geometria iperbolica

“La vita è un’ombra” – afferma Shakespeare. Se si vive in modo inconsapevole questa è una legge eterna a cui non si può sfuggire. Questo mondo illusorio, a cui l’uomo appartiene non solo per costrizione, ma anche per libera scelta, non è l’unica condizione possibile. Qualcosa può sempre accadere, se abbiamo il coraggio di uscire dalla caverna delle illusioni per aprire gli occhi alla vera essenza del mondo e della vita.

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RICERCATORE: un mestiere da evitare??

Che differenza c’è tra una donna delle pulizie immigrata ed un ricercatore italiano?
A quanto pare non lo stipendio…
800 euro ragazzi, questo è lo stipendio che il nostro paese dà ai ricercatori.
Non parliamo di ragazzini di venti anni che devono fare la gavetta, ma di superprofessionisti capaci e creativi, uomini o donne di 40 anni con una famiglia da mantenere o, in molti casi a cui non possono neanche aspirare perché assorbiti completamente da una professione molto impegnativa. I ricercatori non sono monaci sono persone come noi (forse meglio) hanno i loro bisogni, i loro sogni, le loro debolezze, i loro interessi e la voglia di costruirsi una vita.
Sono le persone che mandano avanti la società, persone da elogiare e stimare che andrebbero pagate per quello che effettivamente valgono. Dall’ altro lato si sta affermando un modello sociale tipo Costanzo-De filippi dove, persone di cultura, intelligenza e capacità discutibili, riescono ad avere successo e sono pagati tanto per dire cavolate o mostrare il sedere. Non solo; la cosa peggiore è che diventano sempre più il modello delle nuove generazioni, dei personaggi da seguire. È vero queste “schifezze” ci sono (ed è bene che ci siano) anche negl’altri paesi ma, a differenza dell’Italia, i ricercatori sono socialmente valorizzati; qui da noi vengono trattati come l’ultima ruota del carro anche se dovrebbero essere la prima.

57 pensieri su RICERCATORE: un mestiere da evitare??

  • pensiero di mazzulatore

    Il problema è che Costanzo e la De Filippi li abbiamo creati noi secondo me…

    Più c’è gente che vede i loro programmi (io no!!!) più si affermano e fanno successo.Anche se è difficile sarebbe bello un boicottaggio verso questa gente,poi vedi come cambierebbero le cose…

  • pensiero di Ponzese

    Parole sante…questa dei ricercatori è una vera schifezza!

    Romito

  • pensiero di almost30

    Sono pienamente d’accordo.

    Ma purtroppo, vedi: non esistiamo solo noi che abbiamo “studiato”…

    L’Italia è un paese dove ancora l’ignoranza regna sovrana. Per queste persone, che non hanno colpa, la De Filippi e co sono un grande svago, un modo per non pensare. L’Italia è piena di gente priva di reale spirito critico e di capacità di scelta…

    E quindi per accaparrarsi le masse (che consumano più di noi… questione numerica), le classi dirigenti (politica e varie) si adattano – ben volentieri – ai loro bisogni…

    A nessuno frega di educarle, di migliorarle. Consumano e tanto basta.

    Mi viene in mente Orwell…

  • pensiero di nabladue

    ?mazzulatore: concordo con il boicottaggio

    ?ponzese: concordo con la schifezza

    ?Almost: Anche in altri Paesi esistono (ed è giusto che ci siano) queste “schifezze” però si ha più rispetto la ricerca ed i ricercatori sono socialmente valorizzati.

  • pensiero di Squiddino

    già.. concordo con te. L’altro giorno guardavo con raccapriccio la de filippi mentre faceva palpare il sedere di bettarini e mi faceva ancor più schifo suo marito. Ripensavo al tempo che faceva il comunista su raidue, e apriva la finestra…… che tristezza !

