È una sera tra tante. Ce ne stiamo seduti su un piccolo divano. L’atmosfera è calma, la musica bassa, l’ambiente è illuminato da una gradevole luce soffusa, l’orologio nella sala segna le nove e mezza di sera. Riusciamo ancora ad apprezzare la tranquillità del locale quasi vuoto, attendendo che la calca ci sommerga. Prendiamo qualcosa da bere, iniziamo a parlare del più e del meno quando, non mi ricordo da dove ci siamo arrivati, il mio amico mi fa:
Marco: «… e sì, lì sul Gran Sasso c’è Zichichi che sta giocando con le particelle».
Nabla: «Non so se sotto il Gran Sasso c’è sepolto Zichichi a lavorare. So che stanno conducendo, in collaborazione col Cern di Ginevra, un importante esperimento con i neutrini: l’obiettivo è quello di far viaggiare un fascio di neutrini dal Cern al Gran Sasso».
Marco: «Ma cosa diavolo sono questi “neutrini”?».
Nabla: «Be’, sono particelle elementari con delle caratteristiche molto particolari. I neutrini hanno la capacità di attraversare qualsiasi tipo di ostacolo senza essere assorbite o schermate dalla materia. La cosa interessante è che non siamo ancora riusciti a quantificare la massa di queste bizzarre particelle».
Marco: «va be’, ma a cosa serve studiarle? Queste sono le solite cavolate dei fisici!».
Nabla: «mah… in primo luogo potremmo capire qualcosa di più sull’origine e sul destino dell’universo e, poi, da studi puramente teorici, spesso nascono innovazioni tecnologiche che diventano oggetti in grado di trasformare le nostre esistenze».
Marco: «Per quanto riguarda la tecnologia ben venga; ma tutto il resto, perché dovrebbe interessarci? Noi non ci saremo più in ogni caso. Cerchiamo di cogliere l’attimo, di vivere senza porci troppe domande, amico».
Nabla: «Se per vivere il momento intendi non sprecare il tempo, mi va benissimo. Però chi pensa di poter cogliere l’attimo in senso “godereccio” è un folle. Non lo vedi che quello che sto dicendo è già passato!».
Intuiamo il guaio in cui ci stiamo cacciando. Mi fermo un momento a bere, vorrei tornare alle frivolezze della sera… ma
Nabla: «Ti rendi conto che devono attraversare 732 chilometri nel sottosuolo senza che nulla li possa schermare!».
Marco: «Devo ammettere che è una cosa incredibile. Però non riesco a capire come questi neutrini possano aiutarci nella comprensione della vita dell’universo».
Nabla: «Tu conoscerai sicuramente il Big Bang?».
Marco: «Sì. L’esplosione, l’inizio».
Nabla: «Il problema è che non si sa come finirà, se ci sarà una fine e se c’è stato veramente un inizio».
Marco: «Come se c’è stato un inizio?».
Nabla: «Probabilmente l’universo continua a contrarsi ed espandersi all’infinito: niente inizio e niente fine, in un percorso ciclico vittima dell’eterno ritorno».
Marco: «Sì ma… se fosse così, verrebbe meno lo stesso concetto di creazione».
Nabla: «forse è così».
Marco: «E Dio?».
Nabla: «Questo non negherebbe la Sua esistenza, cambierebbe solo il Suo ruolo».
Tutto si ferma per un momento. Dopo qualche istante riesco a vedere negli occhi di Marco una meraviglia taciuta, ma le sue parole lo tradiscono e insiste:
Marco: «Ancora non capisco però che funzione hanno i neutrini in tutto ciò».
Nabla: «È semplice, in questo momento l’universo è in espansione: tutti si allontanano da tutti, non c’è un punto centrale. Tuttavia non sappiamo
se, prima o poi, inizierà a contrarsi».
Marco: «E da che dipende?».
Nabla: «Probabilmente proprio da loro, dalla loro massa. Come ti ho detto, ancora non siamo riusciti a quantificarla. Il problema è che la loro massa – seppur piccolissima – potrebbe dare un contributo decisivo alla forza di attrazione gravitazionale tra gli elementi dell’universo… Aspetta, forse sto correndo troppo. Facciamo un passo indietro. Tu sai che due corpi dotati di massa si attraggono secondo la legge di gravitazione universale?».
