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-27755</link>
		<dc:creator>tonino</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 22:42:52 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;Sic transit gloria mundi&quot;.Considerazioni dopo aver visto quante bancarelle di libri&quot;nuovi&quot;ci sono in giro.
Attribuita a Schopenhauer è la seguente considerazione.Serse guardando il suo sterminato esercito,pianse, pensando che fra cento anni nessuno di questi suoi soldati sarebbe rimasto in vita.Schopenhauer ebbe una reazione(quasi)simile di fronte ad un &quot;immenso&quot; catalogo di libri da poco scritti,affermando che fra dieci anni nessuno ne avrebbe più parlato.
E&#039; quello che anche oggi si può notare facilmente entrando in una libreria,e  vedendo il breve tempo di durata di tante stelle&quot;cadenti&quot;della divulgazione culturale,(viste nel buio di una notte solo per pochi istanti),e i cui libri con sconti sempre più attrattivi sono destinati a finire sulle bancarelle dei simpaticissimi &quot;Voh cumpra?&quot;al prezzo standard di tre euro.
E la cultura che questi libri pretendevano di divulgare che fine ha fatto?E&#039; andata persa..... o forse non c&#039;è mai stata?...E... il tempo di decadenza profetizzato da Schopenhauer(dieci anni) si stà estremamante accorciando!
Quando(come succede a più di un divulgatore dei nostri giorni) si vogliono trattare e si vuol parlare di&quot;troppi&quot;argomenti ,spesso per necessità &quot;bignamizzati&quot;, e che peraltro non fanno parte del  bagaglio culturale &quot;professionale&quot;dell&#039;autore stesso,....quanto sopra detto c&#039;è da aspettarselo.
In questi libri si cerca di  presentare la realtà dei fatti che si vogliono esporre, con una veduta di ampia angolatura(che in linguaggio &quot;geometrico&quot; di angoli può definirsi&quot;ottusa&quot;)ma  dato il vasto campo toccato&quot;la visione&quot; dei fatti perde conseguentemente in precisione dei particolari(che sempre in linguaggio geometrico&quot;di angoli può definirsi&quot;non acuta&quot;). 
P.S.                                                                                                                                                                                 -queste poche righe &quot;più&quot; per un saluto di ferragosto,al titolare di questo simpatico sito.           -da quello che vedo in giro comincio ad avere il dubbio che quelli che leggono i libri potrebbero essere di meno di quelli che li scrivono,e che gli ignoranti non sono solo quelli che non leggono i libri,ma anche tanti che li scrivono.                                                                                                            -riferimenti a chiunque,sulla poliedricità degli argomenti trattati e sulle amenità di alcune espressioni usate in tanti libri così &quot;facilmente&quot; prodotti, è puramente casuale.Anche Io (senza essere pagato) ho voluto &quot;giocare&quot; con la geometria applicata a &quot;sproposito&quot; ai concetti di acume e ottusità (geometriche) e nel mio caso usati solo per ridere.                                                      -a proposito di amenità confesso di non essere riuscito a capire una frase(che non ricordo chi ha scritto e dove ho letto)e che all&#039;incirca recitava così :&quot;La Matematica è l&#039;unica religione tutto il resto è superstizione&quot;.Stò pensando,per provare se la cosa è vera e il metodo funziona,di far recitare a mia &quot;nonna&quot;,...invece del &quot;solito&quot; Rosario....,tre Pitagora,tre Talete e tre Euclide... chissà che non avvenga il miracolo e ....che non viene esaudita....e &quot;finalmente&quot; vince a lotto!  Saluti Tonino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sic transit gloria mundi&#8221;.Considerazioni dopo aver visto quante bancarelle di libri&#8221;nuovi&#8221;ci sono in giro.<br />
Attribuita a Schopenhauer è la seguente considerazione.Serse guardando il suo sterminato esercito,pianse, pensando che fra cento anni nessuno di questi suoi soldati sarebbe rimasto in vita.Schopenhauer ebbe una reazione(quasi)simile di fronte ad un &#8220;immenso&#8221; catalogo di libri da poco scritti,affermando che fra dieci anni nessuno ne avrebbe più parlato.<br />