  • pensiero di scaramouche

    Bè, leggere per caso riflessioni così importanti fa pensare di non essere i soli a pensarla contro…

    Grazie

    Scaramouche

  • pensiero di lunacies

    Questo fa capire quanto la massa sia una bestia ignorante!.. i singoli forse sono intelligenti.. ma la massa è assurda! e così scatta la fuga dei cervelli dall’italia! e i vari governi si alternano a mettere gente incompetente ai Ministeri dell’Istruzione e delle Innovazioni o delle Telecomunicazioni!…

    e tutto ciò ci porta al fatto che noi alla fine siamo costretti ancora a pagare la connessione internet… :)

  • pensiero di Pabloz75

    confesso che non lo sapevo…ma è vergognoso

    ma è la realtà in cui viviamo oggi e come ha detto “mazzulatore” parecchie di quelle persone le abbiamo create noi, pensate a cosa sarebbero se nessuno di noi accendesse più il televisore…

  • pensiero di LocusSolus

    Purtroppo il problema della ricerca italiana non è soltanto legato all’indiscutibile assenza di un “sentimento” generalizzato della cultura e della sua funzione; è un problema politico. La gestione dei fondi è limitata dagli innumerevoli sprechi, clientelarismi, protezionismi e priorità “di facciata” che lo stato – che finanzia le università – ancora opera nella gestione degli enti a partecipazione pubblica. In tutto questo, Defilippi e compagnia sono lo specchio deformato e urticante di una società fifona, qualunquista e avida che accetta di essere governata senza sentirsi più padrona del proprio ruolo di cittadinanza.

  • pensiero di nabladue

    ?Squiddino: purtroppo i soldi sono più forti delle ideologie;

    ?Scaramouche: si, non arrendiamoci

    ? lunacies: “i singoli forse sono intelligenti.. ma la massa è assurda!”

    verissimo e un po’ nietzschiano

    ?Pabloz75:”pensate a cosa sarebbero se nessuno di noi accendesse più il televisore”

    secondo me è una buona idea, anche se poi infesterebbero internet

    ?LocusSolus: purtroppo è verissimo quello che dici

  • pensiero di cizou

    sei un fisico?

  • pensiero di nabladue

    per chi volesse approfondire la questione ho trovato un libro molto interessante:

    Titolo: La scienza negata. Il caso italiano.

    Autore Bellone Enrico

  • pensiero di hubrys

    pensa che a cuba un ingegnere guadambia quindici dollari per progettare un aeroporto, un tassista quindici dollari per portarti all’aeroporto, una mignotta quindici dollari per farti venire all’aeroporto.

  • pensiero di nabladue

    siamo fortunati allora!

  • pensiero di anonimia

    Concordo in pieno…ma siamo noi che vedendo la televisione diamo vita a degli esseri immondi che hanno un cervello sottosviluppato o solo cosce da mostrare!!

  • pensiero di wilcoyote

    Grande, nabladue! Le hai dette chiare e tonde, sottoscrivo.

    Conosco molti esempi di seri professionisti della scienza che hanno dovuto abbandonarla dopo anni di stenti. Gente che aveva pubblicato fior di articoli su riviste internazionali ridotta a lavorare in un call-center.

    Interessanti anche i commenti, che hanno provato a sviscerare l’argomento, complesso e poliedrico.

    In particolare:

    @hubrys: almeno in questa disgraziata Cuba non regna l’ingiustizia di vedere il professionista della scienza faticare a finire il mese ed il perfetto idiota televisivo coperto di milioni. Divertente la battuta!

    @lunacies: interessante affermazione. La massa è un sistema statistico di “particelle” fra cui si creano vincoli tali per cui il comportamento complessivo può divergere molto da quello degli individui distanti dal “valore medio”. Apprezzo il fatto che dalle tue parole di deduce che tutti siamo componenti della “massa”, non è qualcosa fuori di noi, che possiamo disprezzare.

    Ciao!

  • pensiero di SimonaC

    Abbiamo affrontato lo stesso (penoso) problema lo stesso giorno…

    Un saluto e a presto,

    Simona

  • pensiero di nabladue

    Si, avete ragione la massa non va disprezzata ma compresa, dato che ne facciamo parte anche noi.

    ciao

  • pensiero di nonsonocostante

    secondo me il tuo cane è più intelligente di certa gente che circola in tv, quantomeno sono sicura che si astiene dal dire certe cavolate, e se mostra il culo o lo annusa a qualche altro canino, lo fa apertamente e per uno scopo ben più nobile della notorietà

  • pensiero di HipNotIkA

    vuoi scherzare spero ….