Marco: «Ma è la famosa legge della mela di Newton: due corpi si attraggono con una forza di intensità direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse».
Nabla: «Sì, proprio quella. Ora, considerando che i neutrini sono presenti in gran numero nell’universo, anche se la loro massa è piccola, potrebbero sviluppare una forza attrattiva che, sommata alle altre forze presenti nell’universo, ne cambierebbe il destino. In poche parole, se la forza di attrazione gravitazionale fosse d’intensità tale da vincere la velocità con cui si allontano i corpi, l’universo inizierebbe a contrarsi di nuovo, diminuendo progressivamente le sue dimensioni: accadrebbe ciò che i fisici chiamano Big Crunch (grande contrazione). Praticamente, al termine di questo ciclo, tutta la materia dell’universo si condenserebbe fino a poter essere racchiusa in un piccolo guscio di noce».
Marco: «Ma dai?! ci pensi? Tutti noi, le nostre case, il sole e le stelle in una piccola noce. E poi?».
Nabla: «Un altro Big Bang e poi un altro Big Crunch, e così via senza fine».
Qualcosa distrae la nostra attenzione, passano due ragazze e mi chiede:
«che ne pensi?».
«molto carine».
Ci guardiamo, mi fa un cenno e andiamo verso di loro …






Mutù…. Quando usciamo per un aperitivo???? ‘Sti discorsi mi piacciono un sacco! xD
Spero che con le ragazze avrai usato argomenti un po’ meno pesanti di conversazione, vero cervellone?!
Io spero di no!
?Midsef: molto volentieri
?CausaCrisi: dopo la seconda consumazione i discorsi sono scemati nella politica, dopo la terza palestre a calcio,dopo la quarta non mi ricordo più…grazie ciao
?FanArt: fantasia?non conosco il significato di questo termine.
Scienza e Religione non possono essere concordi su questo.
Uno dice che c’è stata un’esplosione,l’altra che Tizio una mattina si sveglia e “PuFF”….viene creato il mondo.
Ora,o l’esposione in questione è un peto di Tizio oppure uno dei due racconta storielle.
Essendo che la prima spesso porta ad evolverci,a differenza della seconda,sono portato a pensare che ormai le storielle circa la Genesi vadano bene per menti semplici.
Probabilmente la mia non lo è.
Riz
Interessante conversazione! E’ un po’ che non mi capita di avere qualcuno a cui ammannire condensati di fisica.
Ho notato che i problemi legati alla vita dell’Universo affascinano un po’ tutti, come dimostra l’accendersi dell’interesse dell’amico quando sei passato dalle particelle al Big… qualcosa.
In realtà, da tempo si sono definite (e misurate, più o meno) le masse dei neutrini), e in un modo minimale interagiscono con la materia (grazie alla forza elettro-debole), per cui qualcuno prende capocciate contro qualche nucleone, facendogli perdere la testa (e cambiare la carica). E’ così che vengono rilevati.
I neutrini fanno ancora più strada di quella fra il CERN e il Gran Sasso senza perdite significative. Il “bersaglio” sotto il Gran Sasso ha una massa di quasi duemila tonnellate. Il tutto per studiare la famosa “oscillazione di neutrino (la “metamorfosi” di un tipo nell’altro… perché di neutrini ce n’è diverse “razze”).
La questione del Big Crunch e degli universi oscillanti è affascinante, ma è una supposizione, ce ne sono, come saprai, di ancora più intriganti.
Buona la risposta a carattere teologico che gli hai dato: si tratta di precisare meglio il ruolo di Dio.
Volendo, si può dare un minimo di valore alla Genesi: non si dice come in principio Dio ha creato il cielo e la terra, ci sta dentro anche l’innesco del Big Bang.
…adesso che ci penso, una ragazza assai carina di mia conoscenza fa parecchie domande sui misteri dell’Universo…
Ciao!
Bello.
E’ il saltare di palo in frasca della vita.
E’ così: dai massimi sistemi alle cose più frivole che però ci fanno tanto bene…
Le cose più belle nascono dai contrasti (positivi s’intende) dalle contrapposizioni, dalle diversità. Secondo me quindi il big crunch è una teoria molto più che plausibile. Perchè, appunto, basata su due forze contrastanti…
A me piace piu’ quella delle brane e degli universi che nascono dai buchi neri.
