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14 Maggio 2007
Nabladue
Tempo di lettura: 5 minuti

Un sabato sera particolare: un viaggio nell'anima.

È uno dei tanti sabati.
"Che facciamo stasera?"
"Andiamo in discoteca."
"Non lo so, non mi va; sempre le stesse cose."
"Dai ci siamo tutti. Poi c’è anche quella ragazza."
"Sì è carina, ma non è proprio il mio tipo."
"Vabbè noi siamo lì a mezzanotte."
"Ok, non mi aspettate, ci penso; se decido di venire a mezzanotte sono lì."

Che faccio: vado o non vado?

Mah…mi sembra sempre tutto così scontanto, impersonale, noioso. Non si riesce neanche a parlare con la musica alta.

Forse dovrei adeguarmi, dovrei pensare (anzi, non pensare) come molti. La mattina avevo valutato di lasciare la ricerca. Dove ti porterà?
Capire è sofferenza. Troppa! Non riesco a sopportarla.
Abbandonarsi al piacere, cercare ossessivamente i beni materiali, potrei provarci…
Ho la testa che mi scoppia. Dubbi, poche certezze, solo vecchi Maestri da seguire.
E se avessero sbagliato tutto? Se l’uomo dovesse cercare solo il piacere, il successo, il potere.
Forse dovrei andare in discoteca, non pensare e poi c’è sempre quella ragazza.

Ore 7.30.
Apro un vecchio e prezioso regalo impolverato. Inizio a leggere:

“Provai un’impressione stranissima dentro di me, stando
vicino a Socrate in quel momento: non provai compassione,
sebbene assistessi alla morte di un amico, perché,
sia nelle parole sia nel modo di fare, egli mi pareva felice; e, anzi, morì
in maniera così intrepida e nobile, da dare la netta impressione di uno che,
andandosene all’Ade, ci vada non senza il volere divino, e che, giunto colà,
sarebbe vissuto felice, come mai visse qualcun' altro.”

…un brivido percorre la mia schiena…

Il Fedone di Platone. Non riesco a smettere di leggere…Alzo la testa sono le 23.30. Ormai è tardi, come direbbe Vasco…

Si parla di Amicizia, di Amore
, coraggio, virtù, ricerca del giusto: stasera sono veramente nel posto in cui volevo essere.

Mi ricordo che, anche se sono molto lontano da quello che vuole, non posso lasciare Platone::

“Infatti, il corpo ci procura innumerevoli preoccupazioni per la necessità del nutrimento; e poi le malattie, quando ci piombano addosso, ci impediscono la ricerca dell’essere. Inoltre, esso ci riempie di passioni, di paure, di fantasmi di ogni genere e di molte vanità, di guisa che, come suol dirsi, veramente, per colpa sua, non ci è neppure possibile pensare in modo sicuro alcuna cosa. In effetti, guerre, tumulti e battaglie non sono prodotti da null’altro se non dal corpo e dalle sue passioni. Tutte le guerre si originano per brama di ricchezze e le ricchezze noi dobbiamo di necessità procacciarle a causa del corpo, in quanto siamo asserviti dalla cura del corpo.”

Forse abbiamo perso di vista qualcosa.Stiamo scordando una parte di noi: l’anima.
Non so definire la parola “anima”, ma trovatemi una parola che la possa sostituire e la sostituirò.
Siamo carne, ossa, desideri e passioni, ma anche anima. La vita è armonia, armonia tra anima e corpo. Uno non esclude l’altro. Vanno nutriti entrambi.
Così mentre oggi sono qui in cerca di una cura per l’ anima, domani sarò da qualche parte cercando di soddisfare un bisogno del corpo (per esempio Lunedì devo andare a lavorare) ma, mentre col tempo il corpo si può solo logorare, il nostro spirito si può anche elevare.

Non serve credere nella vita eterna: l’Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso sono qui da noi.
Lo stesso Dante li ha attraversati in vita, la Commedia è un percorso di vita, un travaglio interiore, una crescita spirituale che lo porta all’elevazione dell'anima.

