La grane bellezza Roma

So’ belli i trenini che facciamo alle nostre feste, so’ i più belli di tutta Roma. […] So’ belli. So’ belli perché non vanno da nessuna parte.

Jep Gambardella – Frasi La Grande Bellezza

La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare.

Jep Frasi La Grande Bellezza




Finisce sempre così. Con la morte. Prima, però, c’è stata la vita, nascosta sotto il bla bla bla bla bla. È tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore. Il silenzio e il sentimento. L’emozione e la paura. Gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza. E poi lo squallore disgraziato e l’uomo miserabile. Tutto sepolto dalla coperta dell’imbarazzo dello stare al mondo. Bla. Bla. Bla. Bla. Altrove, c’è l’altrove. Io non mi occupo dell’altrove. Dunque, che questo romanzo abbia inizio. In fondo, è solo un trucco. Sì, è solo un trucco.

Jep Gambardella – – Frasi La Grande Bellezza

Per che cosa siamo famosi noi all’estero? Le pezze e le pizze, nient’altro. Siamo un paese di magliari e pizzicagnoli, e sempre questo saremo.

Lello – Frasi La Grande Bellezza

Ramona: Tu perché non hai più scritto un libro?

Jep: Perché so’ uscito troppo spesso la sera. Roma ti fa perdere ‘nu sacco ‘e tempo. Ti deconcentra. E scrivere richiede molta concentrazione, tanta calma.

Frasi La Grande Bellezza

Sono anni che tutti mi chiedono perché non torno a scrivere un nuovo romanzo. Ma guarda ‘sta gente, ‘sta fauna. Questa è la mia vita, non è niente. Flaubert voleva scrivere un romanzo sul niente, non c’è riuscito. Ci posso riuscire io?

Jep Gambardella – Frasi La Grande Bellezza

A luce intermittente, l’amore si è seduto nell’angolo. Schivo e distratto esso è stato. Per questa ragione non abbiamo più tollerato la vita.

Orietta – Frasi La Grande Bellezza

Che cosa avete contro la nostalgia, eh? È l’unico svago che resta per chi è diffidente verso il futuro, l’unico.

Romano – Frasi La Grande Bellezza

In questo Paese, purtroppo, per farsi prendere sul serio bisogna prendersi sul serio.

Romano – Frasi La Grande Bellezza

Jep: Ti prego, mi vanto di essere un gentiluomo… nun me fà crollà l’unica certezza che ho, eh?

Stefania: No, no, no adesso tu per favore mi dici quali sarebbero le mie menzogne e le mie fragilità, bello mio, eh ? Io sono una donna colle palle. Parla! Su, parla!!

Jep: Su “donna colle palle” crollerebbe qualsiasi gentiluomo… Stefa’ l’hai voluto tu, eh? In ordine sparso. La tua vocazione civile ai tempi dell’università non se la ricorda nessuno; molti invece ricordano personalmente un’altra tua vocazione che si esprimeva a quei tempi, ma si consumava nei bagni dell’università… La storia ufficiale del partito l’hai scritta perché per anni sei stata l’amante del capo del partito. I tuoi undici romanzi pubblicati da una piccola casa editrice foraggiata dal partito, recensiti da piccoli giornali, vicini al partito, sono romanzi irrilevanti, lo dicono tutti, questo non toglie che anche il mio romanzetto giovanile fosse irrilevante, su questo ti do ragione. La tua storia con Eusebio: ma quale? Eusebio è innamorato di Giordana, lo sanno tutti… da anni pranzano tutti i giorni da Arnaldo, al Pantheon, sotto all’attaccapanni come due innamoratini, sotto alla quercia. Lo sanno tutti e fate finta di nulla. L’educazione dei figli che tu condurresti con sacrificio minuto per minuto: lavori tutta la settimana in televisione, esci tutte le sere, pure il lunedì, quando non si manifestano neppure gli spacciatori di popper. I tuoi figli stanno sempre senza di te: pure durante le vacanze, lunghe, che ti concedi, poi hai per la precisione un maggiordomo, un cameriere, un cuoco, un autista che accompagna i ragazzi a scuola, tre baby-sitter… Ma insomma… come e quando si manifesta il tuo sacrificio?! Queste sono le tue menzogne e le tue fragilità. Stefà, madre e donna, hai cinquantatré anni e una vita devastata, come tutti noi… Allora invece di farci la morale… di guardarci con antipatia… dovresti guardarci… con affetto… Siamo tutti sull’orlo della disperazione, non abbiamo altro rimedio che guardarci in faccia, farci compagnia, pigliarci un poco in giro… O no?

Frasi La Grande Bellezza



È così triste essere bravi: si rischia di diventare abili.

Jep Gambardella – Frasi La Grande Bellezza

Quando sono arrivato a Roma, a 26 anni, sono precipitato abbastanza presto, quasi senza rendermene conto, in quello che potrebbe essere definito “il vortice della mondanità”. Ma Io non volevo essere semplicemente un mondano. Volevo diventare il re dei mondani. Io non volevo solo partecipare alle feste. Volevo avere il potere di farle fallire.

Jep Gambardella – Frasi La Grande Bellezza

Dunque è regola fondamentale, ad un funerale non bisogna mai piangere, perché non bisogna rubare la scena al dolore dei parenti. Questo non è consentito. Perché immorale.

Jep Gambardella – Frasi La Grande Bellezza

A questa domanda, da ragazzi, i miei amici davano sempre la stessa risposta: “La fessa”. Io, invece, rispondevo: “L’odore delle case dei vecchi”. La domanda era: “Che cosa ti piace di più veramente nella vita?” Ero destinato alla sensibilità. Ero destinato a diventare uno scrittore. Ero destinato a diventare Jep Gambardella.

Frasi La Grande Bellezza

Jep: Ho perso un po’ di tempo, mi sono lasciato deconcentrare. E scrivere richiede molta concentrazione. E tanta calma.

Ramona: Nùn me pare ‘na gran risposta. Qua ce sta tutta la calma che vuoi. Me pare de stà a Fiuggi.

Jep: Ero uno scrittore dallo scatto breve, un centometrista. Col fiato corto.

Ramona: Ahò, m’hai fatto raccontà la mia prima volta ma tu, Bello Mio, zitto. Ora tocca a te.

Jep: Su un’isola, ad agosto, in vacanza. Io avevo diciott’anni, lei venti. Era notte. Al porticciolo. Sotto un faro. Io provai a baciarla, ma lei si girò dall’altra parte. Rimasi deluso. Ma lei tornò a guardarmi, e mi sfiorò le labbra. Io non mi muovevo: non avrei potuto muovermi. Poi lei fece un passo indietro e mi disse… Lei fece un passo indietro e disse…

Frasi La Grande Bellezza