Può sembrare contraddittorio, ma solo gli uomini più passionali possono diventare grandi santi. Solo i guerrieri possono diventare saggi. I primi devono combattere Satana e le sue terribili tentazioni fino all’estremo, fino al punto da rifiutare le più piccole comodità: non devono permettere al fuoco che brucia dentro di loro di accendersi con un semplice scintilla.

I secondi hanno accettato con coraggio di poter morire in battaglia, non sono più attaccati alla vita: non hanno paura della morte. Per questo si sono potuti liberare di tutti gli attaccamenti infantili, per questo sono diventati uomini.

Storie di santi e saggi

Il principe Siddharta apparteneva alla casta dei guerrieri (Kshatriya). Era un uomo valoroso e un forte guerriero. Da giovane amava i piaceri carnali.
La leggenda vuole che fino a 29 anni non avesse neanche conosciuto la sofferenza. Fino a quell’età aveva vissuto in maniera passionale contornato da ogni tipo di piacere e comodità. Ma il suo animo era dotato anche di straordinaria sensibilità e, dopo aver avuto il suo primo incontro con il dolore e la morte inizia la sua irrefrenabile ricerca che lo porterà ad essere il Platone.

“Signore, rendimi casto ma non subito” ha affermato Sant’Agostino. Il santo è noto per la sua passionalità e per il suo amore nei confronti della bellezza femminile. Da giovane ebbe diverse relazioni ed era amante della sessualità intesa come semplice piacere.
Probabilmente, proprio perché Sant’agostino era fortemente passionale, la sua teologia, elaborata dopo la conversione, giungerà, per certi versi, a condannare il sesso in maniera drastica.

È noto che San Francesco, prima della conversione, fosse un uomo estremamente passionale dedito al vizio e al denaro.
Intraprese anche la carriera militare per tentare di avere successo mondano. Nel 1203-1204 Francesco partecipò ad una Crociata, ma fu proprio durante questa esperienza che Dio gli si presentò in sogno per renderlo suo servo.

San Paolo era un soldato romano e persecutore dei Cristiani. Secondo la narrazione biblica Paolo si convertì al cristianesimo quando, recandosi da Gerusalemme a Damasco per organizzare la repressione dei cristiani della città, fu improvvisamente avvolto da una luce fortissima e udì la voce del Signore che gli diceva: “Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?”

Socrate, prima di diventare pressoché ascetico, è stato un uomo che ha combattuto valorosamente in battaglia, partecipato a simposi ricchi di libagioni e vino, amato carnalmente sia gli uomini che le donne.

Lo stesso Gesù, a differenza di quello che l’idealizzazione che ne ha fatto la Chiesa potrebbe far credere non aveva un carattere estremamente mite:

Gesù entrò poi nel tempio e scacciò tutti quelli che vi trovò a comprare e a vendere; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe e disse loro:

“La Scrittura dice:
La mia casa sarà chiamata casa di preghiera ma voi ne fate una spelonca di ladri”.
La Cacciata dei mercanti dal Tempio

«Guai a voi, ipocriti, maestri della Legge e farisei! Voi siete come tombe imbiancate che dall’esterno sembrano bellissime, ma dentro sono piene di ossa di morti e di marciume. Così anche voi, esternamente, apparite giusti agli occhi degli uomini, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità».
La maledizione contro i farisei

Santi e saggi ultima modifica: martedì,30 aprile 21:41, 2013 da nabladue
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