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19 Settembre 2007
Nabladue
Tempo di lettura: 8 minuti

Odifreddi e i cristiani cretini

Mi sono imbattuto nella lettura di un bellissimo libro, pieno di spunti interessanti. Il suo autore di un’intelligenza fuori dall’ordinario è il professore di logica Piergiorgio Odifreddi. Egli è solo mente, cervello. Potremmo chiamarlo come scherzosamente Platone aveva soprannominato Aristotele (che preferiva lo studio e la contemplazione solitaria al dialogo dell’Accademia) : Nous, che significa proprio intelletto.

Questo libro è talmente bello e pieno di verità, che già le prime 3-4 pagine sono illuminanti, ti cambiano la vita, ti fanno sperare in un mondo migliore, nella salvezza: il nuovo messia è arrivato sulla terra.

“Addirittura, lo stesso termine cretino deriva da cristiano (attraverso il francese crètin, da chrètien), con uso già attestato nell’Enciclopedia nel 1754:secondo il Pianigini, “perché cotali individui erano considerati come persone semplici e innocenti, ovvero perché, stupidi e insensati quali sono, sembrano quasi assorti nella contemplazione delle cose celesti”…”In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono condannati a non esserlo”.
(Perchè non possiamo essere cristiani - Piergiorgio Odifreddi)

Quindi sono stupidi perché invece di guardare le cose che hanno qui, sulla terra, proprio sotto gli occhi si dedicano alle cose celesti.

Mi è venuto in mente un passo stupendo del Teeteto, nel quale Platone ci narra un evento accaduto ad uno dei primi scienziati (che a quei tempi erano chiamati “filosofi della natura”):

“Come anche di Talete si racconta, o Teodoro, che mentre mirava gli astri e guardava in su, cadde nel pozzo: e una serva di Tracia, intelligente e carina, prendendolo in giro gli disse che lui desiderava conoscere i fenomeni celesti, ma si lasciava sfuggire quelli che aveva davanti a sé e sotto ai suoi piedi.”

Non voglio dire che “fenomeni celesti” e “cose celesti” abbiano lo stesso significato nei due frammenti, riporto solo l’analogia con spirito acritico, per mostrare quanto le parole si incastrino e ci incastrino in disquisizioni che, a volte, non hanno alcun valore se non prettamente retorico.

Il Nous continua affermando che il successo del Cristianesimo è motivato dal fatto che metà della popolazione mondiale ha un’ intelligenza inferiore alla media, e “dunque è nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”.
Odifreddi divide il mondo in due insiemi: intelligenti e cretini. L’insieme dei cristiani è un sottoinsieme di quello dei cretini. L’insieme degli intelligenti, ovviamente, coincide con l’insieme dei logici.
Se qualcuno riuscisse a trovare errori “logici” anche nei testi di Piergiorgio Odifreddi, il matematico impertinente(come ama farsi chiamare) entrerebbe meritatamente tra i cretini, dato che anche le sue teorie, avrebbero bachi dal punto di vista logico. Questa dimostrazione è già stata portata a termine, segnalo il link per chi volesse approfondire.

Dimostrazione errore logico di Odifreddi

In realtà non serve essere logici per comprendere quale grossolano errore abbia commesso Piergiorgio Odifreddi. Dopo aver dato dei cretini ai cristiani Odifreddi continua:

“Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte al fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini» “

L'errore logico è questo: essendo metà persone intelligenti e metà persone cretine, si potrebbe arrivare logicamente a sostenere che “non si spiega la fortuna del cristianesimo”, con lo stesso valore di verità con cui si sostiene che si “spiega la fortuna del cristianesimo”.
Cioè se NCretini = NIntelligenti posso spiegare e non spiegare la fortuna del cristianesimo senza che una delle due affermazioni prevalga sull’altra.