Quindi i neutrini sono la chiave di volta del teletrasporto?
Non mi stupirei se il big bang fosse ciò che l’uomo ha cercato di codificare dandogli il nome di Dio.
Il concetto di neutrini, poi, è quasi sconvolgente. Una rivoluzione nel concetto di materia che avvalorerebbe le tesi sugli universi paralleli?
Come si dice (in risposta al tuo apprezzato commento) a volte basta anche il pensiero: comunque se ti dovesse capitare di leggerlo prometti di ripassare per farmi sapere che cosa ne pensi…
E tu, invece? Questo dialogo ha tutta l’aria di essere parte integrande di un romanzo intrigante.
Ma.Ma.
Anche da: http://www.sessostanco.splinder.com
http://www.librioltrelatrama.splinder.com
http://www.photo-mama.splinder.com
…appunto, il.poeta, ci sono vari, suggestivi modelli che spiegano il mondo delle particelle e fanno supposizioni sull’origine dell’universo.
I neutrini come oggetti nella teoria delle stringhe, il buco nero come modello di “uovo cosmico”… il problema sono le conferme sperimentali!
Ciao!
Cartacanta & PaoloFerrucci: purtroppo devo frenare gli entusiasmi. I neutrini non si “teletrasportano”, viaggiano e basta, come tutti noi!
I neutrini sono stati ipotizzati ottant’anni fa, non sono esattamente concetti rivoluzionari.
Da allora abbiamo scoperto che hanno una massa, che qualche volta interagiscono con le altre particelle. Particolari sì, ma non fuori dal mondo!
Ciao!
? mmazzi: be, detto da uno scrittore è tra i più belli apprezzamenti che ho ricevuto nella mia vita ma, non penso di essere in grado; leggo da sempre e molto ma, ho iniziato a scrivere con questo blog, sotto la spinta di una mia Amica che ringrazio; probabilmente lo metterò nel cassetto dei sogni ma nella vita non si sa mai…
grazie
?PaoloFerucci e cartacanta: su questo argomento si sono espressi in molti e molte volte la scienza si confonde con la fantascienza, ma chi lo sa?
? wilcoyote: ti rispondo dopo, ora ho poco tempo.per ora ti ringrazio infinitamente per i tuoi commenti. ciao
Discorso affascinante. Questa benedetta materia oscura riusciremo prima o poi a quantificarla?
Ciao
Romito
Sa di quei discorsi capaci da soli di rendere surreali gli ambienti…
E gran finale!;)
ZoSo
Bellissimo post. Complimenti.
Si, certo…
ma per me il concetto e/o ruolo di Dio
è superfluo.
Il Creatore (in qualsiasi ruolo)
è una necessità riduttiva a cui ci attacchiamo
perchè in qualche modo (che non so)
ci aiuta a darci un senso.
In realtà la realtà dell’universo
è molto oltre la “necessità” di un Creatore…
oooppssss…
sta passando una ragazza proprio niente male…
scusa… vado…
Certo, Eutrone. Le necessità dell’animo umano non sono regolate da leggi matematiche (purtroppo).
Gli scienziati fisici spesso chiamano “Dio” un “pacchetto” contente tutto quanto non si può inquadrare nelle teorie e negli esperimenti (Einstein docet). Per esempio, la fisica delle alte energie ci porta a realizzare le condizioni dell’universo appena dopo la sua nascita. Per il “prima” non ci sono teorie e, soprattutto, esperimenti che danno spiegazioni valide. In mancanza d’altro, può andar bene il pacchetto “Dio”.
Per chi conosce il creatore del blog non può certo sorprendere la profondità e l’acume di questo sito.
Vorrei solo sapere se poi quelle due ragazze ci sono state…
Si va bò…
ma chiamiamolo allora, che so,
“pacchetto Trakete” o come si preferisce,
la parola Dio ha troppe connotazioni
assai ben sedimentate.
E gli scienziati forse, inconsciamente, non si
vogliono allontanare troppo…
Saran esseri umani anche loro…
Eh, ‘sti scienziati a volte sono dei gran romantici.
Mi chiedo sempre, ad esempio, come faccia Zichichi a conciliare la sua fede molto “scolastica” con la sua disciplina.