E&#8217; quello che anche oggi si può notare facilmente entrando in una libreria,e  vedendo il breve tempo di durata di tante stelle&#8221;cadenti&#8221;della divulgazione culturale,(viste nel buio di una notte solo per pochi istanti),e i cui libri con sconti sempre più attrattivi sono destinati a finire sulle bancarelle dei simpaticissimi &#8220;Voh cumpra?&#8221;al prezzo standard di tre euro.<br />
E la cultura che questi libri pretendevano di divulgare che fine ha fatto?E&#8217; andata persa&#8230;.. o forse non c&#8217;è mai stata?&#8230;E&#8230; il tempo di decadenza profetizzato da Schopenhauer(dieci anni) si stà estremamante accorciando!<br />
Quando(come succede a più di un divulgatore dei nostri giorni) si vogliono trattare e si vuol parlare di&#8221;troppi&#8221;argomenti ,spesso per necessità &#8220;bignamizzati&#8221;, e che peraltro non fanno parte del  bagaglio culturale &#8220;professionale&#8221;dell&#8217;autore stesso,&#8230;.quanto sopra detto c&#8217;è da aspettarselo.<br />
In questi libri si cerca di  presentare la realtà dei fatti che si vogliono esporre, con una veduta di ampia angolatura(che in linguaggio &#8220;geometrico&#8221; di angoli può definirsi&#8221;ottusa&#8221;)ma  dato il vasto campo toccato&#8221;la visione&#8221; dei fatti perde conseguentemente in precisione dei particolari(che sempre in linguaggio geometrico&#8221;di angoli può definirsi&#8221;non acuta&#8221;).<br />
P.S.                                                                                                                                                                                 -queste poche righe &#8220;più&#8221; per un saluto di ferragosto,al titolare di questo simpatico sito.           -da quello che vedo in giro comincio ad avere il dubbio che quelli che leggono i libri potrebbero essere di meno di quelli che li scrivono,e che gli ignoranti non sono solo quelli che non leggono i libri,ma anche tanti che li scrivono.                                                                                                            -riferimenti a chiunque,sulla poliedricità degli argomenti trattati e sulle amenità di alcune espressioni usate in tanti libri così &#8220;facilmente&#8221; prodotti, è puramente casuale.Anche Io (senza essere pagato) ho voluto &#8220;giocare&#8221; con la geometria applicata a &#8220;sproposito&#8221; ai concetti di acume e ottusità (geometriche) e nel mio caso usati solo per ridere.                                                      -a proposito di amenità confesso di non essere riuscito a capire una frase(che non ricordo chi ha scritto e dove ho letto)e che all&#8217;incirca recitava così :&#8221;La Matematica è l&#8217;unica religione tutto il resto è superstizione&#8221;.Stò pensando,per provare se la cosa è vera e il metodo funziona,di far recitare a mia &#8220;nonna&#8221;,&#8230;invece del &#8220;solito&#8221; Rosario&#8230;.,tre Pitagora,tre Talete e tre Euclide&#8230; chissà che non avvenga il miracolo e &#8230;.che non viene esaudita&#8230;.e &#8220;finalmente&#8221; vince a lotto!  Saluti Tonino</p>
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		<title>By: nabladue</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-27748</link>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 18:10:20 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/#comment-27748</guid>
		<description>Ciao Tonino, a dir la verità non ho mai finito quel libro. Ho letto le prime 40-50 pagine e poi qualche “pezzetto” sparso qua e la. Sai come funziona con i libri (almeno per me): o mi innamoro del testo e la mia giornata passa nell’attesa di tornare a leggere il mio amato libro oppure è difficile che riesca a finire di leggere un testo che non mi entusiasma.
Comunque trovo molto interessanti le tue considerazioni e le condivido. Come hai evidenziato quando si parla di questioni “non scientifiche” è difficile mettere d’accordo anche due sole persone. Penso che nel meraviglioso mondo delle opinioni bisogna anche difendere la propria con forza se necessario, ma soprattutto rispettare e accogliere quella altrui.