Odifreddi afferma:
Se cristiano = cretino e se il numero di intelligenti è uguale al numero dei cretini, il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno successo.
Ma essendo la condizione simmetrica rispetto alle due scelte, io, potrei dire allo stesso modo:
Se ateo = intelligente e se il numero di intelligenti è uguale al numero dei cretini, il cristianesimo e “altre beatitudini” non hanno successo.
Questo perchè non ho una qualità informativa tale che mi consenta una scelta logica determinata. La condizione in base alla quale dovrei operare la scelta è simmetrica rispetto alle scelte possibili, quindi le due decisioni sono equivalenti.

Un ragionamento corretto formalmente è il seguente.

Se cristiano = cretino poteri avere i seguenti casi:

1) Se il numero di cretini è maggiore del numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno successo.
2) Se il numero di cretini è minore del numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” non hanno successo.
3) Se il numero di cretini è uguale al numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno le stesse possibilità di avere e non avere successo.

Facciamo un esempio, meno corretto, ma più semplice. Ci sono due sindaci: uno cristiano e uno non cristiano. Prendono il 50% dei voti ciascuno. Chi viene eletto?
Da questo passo si evince che l’autore non distingue bene la differenza tra i concetti di maggioranza/minoranza ed uguaglianza e non ha ben chiaro il concetto di simmetria.

Ma perché anche il grande il professore del terzo millennio non può fondare una teoria logica inattaccabile, in modo da mettere tutti a tacere? La risposta è semplice e l’abbiamo già visto più volte: non può essere realizzato un sistema logico inattaccabile neanche per la matematica, immaginiamoci cosa accade con la lingua italiana. Pensiamo cosa avviene quando invece di trattare il moto di una particella, vengono affrontati temi come: amore, bene, male, senso della vita, origine ultima della vita, paura dell’uomo per la sofferenza e per la morte .
Se veramente ci riuscisse, sarebbe davvero il salvatore del mondo.
Quindi o anche Odifreddi è un cretino, perché non conosce la logica, oppure né Odifreddi, né i cristiani sono cretini, e sarebbe meglio assumere un atteggiamento meno profetico, e fare delle critiche non atte a dare spettacolo, ma costruttive.

Questo non ci basta. Ammettiamo, per assurdo, che la teoria di Odifreddi è immune da errori logici. Analizziamola dal punto di vista scientifico.
Una teoria scientifica è valida se è “falsificabile”. Cioè, non solo deve essere verificata sperimentalmente, ma devono esistere dei casi reali che potrebbero contraddirla. In questo caso la teoria cristiani = cretini, è sia sperimentabile, che falsificabile. Il problema è trovare delle persone intelligenti che si dicono Cristiane. Se riuscissi, in questo difficile compito, avrei confutato sperimentalmente la teoria.
Un po’ di pazienza, vado alla ricerca dei nostri geni, così chiudiamo la questione, definitivamente, e in modo scientifico, come piacerebbe al nostro prof…

James Clerk Maxwell (Edimburgo, 13 giugno 1831 – Cambridge, 5 novembre 1879)

Il padre dell’elettromagnetismo. Ha trovato le equazioni che poi hanno permesso la formulazione delle teorie della relatività e quantistica. Capite da voi che le più importanti scoperte fisiche di tutto il secolo partono da lui. Anche se meno conosciute delle formule di Einstein, le sue equazioni sono tra le più importanti della storia.

maxwell

Per capire l’importanza di questi risultati leggiamo cosa afferma, Richard Feynman, uno dei più importanti fisici del nostro secolo:

« Tra molto tempo- per esempio tra diecimila anni- non c'è dubbio che la scoperta delle equazioni di Maxwell sarà giudicato l'evento più significativo del XIX secolo. La guerra civile americana apparirà insignificante e provinciale se paragonata a questo importante evento scientifico della medesima decade. »

Nella sua biografia leggiamo che possedeva una fede cristiana talmente forte, che sarebbe difficile capire la sua personalità ed il suo lavoro, senza quest’ultima.

