Può sembrare scontato, ma non lo è. I periodi di crisi fanno germogliare e prosperare idee e ideologie che meriterebbero di essere cancellate per sempre, come quella del razzismo. Purtroppo si sentono sempre più spesso discorsi razzisti nel nostro paese. Dal lavoro alla palestra, dal bar all’università: nessun ambiente è al riparo da questi malsani dibattiti. I più zelanti arrivano addirittura a propagare gli echi delle ideologie dell’ottocento che tendevano ad attribuire la superiorità culturale, etica ed intellettuale ad una razza o ad un popolo. Ovviamente, per la legge del contrappasso, il popolo superiore è sempre quello che crede nel razzismo!

Devo constatare che i fautori di argomenti razziali sono perfino molto variegati tra loro: età, sesso, denaro, livello di istruzione non contano. Le idee razziste possono arrivare a lambire tutti gli strati della società.
Vorrei dire solo poche parole che, per moltissime persone saranno scontate, purtroppo per tante altre ancora no.

In tutte le nazioni esistono: ladri, assassini, impostori, corrotti.
In tutte le nazioni esistono: geni, benefattori, artisti, lavoratori modello.

Ogni cultura ha le sue luci e le sue ombre. Ci possono essere culture più o meno ricche di storia, tuttavia non bisognerebbe liquidare le altre sentendosi portatori di un’ostentata superiorità che non esiste. Spesso ciò che non si comprende viene considerato sciocco giudicandolo con superficialità, fretta e arroganza.

Solo una persona con i paraocchi può dividere il mondo in buoni e cattivi in funzione del colore della pelle o del luogo di nascita. Osservare il mondo con gli occhi del pregiudizio rende cechi. Non sono così ingenuo da pensare che ci si possa liberare completamente dai propri pregiudizi, sono anche una forma di difesa, ma penso che ci sia un limite, il limite del buon senso, dell’intelligenza e della misura.

Molti pensano che i problemi di una paese si risolvano cacciando gli immigrati. Alcuni politici ovviamente non si lasciano scappare l’occasione di utilizzare questo motto come slogan politico. Ribadisco anche in questo caso che non sono così ingenuo da pensare di poter aprire tutte le frontiere a tutti. Ma un conto è regolarizzare il flusso di immigrati, un conto è trovare un pretesto per sfogare le proprie frustrazioni e insoddisfazioni.

Il problema dell’immigrazione clandestina c’è e non va sicuramente sottovalutato. Spero però che si lavori per risolvere questa annosa questione con razionalità, impegno e, soprattutto, con un sentimento di rispetto dell’essere umano. L’atteggiamento da evitare assolutamente è fare della “diversità” un facile slogan politico teso ad alimentare il senso di rabbia e la frustrazione della gente.

Ogni cultura ha le sue bellezze, non diventiamo preda dei “discorsi da bar”: la diversità culturale è una ricchezza e non un pretesto per sfogare le proprie insoddisfazioni.

Per approfondimenti:

Le razze umane non esistonole recenti ricerche scientifiche hanno anche dimostrato l’assurdità del razzismo e delle ideologie della razza che si sono sviluppata all’inizio del nostro secolo.

Il razzismo è una brutta storia ultima modifica: lunedì,17 novembre 12:22, 2014 da nabladue
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