Ciao
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Tonino, a dir la verità non ho mai finito quel libro. Ho letto le prime 40-50 pagine e poi qualche “pezzetto” sparso qua e la. Sai come funziona con i libri (almeno per me): o mi innamoro del testo e la mia giornata passa nell’attesa di tornare a leggere il mio amato libro oppure è difficile che riesca a finire di leggere un testo che non mi entusiasma.<br />
Comunque trovo molto interessanti le tue considerazioni e le condivido. Come hai evidenziato quando si parla di questioni “non scientifiche” è difficile mettere d’accordo anche due sole persone. Penso che nel meraviglioso mondo delle opinioni bisogna anche difendere la propria con forza se necessario, ma soprattutto rispettare e accogliere quella altrui.<br />
Ciao</p>
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		<title>By: tonino</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-27747</link>
		<dc:creator>tonino</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jun 2011 15:32:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/#comment-27747</guid>
		<description>Qualche considerazione aggiuntiva,al tuo interessante articolo di apertura,per divagare su argomenti ai quali accenni ,e che meritano di essere approfonditi,viste le reazioni che generano.
-intanto svelaci se sei ,ad oggi, riuscito a terminare la lettura del libro in questione?
-Io ho avuto modo di leggere, più di un libro del nostro Professore,e ne ho ricavato varie e &quot;diverse&quot;sensazioni.Alcune le elenco:
  -pur avendo in gioventù  frequentato un istituto tecnico(invece di un Liceo)noto che si esprime con una buona proprietà di linguaggio,...tante erudite citazioni,in diverse lingue(anche morte da tempo),che dimostrano una notevole e lodevole passione per il&quot;classico&quot;anche se raggiunto in età extrascolare.(Rispetto alle pubblicazioni di tanti altri divulgatori concorrenti,di cui le librerie sono stracolme,è senz&#039;altro di&quot; buon livello&quot;).Generalmente ,quando vuole,sà essere anche piacevolmente spiritoso(quando però l&#039;aspetto&quot;logos&quot;prevale su quello&quot;nous&quot;fa qualche battuta che a parer mio ...ci ride solo Lui,tipo....Cristiano/cretino...La Madonna localizzata a 1900 anni luce,nella sua ascesa al cielo....Dio uno e quartino...).Ho molto  apprezzato la lettura del libro:Le menzogne di Ulisse(Storia della logica),cosa che dimostra una verità valida per tutti,...e cioè che se si parla di cose che&quot; si conoscono&quot;,e per di più di rigore scientifico,è difficile che ci sia disaccordo tra scrittore e lettore.
  -Tutto cambia, invece, quando si entra nel campo delle opinioni personali( e se si vuole delle convinzioni,o ancora delle illusioni).Quì di scienza ce n&#039;è poca(o niente);ognuno di noi,per vari motivi è &quot;affezionato&quot; alle sue opinioni anche se talvolta le cambia nella vita(e ha le sue simpatie e antipatie)ma se è &quot;maturo&quot;,e dotato di buon senso, si sforza di convivere con quelle degli altri,evitando di ingaggiare battaglie accademiche p.e. sulle base di presunte superiorità mentali dovute a misure di Q.I.,...posizioni rispetto alle media(ne)...,gerarchie di valore intellettuale per titoli accademici acquisiti.                                                                                                                                                                                                    Come esempio classico di &quot;opinione&quot;(convinzione) nessuno può(anche se lo si è tentato)dimostrare l&#039;esistenza o la non esistenza di Dio(né con la più raffinata teologia,ne con la più astratta matematica).Si rimane(se si è saggi) nel campo delle &quot;amate&quot; opinioni ,e convinzioni.                                                                                                                                                                                           C&#039;è chi chiama questo rispetto reciproco DEMOCRAZIA.                                                                                            Se ci è consentito un commento ad alcune opinioni o illusioni ,trovate in alcuni libri che ho letto ....quali il consiglio che un pò più di matematica,e l&#039;eliminazione della religione (al suo posto)migliorerebbe il tenore(sociale, materiale e sentimentale) della vita,questo commento lo faccio utilizzando le opinioni di due più &quot;grandi&quot; di me , peraltro graditi e stimati  dal Nostro.....Cito a... memoria...
-Voltaire:1)Dal dizionario...il teista(lui) è un uomo fermamente convinto dell&#039;esistenza di un Essere supremo,buono e potente...che ha tutto creato........che ricompensa con bontà le azioni virtuose.....                                                                                                                                                                          2)Dal trattato sulla tolleranza....non potrei mai vivere in una nazione senza religione...perché le leggi ci proteggono dai delitti noti...la religione da quelli nascosti.