“La fede cristiana di Maxwell si manifesta anche in un approccio religioso alla sua attività scientifica, dichiarandosi lettore del libro della natura: tale libro si mostra agli occhi dello scienziato come ordinato e armonioso, rivelando l'infinita potenza e saggezza di Dio nella Sua irraggiungibile ed eterna Verità.” (Wikipedia)

Altro personaggio:

Dante Alighieri (Firenze, 1265 – Ravenna, 13 settembre 1321)

Mi chiedo come faccia un cretino a comporre un’ opera di 14.233 versi in metrica che racchiudono: filosofia, teologia, politica, gran parte del sapere scientifico coevo, storia, mitologia,filologia…
Lo scibile umano di quei tempi messo in rima, ricreando completamente un mondo.
Oltre che essere una guida spirituale per molti.
Quindi in conclusione, chi è stato preso come base per la lingua italiana non è un cretino.

Gottfried Leibniz Lipsia, 1 luglio 1646 – Hannover, 14 novembre 1716

Fu matematico ,filosofo, scienziato, diplomatico, avvocato. E’ uno (forse l’ultimo) genio universale di tutti i tempi. Le sue scoperte vanno dal campo della matematica alle scienze naturali, alla tecnica, alla filosofia.
Non solo. Nella sua opera filosofica – Nuovi saggi sull'intelletto umano (in risposta a Saggi sull'intelletto umano di Locke) - ha anticipato l’ipotesi dell’esistenza di idee inconsce, scoperta definitivamente due secoli dopo da Freud.

Tra le sue scoperte ricordiamo:

  1. il calcolo infinitesimale (una delle basi della attuale analisi matematica);
  2. la prima calcolatrice in grado di fare anche moltiplicazioni e divisioni (la prima fu di Pascal, ma solo per addizione e sottrazione);
  3. la numerazione binaria. Oggi alla base del funzionamento dei computer!

L’elenco potrebbe continuare, ma già questo, mi sembra possa bastare. Anzi l'ultima cosa: è riuscito a capire, mentre Newton pensava spazio e tempo come esistenti indipendentemente dagli oggetti (prima lo spazio e il tempo poi gli oggetti contenuti in esso) , che spazio e tempo hanno senso solo se ci sono gli oggetti e non sono indipendenti dalle cose stesse, ciò che è stato confermato, sempre due secoli dopo, dalla relatività.

leibniz Gottfried Wilhelm von Leibniz (scritto anche Leibnitz) è autore dei saggi di Teodicea. I "Saggi di teodicea", pubblicati anonimi nel 1710, presso l'editore Troyel di Amsterdam, sono l'opera filosofica di più ampio respiro che Leibniz abbia scritto. Essi contengono la dottrina leibniziana della teodicea (giustificazione di Dio rispetto allo scandalo del male), e hanno quindi per oggetto la tradizionale questione della necessità e della libertà in rapporto al problema dell'origine e del senso del male.

Abbiamo falsificato l' assunto cristiano = cretino.

Analizziamo anche la seconda affermazione di Odifreddi: “metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini“
Ammettiamo ancora che non vi sia errore logico e valutiamola dal punto di vista della falsificabilità.
Da questa affermazione si deduce che metà della popolazione mondiale, avendo un’intelligenza inferiore alla media, è “nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”, quindi è religiosa. Se questo è vero l’altra metà, intelligente, non dovrebbe credere in qualsiasi dottrina religiosa o mistica,cioè dovrebbe essere completamente atea.

I dati ufficiali dicono che ci sono 1 miliardo e 154 milioni di atei e agnostici nel mondo,mentre la popolazione totale è costituita da 6 miliardi e 300 milioni di persone.

Non c’è bisogno di un matematico per capire che anche questa affermazione di Odifreddi sarebbe falsificata.