    Io non vedo l’ora che la mia futura figlia diventi una ballerina del bagaglino … possibilmente cocainome, anoressica e siliconata.

    sarà la sua massima aspirazione ….



    :D ciaoooo :P

  • pensiero di angie7

    Questa è la nostra presunzione di non voler fare più i lavori umili!

    Che ti spacchi a fare anni e anni sui libri, quando prendi una scopa in mano e il salario è garantito?!Se vuoi diventare famoso, posizioni una web cam in camera e fai lo schifo che vuoi: più è schifoso più soldi fai!

    Ovviamente scherzo.. io credo che oggi lo stipendo minimo debba essere di 1500 euro, per chiunque..Per un ricercatore almeno 3 volte tanto

  • pensiero di nabladue

    Come ha detto hubrys in maniera simpatica si può andare a cuba, lì c’è uguaglianza sociale…

  • pensiero di iopensosempre

    Il problema è che oggi a moltissimi ricercatori fanno fare i portaborse.

    Il resto è fin troppo noto.

    Sistema da cancellare e rifondare ex novo.

    hai tutta la mia comprensione.

    ciao!

  • pensiero di clearwings

    madò… -.- che strazio, non farmici pensare. potrei essere tra i ricercatori, tra qualche anno.

  • pensiero di nabladue

    Sono “pensieri” è difficile che non ti faccia pensare… :)

  • pensiero di SFreud

    … solo se tutti smetteremo di guardare questi spettacoli mediocri e pallosi, pian piano smetteranno di farli! Infatti quanto a popolarità (audience) valgono più i giornali porno dell’Iliade: è a questo livellamento verso il basso che dovremmo opporci! Come? Reiniziando a leggere i Classici, che non tramonteranno mai, ma non come autoimposizione: naturalmente solo se e quando avremo recuperato il piacere di farlo … in altri termini le porcherie TV sono un’espressione dei gusti mediocri della maggioranza, livellati verso il basso.

  • pensiero di PF1

    ci penso ogni giorno e mi cascano le balle. Gente che non sa la differenza fra la merda e la cioccolata che fa tendenza, naviga nei quattrini e magari fa pure gli autografi alle nuove generazioni…

  • pensiero di airone74

    Pienamente d’accordo. Tutto questo è molto triste. Bello il tuo blog, complimenti. Ciao!!

  • pensiero di Philosofia

    Io ne so qualcosa…

  • pensiero di IlVendicatore

    È una situazione vergognosa quella della ricerca italiana… E ora l’attuale governo propone come ricetta per lo sviluppo dell’Italia assistenzialismo e liberalizzazione.

    Anche un bambino può capire che se non si investe in ricerca e sviluppo non si va da nessuna parte… L’unica che si è ribellata è stata la Montalcini.

    Ma quello che mi fa più paura è la nostra rassegnazione…

    Tacendo siamo loro complici…

    Lo vedo anche dalle scarse risposte ai miei post sul precariato…

    Come se non riguardasse ciascuno di noi in prima persona.

    Se siamo noi i primi a non fare niente di concreto, i governi, e con loro i capitalisti che li manovrano, continueranno a opprimerci, violando i nostri diritti.

    Grazie per avermi ospitato sul tuo blog e complimenti per il post sui neutrini.

  • pensiero di nabladue

    ?IlVendicatore: purtroppo noi Italiani, e soprattutto noi giovani siamo così forse, un po’ rammolliti.

    Ti ricordi in Francia che casino gli hanno piantato per i contratti?

  • pensiero di wilcoyote

    Cazzo, se se lo ricorda! Ci ha dedicato bellissimi post.

    …IlVendicatore, hai ragione, la rassegnazione è dilagante (e a volte dilaga qualcosa di peggio della rassegnazione: la convinzione che vada bene così)

  • pensiero di fioremma

    Ora tagliamo i fondi per i malati di aids…

    ricerca? si

    ricercare ciò che li fa “ingrassare” meglio.

  • pensiero di wilcoyote

    Sì, tagliano i fondi, e poi fanno trasmissioni televisive per raccogliere soldi per la ricerca.