-Saramago...nel ritirare il suo premio Nobel lo dedicò con le lacrime agli occhi a suo nonno che definì:&quot;l&#039;uomo più saggio della terra che ho conosciuto, non sapeva né leggere né scrivere&quot;.
Ecco perchè(come considerazione generale) dopo la lettura di tanti, tanti libri d&#039;opinione,o nozionistici( mediamente tutti uguali fra loro) oggi disponibili in libreria,già dopo pochi giorni la lettura, non ricordi niente;perchè a parte le molte pagine scritte con cose spesso dette e ridette e anche già note,di &quot;nuovo&quot; da ricordare c&#039;era veramente poco.tonino</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Qualche considerazione aggiuntiva,al tuo interessante articolo di apertura,per divagare su argomenti ai quali accenni ,e che meritano di essere approfonditi,viste le reazioni che generano.<br />
-intanto svelaci se sei ,ad oggi, riuscito a terminare la lettura del libro in questione?<br />
-Io ho avuto modo di leggere, più di un libro del nostro Professore,e ne ho ricavato varie e &#8220;diverse&#8221;sensazioni.Alcune le elenco:<br />
  -pur avendo in gioventù  frequentato un istituto tecnico(invece di un Liceo)noto che si esprime con una buona proprietà di linguaggio,&#8230;tante erudite citazioni,in diverse lingue(anche morte da tempo),che dimostrano una notevole e lodevole passione per il&#8221;classico&#8221;anche se raggiunto in età extrascolare.(Rispetto alle pubblicazioni di tanti altri divulgatori concorrenti,di cui le librerie sono stracolme,è senz&#8217;altro di&#8221; buon livello&#8221;).Generalmente ,quando vuole,sà essere anche piacevolmente spiritoso(quando però l&#8217;aspetto&#8221;logos&#8221;prevale su quello&#8221;nous&#8221;fa qualche battuta che a parer mio &#8230;ci ride solo Lui,tipo&#8230;.Cristiano/cretino&#8230;La Madonna localizzata a 1900 anni luce,nella sua ascesa al cielo&#8230;.Dio uno e quartino&#8230;).Ho molto  apprezzato la lettura del libro:Le menzogne di Ulisse(Storia della logica),cosa che dimostra una verità valida per tutti,&#8230;e cioè che se si parla di cose che&#8221; si conoscono&#8221;,e per di più di rigore scientifico,è difficile che ci sia disaccordo tra scrittore e lettore.<br />
  -Tutto cambia, invece, quando si entra nel campo delle opinioni personali( e se si vuole delle convinzioni,o ancora delle illusioni).Quì di scienza ce n&#8217;è poca(o niente);ognuno di noi,per vari motivi è &#8220;affezionato&#8221; alle sue opinioni anche se talvolta le cambia nella vita(e ha le sue simpatie e antipatie)ma se è &#8220;maturo&#8221;,e dotato di buon senso, si sforza di convivere con quelle degli altri,evitando di ingaggiare battaglie accademiche p.e. sulle base di presunte superiorità mentali dovute a misure di Q.I.,&#8230;posizioni rispetto alle media(ne)&#8230;,gerarchie di valore intellettuale per titoli accademici acquisiti.                                                                                                                                                                                                    Come esempio classico di &#8220;opinione&#8221;(convinzione) nessuno può(anche se lo si è tentato)dimostrare l&#8217;esistenza o la non esistenza di Dio(né con la più raffinata teologia,ne con la più astratta matematica).Si rimane(se si è saggi) nel campo delle &#8220;amate&#8221; opinioni ,e convinzioni.                                                                                                                                                                                           C&#8217;è chi chiama questo rispetto reciproco DEMOCRAZIA.                                                                                            Se ci è consentito un commento ad alcune opinioni o illusioni ,trovate in alcuni libri che ho letto &#8230;.quali il consiglio che un pò più di matematica,e l&#8217;eliminazione della religione (al suo posto)migliorerebbe il tenore(sociale, materiale e sentimentale) della vita,questo commento lo faccio utilizzando le opinioni di due più &#8220;grandi&#8221; di me , peraltro graditi e stimati  dal Nostro&#8230;..Cito a&#8230; memoria&#8230;<br />
