Che cosa può insegnarci una professionista del sesso sulle relazioni umane ?

Molte persone pensano che si può vivere senza legami, senza condividere l’intimità con altre persone.
Questa è una cavolata!

Qualche anno fa, un cliente mi ha inviato un’email e mi ha detto: “oggi è avvenuto un miracolo”. Ed ha proseguito: “Da quando mia moglie è morta sono stato molto solo. Non sono mai stato abbracciato per due lunghi anni. Non sono bello, non sono ricco e non so come parlare alle donne. Ma tu mi hai aiutato, mi hai massaggiato la schiena, mi hai ascoltato, mentre ti raccontavo dei miei dolori.”

“Questo è solo un lavoro per te, ma oggi mi hai salvato la vita” ha ripetuto.

Non sono una psichiatra e neanche una dottoressa, non lavoro per i servizi sociali. Io sono una professionista del sesso. Come prostituta vedo un lato delle persone, che comunemente a voi non mostrano nella vita di tutti i giorni. Giusto per spiegare meglio, il termine “professionista del sesso“ significa che mi incontro con delle persone e percepisco un compenso.

Ora, prima che la vostra immaginazione si perda, pensate solo a questo: molti studi affermano che l’atto sessuale dura 5-6 minuti in media. Così se i miei clienti mi pagano per un servizio di un’ora, o addirittura tre ore, per cosa stanno pagando in realtà?

Stanno pagando per essere realmente loro stessi; per parlare dello loro difficoltà, senza essere criticati o giudicati; per provare nuove cose senza perdere tutto quello che hanno costruito e, sinceramente, il sesso è un forte bisogno per loro, che li logora. Perché, [a livello psicologico], per un uomo il sesso potrebbe essere l’unico modo per sentirsi amato e apprezzato.

Sapete, siamo tutti fatti per desiderare di essere legati a qualcuno, è così che “funziona” l’animo umano. Infatti, avete mai conosciuto qualcuno che era stabilmente con i piedi a terra e con parecchi rapporti sociali, ma comunque si è suicidato?

Solo nel 2016, ci sono stati 45.000 suicidi negli Stati Uniti. Devo far presente che l’80% dei suicidi era di sesso maschile. Ciò significa, 4 volte il numero di suicidi delle donne. Perché accade? Perché la maggior parte dei suicidi sono uomini? Come donna posso sostenere una cosa. Sapete cosa nella mia vita mi ha aiutata durante i miei periodi più duri, come il mio divorzio, o quando ho perso mio fratello? Beh, è sempre stata un’amica.

Tutti noi abbiamo bisogno di almeno una persona con cui possiamo essere veramente noi stessi, senza timore. Abbiamo bisogno di una persona che ci ami, in qualsiasi caso. Molto spesso gli uomini non hanno questo genere di amicizia.

Per dimostrarvelo, voglio che voi uomini oggi pensiate a quando avete sentito una di queste esortazioni: “sii uomo”, “hai bisogni di temprarti”, “non fare la femminuccia”, “gli uomini veri non piangono”.

Quanti anni avevi quando hai sentito per la prima volta una di queste frasi? Forse 10 anni? O più giovane ancora? Cosa è successo in quel momento: eri preoccupato? Triste? Ti sei sentito ferito? Hai avuto il supporto di cui avevi bisogno? Hai pianto? O hai imparato a tenerti tutto dentro?

Dalla più tenera età, i nostri ragazzi hanno sempre avuto il seguente messaggio: “provare sentimenti e chiedere aiuto è negativo!” Questo succede a scuola, nello sport, in televisione e, a volte, anche in famiglia. Gli uomini vengono portati a credere che il loro valore dipende dai muscoli, dai soldi o dal loro fascino.

Pensa a questo. Il corpo non te lo puoi scegliere. I sodi sono molto difficili da fare, se non li hai. E comunque possono andare via molto velocemente. Così, hai tre modi per dimostrare che vali: due sono completamente fuori il tuo controllo e l’altro più o meno. Non mi meraviglia che molti ricorrono al sesso per sentirsi meglio. Non mi meraviglia che, a volte, diventino disperati e aggressivi, quando si sentono soli e non degni di considerazione. Così molto spesso gli uomini si creano una maschera, per essere protetti dalla vergogna, dalle critiche, di solito, di altri uomini.

Indossano una maschera che li renda come un uomo “dovrebbe essere”: stoico, logico, duro, senza paura, senza emozioni.

