Chi di noi non ha mai giocato a dei videogame in cui bisogna uccidere il maggior numero di nemici che si presentano di fronte ai nostri occhi? E che direste se, invece di “pupazzi virtuali”, il tasto che premete vi permettesse di uccidere una persona in carne ed ossa?

Purtroppo questa è la nuova “moda” della Guerra condotta dagli Stati Uniti d’America. Il paradosso è che questo tipo di Guerra è stata voluta e fortemente sostenuta dal premio Nobel per la pace Barack Obama.

Nella guerra di Obama, i militari americani, comodamente seduti in una base della California pilotano un aereo che bombarda un villaggio di agricoltori tra cui potrebbe nascondersi un terrorista. Il pilota spara come se fosse in un videogioco, ma, dall’altra parte del pianeta, il game over è definitivo per chi viene colpito mentre la sofferenza ed il dolore sono fenomeni reali. Non stiamo parlando di fantascienza, ma di quello che avviene da molti anni. Degli aerei pilotati da migliaia chilometri di distanza attraverso un monitor e una telecamera sono portatori di morte e distruzione in Afghanistan ed in altri paesi considerati nemici degli USA.

Di recente sono stati resi pubblici da una fonte anonima i “Drone Papers” che descrivono il programma americano di omicidi mirati mediante l’utilizzo di droni in Afghanistan, Somalia, Yemen tra il 2011 e il 2013.
I Drone Papers mostrano quanto questi attacchi fossero, in realtà, molto poco mirati. Gli attacchi con droni hanno provocato un grande numero di civili innocenti uccisi tra cui anche donne e bambini. Tali documenti mostrano come l’amministrazione Obama abbia mascherato la verità sui civili uccisi in Afghanistan durante gli attacchi con i droni. Molti civili innocenti sono stati classificati, a posteriori, come combattenti per giustificarne gli omicidi. Secondo questi documenti ufficiali, nove persone su dieci uccise, durante gli attacchi non erano gli obiettivi previsti. Ciò che è peggio, è che tutte queste morti innocenti, non diminuiranno il numero di terroristi, anzi lo accresceranno fomentando altro odio e desiderio di vendetta, come hanno dimostrato i fatti recenti avvenuti in Europa ed America.

Obama ha puntato molto sulla Guerra dei droni. In modo astuto, non avendo morti o feriti di guerra nelle file statunitensi, ha reso la guerra più tollerabile agli occhi dell’opinione pubblica americana. Ma la guerra che sta portando avanti è più subdola, infida e vigliacca di tutte quelle che sono state combattute in precedenza.
Ci rendiamo conto di quanto sia paradossale ed ipocrita la nostra società?
Un premio Nobel per la pace che fa massacrare migliaia di persone tramite un videogame!
Questo premio Nobel per la pace è un ossimoro vivente!

Brandon Bryant, operatore di droni pentito: “Ho ucciso 1600 persone per l’esercito americano, ora basta” clicca qui


Terrorismo occidentale. Da Hiroshima ai droni – di Noam Chomsky, Andre Vltchek
clicca qui


DRONE STRIKES: Top Secret Confessions of a Drone Pilot

Obama Drone Strikes Are ‘Mass Murder’ – Jeremy Scahill

La guerra del premio Nobel per la pace ultima modifica: martedì,26 aprile 09:27, 2016 da nabladue
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