geometria iperbolica

“La vita è un’ombra” – afferma Shakespeare. Se si vive in modo inconsapevole questa è una legge eterna a cui non si può sfuggire. Questo mondo illusorio, a cui l’uomo appartiene non solo per costrizione, ma anche per libera scelta, non è l’unica condizione possibile. Qualcosa può sempre accadere, se abbiamo il coraggio di uscire dalla caverna delle illusioni per aprire gli occhi alla vera essenza del mondo e della vita.

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Senza inizio…e senza fine

È una sera tra tante. Ce ne stiamo seduti su un piccolo divano. L’atmosfera è calma, la musica bassa, l’ambiente è illuminato da una gradevole luce soffusa, l’orologio nella sala segna le nove e mezza di sera. Riusciamo ancora ad apprezzare la tranquillità del locale quasi vuoto, attendendo che la calca ci sommerga. Prendiamo qualcosa da bere, iniziamo a parlare del più e del meno quando, non mi ricordo da dove ci siamo arrivati, il mio amico mi fa:
Marco: «… e sì, lì sul Gran Sasso c’è Zichichi che sta giocando con le particelle».
Nabla: «Non so se sotto il Gran Sasso c’è sepolto Zichichi a lavorare. So che stanno conducendo, in collaborazione col Cern di Ginevra, un importante esperimento con i neutrini: l’obiettivo è quello di far viaggiare un fascio di neutrini dal Cern al Gran Sasso».
Marco: «Ma cosa diavolo sono questi “neutrini”?».
Nabla: «Be’, sono particelle elementari con delle caratteristiche molto particolari. I neutrini hanno la capacità di attraversare qualsiasi tipo di ostacolo senza essere assorbite o schermate dalla materia. La cosa interessante è che non siamo ancora riusciti a quantificare la massa di queste bizzarre particelle».
Marco: «va be’, ma a cosa serve studiarle? Queste sono le solite cavolate dei fisici!».
Nabla: «mah… in primo luogo potremmo capire qualcosa di più sull’origine e sul destino dell’universo e, poi, da studi puramente teorici, spesso nascono innovazioni tecnologiche che diventano oggetti in grado di trasformare le nostre esistenze».
Marco: «Per quanto riguarda la tecnologia ben venga; ma tutto il resto, perché dovrebbe interessarci? Noi non ci saremo più in ogni caso. Cerchiamo di cogliere l’attimo, di vivere senza porci troppe domande, amico».
Nabla: «Se per vivere il momento intendi non sprecare il tempo, mi va benissimo. Però chi pensa di poter cogliere l’attimo in senso “godereccio” è un folle. Non lo vedi che quello che sto dicendo è già passato!».
Intuiamo il guaio in cui ci stiamo cacciando. Mi fermo un momento a bere, vorrei tornare alle frivolezze della sera… ma
Nabla: «Ti rendi conto che devono attraversare 732 chilometri nel sottosuolo senza che nulla li possa schermare!».
Marco: «Devo ammettere che è una cosa incredibile. Però non riesco a capire come questi neutrini possano aiutarci nella comprensione della vita dell’universo».
Nabla: «Tu conoscerai sicuramente il Big Bang?».
Marco: «Sì. L’esplosione, l’inizio».
Nabla: «Il problema è che non si sa come finirà, se ci sarà una fine e se c’è stato veramente un inizio».
Marco: «Come se c’è stato un inizio?».
Nabla: «Probabilmente l’universo continua a contrarsi ed espandersi all’infinito: niente inizio e niente fine, in un percorso ciclico vittima dell’eterno ritorno».
Marco: «Sì ma… se fosse così, verrebbe meno lo stesso concetto di creazione».
Nabla: «forse è così».
Marco: «E Dio?».
Nabla: «Questo non negherebbe la Sua esistenza, cambierebbe solo il Suo ruolo».
Tutto si ferma per un momento. Dopo qualche istante riesco a vedere negli occhi di Marco una meraviglia taciuta, ma le sue parole lo tradiscono e insiste:
Marco: «Ancora non capisco però che funzione hanno i neutrini in tutto ciò».
Nabla: «È semplice, in questo momento l’universo è in espansione: tutti si allontanano da tutti, non c’è un punto centrale. Tuttavia non sappiamo
se, prima o poi, inizierà a contrarsi».
Marco: «E da che dipende?».
Nabla: «Probabilmente proprio da loro, dalla loro massa. Come ti ho detto, ancora non siamo riusciti a quantificarla. Il problema è che la loro massa – seppur piccolissima – potrebbe dare un contributo decisivo alla forza di attrazione gravitazionale tra gli elementi dell’universo… Aspetta, forse sto correndo troppo. Facciamo un passo indietro. Tu sai che due corpi dotati di massa si attraggono secondo la legge di gravitazione universale?».
Marco: «Ma è la famosa legge della mela di Newton: due corpi si attraggono con una forza di intensità direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse».
Nabla: «Sì, proprio quella. Ora, considerando che i neutrini sono presenti in gran numero nell’universo, anche se la loro massa è piccola, potrebbero sviluppare una forza attrattiva che, sommata alle altre forze presenti nell’universo, ne cambierebbe il destino. In poche parole, se la forza di attrazione gravitazionale fosse d’intensità tale da vincere la velocità con cui si allontano i corpi, l’universo inizierebbe a contrarsi di nuovo, diminuendo progressivamente le sue dimensioni: accadrebbe ciò che i fisici chiamano Big Crunch (grande contrazione). Praticamente, al termine di questo ciclo, tutta la materia dell’universo si condenserebbe fino a poter essere racchiusa in un piccolo guscio di noce».
Marco: «Ma dai?! ci pensi? Tutti noi, le nostre case, il sole e le stelle in una piccola noce. E poi?».
Nabla: «Un altro Big Bang e poi un altro Big Crunch, e così via senza fine».
Qualcosa distrae la nostra attenzione, passano due ragazze e mi chiede:
«che ne pensi?».
«molto carine».
Ci guardiamo, mi fa un cenno e andiamo verso di loro …