“Nel ciel che più de la sua luce prende fu' io” (Dante Paradiso, Canto I)
Non lo può motivare con l’intelletto, lo dice lui stesso, ma afferma di aver visto la luce divina. Cosa intendeva?

Posso credere a Dante oppure no, posso credere in Dio o no, ma la fede altrui è difficile da comprendere.

Forse siamo troppo arroganti per credere: anche se non possiamo spiegare tutto oggi, potremmo farlo domani. Perché credere? È da sciocchi. Non è dimostrato.
E che importa?

Se io non riesco a vedere la verità, non significa che nessuno l’ha potuta vedere.

"L’intelligenza è invisibile per l’uomo che non ne possiede." - afferma Schopenhauer

Si potrebbe dire la stessa cosa a riguardo della verità.

Non capisco perché, per molti, il credere sia in contrasto con la ragione. Non è necessariamente così. I contrasti tra scienza e religione li trovo spesso inutili.
Scienza e religione si occupano di due ambiti completamente diversi: non posso applicare leggi fisiche per spiegare certi lati umani che hanno bisogno di nutrirsi di fede e di Amore, mentre la fede non può spiegare se la terra è al centro dell’Universo oppure è solo uno dei tanti pianeti che abitano un Universo infinito.

Una scienza umana che possa spiegare tutto non è umana per definizione.

Non capisco neanche perché altri vogliano imporre la propria fede: la fede che si vuole imporre non è vera fede. Se credi veramente in qualcosa non hai bisogno di imporlo agl’altri. Perché credi? Per vera fede o per interessi terreni?
Perché, spesso, quelli che definiamo o si definiscono “religiosi” si interessino di molte cose, tranne che della salute dell’anima ?

Si è fatto tardi. Vado in cucina a bere. Penso ai miei amici in discoteca. La musica assordante mi riporta al silenzio della mia casa. La folla alla mia solitudine. Chissà cosa staranno facendo?
Strano il caso: perché oggi sono qui e non lì?

Stavolta il caso mi mette tra le mani un DVD:
I colori dell’anima – Avete mai provato l’amore, quello Vero?”
Non lo so. Magari mi può far capire. Vediamo dove finirà questo viaggio nell’anima.

Qui si parla di artisti, di artisti folli.
Questa volta la vita è assaporata in tutta la sua crudezza. Sono le passioni che hanno il sopravvento:

Vite che si distruggono per amore. Vite che vogliono assaporare tutto fino in fondo: droga, alcolismo,passioni sfrenate, amori ossessivi, distruttivi. Quando non c’è nessun controllo, quando ci si abbandona completamente al volere del corpo, agli istinti, quando non si cerca la crescita, l’autodistruzione è inevitabile. Mi tornano in mente le parole di Platone.
Ma il vero Amore è poi tutto questo? Bisogna assaporare il fango per amare.
No. L’amore è anche crescita, non opposizione, ma fusione degli opposti, è migliorarsi, è essere in equilibrio con sé stessi per stare bene con l’altra persona. L’amore come annullamento non è amore. L’Amore vero è crescita non distruzione, è passione, ma anche incontro di anime.

Sono le tre di notte i miei amici staranno uscendo dalla discoteca, mentre io concludo questo piccolo viaggio.

Ora capisco perché non posso lasciare la mia personale ricerca filosofica: anche se la Filosofia non ha ancora salvato il mondo, è un buon inizio per migliorare se stessi, e migliorare se stessi è un buon inizio per migliorare il mondo…

42 comments on “Un sabato sera particolare: un viaggio nell'anima.”

  1. fRA : 😉

    nablito: parli di molte cose, è un post notturno e lo si sente benissimo.

    Molto interessante il passaggio sulla cura del corpo, da dove deriva tutto il resto del discorso, fino qlle guerre e la cupidigia.

    Come saremmo se non avessimo bisogno di mangiare? Vivremmo senza guerre, con più filosofia?

  2. Nabla. Quando ho letto il Fedone non riuscivo a staccarmi, avevo smania di capire, di sapere. Ero in terzo liceo.
    La filosofia la amo grazie alla mia professoressa, che ci ha trasmesso tutto il suo amore e che ce l'ha fatta apprezzare. Certo, ci ha fatto leggere anche le Confessioni di Sant'Agostino, che ho fatto moolta fatica a digerire.. Elisa.

