geometria iperbolica

“La vita è un’ombra” – afferma Shakespeare. Se si vive in modo inconsapevole questa è una legge eterna a cui non si può sfuggire. Questo mondo illusorio, a cui l’uomo appartiene non solo per costrizione, ma anche per libera scelta, non è l’unica condizione possibile. Qualcosa può sempre accadere, se abbiamo il coraggio di uscire dalla caverna delle illusioni per aprire gli occhi alla vera essenza del mondo e della vita.

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I bulli inaspettati

Domenica, inverno insolito, caldo, siamo a Trastevere, terra ostile che apparteneva agli Etruschi, oggi il quartiere più pittoresco di Roma. Una cara amica ha chiesto a Nabla di accompagnarlo in una di quelle vecchie botteghe artigiane di Trastevere, che sanno ancora di medioevo: devono girare un cortometraggio, l’amica ed altri attori per diletto, non nabla ( arte = criptonite per nabla).
Camminano per le strade lastricate di sampietrini, in cerca di qualcosa da mangiare per la truppa, e loro malgrado, devono cedere alla tentazione del famigerato MacDonald’s.
Amica: mi dia 10 mac chicken, 10 …….
Stanno per uscire dal Mac con 4 buste di schifezze, oltre ad avere buste di capi vestiari che hanno avuto la possibilità di comprare solo grazie ai saldi.
Due ragazzi innocui di circa 15 anni sono gli ultimi della fila quando si avvicina un bullo di circa
18 anni, capelli corti e fisico tozzo, si rivolge ad uno di quei ragazzi:
Bullo: Che cazzo te guardi?
Con il viso a 2 millimetri da quello del povero ragazzo.
Ragazzo: ma io…
Bullo: esci fuori che te sfondo, t’ammazzo…pezzo de’merda, t’aspetto fori…
Il ragazzo intimorito non sa più che dire e tutti i presenti rimangono zitti ad osservare, fino a quando una cassiera urla:
- andate fuori. Basta ….
Il bullo esce, e non soddisfatto chiama altri 4 suoi amici, uno dei quali, indossa occhiali così scuri che non si riescono a vedere gli occhi. Tutti e cinque si mettono, con fare di sfida, davanti alla porta ad aspettare i due poveri malcapitati. Tutto questo si svolge davanti ad una folla di circa 40 persone che fanno commenti tra di loro, ma nessuno interviene.
Anche Nabla e l’amica, ansiosi di raggiungere gl’altri, dispiaciuti di aver visto quello “spettacolo”, con quell’ indifferenza che ha chi non vuole avere problemi, escono dal Mac, abbandonando i due poveri ragazzi al loro destino.
Come suo solito Nabla inizia a pensare. Certo le vicende di “bullismo”, stanno dilagando, che società, ora non hanno neanche più paura di nascondersi.
Nabla: certo che…
Amica: che cosa?
Nabla: forse è colpa nostra.
Amica: cosa.
Nabla: l’indifferenza;
Amica: ma che dici?
Nabla: quei ragazzi se nessuno li aiutasse, pensando, tanto lo farà qualcuno, che succederà?
Amica: l’hai letto sui giornali? Il bullismo la fa franca perché i presenti hanno paura di intervenire.
Nabla inizia a stare male, un senso di colpa lo inizia a tormentare e ritorna a pensare: ma ti pare che succeda qualcosa. E se domani lo leggessi sui giornali…sono solo diciottenni… E se hanno un coltello…già una volta mi sono trovato nei guai…non ce la fa a resistere…
Lascia le buste e torna indietro. Una ragazza sta discutendo con i bulli. Nabla sta per intervenire, altre persone si avvicinano, quando i bulli, capiscono che il loro gioco è finito e se ne vanno.

Come direbbe qualcuno basta poco che ce vo’, basta essere uniti…e una ragazza coraggiosa.

Ma se hanno fatto questo davanti a tutti in un pomeriggio così affollato, se sono soli che può succedere? E a scuola?