Odifreddi, in effetti, lo ha fatto a fette in un diabolico articolo…
Frasi come “Dio non gioca ai dadi” sono emblematiche di un modo di esprimersi spesso frainteso: chi l’ha pronunciata intendeva il “Dio pacchetto” (‘azz’, sembra una bestemmia toscana…), molti di quanti l’hanno ascoltata l’hanno presa come atto di fede.
Io non mi farei troppi problemi. A monte c’è l’endemico rifiuto della ragione da parte di un sacco di gente “che conta”…
Ciao!
?wilcoyote: riflessioni stimolanti, sei un “punzecchiatore” risponderò a tutto grazie ciao
?almost: scusa mi ero dimenticato di te.
“E’ così: dai massimi sistemi alle cose più frivole che però ci fanno tanto bene… ”
e si la vita è così ed era quello che volevo dire; oltre ad essere sempre simpatica sei anche molto intuitiva…
Mi ha fatto venire in mente due aforismi di Epicuro che esprimono proprio questo concetto. Li riporto integralmente perchè è davvero un peccato tagliarli.
Non indugi il giovane a filosofare, né il vecchio se ne stanchi. Nessuno mai è troppo giovane o troppo vecchio per la salute dell’anima. Chi dice che l’età per filosofare non è ancora giunta o è già trascorsa, è come se dicesse che non è ancora giunta o è già trascorsa l’età per la felicità. Devono filosofare sia il giovane sia il vecchio; questo perché, invecchiando, possa godere di una giovinezza di beni, per il grato ricordo del passato; quello perché possa insieme esser giovane e vecchio per la mancanza di timore del futuro. Bisogna dunque esercitarsi in ciò che può produrre la felicità: se abbiamo questa possediamo tutto; se non la abbiamo, cerchiamo di far di tutto per possederla. Le cose che ti ho di continuo raccomandate, falle ed esercitati in esse, considerandole i principi del ben vivere.
Epistola a Meneceo, 122-23, in Opere, p. 196
Bisogna anche considerare che dei desideri alcuni sono naturali, altri vani; e tra quelli naturali alcuni sono anche necessari, altri naturali soltanto; tra quelli necessari poi alcuni sono in vista della felicità, altri allo scopo di eliminare la sofferenza fisica, altri ancora in vista della vita stessa. Una sicura conoscenza di essi sa rapportare ogni atto di scelta o di rifiuto al fine della salute del corpo e della tranquillità dell’anima, dal momento che questo è il fine della vita beata; è in vista di ciò che compiamo le nostre azioni allo scopo di sopprimere sofferenze e perturbazioni.
Epistola a Meneceo, 127-28, in Opere, Milano, Tea, 1991, pp. 199-200
Grazie mile ciao
Dì la verità che li hai tradotti al liceo i frammenti di Epicuro…io li ricordo abbastanza bene , il secondo di più, forse era un cinque, non eccellevo in graco scritto…Le ragazze…davanti al bello oggetivo ci si deve distrarre! Grande Nabla, grazie per avermi ricordato Epicuro!
Purtroppo ho fatto lo scientifico…ma Epicuro è Epicuro.
grazie ciao
Sì, Verrecchia Anacleto (curatore delle opere di schopenhauere da rizzoli) dice che il Big Bang è stato quando Dio si è sparato (ci ho scritto anche un pezzullo a proposito) – certo che, dato che c’era, poteva tirare un colpo anche a Zichichi!.
ciao
Ben detto, MariaStrofa, al vecchio Antonino un colpo non avrebbe fatto male!
In ogni caso, una robusta legnata glie l’ha tirata, come ho citato nel precedente commento, Odifreddi.
Ciao.
?wilcoyote 8
Grazie per le tue spiegazioni di carattere più tecnico. Per curiosità dei nostri lettori volevo solo aggiungere che “le razze” dei neutrini vengono chiamate “sapori” anche se, per quello che abbiamo detto, mi sembra difficile riuscirle a mangiare. Da quello che so io ancora non siamo riusciti a misurarne la massa. Per chi volesse approfondire l’argomento (non vi affollate) segnalo dei link utili:
http://www.infn.it/brochure/9.htm
http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/index.htm?mainRecord=http://www.lngs.infn.it/lngs_infn/contents/lngs_it/public/educational/physics/neutrinos/
wikipedia ovviamente.