  3. uno splendido post, nabla. e parla di sensazioni e vicende concrete che ben conosco. è stato bellissimo ritrovarsi in queste parole e in queste riflessioni. grazie!
    🙂

  4. C'è molto di te in questo post, intenso , vero.Una tantum ci può anche stare la serata in solitudine. Non ti dico di andare in disco, però se magari giri anche di giorno , in qualche posto tranquillo, potresti anche trovare qualcuno con cui condividere certe riflessioni.E' sempre un piacere leggerti! Baci grandi, ciao
    Miranda

  5. Ciao nabla il tuo post come tutti quelli che scrivi sono molto riflessivi...
    Molti ragazzi di oggi amano vivere mordendo la vita non sanno più assaporarla ..non vogliono stare con se stessi perchè non vogliono vedere il vuoto che hanno dentro..
    La conoscenza di noi stessi e di ciò che ci circonda ci migliora..invece molti vogliono stordirsi con il vuoto l'assoluto nulla..
    Quanta energia che sprecano...non si amano e non sanno amare..
    Molti a un buon libro e alla compagnia di se stessi cercano di scappare di rifugiarsi in discoteche assordanti e tornare poi a casa con il vuoto con cui sono usciti...
    Un abbraccio ...

  6. Fra: E' una parola che viene spesso in mente anche a me, ogni tanto bisogna anche esserlo, ma quando diventa sempre allora son guai...

    Spora: "è un post notturno e lo si sente benissimo." perchè ho detto troppe cavolate?

    "Come saremmo se non avessimo bisogno di mangiare?"
    Il problema è molto complesso, cercherò di approfondirlo piano piano, dolcemente senza sconvolgere nè me stesso nè qualcun'altro(?)...

    Elisa: smania di sapere, che bella malattia. Comunque anche Sant'Agostino non è affatto male su certe questioni...

    Albatros900: subugli interiori di chi si pone domande...

    ErY: quello che dico anch'io e l'importante è poter scegliere...

    Mira: C'hai preso: "c'è molto di me in questo post" . Ogni tanto va bene tutto anche la discoteca ma a piccolissime dosi. Poi tu sai che a me piacciono gli aperitivi...

    minidoll74: "non vogliono stare con se stessi perchè non vogliono vedere il vuoto che hanno dentro.." come faccio a darti torto...
    comunque da una parte li capisco pensare è anche soffrire...ma è anche essere consapevoli,e quindi l'unica strada per essere veramente felici.

  7. ciao nabla
    è un po che spio e mi sono permesso di linkarti nel mio blog
    pensa che ieri sera la mia scelta su cosa fare in serata era tra: le prove di teatro e un jam improvvisata di musicisti scalcinati in una bettola di campagna... disgraziatamente non riesco ancora a sdoppiarmi.
    bisogna coltivare lo spirito di meraviglia per - resistere - in questi tempi e mi verrebbe da citare calvino alla fine delle città invisibili...
    ciao g

  8. Ma va' !!
    Era un complimento, sai, di notte l'estro è diverso, si tinge di note blues, di riflessioni universali, di tinte all'infinito.

    Contento?
    😉

  9. Gigi grazie e benvenuto.
    La "jam improvvisata di musicisti scalcinati in una bettola di campagna" è un'immagine che mi piace molto ed è una di quelle cose che secondo me serve a coltivare lo spirito...