Così, quando fanno sesso, gli uomini tendono a togliersi la maschera, e si capisce che devono essere coinvolti a livello sessuale per esprimersi a livello emotivo. D’altro canto, noi donne, spesso, sentiamo che dobbiamo essere connesse emotivamente prima di passare alla sfera sessuale. Questa dinamica, questo moto asincrono che sopravviene, porta l’uomo a sentirsi solo e rifiutato. E a quel punto, loro si ritrovano a letto con una professionista del sesso. Ma cosa succede se sono troppo poveri, troppo preoccupati o timidi per ricorrere ad una come me? L’ex giocatore di football americano Joe Ehrmann, una volta ha detto: “gli uomini che non possono piangere, sparano proiettili”.

Poiché gli uomini non hanno strumenti per affrontare l’alienazione o il rifiuto o la solitudine, assistiamo ad un’esplosione della violenza intorno a noi. Loro implodono e danno vita a: violenza domestica, abusi, gruppi radicali basati sull’odio, brutalità commesse dalle forze dell’ordine. In carcere …(pausa)

Ci sono stati 382 omicidi di massa solo nel 2016, circa 17.000 violenze su donne e altri 75.000 omicidi. Come società, stiamo trascurando un elemento fondamentale: il modo in cui istruiamo i nostri ragazzi ad essere “uomini” è direttamente collegato alla violenza a cui assistiamo tutti i giorni. Sicuramente l’aggressività ha molte cause: genetiche, situazionali, condizionamento familiare e sociale. Non possiamo curare le persone dal punto di vista genetico (ancora…). Non possiamo prevenire tutte le brutte situazioni, ma possiamo e, dobbiamo, risolvere il problema del condizionamento sociale, dell’educazione. Questo inizia dal modo in cui parliamo ai nostri figli.

Dobbiamo smettere di dirgli “sii uomo” o “smettila di piangere”. Dobbiamo smetterla di trovare scusanti per i nostri figli che bullizzano e tormentano gli altri ragazzi. Così come dire ai maschi “siate uomini” è sbagliato. Dobbiamo permettere ai ragazzi di sbagliare e di imparare a provare emozioni ed empatia. Abbiamo bisogno che vedano che una “mascolinità sana” è quella che ti porta a confrontarti con le tue paure, a superare le sfide e vivere con compassione.

Se avete notato, non ho detto che tipo di professionista del sesso sono… ce ne sono di molti tipi… Perché ciò non conta…io faccio tutto quello che è necessario per aiutare le persone a guarire. Che sia un’esperienza tipo quella del film pretty woman o una terapia con il corpo nudo. Il mio lavoro consiste nel consolare un uomo a cui mancano i propri figli, che si trovano dall’altra parte del paese. Insegnare a qualcuno i segreti dell’anatomia femminile. Ricordare a qualcun altro cosa significa essere toccati. Certe persone non hanno avuto contatti fisici per molto tempo. A volte permetto ai disabili di sentirsi “normali” per qualche minuto. Non fraintendetemi, questo lavoro non è glamour e, certamente, non è facile. C’è sempre chi vorrebbe incontravi di continuo e vi contatta in modo ossessivo. O qualcuno che vuole praticare cose strane o estreme. Ma c’è una cosa da capire anche qua.

Queste persone meritano di sentirsi importanti e connesse a livello umano. E, se questa connessione potessero trovarla in qualche altro modo, lo farebbero.

Siamo tutti essere umani e ognuno di noi ha bisogno di aiuto in qualche modo e, a volte, paga per averlo. Paghiamo i commercialisti, paghiamo i meccanici, paghiamo gli assistenti all’infanzia, paghiamo le donne di pulizia. C’è solo un grande macchia sul sesso. Così come cerchiamo di curare le nostre menti e i nostri corpi, dovremmo essere lasciati liberi di guarire i nostri cuori e di soddisfare le nostre “esigenze” fisiche che provengono da alcune parti del corpo. Così come ti rivolgi ad uno psicologo, io sono una professionista del sesso che cura i disturbi derivanti dalla mancanza di sesso.

Curo la “salute sessuale”, ma non riguarda solo la sfera del sesso: riguarda l’intimità e la connessione sul piano umano.

Tradotto da – Che cosa può insegnarci una professionista del sesso sulle relazioni umane ? – Nicole Emma | TEDxSaltLakeCity

 

Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio»

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