«Che cos’è scienza?» – chiede Socrate nel Teeteto di Platone. Non quale sia questa o quella scienza, ma cos’è la scienza. Quali sono le caratteristiche che una metodologia conoscitiva deve possedere affinché possa chiamarsi in questo modo?
Il problema della demarcazione e della definizione di un metodo esatto, che fosse capace di condurre la nave della conoscenza su rotte che potessero essere più sicure della conoscenza stessa, ha da sempre focalizzato l’attenzione e gli sforzi dei filosofi (e non solo) nelle più diverse aree del sapere.
Oggi sembra che il pensare ad un metodo rigoroso ed esatto, esaustivo e identificabile una volta per tutte con una protocollo definito, sia una pretesa piuttosto pretenziosa, dato che, le stesse scienze naturali hanno riconosciuto la loro intrinseca mobilità verso una verità, che non potrà mai essere raggiunta.

Il peso della coscienza storica si percepisce in tutti gli ambiti del sapere: dalle scienze naturali a quelle umane, dalla fisica alla sociologia. Consapevoli delle incessanti rivoluzioni che accompagnano la conoscenza nel passare del tempo, sembra difficile come ha detto Hans-Georg Gadamer “confinarsi nell’ingenuità di una tradizione esclusiva”.

Il problema fondamentale risulta quello di stabilire i confini, le similitudini, ma anche le diversità tra le scienze umane (Geisteswissenschaften) e le scienze della natura (Naturwissenschaften). A complicare questo difficile rapporto si è inserita prepotentemente la tecnica, il cui veloce ed inarrestabile sviluppo non può non essere preso in considerazione nel mondo odierno. Sarebbe un grave errore considerare la tecnica come una branca passiva delle Naturwissenschaften: essa richiede uno statuto ontologico proprio che, in alcuni casi, è in contrasto con quello delle scienze di base.

Un altro punto fondamentale è quello di analizzare l’influenza che la scienza ha su diversi aspetti della vita e della conoscenza umana. Tali ingerenze riguardano:

  1. La definizione del concetto stesso di conoscenza.
  2. Come cambia il modo di vedere il mondo (e la Filosofia) alla luce delle conoscenze scientifiche.
  3. In che modo le applicazioni della tecnologia e della scienza, trasformano la società ed il modo di vivere dell’uomo.

Per il primo aspetto, basti dire che oggi, il termine epistemologia, che alla sua origine identificava quella parte della filosofia che studia la scienza, viene spesso usato come sinonimo di “teoria della conoscenza” (specialmente nel mondo anglosassone). Questo fa capire quanto scienza e conoscenza siano indissolubilmente legate ai nostri giorni.

Per il secondo aspetto oggi, a mio avviso, non bisogna più preoccuparsi unicamente di come la filosofia possa contribuire allo sviluppo della scienza, ma anche del fortissimo impatto che ha il sapere scientifico sulla filosofia e sui filosofi.
Quale filosofo del ‘900 è stato immune dall’influenza delle scoperte della Relatività e della Meccanica quantistica? Filosofia e scienza sono sempre più legate (potremmo ipotizzare un ritorno alle origini, in cui la “filosofia della natura” racchiudeva scienza e filosofia).

L’ultimo aspetto è banale. Oggi tutti viviamo le trasformazioni sociali e culturali introdotte dalla tecnologie moderne.

Pensate che la scienza abbia influenzato sulla vostra concezione della vita? Come? Che rapporto c’è tra scienza e conoscenza ?

Qual’è il legame tra Filosofia e scienza?

scienza e tecnologia

Che cos’è “scienza”? ultima modifica: martedì,27 maggio 15:44, 2008 da nabladue
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