    Ciao

  10. Il vero Amore è distruzione, è riduzione al Nulla. Ogni altra cosa assuma questo nome avrà un'apparenza più bella, ma in realtà rende simili a bestie e a vermi. La creazione è sempre e comunque male, e ogni sentimento positivo nuoce all'autocoscienza, la contamina come il plutonio. Il mondo non può essere salvato dalla filosofia, ma solo dal totale rifiuto del funesto ordine cosmico. L'estinzione del genoma è l'unica redenzione possibile dalla colpa dell'esistenza biologica.
    Un caro saluto

  11. Concordo sui pensieri notturni. La notte è più intensa. 😉
    Come lo sono le tue parole, Nabla.
    Proprio ieri pomeriggio ero venuta a fare un giro da queste parti, avevo iniziato a leggere quest'ultimo tuo post, ma ho capito che necessitava di un'attenzione maggiore di quella che potevo dedicagli in quel momento. Ed oggi ti ritrovo sul mio blog ;))
    Di quante cose diverse parli, in questa notte.
    Condivido la tua idea sul credere o meno, anche se non necessariamente non ci si affida alla religione perché la si contrappone alla scienza ed alla ragione. Non perché non è dimostrabile, ne' per arroganza. Forse solo per sfiducia o per non avere un'altra illusione. Anche per me l'inferno, il purgatorio ed il paradiso sono qui, sulla terra.

    Ho letto gli scritti di Platone, che apprezzo molto anche grazie alla mia migliore amica che ha scelto i suoi miti per la sua tesi di laurea, qualche anno fa. La Filosofia di certo è un buon inizio per migliorare se stessi e migliorandoci, probabilmente contribuiamo anche a rendere questo mondo più vivibile, sono d'accordo. Ma soprattutto se c'è qualcosa che ci fa stare bene, che sentiamo ci arricchisca, ci faccia crescere e vedere il mondo con occhi diversi, migliori, secondo noi, è bene continuare a coltivarlo. Come tutte le 'passioni', gli 'amori', arriva il momento in cui sorge il dubbio... Io non ho vecchi Maestri a cui affidarmi, ma le mie passioni, appunto. Al momento, la fotografia è quella che negli ultimi mesi mi ha aiutato molto, mi fa riflettere su ciò che vedo e su come lo vedo, anche su me stessa... ed anch'io un giorno ho pensato che forse non ne valeva la pena, che non diventerò mai brava e che, in fondo, non importa a nessuno. Pensavo appunto al soddisfare un bisogno del corpo, cioè l'aspetto puramente estetico di ciò che facevo. Ma per me è nutrimento dell'anima, anche se le foto non sono da esposizione, servono a me, fanno stare bene me e mi fanno riflettere. Tanto mi basta per non rinunciarci. Gli stessi dubbi in proposito, come per entrambi, sono costruttivi, sono ciò che ci permette di capire.
    Comunque credo che non ci sia nulla di sbagliato nel voler assaporare tutto fino in fondo, i voleri del corpo, gli istinti, spesso sono gli stessi dell'anima.
    E andare a ballare non equivale necessariamente a stordirsi di musica per non pensare, almeno per me. Spesso in questi ultimi mesi sono andata a ballare, non in discoteca ma in fumosi locali con la musica ugualmente alta e martellante, cosa che invece da adolescente non ho fatto. Talvolta, è vero, chiudo gli occhi e mi lascio solo andare al ritmo della musica, cerco di non pensare. Ma più spesso invece, rifletto. Per quanto molte volte lo desidererei sul serio, non posso smettere di pensare. Riesco a chiudermi in me stessa tra la folla che si agita e penso a me, ai miei umori o alle persone che mi sono attorno, agli amici. A tante cose. Ci si può sentire soli tra la folla, si possono avere pensieri importanti con musica incomprensibile nelle orecchie.
    Ecco, mi hanno distratta da ciò che stavo scrivendo… ma insomma, sono a lavoro, mi fate cazzeggiare per bene???
    Nel caso abbia altro da dirti, continuo dopo 😉
    Concludo con una citazione, mitica per me, proiettata appunto durante una serata di musica martellante:

    "Se Pac-man avesse influenzato la nostra generazione,
    staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche
    e ascoltando musica elettronica ripetitiva"
    (Kristian Wilson, Nintendo Inc., 1989)

  12. Ciao Nabla, Personalmente non ho mai amato molto le discoteche. Sono più tipo da pub. Quelli con la musica in sottofondo ma ad un volume che consenta di parlarsi senza dover urlare. Il fatto di preferire un libro (nel tuo caso era di Filosofia ma potrebbe essere anche di altro genere, no?) lo capisco perfettamente. Però immagino anche che la tua decisione sia stata facilitata dal non avere molta voglia in partenza di quel tipo di serata. Forse se l'alternativa fosse stata una “jam improvvisata di musicisti scalcinati in una bettola di campagna” ti avrebbe convinto a lasciare il libro dove stava (tanto lo potevi prendere in ogni altro momento) e saresti uscito. O no? Un saluto a te e ai partecipanti. 🙂

  13. come diceva il buon amleto...
    ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne possa sognare la tua filosofia...

    però io credo che a volte sognare un pò filosoficamente possa veramente contribuire a cogliere attimi preziosi...