“…adesso che ci penso, una ragazza assai carina di mia conoscenza fa parecchie domande sui misteri dell’Universo…
”
Magari possiamo organizzare un aperitivo insieme
?Eutrone: bella osservazione, e anche la battuta non era niente male
Sono un fisico, e non ho nessuna stima per Zichichi. La quantistica ha già dimostrato che un dio come quello delle religioni monoteiste non può esistere. Eppure è prevalsa una sua interpretazione chiamata strumentalismo, ovvero la rinuncia a trarre qualsiasi conclusione filosofica. Quando la religione e la politica contaminano la scienza, possono nascerne solo aberrazioni. Per rendere l’idea, è come se il cardinale Bellarmino fosse riuscito a trionfare su Galilei.
Un saluto
Scusa Nabladue,
signor Antares, lei mi è molto simpatico!
grazie Nabla.
io non sono un fisico ma non ho alcuna stima x il suddetto pensatore. D’accordo con antares
ciao
#34 13 Gennaio 2007 – 10:25
Ora ho capito perchè il mio amico,”uomo di chiesa” (del commento 22) ha lasciato un commento vago ed è scappato. Ma noi siamo aperti al confronto, vero?
spero anche loro…
http://www.regnumchristi.org/italiano/index.phtml
ciao Lorenzo torna a trovarci.
Odifreddi,
per me…
Innanzitutto ti ringrazio per avermi invitato sul tuo blog e ti faccio i complimenti per aver introdotto quest’argomento così interessante ma anche così complesso, per cui, mi sarà difficile esporti tutto quello che ci sarebbe da dire, in un semplice commento. Io respingo l’idea di una evoluzione filosofica per cui lo sviluppo della vita è un’operazione puramente immanente alla natura. Accetto sicuramente l’evoluzione biologica. Per me non esiste l’alternativa CREAZIONE/EVOLUZIONE. Io credente, posso credere che Dio si sia servito dell’evoluzione per creare. D’altra parte l’evoluzione biologica non è un fatto, ma un’ipotesi, non ancora provata in modo assoluto. Il Magistero della Chiesa ha sviluppato dei progressi in campo teologico-scientifico su quest’ argomento. Lo stesso Giovanni Paolo II ha affermato nel lontano 1986 che , dal punto di vista della dottrina della fede, non si vedono difficoltà nello spiegare l’origine dell’uomo, in quanto corpo, mediante l’ipotesi evoluzionistica. La domanda che bisogna porsi, dunque, diventa questa: E’ possibile concepire la dottrina della Rivelazione sulla Creazione in prospettiva evoluzionistica? In un primo momento si distingueva tra corpo umano e anima spirituale. Il corpo si sarebbe sviluppato da una forma vivente preumana, l’anima, invece, sarebbe stata creata direttamente da Dio. Ciò,però, mandava in crisi delle Verità insite nella Sacra Scrittura: l’unità e la totalità dell’uomo, la differenza essenziale e la mutua inderivabilità di spirito e materia. In conclusione, una spiegazione accettabile conciliante le due tesi (creazionismo ed evoluzionismo) sarebbe che Dio con il suo concorso evolutivo agisce non solo come causa prima ma come causa principale, cioè come causa trascendentale che pone tutte le cause seconde.
P.S.: Mi spiace deluderti ma non sono un frate…A presto!
Tra il sacro ed il profano.
Ma vi fa quest’effetto prendere l’aperitivo??? Azz
?VenomousVixens: l’ ho detto “pensieri”
? TR3: per fortuna, non sempre, o per fortuna, a volte si
Nabla^Due? Intendi il laplaciano
?
Vorrei essere un neutrino
Per prima cosa grazie mille per la visita. Le questioni che poni sono di innegabile valore e meritano riflessioni molto approfondite. Per prima cosa sono felice del fatto che la Chiesa cerchi, attraverso degli sforzi, non lo metto in dubbio, una visione comune con la Scienza ed io ritengo che questa sia l’unica strada da percorrere. Dialogo e comprensione delle teorie di altre discipline o fedi senza ricusare le proprie stesse teorie. Come avrai letto nel dialogo, io non nego l’esistenza di Dio, pongo il problema, ai fini di una comprensione migliore, del suo ruolo, in un mondo che si sta trasformando sotto la spinta di nuove scoperte scientifiche e tecnologiche, laddove spesso, si trascura l’influenza che questo ha dal punto di vista sociologico e culturale e sul ruolo che l’uomo stesso ha nell’Universo.