-Voltaire:1)Dal dizionario&#8230;il teista(lui) è un uomo fermamente convinto dell&#8217;esistenza di un Essere supremo,buono e potente&#8230;che ha tutto creato&#8230;&#8230;..che ricompensa con bontà le azioni virtuose&#8230;..                                                                                                                                                                          2)Dal trattato sulla tolleranza&#8230;.non potrei mai vivere in una nazione senza religione&#8230;perché le leggi ci proteggono dai delitti noti&#8230;la religione da quelli nascosti.<br />
-Saramago&#8230;nel ritirare il suo premio Nobel lo dedicò con le lacrime agli occhi a suo nonno che definì:&#8221;l&#8217;uomo più saggio della terra che ho conosciuto, non sapeva né leggere né scrivere&#8221;.<br />
Ecco perchè(come considerazione generale) dopo la lettura di tanti, tanti libri d&#8217;opinione,o nozionistici( mediamente tutti uguali fra loro) oggi disponibili in libreria,già dopo pochi giorni la lettura, non ricordi niente;perchè a parte le molte pagine scritte con cose spesso dette e ridette e anche già note,di &#8220;nuovo&#8221; da ricordare c&#8217;era veramente poco.tonino</p>
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	<item>
		<title>By: comment by Andreas</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-27571</link>
		<dc:creator>comment by Andreas</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 00:52:28 +0000</pubDate>
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		<description>Non occorrevano gli atteggiamenti anticristiani di Odifreddi per dimostrare che il più grande e il più grave dei peccati che può commettere un matematico èil peccato d&#039;incoerenza logica. Soprattutto quando tale peccato è commesso in particolare da un logico-matematico quale si definisce l&#039;ateo Odifreddi( a proposito avete ami sentito parlare di un Teorema di Odifreddi? Si tratta forse dell&#039;enorme Teorema dell Incoerenza?). Forse che il matematico Odifreddi ha dimenticato che Matematica e Religione hanno avuto radici storiche comuni e che entrambe le discipline si occupano dell&#039;INFINITO? Comment by Andreas</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non occorrevano gli atteggiamenti anticristiani di Odifreddi per dimostrare che il più grande e il più grave dei peccati che può commettere un matematico èil peccato d&#8217;incoerenza logica. Soprattutto quando tale peccato è commesso in particolare da un logico-matematico quale si definisce l&#8217;ateo Odifreddi( a proposito avete ami sentito parlare di un Teorema di Odifreddi? Si tratta forse dell&#8217;enorme Teorema dell Incoerenza?). Forse che il matematico Odifreddi ha dimenticato che Matematica e Religione hanno avuto radici storiche comuni e che entrambe le discipline si occupano dell&#8217;INFINITO? Comment by Andreas</p>
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	<item>
		<title>By: lavynia</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-27526</link>
		<dc:creator>lavynia</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 14:44:02 +0000</pubDate>
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		<description>credo d avere bisogno di fermarmi un attimo...grazie</description>
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		<title>By: nabladue</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-27525</link>
		<dc:creator>nabladue</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2009 15:00:33 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie a te per la visita. Penso che la cosa fondamentale sia condividere una base etica comune. Per il resto, ognuno può avere le sue certezze nel rispetto di quelle altrui.
Come disse Sant&#039;Agostino: &quot;ama e fa ciò che vuoi!&quot;
Un saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie a te per la visita. Penso che la cosa fondamentale sia condividere una base etica comune. Per il resto, ognuno può avere le sue certezze nel rispetto di quelle altrui.<br />
Come disse Sant&#8217;Agostino: &#8220;ama e fa ciò che vuoi!&#8221;<br />
Un saluto</p>
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	<item>
		<title>By: Alecverdini</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-27522</link>
		<dc:creator>Alecverdini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2009 11:11:05 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Nabla! Non conoscevo il tuo sito e perciò innanzitutto ti faccio i complimenti. Capisco che su tante cose non abbiamo sicuramente identità di vedute, ma molte altre le condivido (e ritengo che l&#039;uomo debba sempre essere in atteggiamento di ascolto anche - anzi, soprattutto - verso il suo prossimo che la pensa diversamente).