  14. Samuela: forse una cosa manca: il sorriso, ma pensare e amare lo portano necessariamente.

    Fumblindog:

    1 - mi metti in difficoltà…Ti direi: perché leggere (o meglio perché leggo)?

    Per passare il tempo?
    Un pochino
    Per cultura?
    Un pochino.
    Per rilassarsi?
    Un pochino.
    Per ridere?
    Un pochino.

    Per capire?
    Tantissimo.

    Quindi se altri libri mi possono dare tutto questo perché no.

    2 - Forse quella sera sarei rimasto a casa in ogni caso…

    Antares: mi hai fatto sorridere ma sai meglio di me che quella via non è percorribile.

    Gismy: grazie, a presto allora.

    Domee grazie anche a te.

    Caliban: La Filosofia serve proprio a cogliere quelle cose preziose che sono in cielo ed in terra che altrimenti rischieremmo di non vedere…

    Ciao a tutti

  15. come diceva la mia prof di storia dell'arte..se l'uomo fosse stato educato alla ricerca della bellezza e al culto dell'arte non nozionostica,sarebbe stato un mondo migliore..

  16. le discoteche sono troppo casinare...preferisco il blues e se fosse dal vivo ..ancora meglio.
    Con il sottofondo di un blues si può parlare anche di filosofia e di altro.....

    ciao
    Mauri

  17. Caro Nabla, io spesso rinuncio ai piaceri del corpo per la cura del corpo; molte volte ho evitato la discoteca per non rovinare il mio allenamento mattutino. Ogni corridore ti dirà che la corsa è per lui una droga; amo correre in un fitto bosco e raggiungere la fase in cui respiro e gambe sono ben sincronizzati. In quella fase non sento la fatica, la velocità mi esalta e il sentiero sotto i miei piedi scorre come un fiume di foglie. E' meraviglioso, non smetterei mai. Così iniziano tutte le mie giornate, il mio rituale di purificazione. A volte, se vado in discoteca, torno a casa per dormire giusto due ore e poi esco per andare a correre; in questo modo, con il sudore, ho l'impressione di togliermi di dosso tutto il fumo, l'alcol e le manate dei laidi.

  18. Carissimo Nabla, mi fa piacere di averti fatto sorridere, anche se penso nel più profondo del mio essere che quella via, per quanto dura, vada percorsa fino in fondo. La verità non è mai stata data alle masse ed è sempre stata perseguitata. Così se vogliamo avere una misura del livello di vero presente in una qualsiasi formulazione, indaghiamo sul suo successo storico. Tutti coloro che avevano il mio stesso modo di sentire (Manichei, Gnostici, Catari, Bogomili, Pauliciani, Marcioniti) hanno subito le persecuzioni più atroci. Al confronto persino gli Ebrei hanno avuto fortuna, visto che nonostante pogrom e genocidi hanno uno stato loro (la cosa è innegabile, vorrei averlo io uno stato di gente a me simile, anche affrontando bombe quotidiane). Il Signore del Mondo, che è il Creatore Malvagio, il Demiurgo, non tollera soltanto una cosa: che si diventi coscienti dell'aberrazione del suo infame creato, del cancro infetto che è la doppia elica DNA. Ma nonostante questo io resto fedele a me stesso, rifiutando matrimonio e procreazione, attività contaminanti la cui natura non può che essere meretricio e produzione di mostri.
    Un saluto

  19. X Roby

    Allora da dove iniziamo.
    Ah, dall’illusione. Per prima cosa io distinguerei religione da fede, sono cose che non necessariamente coincidono, secondo me. Come ho detto la fede la si ha dentro oppure no ed ognuno trova la sua. Anche chi non la trova in un Dio, ha fede nel fatto che non ci sia un Dio.