Tornando a Leibniz penso che sia uno dei pochi esempi di come si possano conciliare scienza, fede, tolleranza e rispetto per gli altri. In lui si fondono in modo esemplare scienza e amore per la natura.
Si narra che, avendo bisogno di alcune mosche per un'osservazione, le prelevò in campagna e poi, ad esperimento finito, decise di riportarle nello stesso luogo in cui le aveva trovate, per non turbare la loro esistenza. Qualcuno forse riderà per questo. Ma se guardiamo il gesto di profondo rispetto di un uomo, che ha dedicato (senza montarsi la testa) la sua vita alla scienza ed alla conoscenza, ed è riuscito, ad avere rispetto per dei semplici esseri come delle mosche, io ritengo, ci sia qualcosa di grande in quest’azione. Particolarmente oggi, in cui i gesti e le parole nascono,spesso, per pubblicizzare qualcosa, qualcuno o qualche idea, questo atto avrebbe molto da dire.
Per Leibniz (ed io sono dello stesso parere) la conoscenza dev’essere accompagnata da una crescita spirituale. Non sono ottimista come lui, che pensava al nostro, come al “migliore dei mondi possibili”, ma so che dal suo esempio di ottimismo e dalla sua tensione al miglioramento c’è da imparare.
Soprattutto alla luce del nichilismo che ci sta avvolgendo e fagocitando. C’è qualcuno che pensa solo a distruggere, ma non a costruire, mi chiedo alla fine cosa rimarrà?

Perché Piergiorgio Odifreddi, pur essendo molto intelligente, non ha invece uno spirito scientifico?
Proprio perché l’arma della scienza è il dubbio. Il fanatismo religioso si trasforma in scientismo, che è altro, rispetto a chi lavora nei laboratori con animo umile e desideroso di scoprire cose nuove e non di posare a profeta.
Una teoria scientifica va avanti perché, lo stesso povero “operaio” che impegna le sue energie per darle vita, deve, in seguito, “offrirla in pasto” ai colleghi e a se stesso (!), per valutare la validità della teoria stessa. Lo spirito scientifico vuole andare in cerca di ciò che confuta una teoria, non di quello che la sostiene. Perché un principio generale è valido, fin quando un esperimento non lo dimostra falso. Tale atteggiamento è opposto a quello del profeta Odifreddi che crede di avere la Verità in tasca. Atteggiamento tipico degli integralisti religiosi, che lui stesso critica.

Non abbiamo bisogno di grandi profeti, ma di piccoli ricercatori.

Testimonianza di un "operaio" matematico molto promettente: Matematico.

Altre risorse:

Odifreddi e Russel su scienza e matematica

Piergiorgio Odifreddi

Scienza e fede

Logica

45 comments on “Odifreddi e i cristiani cretini”

  1. I miei più sentiti complimenti per questo bellissimo post.
    Complimenti per la struttura organizzativa del tuo procedere passo dopo passo.

    Conosco Odifreddi perchè è nello stesso dipartimento dove io ho fatto il dottorato.
    Al di là di essere forse un genio, a mio avviso, è di certo un gran furbone: ha trovato un modo per fare i soldi. Mooolti più soldi che stando in ufficio a scarabocchiare fogli e cercare e sviluppare teorie matematiche (logiche, nel suo caso specifico).

    E per il resto hai detto tutto te: lui crede di avere in mano la verità.
    Forse è per questo che non mi piace. Forse perchè spara sempre a zero contro la religione, ma con un senso critico che è retto dietro ad argomentazioni logiche.

    Però scoperte scientifiche (intese come pubblicazioni in matematica) dovrebbe averle...solo che ti serve http://www.ams.org/mathscinet per trovarle ed un abbonamento per entrare nel servizio...abbonamento che, di solito, solo le università hanno.

    Comunque...quando mi hai citato Maxwell... ed il famoso commento di Feynman...quasi mi commuovevo.

    Sia lode a Maxwell !

  2. molto molto bello, questo post. ne condivido la sostanza e la forma, anche.
    ha ragione il primo commentatore: questo "umile" professore saccente ha trovato il modo per darsi soldi e visibilità (oltre a quella che già aveva) con maggior comodità.

  3. Le dimensioni del fenomeno Cristiano aiutano i detrattori. Avrebbe forse scritto il professore un libro sul perchè non possiamo essere seguaci del grande spirito? O di altre forme di religione con minor seguito? Senza voler citare altre religioni i cui più estremi sostenitori avrebbero accolto con un disappunto nocivo per la sua salute un libro contro. Ma creare scalpore aiuta. Si diventa personaggi. Si possono pubblicare libri. Rilasciare interviste. E tanto più le si spara grosse, tanto meglio sarà. Tuttavia, credo che non avrà "spostato" molti pareri. Gli darà ragione chi già la pensava come lui. E viceversa.