Odifreddi è, purtroppo per lui, un mediocre matematico e un divulgatore la cui unica vera qualità è l&#039;ironia. Il suo fondamentalismo ateo è paragonabile a quello di Dawkins (il quale, però, nella sua materia è indiscutibilmente autorevole) e sta diventando davvero fastidioso per chi, credente come me, non si sente intellettualmente inferiore a chi credente non è.

Ti ringrazio per la smentita ben circostanziata del&#039;equazione certezza = intolleranza. Io credo di aver (forse per fortuna, non certo per merito) raggiunto delle certezze, ma non per questo ho smesso di dialogare e rispettare profondamente il mio prossimo, pur difendendo ciò che credo anche con fervore.

In ultima analisi credo che la vecchia massima sia sempre valida: chi insulta ha torto anche se aveva ragione.

Con simpatia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Nabla! Non conoscevo il tuo sito e perciò innanzitutto ti faccio i complimenti. Capisco che su tante cose non abbiamo sicuramente identità di vedute, ma molte altre le condivido (e ritengo che l&#8217;uomo debba sempre essere in atteggiamento di ascolto anche &#8211; anzi, soprattutto &#8211; verso il suo prossimo che la pensa diversamente).</p>
<p>Odifreddi è, purtroppo per lui, un mediocre matematico e un divulgatore la cui unica vera qualità è l&#8217;ironia. Il suo fondamentalismo ateo è paragonabile a quello di Dawkins (il quale, però, nella sua materia è indiscutibilmente autorevole) e sta diventando davvero fastidioso per chi, credente come me, non si sente intellettualmente inferiore a chi credente non è.</p>
<p>Ti ringrazio per la smentita ben circostanziata del&#8217;equazione certezza = intolleranza. Io credo di aver (forse per fortuna, non certo per merito) raggiunto delle certezze, ma non per questo ho smesso di dialogare e rispettare profondamente il mio prossimo, pur difendendo ciò che credo anche con fervore.</p>
<p>In ultima analisi credo che la vecchia massima sia sempre valida: chi insulta ha torto anche se aveva ragione.</p>
<p>Con simpatia!</p>
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	<item>
		<title>By: Odifreddi</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-14930</link>
		<dc:creator>Odifreddi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 08:09:01 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Altre risorse: Odifreddi parte 2 [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Altre risorse: Odifreddi parte 2 [...]</p>
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		<title>By: Vittorio</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-5720</link>
		<dc:creator>Vittorio</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Dec 2007 15:57:52 +0000</pubDate>
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		<description>Sono sinceramente contento di aver preso visione di questa pagina, perchè solleva in me un dubbio che (come tale) merita di essere risolto. Sebbene non possieda ancora un&#039; idea comleta riguardo a questo punto, posso affermare quanto mi illudo di essere riuscito a discernere: posso considerare la &quot;felicità&quot; una o un&#039;insieme di sensazioni a me &quot;piacevoli&quot; che provo in un determinato momento, sostenendo altresi&#039; che la sensazione consta, analogamente alla &quot;ragione&quot;, di una serie di sinapsi celebrali - e quindi possa differire (in modo non esattamente definito) da ciò che chiamiamo ragione esclusivamente in base al numero ed alla complessità di quelli scambi tra cellule celebrali, ne deduco che la &quot;felicità&quot; E&#039; ragionamento (= l&#039;unico modo di interagire con l&#039;esterno,quindi di conoscerlo, che abbiamo facoltà di possedere). La matematica quindi, ma anche la &quot;religione&quot;, essendo da esseri umani enunciati, sono parte di questo ragionamento, quindi possono costituire &quot;felicità&quot; - si può poi affermare che la seconda è &quot;sensazione&quot; poichè il procedimento logico che la costituisce è più semplice, quindi immediato - ma il meccanismo di base è lo stesso: sinapsi celebrali. Cosiccome si può godere, infine, di una felicità + materiale (legata al nutrirsi, ad esempio) si può godere di una felicità &quot;spirituale&quot; (termine che può dar luogo ad incomprensioni, ma che utilizzo pochè immediato): quest&#039;ultima, quando