71 pensieri su Senza inizio…e senza fine

  • pensiero di nabladue

    Grazie.

    Non è per niente sconnesso il tuo commento, l’ho letto con piacere ed ho capito meglio perchè il post ha suscitato tutto quest’interesse.

    Capisco che i commenti sono lunghi e alcuni richiedono una certa attenzione,ma ti assicuro che vale la pena leggerli, sono molto belli ed ognuna delle problematiche sollevate meriterebbe un post (o meglio, tanti libri).

  • pensiero di almost30

    Grazie Nabla per avermi dedicato i due aforismi di Epicuro.

    Ammetto di non conoscere bene l’autore in questione, ma ammetto anche di trovarmici in accordo… almeno secondo quanto da te segnalato.

    Non amo prendermi troppo sul serio, e s’era capito.

    In realtà credo che un buon modo per vivere appieno la vita sia prendere sul serio i propri impegni, fare ciò chi si ama fare o si deve fare con dedizione e convinzione.

    Ma non bisogna MAI prendere se stessi troppo sul serio.

    E vale anche per la filosofia: “Bisogna dunque esercitarsi in ciò che può produrre la felicità” dice Epicuro. Mi piace questa idea di non imporre l’obbligo di raggiungere una verità, una tesi inconfutabile, un’idea pura, ma di suggerire di ricordarsi sempre cosa ci stiamo a fare per così poco tempo su questo pianeta: vivere.

    Perciò la felicità può assumere le forme che di volta in volta gli diamo.

    Magari per te è la ricerca della verità, per me è trovare il lato buffo o ironico delle cose.

    Niente ascetismi sterili.

    Nessuna forzatura o innaturale rinuncia.

    Solo e semplicemente l’esercizio filosofico al servizio di ciò che davvero conta: la conoscenza di se stessi per prenderci cura della nostra anima.

    Devo conoscerlo meglio, ‘sto Epicuro.

    Un bacio

  • pensiero di nabladue

    Cara Almost, in realtà, secondo me, spesso Epicuro viene frainteso e considerato come il filosofo godereccio e attaccato alle cose materiali. Per Epicuro la felicità stessa coincide con la filosofia, con il pensiero, ma come ho detto in un precedente post è uno dei pochi che è riuscito a conciliare pensiero e bisogni corporali, facendo in modo che uno non ricusi l’altro.

    Epicuro si prende molto sul serio, ma come dici giustamente tu “credo che un buon modo per vivere appieno la vita sia prendere sul serio i propri impegni, fare ciò chi si ama fare o si deve fare con dedizione e convinzione” quindi, c’è chi nasce per filosofare e chi per prendere la vita in modo divertente come te.

    Ma questo doveva essere un altro post ciao

  • pensiero di almost30

    invece credo, caro Nabla, che non prendersi sul serio sia un modo molto “proficuo” di vedere la vita.

    A prendersi troppo sul serio a volte si finisce con i paraocchi, con illusioni, con visioni falsate e ci si arrotola su sè stessi escludendo dalla propria visuale cose magari importanti. Almeno questa è la mia opinione.

    Credo sia un buon punto di vista per guardare le cose… Ma solo uno dei tanti.

    Del resto il mio buon vecchio Chopin diceva “La gente che non ride mai non è gente seria”.

    Credimi: guardare il mondo con la magia del sorriso, con gli occhi della curiosità, dell’ironia dolce e amara… secondo me è una forma di filosofia anche questa.

    Un bacio

  • pensiero di nabladue

    La filosofia non esclude il sorriso, e neanche l’ascetismo lo fa, e condordo anch’io con il suo inestimabile valore.

  • pensiero di wilcoyote

    Però! Che fiorire di interessanti commenti, a partire da una “cosa da nulla” come il neutrino!