L’evento è datato 15/01/2006.
La sera Nabla, mentre scriveva il post, cercando siti sul bullissismo, leggerà una notizia del 14/01/2006.
Google la riporta come una notizia di 8 ore fa.
ALGHERO – Nuovo episodio di violenza per le vie del centro storico nella tarda serata di sabato. Intorno alle ore 23.30, un gruppo di giovanissimi, poco più che adolescenti, si è reso protagonista di un vero e proprio pestaggio nei confronti di due coetanei.
Cinque o sei membri del branco si sono scagliati contro gli ignari giovani, tempestandoli con pugni in faccia, calci e colpi di ogni genere, dati alla cieca, senza il minimo sentore di quanto stavano davvero facendo. Uno dei malcapitati è riuscito a divincolarsi subito, il secondo ha dovuto subire altre botte prima di riuscire ad allontanarsi. Sono stati momenti drammatici per i due sfortunati ragazzi, minacciati anche con delle bottiglie di birra, brandite contro di loro come armi.
Ci si trova davanti a un nuovo e inaccettabile caso di violenza gratuita, purtroppo non il primo, che vede come teatro il centro storico.

Siti sul bullismo:

Bullismo Scuola

Bullismo

Educazione contro il bullismo

Bullismo.com

Polizia di stato contro il Bullismo

45 pensieri su I bulli inaspettati

  • pensiero di almost30

    Un grande classico che si ripete da anni, il bullismo. Una moda davvero triste che sta molto bene addosso ai ragazzini più deboli (sono loro i veri deboli…) o con problemi seri.

    Io da ragazzina facevo l’avvocato delle cause perse (così dicevano i miei compagni) e me la prendevo anche per le spacconate verbali perpetrate ai danni di compagni più timidi.

    Trovo che la condizione di bullo sia una triste e violenta richiesta di attenzione e di aiuto indirizzata al mondo… Troppo spesso trascurata dagli adulti, dai genitori, dagli insegnanti che a volte, temo, non sono abbastanza cresciuti neanche loro per rendersi conto del grande ruolo di responsabilità che sono chiamati a ricoprire.

    Inoltre temo anche che sia il sintomo di un vuoto interiore, di una mancanza di interessi…

    Sì, lo so sto parlando come una vecchietta…

    Il fatto è che fra i vari lavori che faccio c’è anche l’isegnante.

    Quindi il problema mi sta particolarmente a cuore: so cosa significa stare con dei ragazzini, guardarli negli occhi e cercare di capire i loro disagi (cosa peraltro, molto difficile, anche se la fai con impegno e amore).

    Che dire caro Nabla… mi fa molto piacere sapere che in giro c’è gente come te.

    Vuol dire che sei una persona matura, responsabile che sa qual è il giusto valore delle cose e quando è importante un nostro intervento.

    Pochissimi lo avrebbero fatto, credimi. Sei una perla rara.

    Ci vorrebbero più persone come tre anche (e soprattutto) tra gli insegnanti.

    Giusto questa mattina ero sul bus. C’era una scolaresca di liceali in gita accompagnati da una professoressa. La quale, comodamente seduta, non ha assolutamente pensato di suggerire ad uno dei suoi studenti di alzarsi per lasciare il posto ad una vecchia signora che era in piedi.

    Potrà inculcargli la matematica.

    Potrà spiegargli la storia o la geografia.

    Ma non credo che possa davvero insegnare nulla a dei giovani una così…

    E se non gli insegnamo l’educazione e il rispetto poi cosa ci aspettiamo da questi ragazzi?

  • pensiero di wilcoyote

    Ma Almost… sei una vecchietta, a trent’anni… :D D

    Battute a parte, il problema è serio.

    Non so se è uno dei ricorsi della storia, mi pare che la prevaricazione stia diventando “sociale”: non più il modo di comportarsi di disadattati, ma uno standard implicitamente accettato. Certo, c’è la pubblica (e ipocrita) condanna quando succede qualcosa di grave. Ma ben pochi educatori (parlo anche delle famiglie) ci fa qualcosa. Anzi, spesso si insegna a conquistare i propri obiettivi (a qualunque livello) a discapito degli altri…

    Concordo con Almost: hai dimostrato una grande maturità, anche nel riflettere su quanto avevi visto e nel decidere di agire.

    Ciao.

  • pensiero di IlVendicatore

    Sono felice di sentirti dire queste parole, Nabla…

    Felice perchè hai usato un concetto che mi è molto caro:

    “[...] basta poco che ce vo’, basta essere uniti [...]“.

    Speriamo di riuscire a contagiare con il virus dell’impegno e della lotta contro le ingiustizie la popolazione di questo nostro scalcagnato paese… Per sconfiggere il morbo dell’indifferenza e della rassegnazione.