Apprezzo molto l’idea che si possa distinguere tra evoluzione biologica (o in uno spettro più ampio materiale) e quella dell’anima, in quanto effettivamente sono poste su due piani diversi, come indubbiamente è. Anche se ci fosse l’anima, la scienza non potrebbe scoprirla, dato che può indagare solo materia, come la teologia non potrà mai confutare le teorie che la fisica ha sulla materia.
Da qui in poi, secondo me, è un discorso di Fede, ed ognuno ha la sua…
P.S.
Anche se non sei un frate grazie per la tua riflessione
Un neutrino è inferiore a uno spettro, non è neppure consistente quanto un’ombra o un sogno.
Un ottimo dialogo complimenti!
Vedo che già dai commenti che ti hanno fatto e dalle tue risposte hai approfondito un pò il campo…certo ce ne sarebbe da parlare, per ora mi limito a complimentarmi con te dell’argomento scelto e, ti auguro un buon fine settimana, liù
Non credo nella creazione e neppure nell’esclusiva evoluzione biologica, ma nella demiurgia. Il terribile limite della scienza è la sua incapacità di indagare ciò che predomina nell’esistenza: energia oscura e materia oscura. Questa incapacità si deve non soltanto all’intrinseca complessità dell’argomento e alla mancanza di appigli, ma anche a pregiudizi e condizionamenti politici che impediscono un vero inizio. Ad esempio, se si facessero accurate ricerche sulla condizione di pre-morte e si divulgassero i risultati, non solo i dogmi religiosi sarebbero smentiti, ma si registrerebbe anche un crollo nelle donazioni di organi.
Pure noi spesso ce ne usciamo con discorsi del genere poi dopo un pò ci fermiamo e qualcuno dichiara:
“Ma parliamo del fottuto sabato sera per favoreeeee!!!”
(ma non succede quasi mai poi)
Ricambio con piacere la tua visita!
Leggendo queste tue righe ripenso a quanto avrei trovato stimolante essere lì fra voi a discutere di queste cose, anche se non sono ferrata in tutto ciò. Ed è bello quando con gli amici si salta istantaneamente di palo in frasca, dal discorso leggero a quello profondo… secondo me è in questo modo che esprimiamo veramente, realmente e profondamente noi stessi nella nostra interezza e multidimensionalità.
Devo dire che il dilemma non ancora risolto sulla espansione infinita o della ciclica espansione e contrazione è qualcosa di incredibilmente affascinante … da solo vale l’esistenza!
sono queste le volte in cui vorrei aver studiato matematica o fisica all’università! e ho sempre adorato i voli pindarici!
Stupendo: sembrano i discorsi che facciamo io ed il mio babbo.
Pensa che parlavamo dei neutrini proprio l’altra sera, verso le 23, mentre tornavamo a casa, dopo che io avevo affrontato 6 ore in ufficio e 900 km di viaggio in treno…
Com’è possibile l’essersi ritrovati a fare certi discorsi a quell’ora ed in quelle condizioni?
A sì… gli stavo parlando di tali contatori a scintillazione…
?Oremat: un saluto eloce anche a te.
?Yaila: “con gli amici si salta istantaneamente di palo in frasca, dal discorso leggero a quello profondo…” Quando ho letto per la prima volta i due aforismi di Epicuro, che ho riportato nel 25 ho pensato che, pochi come lui sono riusciti a conciliare il “pensiero” con i bisogni naturali dell’uomo. Forse merita un post, chi lo fa? Grazie della visita ciao
?carogizzy: parole sante
? naimaxx : io l’ho studiate per quello…
?Seplasia: anch’io devo a mio padre la passione per tali problematiche…
Per leggere tutti i commenti non sarei dovuta essere tanto pigra, e magari sarebbe stata più propizia un’ora meno tarda.Ho dato una scorsa,mi compiaccio per i temi trattati, nel post e nei commenti, e sorrido all’idea che l’attenzione di tutti sia andata alla discussione e non al “rimorchio”.
Per l’universo,la fisica, i neutrini c’è sempre tempo,ma è “l’origine del mondo” che attira sempre tutti=)
ps: mi scuso per il commento sconnesso e noioso,sono stata tentata di scrivere “quanto interesse per la fi(si)ca