L’informatica come strumento per uccidere la libertà

« L’Ortodossia consiste nel non pensare — nel non aver bisogno di pensare. L’Ortodossia è inconsapevolezza. »
1984 (Nineteen Eighty-Four)

In futuro la parola libertà andrà sempre meno d’accordo la parola informatica. Infatti la rivoluzione culturale portata dall’informatica, se per certi versi ha permesso di ampliare la nostra emancipazione ed autonomia attraverso la condivisione delle informazioni, paradossalmente in un futuro (neanche troppo lontano) potrebbe portare alla completa cancellazione della libertà. Probabilmente Orwell ha solo sbagliato anno, ma la tecnologia aiuterà a compiere le profezie dei romanzi distopici del ventesimo secolo, come 1984 o il Nuovo Mondo di Aldous Huxley.

Vediamo come tutto questo sarà possibile e, ancor peggio, come tutto questo stia diventando realtà. Le parole chiave di questa distopia sono controllo e informazione. In particolare l’informazione permetterà di giungere al controllo.

Primo passo: controllo delle informazioni private e personali di ogni persona fisica vivente sul pianeta. Quando tutti gli abitanti sulla terra avranno un account facebook (o di altro social similari) tutte le informazioni relative ad un individuo potranno essere a disposizione degli organismi di controllo. Non pensate che condividendo “solo” qualche foto o qualche pensiero vi possiate salvare!
Infatti esistono metodi sofisticati ma efficacissimi per ricavare tutto ciò che è relativo ad una persona tramite il suo account facebook: amici, like, post, foto, gruppi, film e libri preferiti, squadra del cuore, situazione sentimentale, gusti enogastronomici possono aiutare a ricostruire il profilo caratteriale, le idee e la personalità di un individuo. Questo è il primo punto della questione: dalle informazioni posso ricostruire tutto ciò che mi serve per controllare le persone o per valutare se infrangono i dettami di un ipotetico Grande Fratello. Il secondo punto riguarda come potranno essere usati i dati pubblicati dagli utenti e chi ne diventerà il proprietario. Già oggi, se pensate che le informazioni caricate siano vostre e che siete tutelati in materia di privacy, leggete quello che avete accettato al momento della creazione dell’account facebook riguardo alla proprietà e all’utilizzo dei contenuti pubblicati.

Serivizi Cloud

Illustro in due parole cosa sono i servizi Cloud (Nuvola) per chi non li conosce. Utilizzare il Cloud (la nuvola) significa semplicemente che un utente può leggere o salvare un dato tramite la rete internet senza sapere dove il dato si trova esattamente. Ovviamente quel dato da qualche parte deve essere e, più precisamente, è posizionato nei server di una delle aziende che vi fornisce il servizio Cloud.
Tutti i dati personali caricati sulla “Nuvola” sono in possesso di aziende (come Microsoft, Apple, Dropbox e similari). In futuro anche i dati di altre aziende (quelle in cui lavorate) saranno nella “Nuvola”. Ciò implica che anche i dati aziendali (compresi quelli vostri) saranno in possesso di chi gestisce la Nuvola.

Email: avrete sicuramente un account email registrato presso un noto provider. Non c’è bisogno di spiegazioni per capire quanti dati personali sono presenti negli scambi di email.
Anche in questo caso, leggete quello che avete accettato al momento della creazione dell’account riguardo alla proprietà dei contenuti delle vostra corrispondenza elettronica.

Controllo di posizione tramite servizi GPS: i servizi di navigazione più comuni insistono nel farvi accettare delle clausole che consentono, a chi vi fornisce il servizio, di capire dove siete e di tracciare tutti i vostri spostamenti.

Navigazione internet: i siti che frequentate, gli acquisti che fate, i forum in cui scrivete servono a fornire ai “potenziali controllori” tutte le informazioni sulla vostra persona e sulla vostra storia.

Telecamere su strada: oggi siamo osservati da molte telecamere che si trovano per strada. Se questo ha certamente dei risvolti positivi in termini di sicurezza, potrebbe essere utilizzato come ulteriore forma di controllo.

Telecamere satellitari: sono già una realtà, ma in futuro potrebbero diventare talmente precise da consentirne un utilizzo su scala planetaria per tenere sott’occhio anche i più remoti angoli della terra.

Dopo tutta questa carrellata, fate voi le vostre considerazioni. La mia è che un ipotetico “Grande Fratello” non avrebbe problemi ad instaurare un totalitarismo tecnocratico in cui ogni gesto, pensiero, atto del singolo individuo possa essere controllato o addirittura pilotato.

1984: la nuova distopia potrebbe essere dietro l’angolo ultima modifica: martedì,16 dicembre 18:21, 2014 da nabladue
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