  • pensiero di nabladue

    ?Almost: Grazie almost quasi quasi mi verrebbe di cancellare il post e scrvere il tuo commento…molto bello e hai fatto un’analisi motlo lucida e puntualee si vede da quello che scrivi che hai un forte senso della giustizia.

    Devo dire che non voglio demonizzare la gente indifferente, spesso si rischia in prima persona e nella mia vita ho sentito anche racconti non a lieto fine,ma come dicevo l’unione fa la forza.

    ?willy: ho visto che anche tu hai scritto un post del genere con ben 144 commenti magari il 145 sarà il mio.

    ?:il vendicatore: ho girato un po’ sul tuo blog e spero proprio che il tuo virus si contaggi.

    ciao

    ?capitain:hai letto solo la prima riga.Vero?

    grazie comunque ciao

  • pensiero di wilcoyote

    Be’, il mio post era supportato dalla citazione di un bellissimo articolo di Alessandro Robecchi… Sarà interessante leggere il tuo eventuale commento!

    Hai ragione sul rischio a non essere indifferenti. Per questo, come anche tu osservi, è importante l’unione.

    Non serve un eroe a difendere la massa, è la massa che deve difendersi dalla prepotenza.

    Mario

  • pensiero di almost30

    il problema sta tutto, secondo me, nell’essersi dimenticati che l’uomo è, prima di tutto, un “animale sociale”.

    Il contatto dovrebbe essere una cosa spontanea naturale.

    Invece più si va avanti più il contatto genera nevrosi, paure, allontanamento, difficoltà, ansia.

    Così nell’amore.

    nelle amicizie.

    nel rispetto.

    nella solidarietà fra simili.

    nella vita di tutti i giorni dove il fil rouge sembra ormai essere la totale mancanza di tolleranza ed empatia…

  • pensiero di wilcoyote

    Proprio così, Almost. Ma non credo che l’uomo si sia dimenticato della sua socialità. Piuttosto, glie l’hanno fatta dimenticare.

  • pensiero di caroziggy

    Come non posso essere d’accordo con il bellissimo commento di Almost30 e al tuo lodevole comportamento! Vorrei anche aggiungere che in alcune circostanze una presenza attiva delle forze dell’ordine aiuterebbe lo sradicamento di una parte, forse la più estrema, di episodi di bullismo. Qualche mese fa nella via in cui abito bande di ragazzi, bulletti niente di più, solevano danneggiare di sera le macchine parcheggiate. Pur non avendo macchine parcheggiate la sera sentendo le urla di questi giovani vandali ho chiamato più volte Polizia e Carabinieri: il risultato. Arrivano dopo 20 minuti dalla chiamata. Anzichè aspettare il puntuale ritorno della banda ciclico ogni 30 minuti (come era stato da me denunciato) … fanno una ronda di 3 minuti e se ne vanno. Li richiami e ti rispondono scocciati … e quasi ti devi discolpare dando le tue generalità. Scusate lo sfogo ma sono episodi che rimuovo con fatica … esistono a mio modo di vedere ruoli differenti e complementari che devono essere giocati dal singolo (bravo Nabla!) e dalle forse sociali preposte …

  • pensiero di wilcoyote

    Purtroppo spesso capita come dici, caroziggy. Forse più effetto avrebbe fatto la discesa in strada di una dozzina di inquilini armati di ciabatte… di solito i tipi che fanno i bulli in branco sono piuttosto vigliacchi.

  • pensiero di nabladue

    ?Almost: mi lasci senza parole, belle parole le tue.

    ?Carogizzy: concordo con quello che dici tu, le forze dell’ordine dovrebbero essere più presenti sul territorio e, forse essendo uomini come noi, hanno paura anche loro,

    non fanno un lavoro facile.

    ?Willy: parole sante, presi uno per uno sono più paurosi di un coniglio

  • pensiero di criciovive

    hai perettamente ragione, si deve smettere l’indifferenza per poter vivere in pace

  • pensiero di Seplasia

    A scuola, alle medie soprattutto, ero la timida secchioncella di turno che finiva vilipesa se non picchiata… I docenti erano imbelli.

    Ed al lavoro han creduto poter impunemente fare mobbing. All’inizio ero spaventata. Ora faccio valere i miei diritti: purtroppo non ci si può mai permettere di essere deboli.