    Non sarebbe una brutta cosa, finché non si confrontano le spese per la ricerca e quelle militari (o per altri sperperi)…

  • pensiero di anarcadia

    Anche la mia ragazza era una ricercatrice: aspetta ancora un mucchio di soldi che deve avere per essersi fidata ed essere rimasta a lavorare anche una volta scaduto il contratto, con la promessa che all’arrivo dei nuovi fondi l’avrebbe rimborsata. Povera illusa…

  • pensiero di nabladue

    Conosco qualcuno che ha avuto la stessa esperienza..

    Molto spesso quello che fanno in tv è solo per fare “ascolto”.

  • pensiero di IlVendicatore

    Grazie wilcoyote per il tuo giudizio sui miei post sul precariato e la lotta dei francesi…

    Speriamo di riuscire a coinvolgere più dei soliti quattro gatti, per cambiare davvero qualcosa.

    LUNGA VITA AI MULINI A VENTO!

  • pensiero di utente anonimo

    Da aspirante ricercatrice (internata già in laboratorio), mi viene solo da dire: CHE SCHIFO!

    Non vorrei dovermi trovare a rinunciare ad uno dei mestieri più belli del mondo o a una famiglia perchè non riesco a mantenermi…

    Cmq, il tuo cane è molto più intelligente di quelle amebe in tv, FIDATI!

    Waterwitch

    http://paludediwaterwitch.spaces.live.com/ passa se ti va

  • pensiero di utente anonimo

    Un post da portinaia, che ammassa luoghi comuni demenziali quanto quelli che pretende di deprecare.

    Forse il blogger qui presente ignora che le università italiane non sanno neanche cosa sia la meritocrazia, e che i ricercatori vengono pagati meno ma sanno bene che una volta inseriti la loro carriera è praticamente automatica. Barattano, consapevolmente, la bassezza degli stipendi attuali con la sicurezza. Prova ne sia che se ne guardano bene dal sostenere una riforma che preveda la privatizzazione delle università.

    Questi sarebbero i ricercatori? poveri noi…

  • pensiero di utente anonimo

    p.s: i fondi destinati dal regno unito all’università pubblica sono praticamente gli stessi di quelli disponibili per le università italiane.

    la solita tiritera dei politici cattivi e meschini è una fola diffusa per scroccare altri soldi immeritati da parte di quei gerontocomi che sono le università italiane.

  • pensiero di nabladue

    Commento un po’ saccente. Scusa ma,forse non hai capito il post o forse, di la verità sei un parente di costanzo. La mia voleva essere una provocazione ed un’ analisi a livello sociologico non strutturale. Scusami ancora ma scrivo con il cellulare e non posso articolare una risposta che sia alla tua altezza, quando sarò davanti al pc lo farò con piacere. Ciao intelligentone.

  • pensiero di wilcoyote

    Certo, il merito non è sempre il metro adoperato nella scelta dei ricercatori destinati all’assunzione. Dipende poi dal settore e dalla domanda di personale.

    Nell’ambito medico si abusa spesso del gioco delle borse di studio per riempire i laboratori di “manovalanza altamente qualificata”, in genere scelta fra i biologi, che accumulano conoscenze e competente (quindi merito, visto che si parla di quello) ma vengono tenuti nel limbo dei rinnovi periodici delle borse, fino a quanto a molti di essi saltano i nervi e se ne vanno, se va bene a fare gli informatori scientifici. Se ne vanno portandosi via notevoli fette di know-how, facendo arretrare il livello delle ricerche a cui hanno partecipato.

    E’ un triste dato di fatto l’immobilismo dell’università al livello di cattedre, non credo problema solo italiano (i “baroni” esistono in tutto il mondo), ma il problema dei giovani ricercatori non dipende così tanto da questo fatto.

    E’ oggettiva la scarsità di fondi (il fatto che il Regno Unito faccia come l’Italia non giustifica un bel niente: non è che da quelle parti siano così avanti), soprattutto confrontata a quelli che finiscono a finanziare cose ben più inutili (se danno un milione alla ricerca e uno alle televisioni che propongono “l’isola dei famosi” non è equanimità, è uno scandalo!).

