È Domenica ed è inverno insolito, caldo. Siamo a Trastevere, terra ostile che apparteneva agli Etruschi, oggi il quartiere più pittoresco di Roma. Una cara amica ha chiesto a Marco di accompagnarlo in una di quelle vecchie botteghe artigiane di Trastevere, che sanno ancora di medioevo: devono girare un cortometraggio.
Camminano per le strade lastricate di sampietrini, in cerca di qualcosa da mangiare per la truppa e, loro malgrado, devono cedere alla tentazione del famigerato MacDonald’s.

Amica: mi dia 10 mac chicken, 10 …
Stanno per uscire dal Mac con 4 buste di schifezze, oltre ad avere buste di capi vestiari che hanno avuto la possibilità di comprare solo grazie ai saldi.
Nle frattempo, due ragazzi innocui di circa 15 anni sono gli ultimi della fila quando si avvicina un bullo di circa 18 anni, capelli corti e fisico tozzo. Il bulletto si rivolge ad uno di quei ragazzi e urla:

“Che cazzo te guardi?” portando il viso a 2 millimetri da quello del povero ragazzo
che cerca di balbettare qualcosa: “ma io…”
E il Bullo incalza violentemente: “esci fuori che te sfondo, t’ammazzo…pezzo de’merda, t’aspetto fori…”
Il ragazzo intimorito non sa più che dire e tutti i presenti rimangono zitti ad osservare, fino a quando una cassiera urla:
– “andate fuori. Basta!”.

Il bullo esce e non soddisfatto chiama altri 4, suoi amici, uno dei quali indossa occhiali così scuri che non si riescono a vedere gli occhi. Tutti e cinque si mettono con fare di sfida davanti alla porta ad aspettare i due poveri malcapitati. Tutto questo si svolge davanti ad una folla di circa 40 persone che fanno commenti tra di loro, ma nessuno interviene. Anche Marco e l’amica, ansiosi di raggiungere gli altri, dispiaciuti di aver visto quello “spettacolo”, con quell’ indifferenza che ha chi non vuole avere problemi, escono dal Mac, abbandonando i due poveri ragazzi al loro destino.

Come suo solito Marco inizia a pensare. Certo le vicende di bullismo stanno dilagando, che società, ora non hanno neanche più paura di nascondersi.
Marco: certo che…
Amica: che cosa?
Marco: forse è colpa nostra.
Amica: cosa.
Marco: l’indifferenza;
Amica: ma che dici?
Marco: quei ragazzi se nessuno li aiutasse, pensando, tanto lo farà qualcuno, che succederà?
Amica: l’hai letto sui giornali? Il bullismo la fa franca perché i presenti hanno paura di intervenire.

Marco inizia a stare male, un senso di colpa lo inizia a tormentare e ritorna a pensare: ma ti pare che succeda qualcosa. E se domani lo leggessi sui giornali…sono solo diciottenni…E se hanno un coltello… già una volta mi sono trovato nei guai… non ce la fa a resistere…
Lascia le buste e torna indietro. Una ragazza sta discutendo con i bulli. Marco sta per intervenire, altre persone si avvicinano, quando i bulli, capiscono che il loro gioco è finito se ne vanno.

Forse per sconfiggere il bullismo basta essere uniti…e serve un minimo di coraggio.

Viene da pensare ma se hanno fatto questo davanti a tutti in un pomeriggio così affollato, se sono soli che può succedere? E a scuola?

L’evento è datato 15/01/2006.
La sera Nabla, mentre scriveva il racconto, cercando siti sul bullissismo, leggerà una notizia del 14/01/2006.

Google la riporta come una notizia di 8 ore prima.
ALGHERO – Nuovo episodio di violenza e bullismo per le vie del centro storico nella tarda serata di sabato. Intorno alle ore 23.30, un gruppo di giovanissimi, poco più che adolescenti, si è reso protagonista di un vero e proprio pestaggio nei confronti di due coetanei.
Cinque o sei membri del branco si sono scagliati contro gli ignari giovani, tempestandoli con pugni in faccia, calci e colpi di ogni genere, dati alla cieca, senza il minimo sentore di quanto stavano davvero facendo. Uno dei malcapitati è riuscito a divincolarsi subito, il secondo ha dovuto subire altre botte prima di riuscire ad allontanarsi. Sono stati momenti drammatici per i due sfortunati ragazzi, minacciati anche con delle bottiglie di birra, brandite contro di loro come armi.
Ci si trova davanti a un nuovo e inaccettabile caso di violenza gratuita, purtroppo non il primo, che vede come teatro il centro storico.

I bulli inaspettati ultima modifica: martedì,16 gennaio 12:39, 2007 da nabladue
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