    Tutto sarebbe più semplice se quelle cretine delle mie colleghe, invece di passare il tempo a parlar male luna dell’altra, si coalizzassero contro il nostro capo prepotente…

    La natura umana è meschina.

    Ho notato nel post una differenza tra me e te: per quanto precisina e secchioncella, per me l’arte non è un repellente. Tutt’altro!

  • pensiero di nabladue

    ?criciovive: confermo

    ?Seplasia: a volte la bontà o la voglia di rimanere sereni viente scambiata per debolezza e mi dispiace per quello che ti è successo.

    P.S.

    L’arte non mi repelle, mi piace fruirne ma non “farla”, sono negato.

  • pensiero di IngFra

    curioso stamattina scrivevo qualcosa di simile…direi che è ora di piantarla di lamentarsi e cominciare a rendere sto mondo un po’ migliore, basta poco come dice l’amico laplaciano si insomma nablaquadro…

  • pensiero di larrymullenfan

    ne ho parlato qui, del “bullismo” e non solo.

    Passo spesso davanti a quel mcdonalds, a piazza sonnino! è sempre pieno di bestie tra i 12 e i boh, 25 anni, lì. eeeh, lo so.

  • pensiero di sabotar

    lettera al palazzinaro veltroni sul bullismo in parcodellebetulle.splinder.com

  • pensiero di ElenaRai

    Poche cose disprezzo quanto la prepotenza. Purtroppo è un peccato che viene coltivato da piccoli.

    Ti rignrazio qui del tuo commento.

    Stai bene

    elena

  • pensiero di Midsef

    Beh… l’indifferenza alimenta un sacco di altre tristi realtà…

  • pensiero di nabladue

    ?larrymullenfan: letto, lo conosci bene quel mac…

    ?sabotar:ciao

    ?ElenaRai: forse è l’ambiente in cui si cresce che reputa normali certe cose.

    ?Midsef: purtroppo con i ritmi e la vita di oggi sta diventando normale l’indifferenza, ogniuno è preso troppo dalle sue cose. ciao

  • pensiero di liuspike

    Sono d’accordo con te l’indifferenza crea fenomeni di massa non troppo belli…però alla base di queste problematiche sociali c’è la complicità delle famiglie che ormai hanno demandato ad altri le loro funzioni di educatori, forse pensano che così i propri figli poi…non li giudicano…così gli lasciano passare tutto giustificando qualsiasi cosa facciano…l’educazione al rispetto verso gli altri è latitante…si premia il “furbetto” mentre crescono con la televisione no-cultura…tutto dentro il proprio orticello…

    Mi fermo qui, troppo ci sarebbe da scrivere…ottimo post sociale, un caro saluto, liù

  • pensiero di Yoddecha

    In un blog lessi questa frase aproposito del bullismo e della violenza dei teenager in generale.

    “Se la giostra s’è rotta non possiamo dare la colpa a chi ci sta sopra, ma a chi la fa girare”. I giostrai siamo noi, ergo abbraccio in toto il commento n°1, ma preciso che a parer mio l’educazione quanto il modus vivendi andrebbe appreso fra le mura domestiche e non sui banchi di un liceo.

    Bel blog ripassero’

  • pensiero di riuriuchiu

    Tanto di cappello anche da parte mia al tuo atteggiamento risoluto e alla tua testimonianza pratica di NON INDIFFERENZA!

    Da insegnante e da cittadina non posso che condividere quanto dice almost30. A me è capitato di vedere una collega in metropolitana a Milano che accompagnava una scolaresca presumibilmente di seconda o terza superiore. Nel vagone affollato un gruppetto di dolci fanciulle declamava insulti, bestemmie e canzonacce. Solo una frase da parte dell’insegnante, scendendo: “io non vi conosco”.

    A me non risulta che Pilato sia mai stato un bravo edicatore…

    Così si comportano spesso anche i genitori: un compagno di asilo di mio figlio ai giardinetti riempie per sport i cestini dell’immondizia di sassi, in modo da renderli inservibili. Il padre cosa fa? Legge la Gazzetta dell sport… [almeno finchè non sente me e mio marito che discutiamo con nostro figlio a voce sempre più alta con grande nonchalance di come *nome* e *cognome* (in barba al garante per la privacy) ne stia combinando di cotte e di crude e non sia da imitare...]

    L’indifferenza si maschera da comodità, da riposo, da fretta, da impegni più importanti (anche da parte delle forze delll’ordine); eppure, in genere, è solo vigliaccheria.