    Credo che l’Italia non abbia la cultura per una privatizzazione della ricerca: si finirebbe per finanziare solo i settori che promettono applicazioni pratiche immediate, a scapito di quelli più teorici (chi pagherebbe per la geometria differenziale o la gravità quantistica?). Non è come negli USA, dove grandi aziende come la Bell finanzia anche le ricerche di logica…

    E poi, caspita, un po’ di maniere! :D

    Ciao.

  • pensiero di almost30

    Bene bene bene…

    vedo che per alcuni utenti l’educazione è passata di moda!

    Partendo dal principio che non conosco l’ambiente della ricerca ma ne ho seguito le vicende attraverso inchieste, informazione, amici vari e quindi non mi sento di esprimere un giudizio sulla materia… caro utente anonimo, o come ti ha giustamente definito nabala “intelligentone”, come mai sai tante cose e poi non hai nenche il coraggio di mostrarti con un avatar e un nome?

    E comunque pur non conoscendo, ripeto, l’ambiente dubito che le cose stiano proprio così.

    E poi sei entrato a “casa” di Nabla: se ci devi entrare per dire cose poco credibili (conosci tutti i ricercatori d’Italia uno per uno?) almeno presentati e saremo felici allora di discutere con te pur avendo visioni diverse.

    La diversità è arricchimento. Ma solo con l’educazione…

  • pensiero di almost30

    Ah tra l’altro ce ci hai fatto caso utente anonimo Nabla chiede un po’ di educazione a chi entra in casa sua “Se passi di qui,fallo con calma,posizione del Sutra del Loto e mani sulla tastiera” (troppo carina come idea!)

  • pensiero di nabladue

    Grazie almost e wil per aver ricordato le buone maniere al nostro amico . Volevo solo aggiungere che criticare i luoghi comuni con un luogo comune piuttosto discutibile ( da portinaia ) mi sembra quantomeno buffo. Purtroppo il resto del commento era anche fuori tema, visto che si parlato della valorizzazione sociale dei ricercatori italiani rispetto ad una cultura che spesso li trascura. La meritocrazia è un problema di molte professioni in italia e non solo nella ricerca. Per ora ciao a tutti.

  • pensiero di nabladue

    Scusate per eventuali errori ma scrivo ancora con il cellulare , mi trovo in un posto sperduto tra le montagne. Ringrazio ancora almost per aver sottolineato ciò che volevo dire con quella frase. Per quanto riguarda la ricerca italiana ritornerò volentieri sull’argomento perché mi sta particolarmente a cuore. Ciao

  • pensiero di sporealvento

    Scomparto treno x6, Roma-Firenze, tutti i posti occupati.

    Due signore, un tipo, due studentesse ed io.

    Parte la conversazione, carino mi dico, e dopo un po’ si parla di TV.

    _Hà ! Io non ho la TV, sono ormai 6 anni e sto benissimo.

    Stupore e tremiti…

    _”Come?, mi fanno, ma non le guardi le notizie? ”

    _Certo, su internet.

    _”Ah, ma su internet c’è la pornografia !”

    _Anche in TV c’è la pornografia , signora… spettatori consenzienti e vallette mezze nude, se è per questo, e senza bisogno di andare a googolizzare “tette”.

    Non si sono fatte abbindolare dalle mie idee “fuori dal mondo” e si sono tenuti le loro veline.

    Bello, no?

    SV

  • pensiero di nabladue

    Molto bello il dialogo…

    Dovremmo istituire un gruppo di missionari contro questa TV. Io ci sto.

    Il problema come hai detto tu è che, mentre su internet i contenuti si possono scegliere, oramai la tv ti obbliga a guardare solo un genenere che prende aspetti diversi nelle varie reti ma è sempre lo stesso…

    grazie mille..

    ciao

  • pensiero di raccontatore

    Una soluzione esiste, basta spegnere. Questo però non ci esonera dal prendere contatto con questi grandi cervelli dove per loro la palla è un momento di cultura ed il reality un palcoscenico di vita che fa crescere.

    Ma quanti sono?

    Poi, grazie alla legge Biagi e Treu, c’è chi, anche non essendo un ricercatore, galleggia con 450 €uro al mese.

    Italia, dico purtroppo con una visione che mi è difficile non sia pessimistica, Italia .. un paese in declino .. andiamocene appena possibile.

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