INTRODUZIONE

Il libro che avete tra le mani è uno scintillante paniere di luce, che illumina la vicenda umana. È una versione del Dhammapada, un testo classico del Buddhismo; non è una traduzione letterale, ma una libera interpretazione che mira a trasmettere la vitalità del testo, sgombra dalla rigida aderenza all’esattezza formale. L’intenzione dell’autore, Ajahn Munindo, è di offrire una versione contemporanea del testo che possa essere d’aiuto ai lettori nella loro investigazione della Via. Per questo il titolo è Dhammapada per la contemplazione, perché il testo non va considerato una versione definitiva, ma un invito a incontrare e contemplare la saggezza del Buddha.

È una vita di contemplazione che fa da contesto a questa versione. Ajahn Munindo, nato in Nuova Zelanda, è stato ordinato bhikkhu, o monaco della tradizione Theravadin, venticinque anni fa in Tailandia. Ora risiede in una piccola comunità spirituale nel Northumberland, Inghilterra, dove vive secondo i codici di una disciplina che risale al Buddha e che incoraggia la semplicità e la retta attenzione. Trapiantare lo stile di vita monastico buddhista dall’oriente, dove il Buddhismo si è da tempo stabilizzato, in occidente, è stato un processo di traduzione che ha coinvolto il linguaggio, le pratiche, i rituali, e ora la tradizione Theravada, come altre tradizioni, ha trovato una sua stabilità entro il contesto culturale occidentale.

Il Dhammapada per la contemplazione, benché sia una versione libera rispetto agli standard classici, mira a una precisa trasmissione di valori, i valori spirituali della viva tradizione buddhista.

Thomas Jones Ph.D.

Cambridge, Aprile 2000

DHAMMAPADA PER LA CONTEMPLAZIONE

Namo tassa

bhagavato arahato

samma sambuddhassa

Omaggio al Beato,

Nobile e Perfettamente Illuminato

PREFAZIONE

Viaggiando attraverso le regioni montuose della Scozia centrale ci si può imbattere in vedute incantevoli della montagna sacra della cultura celtica, Schiehallion. Quest’aspra bellezza può essere osservata da varie prospettive, e tutte rapiscono. Scorgendola fra uno squarcio di nubi ci si rivela in tutta la sua maestà; avvolta nelle brume appare solida e senza tempo; contro il cielo azzurro parrebbe un torreggiante monumento devozionale che punti in direzione del paradiso. Talvolta si può vederla tutta intera riflessa nitidamente nelle acque di un lago, o in una pozza formata dalla pioggia.

La raccolta di versi detta Dhammapada è uno squarcio sulla verità senza tempo che il Buddha ci ha offerto duemilacinquecento anni fa. Che la si osservi da est o da ovest, da nord o da sud,

per la prima, la seconda o la centesima volta, ogni occasione che ci è data di contemplare queste verità è straordinariamente appagante.

Spero che la prospettiva offerta da questo mio Dhammapada per la contemplazione porterà gioia ai lettori e servirà a incoraggiare la riflessione secondo prospettive diverse. Confido che qualsiasi barlume di verità, per quanto piccolo, possa emergerne, incoraggi tutti i pellegrini a continuare il proprio viaggio.

La gratitudine che nascesse dalla lettura andrà rivolta ai primi traduttori, al cui lavoro sono totalmente debitore: Daw Mya Tin e gli editori della Burmese Pitaka Association (1987), Ven. Narada Thera

(B.M.S. 1978), e Ven. Ananda Maitreya Thera (Lotsawa 1988); e inoltre ai tanti amici i cui contributi hanno aggiunto ricchezza e profondità a quello che altrimenti sarebbe rimasto un semplice abbozzo:

in particolare Ajahn Thiradhammo, Sister Medhanandi, Bani Shorter e Thomas Jones. La responsabilità per i possibili difetti rimasti è tutta mia.

Bhikkhu Munindo

Aruna Ratanagiri Monastery

Northumberland, U.K.

16 gennaio 2000

Tratto da DHAMMAPADA PER LA CONTEMPLAZIONE

Una versione di Ajahn Munindo

ASSOCIAZIONE SANTACITTARAMA