    La tua passione è molto bella ed è molto bello il senso “filosofico” che gli dai e posso capire cosa ti da perché anch’io ho avuto ed ho delle passioni molto forti.

    “credo che non ci sia nulla di sbagliato nel voler assaporare tutto fino in fondo” Sì, poi però bisogna essere pronti a pagarne le conseguenze, perché le conseguenze arrivano inevitabilmente.

    “i voleri del corpo, gli istinti, spesso sono gli stessi dell’anima.” Io direi, a volte…altre oltre sono proprio in contrasto….

    Per quanto riguarda la discoteca a me non piace perché preferisco parlare con le persone, preferisco ambienti rilassanti che mi mettano in armonia con me stesso e con le persone con cui esco, invece la discoteca, mentre avvicina fisicamente, mi sembra che ,in un certo senso, crei un divario mentale tra le persone. Poi ogni tanto ci vado anch’io eh…

    Ciao

    appunto, concordo con Mauri

    chicabandita: bello questo pensiero del tuo prof., la ricerca del bello fa parte dell'elevazione dello spirito.

    Ciao Bea
    mi fa piacere che ogni tanto capiti da queste parti e trovo sempre interessante quello che scrivi.
    Mai pensato di fare un blog?
    Penso di capire quello che provi quando corri, ho fatto sempre molto sport per avere quelle sensazioni di cui tu parli, so bene che diventa una droga ed anche un modo per purificarsi.
    Ora invece amo troppo leggere (penso si sia capito cosa) ed ho poco tempo per dedicarmi ad altro…speriamo che non ne risenta la mia pancia visto che oltretutto si avvicina anche l’estate…

    A presto,
    ciao

    Antares: la creazione non può essere un atto malvagio ma è un atto di Bene, ma sta sempre all’uomo farla diventare tale.
    Comunque se mi seguirai in questo percorso, mentre tu hai cercato di infettare me, io cercherò di infettare te…

  20. Ti dirò le cose come stanno: un essere spaventoso ha creato l'universo e ha intrappolato scintille di autocoscienza in corpi di fango. Egli si nutre del nostro dolore, ne fa un grande raccolto, se ne satolla.

  21. Si, sono d'accordo sulla tua distinzione tra fede e religione.
    Le conseguenze arrivano inevitabilmente, hai ragione, ma ovviamente bisogna avere coscienza e responsabilità delle proprie azioni... davo per sottintese queste cose...
    Io non vivo molto il contrasto di cui parli tra istinti e bisogni dell'anima, in verità...
    Anche a me piace parlare con le persone ma ogni tanto ci vuole, soprattutto per le energie che implodono...
    Un bacio,

    Roby

  22. Ciao Roby,
    ti capisco le energie implodono ed esplodono...
    Come ho detto io invece, a volte, il contrasto lo sento. Probabilmente c'è chi lo sente di più e chi meno, è una cosa personale.
    ciao

    Antares: prima o poi quando avrò tempo leggerò i tuoi Maestri così avrò modo di capire meglio perchè la creazione dovrebbe essere un atto malvaggio. Qualcosa già ho letto da te e
    per adesso ti dico che la creazione non è nè malvaggia nè buona in assuluto sta anche a noi renderla in uno dei due modi.
    Ciao

  23. Caro Nabla, ho pensato di aprire un blog e in effetti ci ho provato per un po' di tempo ma lo trascuravo troppo e poi l'ho chiuso; sono una persona umorale, non abbastanza equilibrata per tenere un blog con continuità. Quale sport ti piace? Da un po' di tempo ho iniziato a considerare le preferenze sportive un buon modo per conoscere la personalità di un individuo. Io mi sono scelta uno sport antico come l'uomo e faticoso, il fondo. Uno sport che si pratica da soli e all'aperto. E' una scelta che rispecchia la mia personalità. Non mi sentirei a mio agio in un corso di aerobica o pilates. In passato ho amato il tennis perchè mi dava la possibilità di scaricare molta energia, anche se solo contro una palla, ma pativo la forte competitività durante i tornei. Ti auguro un buon sabato, io lo passerò in uno dei modi che preferisco:andrò al cinema. Ciao!
    Bea