  • pensiero di utente anonimo

    ?liukspike: concordo con te, le famiglie spesso sono assenti e anche ragazzi che potenzialmente potrebbero ricevere una buona educazione sono i promotori di atti del genere. In altri casi sono le famiglie stesse a dare questo stile di vita: violenza chiama violenza

    ciao

    ? Yoddecha: per quello che abbiamo detto prima la frase mi sembra perfettamente calzante

    ? riuriuchiu: parole sante, penso che il compito degli insegnanti sia ancora più difficile e delicato di quello di tutti noi. La scuola dovrebbe essere (ed penso che lo sia) un ambiente, in cui, oltre a studiare si impari a vivere con gli altri nel rispetto degl’altri e forse la “cultura” serve anche a quello.

    A me non risulta che Pilato sia mai stato un bravo edicatore… Come ho detto in un commento precedente non demonizzo chi non interviene e non so dire a priori se lo farei in qualsiasi situazione, non sempre c’è il lieto fine purtroppo, ma sta alla coscienza di ognuno di noi e come ho detto l’unione fa la forza.

    Grazie a tutti per i commenti.

    Nabla

  • pensiero di ilfebe

    dalle mie parti si dice:

    “i la troarà chèl dèl formài”… (lo troverano quello che vende il formaggio)

    ovvero sti bulli qualcuno che li riempie di mazzate prima o poi lo trovano. e scusate se esprimo la mia personalissima opinione: spero che lo trovino presto!!!

  • pensiero di FantArt

    Il bullismo affonda le sua radici nell’infazia di alcuni ed è un problema vasto e complesso..appena avrò un pò di tempo, ti dirò qualcosa di più…Ora, posso solo dare un saluto e buona nanna. Ciao

  • pensiero di nabladue

    ?ilfebe: ti confesso che a volte lo penso anche io ma penso che presi uno per uno sono poco più che conigli.

    ?FanArt:ascolterò con piacere la tua storia. ciao

  • pensiero di ilfebe

    di fisso sono dei conigli, uno solo su cento non lo è e questo è sicuramente un pazzo!!

  • pensiero di wilcoyote

    Giusto. E probabilmente il pazzo è il più pericoloso, è quello che lancia le idee più disastrose (anche perché il bulletto medio non ha molta fantasia, anche nel fare casini).

  • pensiero di PF1

    capisco anche la paura di mettersi nel mezzo…

    Si legge tutti i giorni di gente accoltellata, picchiata o altro.

    Nel qual caso la cosa migliore è intervenire in altro modo: abbiamo tutti il cellulare. Usiamolo. Invece di videochiamare, componiamo il 113 e vedrete i bulli diventare gattini di fronte alle forze dell’ordine. Una volta ho assistito ad un pestaggio: 10/15 ragazzi che colpivano un ubriaco extracomunitario con calci e pugni ovunque: chiunque si intromettesse si pigliava minimo due schiaffi. Io feci la mia telefonata e tempo due minuti c’erano tre pattuglie di poliziotti. Ne scapparono diversi, ma alcuni un paio di manganellate lievi le hanno prese.

    Quando ce vò, ce vò…

  • pensiero di nabladue

    ?ilfebe & willy concordo è un pazzo…

    ?PF1: sicuramente quella di chiamare la polizia è la cosa migliore da fare anche se

    nel commento 10 Carogizzy ha raccontato che nel suo caso non sono stati molto tempestivi e collaborativi. Non so come facciano le persone, per quanto violente possano essere, a mettersi in 10/15 contro uno ed anche ubriaco, é una di quelle cose che non riesco proprio a capire.

  • pensiero di nabladue

    Girovagando su splinder

    ho notato che due blogger hanno notato il mio post ed hanno deciso di dedicare un suo post a questo delicato argomento

    Midsef

    Almost30

    ciao

    grazie ciao

  • pensiero di fraleone

    Hai visto a Napoli che è successo ultimamente? La gente ha paura, troppa paura, ma SuperNabla no! :-)

    Ciao amico, buonasera!

