«Tu c’hai idea quanto ce guadagno sugli immigrati? Il traffico di droga rende meno».

«Noi quest’anno abbiamo chiuso con quaranta milioni di fatturato ma tutti i soldi e gli utili li abbiamo fatti sui zingari, sull’emergenza alloggiativa e sugli immigrati, tutti gli altri settori finiscono a zero» – afferma Buzzi al telefono con un altro indagato.

Salvatore Buzzi (estrema sinistra) – Il braccio destro di Massimo Carminati (estrema destra)

Queste due frasi, provenienti dalle intercettazioni dell’inchiesta sulla mafia a Roma, esprimono, come meglio non si potrebbe, l’assurdità e l’impronta profonda di opportunismo che plasma le ideologie razziste di estrema destra e il buonismo di estrema sinistra. I due estremi si baciano grazie alla mafia che fa da mezzana.

Nei fatti riscontrati dall’inchiesta sulla mafia romana, la mano destra in pubblico demonizzava gli immigrati ed era apertamente contro le politiche di accoglienza, mentre la “mano sinistra della destra”, di nascosto sfruttava le politiche umanitarie per arricchirsi.
In pratica, era nato una sorta di bipolarismo perfetto. Un bipolarismo, non politico ma psicologico, in cui i protagonisti, sdoppiati fino al midollo, per fini propagandistici osteggiavano l’immigrazione, mentre celatamente la appoggiava per raggiungere i quaranta milioni di fatturato.

Nessun uomo dotato di un minimo di intelligenza può essere razzista o xenofobo! Tutti quelli che fanno leva sul razzismo e sulla xenofobia lo fanno per accaparrarsi consensi (compreso il nostro caro Matteo Salvini) e sfruttano un dramma umano per il proprio tornaconto personale. I mafiosi di Roma hanno addirittura fondato un business da 40 milioni che, assieme al PIL “criminale” di Droga, prostituzione e contrabbando andrà ad incrementare il Prodotto Interno Lordo europeo!

La sinistra, per lo stesso motivo, porta avanti politiche di buonismo e accoglienza per mangiare assieme alla destra.

Ovviamente, non possiamo generalizzare e bollare tutto il sistema politico di Roma e d’Italia come corrotto, ma gran parte di esso sicuramente lo è. Prima di condannare in maniera definitiva
qualcuno, dobbiamo attendere ulteriori indagini e le sentenze. L’unica certezza però è che una grossa fetta della classe politica è corrotta sia a destra che a sinistra. La cosa peggiore di tutta questa faccenda è che si sfruttano le minoranze più deboli o le emergenze per mettere in atto un vero e proprio furto semi-legalizzato. Nel bipolarismo psicologico la destra è razzista, la sinistra è buonista, ma chi ci rimette sono spesso i gruppi deboli, bisognosi o emarginati. Per di più siamo noi cittadini a dover sopportare il peso della crisi causata principalmente da speculazioni e furti perpetrati da chi dovrebbe governare e salvaguardare il bene pubblico.

Cosa possiamo fare noi poveri cittadini vittime di tutto questo? È ora di cambiare, di rendere noi stessi responsabili del cambiamento. La mafia non è solo nelle strade, nella politica o nelle istituzioni: è anche nei comportamenti, nelle famiglie e nelle aziende private. Ogni comportamento atto a distruggere la meritocrazia, ogni decisione utile solo al proprio tornaconto personale, ogni carriera fine a se stessa, ogni atto servile verso il potere, ogni scorciatoia da “furbetto”, ogni favore e favoritismo sul lavoro, ogni paura di ribellarsi, ogni desiderio di potere per il potere è MAFIA. Basta! Non aspettiamo che l’uomo invisibile cali dall’alto una soluzione. Iniziamo, anche nel nostro piccolo, con le parole e, soprattutto, con le azioni quotidiane a combattere la mentalità mafiosa.

Oltre alla scorza dura della mafia, quanti burocrati normali e banali si vedono oggi nel pubblico impiego e nelle aziende. Sono germi del male. Questi potenziali Eichmann sono il più grande pericolo per la società. Questi esseri mediocri sono pronti a tutto, pur di fare carriera. Il loro silenzio, la loro muta e servile cooperazione è ciò che dà potere alla mafia, è ciò che alimenta la mentalità mafiosa.
Siamo tutti coinvolti, nessuno si può esimere dal combattere questa battaglia!

I fatti sulla mafia romana – tratto da ansa.it

Sono 37 le ordinanze di custodia cautelare nell’inchiesta “Mondo di mezzo” della Procura di Roma, che ha di fatto smantellato una “cupola” tra politica, mafia ed ex pezzi dell’eversione di destra e della criminalità che costituiva una holding di affari sporchi nella capitale. In carcere sono finite 29 persone mentre otto sono state poste ai domiciliari. Gli arrestati sono: l’ex Nar e Banda della Magliana Massimo Carminati, l’ex ad di Ente Eur Riccardo Mancini, l’ex vicecapo di gabinetto del Campidoglio Luca Odevaine, l’ex ad dell’Ama Franco Panzironi, l’ex dirigente del servizio giardini del Comune di Roma Claudio Turella e il dirigente dell’Ama Giovanni Fiscon.

Roma: La destra razzista e la sinistra buonista unite dalla mafia ultima modifica: martedì,9 dicembre 01:21, 2014 da nabladue
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