  24. Sport di fatica: tenacia e resistenza eh? Non sono un gran corridore, ma posso immaginare la fatica del fondo. Infatti non so se hai letto qui avevo usato il maratoneta come esempio di chi che sa avanzare, faticando.
    Qualche volta sono andato a correre con un mio amico al campetto di Tre fontane, ma alla fine finivo a provare il salto in alto col materasso.
    Quali sport ho fatto? Troppi. Mi hai ricordato una parte di me che ho un po’ accantonato.
    Mi piacciono gli sport all’aria aperta e forse un po’ pericolosi.

    Fino a 20 anni ho fatto equitazione a livello agonistico (salto ostacoli). Poi ho scoperto che era troppo costoso come sport ed ho lasciato, anche se ero arrivato a fare gare a livello nazionale. Un mio amico, con cui ho iniziato, e mia sorella ne hanno fatto una professione, io mi sono messo a studiare.

    Poi mi sono dato allo snowboard (ormai sono circa 12 anni) e d’estate al pattinaggio con un gruppo di pattinatori pazzi giocavamo a fare slalom e discese ma,spesso,andavo anche da solo.

    Ora faccio solo un po’ di mountain bike in solitaria e mi forzo di andare due volte in settimana in palestra giusto perché mi fa stare meglio ( e per prevenire la pancia, prevenire è meglio che curare) ma è proprio una noia.

    Allora psicanalizzami…

    Ciao

  25. Sono giorni e giorni che penso a come commentare questo post, eppure ogni volta mi sembra che direi cose banali, scontate. Sollevi domande che non possono essere liquidate in due righe, ed io detesto fare la parte di quella che minimizza. Perciò, mi limiterò a dirti che apprezzo molto la tua riflessione, così come apprezzo la tua capacità di "mescolare le conoscenze". Ci vuole molta forza di volontà, e soprattutto costanza, quando si cerca di perseguire un cammino di ricerca interiore...

  26. Bellissimo questo post Nabla! ho riletto le tue parole più volte ed ogni singolo paragrafo meriterebbe un degno commento!
    "Non so definire la parola “anima”, ma trovatemi una parola che la possa sostituire e la sostituirò!" anche io la penso come te, l'anima non si può sostituire e non si dovrebbe mai volerlo fare!...l’anima è la parte di noi che resta per sempre e che ci aiuta a comprendere, far vivere e condividere contemporaneamente arte, scienza , filosofia, e religione...
    Con riferimento a quest’ultima, personalmente ritengo che possa essere distinta e vissuta separatamente da ogni scienza e che credere aiuti a vedere e capire il mondo con un maggiore speranza…!in tutto questo però non deve esistere né forzatura, né obbligato proselitismo perché entrambi a mio giudizio guastano!
    Hai citato la COMMEDIA ed è un ottimo esempio in tal senso, il grande Alighieri ci ha indicato un cammino, una strada che si snoda dal rosso dei colori dell’ Inferno per arrivare alle celesti tonalità del Paradiso…ma non ci ha obbligato a seguire alcun percorso forzato…ci ha offerto i suoi occhi per vedere e regalato la sua arte per descrivere questi luoghi...
    …lasciando però agli uomini e alla storia la facoltà di scegliere il percorso più vicino ad ognuno, il proprio percorso!!! Questo è il libero arbitrio… cui io, personalmente, continuo a credere!
    serena

  27. CosmicDance: Poche parole, ma hai centrato in pieno la questione “mescolare le conoscenze”: bisogna cercare l’Unità non la divisione.

    Caro Antares se non c’è il libero arbitrio cos’è che fa in modo che Antares sia Antares e Nabla sia Nabla?

    Serena, hai detto già tutto tu in modo molto bello, non riesco proprio ad aggiungere nulla…

    Ciao!