sopraggiunge è + intensa (maggior numero di sinapsi o vai a capire cosa) e prolungata, e poichè contemporaneamente ha più probalilità di affermare verità (= cio&#039; che intrattiene una corrispondenza con cio&#039; che E&#039;) in quanto capace di considerare + fattori reali, la felicità derivata dal conoscere del saggio è usualmente + intensa rispetto al godimento del goloso e proporzionale a questa intensità è la probabilità di asserire il vero. Ripiegarsi verso il &quot;mistero&quot; è un arrendersi di fronte alla ricerca, al processo di cui si è parlato, si. Ma bisogna stare attenti a cosa si indica grossolanamente col termine &quot;religione&quot;. Io mi posso definire &quot;logicista&quot; mentre S. Agostino si dichiarava &quot;fedele&quot;: eppure la complessità e l&#039;intensità, la profondità del pensiero di Agostino non può essere posta sullo stesso piano delle mie sciocche ipotesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sinceramente contento di aver preso visione di questa pagina, perchè solleva in me un dubbio che (come tale) merita di essere risolto. Sebbene non possieda ancora un&#8217; idea comleta riguardo a questo punto, posso affermare quanto mi illudo di essere riuscito a discernere: posso considerare la &#8220;felicità&#8221; una o un&#8217;insieme di sensazioni a me &#8220;piacevoli&#8221; che provo in un determinato momento, sostenendo altresi&#8217; che la sensazione consta, analogamente alla &#8220;ragione&#8221;, di una serie di sinapsi celebrali &#8211; e quindi possa differire (in modo non esattamente definito) da ciò che chiamiamo ragione esclusivamente in base al numero ed alla complessità di quelli scambi tra cellule celebrali, ne deduco che la &#8220;felicità&#8221; E&#8217; ragionamento (= l&#8217;unico modo di interagire con l&#8217;esterno,quindi di conoscerlo, che abbiamo facoltà di possedere). La matematica quindi, ma anche la &#8220;religione&#8221;, essendo da esseri umani enunciati, sono parte di questo ragionamento, quindi possono costituire &#8220;felicità&#8221; &#8211; si può poi affermare che la seconda è &#8220;sensazione&#8221; poichè il procedimento logico che la costituisce è più semplice, quindi immediato &#8211; ma il meccanismo di base è lo stesso: sinapsi celebrali. Cosiccome si può godere, infine, di una felicità + materiale (legata al nutrirsi, ad esempio) si può godere di una felicità &#8220;spirituale&#8221; (termine che può dar luogo ad incomprensioni, ma che utilizzo pochè immediato): quest&#8217;ultima, quando sopraggiunge è + intensa (maggior numero di sinapsi o vai a capire cosa) e prolungata, e poichè contemporaneamente ha più probalilità di affermare verità (= cio&#8217; che intrattiene una corrispondenza con cio&#8217; che E&#8217;) in quanto capace di considerare + fattori reali, la felicità derivata dal conoscere del saggio è usualmente + intensa rispetto al godimento del goloso e proporzionale a questa intensità è la probabilità di asserire il vero. Ripiegarsi verso il &#8220;mistero&#8221; è un arrendersi di fronte alla ricerca, al processo di cui si è parlato, si. Ma bisogna stare attenti a cosa si indica grossolanamente col termine &#8220;religione&#8221;. Io mi posso definire &#8220;logicista&#8221; mentre S. Agostino si dichiarava &#8220;fedele&#8221;: eppure la complessità e l&#8217;intensità, la profondità del pensiero di Agostino non può essere posta sullo stesso piano delle mie sciocche ipotesi.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: CBicp</title>
		<link>http://www.npensieri.it/index.php/odifreddi/odifreddi-parte-2/comment-page-1/#comment-4233</link>
		<dc:creator>CBicp</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 13:23:45 +0000</pubDate>
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		<description>bellissimo e sacrosanto il tuo &quot;P.S.&quot; !

Era un po&#039; che non passavo...ma tra un po&#039; dovrei finalmente avere la connessione internet anche in questo sperduto paesello...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissimo e sacrosanto il tuo &#8220;P.S.&#8221; !</p>
<p>Era un po&#8217; che non passavo&#8230;ma tra un po&#8217; dovrei finalmente avere la connessione internet anche in questo sperduto paesello&#8230;</p>
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