    Ci sono pure implicazioni teologiche (o a-teologiche).

    Hai ragione, non ci sono valori attendibili per le masse dei neutrini (sono sempre stato un maledetto teorico…).

    Il discorso sui “sapori” in realtà porta ad argomenti piuttosto complessi… però, come idea intuitiva, non è male: i neutrini come caramelle, a prima vista uguali, poi assaggiandole offrono… sorprese. ;D

    antares666, interessante l’affermazione sulla quantistica che esclude (a livello teorico) l’esistenza di un dio ecc. Mi interesserebbe conoscere i punti fondamentali di tale dimostrazione.

    In realtà penso che tutto dipenda dalla definizione di “dio”… per questo non hanno senso i dibattiti scienza-fede (e preferisco evitarli, almeno fino a quando non mi troverò un Bellarmino alla porta, con tanto di armigeri!).

    Ciao!

  • pensiero di mmazzi

    “Però! Che fiorire di interessanti commenti”… sai che stavo pensando proprio alla stessa cosa?…

    Ma.Ma.

  • pensiero di entusiasmo

    quoto il commento #63. aggratise.

  • pensiero di anonimia

    Azz…io e la fisica nn siamo mai andati d’accordo :(

  • pensiero di nabladue

    ?nmazzi,wilcoyote: io il blog potrei anche chiuderlo anche qui mettendo i commenti di questo post.

    ?enusiasmo: pensavo che essendoci il 3×2 solo il terzo fosse gratis.Hai cambiato promozione?

  • pensiero di viciousthinghs

    ci sono andata sulla conferenza sui neutrini … ma la questione di materia , antimateria e anichilimento (?) non l’ho mica ben capita ….

  • pensiero di antares666

    Ricordo una terribile conferenza sui neutrini tenuta da un fisico azero. Il suo inglese era a dir poco penoso: capivo meglio le poche parole che diceva in russo… La falsità delle religioni monoteiste discende direttamente dal principio di indeterminazione di Heisenberg (http://it.wikipedia.org/wiki/Principio_di_indeterminazione_di_Heisenberg). Si badi bene, tale principio NON dimostra l’inesistenza di entità come Giove, Indra, Thor, Satana, Sauron, etc… Il terribile dio nel cui nome in mezzo mondo ancora si ammazzano è concettualmente meno denso di topolino. Questa è IRONIA.

    Un caro saluto

  • pensiero di nabladue

    ?antares666: molto carina questa di topolino, mi sono morto dalle risate.

    Ragazzi mi state anticipando tutti i post se continuate così chiudo la baracca e vado a casa.

    grazie ciao

  • pensiero di appleg

    oh ti prego dimmi altro mi sta interessando!!!!

    gx

  • pensiero di wilcoyote

    E la mia battuta, antares, era “matematica”: se definiamo “dio” un’entità esterna allo spazio contenente l’universo, ma in grado di interagire e di modificarne a piacimento le leggi potremmo avvicinarci al Dio d’Israele, magari aggiungendo proprietà ad libitum a tale entità.

    Con questo non intendevo sostenere che un tale dio esista e gli freghi qualcosa dell’umanità, solo… giocare con i concetti.

    E soprattutto ribadire che le questioni teologiche non sono metodologicamente affrontabili con gli strumenti della scienza.

    Ciao!

  • pensiero di nabladue

    Condivido il tuo pensiero e riporto una parte di un mio commento che segue quello molto interessante di fraleone:

    “Apprezzo molto l’idea che si possa distinguere tra evoluzione biologica (o in uno spettro più ampio materiale) e quella dell’anima, in quanto effettivamente sono poste su due piani diversi, come indubbiamente è. Anche se ci fosse l’anima, la scienza non potrebbe scoprirla, dato che può indagare solo materia, come la teologia non potrà mai confutare le teorie che la fisica ha sulla materia.

    Da qui in poi, secondo me, è un discorso di Fede, ed ognuno ha la sua… ”

    ciao wil

  • pensiero di wilcoyote

    Giusto. Eventualmente, uno può scegliere con grande onestà di non avere alcuna fede.

    Oppure di aver fede che non esista nulla di esterno all’universo (è una fede, in quanto dato non verificabile).

    Ciao!

  • pensiero di nabladue

    …proprio quello che volevo dire Wil…

    Ringrazio tutti per i commenti e in particolare te wil che proponi, in maniera intelligente, riflessioni sempre interessanti e importanti nel rispetto delle idee degli altri.

    grazie ciao

  • [...] concluso il post sui neutrini  con il seguente dilemma: Zichichi o Odifreddi? Nabla risponde nessuno dei due, [...]

  • pensiero di fede e scienza

    [...] concluso il post sui neutrini con il seguente dilemma: Zichichi o Odifreddi (fede o scienza [...]

  • [...] «Ancora una volta i neutrini tornano a far parlare di loro!» Marco: «Mi ricordo che molto tempo fa mi spiegasti il problema [...]

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