  28. Discorso ampio, pensiero ricorrente, discussione viva da millenni e da giorni con interlocutori vari per quanto riguarda la mia persona. Felice del tuo viaggio. Invidioso del tuo apparente ottimismo. Assolutamente convinto di una cosa: la musica in discoteca è SEMPRE troppo alta. SIa per il corpo che per l'anima.
    Saluti.

  29. ciao bello questo viaggio sabatino..indietro di quanto? 3000 anni più o meno...di sicuro meglio della disco....appassionante...penso che tutti chi più chi meno ha la propria fede in qualcosa..ognuno di noi deve avere fede in qualcosa per vivere....

  30. Mhh.
    Il Fedone ed I colori dell'anima.
    Due incontri casuali anche per me la settimana scorsa.
    Già.
    Ci hanno portato a riflessioni differenti.
    O forse alle stesse, ma attraverso percorsi differenti.
    Mi è piaciuto molto quello che hai scritto.
    Un saluto.

  31. Se tutti la pensassero come te, probabilmente la filosofia potrebbe salvare il mondo... 🙂 Un sabato sera alquanto alternativo ma sicuramente più costruttivo della solita serata in disco 😉 a presto, Freya.

  32. ...anche io dopo aver letto il tuo post...e anche tutti i commenti ho avuto diverse riflessioni...
    la prima è che anche io molte volte..troppe mi sono ritrovata a sentirmi "diversa" per essere rimasta dentro casa di sabato sera preferendo la compagnia di un buon libro...e pensare che nn per tutti questa cosa sia riduttiva ma che anzi sia spunto di un post cosi "intenso"mi fa sinceramente venire la pelle d oca..la cosa che pero mi rattrista è sapere che sono pensieri letti su nomi di perfetti sconosciuti...di persone che magari hai incontrato per strada e che magari non ti hanno lasciato qst piacevole sensAzione di calore...ed ecco la mia seconda riflessione...chissa se dietro tutte queste parole..dietro tutta questa grande filosofia si riscontri anche un comportamento...sarebbe quello che renderebbe "TANGIBILE" la nostra anima...ed ecco la mia terza riflessione...dici di non trovare un sinonimo per l'anima..e se fosse "COMPORTAMENTO"...??è CON I NOSTRI GESTI CHE PUO TRASPARIRE LA NOSTRA ANIMA...E CON IL NOSTRO COMPORTAMENTO ESSA PUO DIVENTARE CONCRETAb e visibile agli occhi umani...

  33. Ciao XXX, “chissà se dietro tutta questa grande filosofia si riscontri anche un comportamento ”… penso che sia il punto fondamentale e la cosa più difficile da realizzare. Per quanto mi riguarda, una filosofia che fosse solo parole servirebbe a poco in ambito etico-spirituale. Questo ovviamente non significa che non possiamo sbagliare, impariamo proprio attraverso i nostri errori. Se già riuscissimo a partire dal pensiero (le parole possono essere ancora più ingannevoli, infatti posso dire una cosa e pensarne un’altra ed il processo è spesso inconsapevole) è un buon punto d’inizio, a mio avviso. Il pensiero incide profondamente sulla realtà umana. Un pensiero “negativo” genererà sicuramente atti negativi, un pensiero “positivo” ha buone possibilità di creare azioni positive. Già porsi la domanda è mettere la base per creare un comportamento positivo.
    Sul fatto di riconoscere chi scrive i commenti, penso che, nella realtà di tutti i giorni, sia difficile mostrarsi per quello che si è. Potersi aprire veramente agli altri senza filtri – spesso - “in società” è arduo. E poi, non so se ti è mai capitato di conoscere una persona (la stessa cosa potrebbe valere per la lettura di un libro) ed in quel momento non ti “ha detto nulla”, è passato/a in modo indifferente nella tua vita. Poi, dopo qualche tempo ti imbatti nuovamente in quella persona e riesci a vedere l’anima profonda che c’è dietro. Come disse Gesù “chi ha occhi per vedere veda”, bisogna anche affinare lo sguardo …
    ciao

  34. ... mi sono imbattuta ora nel tuo racconto, grazie per averci regalato uno spaccato della tua vita, mi serve molto in questo periodo della mia vita

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