Cadere, rialzarsi, cadere e rialzarsi, e poi cadere e rialzarsi di nuovo. Fare l’impossibile, e poi perdersi per un nonnulla. Pensare di farcela: foggiare le emozioni negative per trasformarle in vasi colmi di entusiasmo. Provare a gettare fuori dalla finestra tutte le frustrazioni, sostituendole con immagini piene di meraviglia. Arrivare a colorare le pallide giornate con un luminoso sorriso. E poi, ricadere ancora.
Pensare di farcela, pensare che questa volta è diverso (ma perché dovrebbe?).
Lottare, combattere fino allo stremo delle forze, fino a raschiare il fondo delle proprie possibilità.
Andare avanti. Con positività. Entusiasmo. Anche se il mondo sembra girare contro di noi: continuiamo a correre, senza guardare indietro; andiamo avanti.
Speranze deluse, amori infranti, gioie negate. Mai. Fermarsi mai.
Mai smettere di amare.
Mai smettere di sperare.
Mai smettere di soffrire.
Se la sorte è avversa, la saliva amara, il mare in tempesta ed i compagni folli e spaventati, cosa ci resta?
Passiamo sotto l’onda e risaliamo in superficie, c’è sempre il sole che ci aspetta.

Cadere ultima modifica: sabato,17 gennaio 15:40, 2009 da nabladue
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