  • pensiero di nabladue

    se non era per quella tipa…potrei propormi alla gialappa’s…

  • pensiero di nessuno77

    sob sob queste cose(bullismo) mi fanno tristezza e rabbia…

    solo in branco questi tizi si fanno grossi…figli di nessuno ma non miei eh:)

  • pensiero di deank

    se le nazioni usano fare i bulli è difficile spiegare alle genti cosa siano i rapporti civili

  • pensiero di ilterranova

    Mi sono ritrovato qualche anno fa con un sopracciglio rotto ed un taglio (per fortuna piccolo) sullo zigomo per dare una mano ad un amico in difficoltà con alcuni “bulletti” delle periferie della città dove vivo….Se avevo paura??? certo che sì….ma non abbastanza per starmene con le mani in mano….

    E’ bene comunque che di questi argomenti si parli….la tattica dello struzzo è ancora più da vigliacchi. Il problema c’è e va affrontato…non alla Texas Ranger ma in maniera sistematica…dalla prevenzione ad una giusta repressione….

    S

  • pensiero di nabladue

    ?nessuno77: io un’ idea in merito a che sono figli l’avrei ma non scadiamo nel volgare.

    ?deank: per fortuna non sono tutti così

    ?mmazzi: ti farò sapere, un saluto…

    ?ilterranova: appunto il pericolo è proprio quello. Certo che poi se si tratta anche di un amico penso sia impossibile non intervenire.

    grazie per la testimonianza ciao

  • pensiero di franny

    Che buffo, proprio oggi ero lì, uscivo dal cinema Roma, di fronte al mac di cui parli tu…. ero adolescente alla fine delgi anni ’80 inizio ’90, e mi ricordo che brutte cose facevano i miei compagni, oggi pacifisti, colti, e politicamente e socialmente attivi. Allora ho paura, penso che la famiglia, la cultura, l’ambiente non contano poi così tanto…. che c’è un momento in cui una persona che poi diventerà tanto brava può uscire fuori di senno e giocare con la sua prepotenza… Hai ragione tu: è la reazione la migliore arma, l’indifferenza il peggior peccato.

  • pensiero di nabladue

    La prepotenza, è una di quelle cose che non ho mai potuto sopportare (spero di non esserlo mai,prepotente). Purtroppo quando il buon senso e la ragione vengono soffocati dall’ ira sono guai…Grazie per il bel commento mi ha fatto riflettere.

  • pensiero di cartacanta

    Non posso che dirti che ho letto, ma di esperienze con i bulli ne ho avute parecchie. Sempre difficili.

  • pensiero di minidoll74

    la prepotenza e il prevaricarismo nascono dalla mancanza di amore.. nascono da un confronto errato di modelli di comportamento..la famiglia deve essere il giusto modello di coportamento deve dare ai figli il tempo giusto da dedicare… oggi purtroppo nessuno ha tempo per nessuno e i ragazzini si trovano allo sbando…ti saluto e ti aspetto…

  • pensiero di fumblindog

    Il “bullismo” è un fenomeno di questi tempi solo in ragione del fatto che in questi tempi si etichetta ogni cosa. Avevo 6 anni la prima volta che un ragazzo mi prese per il collo e mi sollevò (letteralmente) con una mano, mentre con l’altra mi puntava un coltello a scatto alla gola. E solo per divertire i suoi amici, non perchè gli avessi fatto chissà che. Ci sono quartieri e paesi dove si cresce così. Assecondando una logica distorta il “non fare ad altri ciò che non vorresti che facessero a te”, diventa “fallo tu, prima che siano loro a farlo a te.”

  • pensiero di nabladue

    Forse ora se ne parla di più perchè ci sono stati episodi mandati in tv e su internet che hanno risvegliato i mass-media che purtroppo, spesso escono fuori solo quando possono rendere appetibili le notizie.

    Capisco quando dici che in certe zone la violenza è una cosa normale, infatti quello che mi ha colpito di più di questa vicenda è che per i “bulli” in questione sembrava la cosa più normale del mondo minacciare qualcuno senza motivo.

  • pensiero di fumblindog

    Per loro è normalissimo. E se leggessero qualche “analisi” del tipo “Sono ragazzi che hanno bisogno di amore, senza valori, che si atteggiano a duri ma in realtà fragili” e cose del genere; beh, ad andar bene si farebbero una risata. Se va male, li trovi sotto casa da aspettarti. Con la classica aria da “Cos’è che hai detto? Vieni qua a dirlo..”

  • pensiero di carraralibera

    Sono di Carrara, una città apparentemente tranquilla, dove questi episodi la notte sono la normalità.

    Buona domenica.

    Andrea

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