“Nell’ amicizia di cui parlo, le anime si mescolano e si confondono l’una con l’altra con un connubio così totale da cancellare e non ritrovar più la connessione che le ha unite. Se mi chiedi di dire perché l’amavo, sento che questo non si può esprimere se non rispondendo: perché era lui; perché ero io”

Michel Eyquem de Montaigne a Ètienne de La Boètie

Qualche anno fa, dopo una dolorosa “batosta amorosa”, scrissi, forse per sfogarmi, qualcosa riguardo l’ amicizia e l’ amore, sottolineando la superiorità della prima nei confronti del secondo.

Riporto un breve frammento di quelle 12 pagine:

“….Ovviamente è bene chiarire che si sta parlando di amore passionale, quello che si prova verso una persona di sesso diverso o non, ma che per quanto sublime e trascendente ci possa sembrare, ha la sua massima espressione nell’ unione carnale. L’amore passionale non è né giusto né sbagliato in se, è bello e brutto allo stesso tempo, sublime e materiale ma non si dovrebbe mai idealizzarlo, pensandolo come la cosa più importante della propria vita e indispensabile per essa…. “ (qui cercavo palesemente di convincere me stesso)

“Prima di tutto il compagno deve essere un amico. Ci si può innamorare di una persona anche in un attimo, ma la amicizie vere si costruiscono con il tempo. Quand’ è che possiamo dire ad una persona che è un vero amico ? quando c’è quel qualcosa che ti lega profondamente, si condividono passioni, quando si superano difficoltà insieme, si combatte per gli stessi ideali, si dialoga, si sta bene anche nei silenzi, ci si confida, si discute senza chiudere il dialogo, ci si appoggia reciprocamente, quando siamo disposti a sacrificarci per l’atro, ci si diverte, si ride e si piange insieme, ognuno dà all’ atro qualcosa di suo che l’ altro è pronto ad assorbire e viceversa. Quando l’amico ci fa sentire sereni, ci conforta se ne abbiamo bisogno,ci appoggia se crede che sia opportuno, ma è pronto a farci capire che stiamo sbagliando… solo a questa persona potremmo dire sei un vero amico e non avremmo neanche bisogno di dirgli “ti voglio bene”. Non essendoci spinte passionali, l’amicizia è l’ unione di due anime, quella più pura e disinteressata. È più pura anche dei legami di sangue, l’ amicizia è una scelta, i parenti capitano.”

Nabla28: – Belle idee Nabla22 ma, quest’ amicizia ancora non l’ho trovata. Però, ho trovato qualcuno che l’ha vissuta veramente: ergo esiste.

Siamo tra il ‘500 e il ‘600, tempi molto duri, straziati da guerre continue:conflitti religiosi, carestie, povertà e persino la peste. La loro amicizia era resa ancora più bella dalla passione in comune per la cultura e per i classici; un impegno comune contro le ingiustizie, contro l’intolleranza ed il “non dialogo”: “Costoro sono grandi solo perché noi siamo in ginocchio”.
….

Probabilmente i più maliziosi, tra cui anche Nabla, si saranno chiesti se fossero omosessuali.
In realtà, sembra accertato che non abbiano mai avuto rapporti fisici, la loro era un’unione di anime: un’ amicizia perfetta.

“Le nostre anime hanno camminato così unite, si sono scoperte l’una all’altre fin nel più profondo delle viscere, che non solo io conoscevo la sua anima come la mia, ma certo mi sarei affidato più volentieri a lui che a me stesso.”

Che ne pensate? L’avete mai vissuta un’ amicizia così?

Vedi anche:

Un’amicizia Perfetta ultima modifica: giovedì,8 marzo 17:50, 2007 da nabladue
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