    Buona serata. 🙂

  4. purtroppo non conosco il genio-scrittore e non sono un gran cultore di lettura :oP cmq il post è illuminante davvero ben fatto ;o) buona giornata, buon week end

  5. Sei un grande, davvero!

    Io penso che credere in Dio sia più un fatto legato alla spiritualità, che contemporaneamente lega passione, intelletto, intelligenza, coscienza... e forse è proprio questo il succo della frase "a sua immagine e somiglianza", tuttavia considerandomi cristiana (anche se non integralista) e parzialmente intelligente (poichè esiste un tipo di intelligenza così detta sociale, cioè legata all'empatia e alla passione per tutto ciò che è connesso alla crescita interiore e alla personalità), mi ritengo uno dei miliardi di esempi di persone che possono dirsi Cristiane e intelligenti (senza contare ovviamente quelli che si chiamano Cristiano o Cristiana...).
    Al momento linko il tuo blog e tornerò a farti visita, se non ti disturbo 🙂

  6. Scusate per il ritardo....

    CBicp: sono felice che ti sia piaciuto e che condividi. Volevo dire proprio che chi lavora in un laboratori facendo esperimenti o semplici ragionamenti su carta, concepisce un modo diverso di "fare" scienza, rispetto a quello "spettacolare" propagandato (facendo leva sul fatto che molte persone non sanno cosa effettivamente cosa significa) da Odifreddi.
    Sinceramente ancora non ho capito se crede veramente in quello che dice o lo fa solo per fare "casino" e per soldi.

    Sicuramente,per diventare professore, delle pubblicazioni deve averle fatte . Posso anche togliere quella frase, la sostanza non cambia..

    Grazie per i commenti sempre interessantissimi e sentiti e buon proseguimento per il tuo lavoro…

    Spora: preparami il posto :)...

    Albatros, già sai...

    Fumblindog: Bellissima analisi. In un periodo in cui, già molte persone, sono abituate all'ostilità verso le religioni la sua propaganda è facile ed una via sicura per vendere.

    EverStill: non ti perdi nulla...

    Patrizia grazie per la visita.
    Anche per me la vera fede deve coinvolgere la persona nel suo complesso, quindi bisogna sforzarsi di mettere d'accordo tutte le facoltà e come dici tu lo sforzo, dev’essere legato ad una crescita spirituale che coinvolga tutto il nostro essere.

    CIAO

  7. Mi stavo chiedendo: hai per caso letto quel libro di Max Weber sull'etica calvinista? Se non l'hai fatto ti consiglio di farlo, perché sono sicura che ti interesserebbe.
    P.S.: Ehm... ma che discorso del cavolo è? E' ovvio che la metà della popolazione ha un'intelligenza sotto la media, così come la metà della popolazione è più bassa ecc... Il fatto che ci sia una metà sopra ed una sotto è implicito nel concetto di media, o sbaglio? Suppongo che l'unico modo perché ciò non avvenga sarebbe se si facesse la media di un gruppo di "elementi" che hanno lo stesso valore (10 persone alte uguali: la media risultante sarebbe equivalente all'altezza di ogni singolo individuo). Ok, ora che ho giocato a fare la matematica posso anche andare a dormire! 😀

  8. Bellisimo post manca solo Ermanno lo Storpio che costruiva astrolabi e trovava errori nel calendario.
    A tempo perso pare componesse il Salve Regina.
    Ma è un buon esempio di sottosopra la media.

  9. Sono passata di qui dopo aver letto la segnalazione da CBicp...
    semplicemente complimenti. Condivido!

    By una chimica organica in trasferta a Ginevra

  10. bello come sempre 🙂

    Una piccola escalation dei miei pensieri:

    1)Quando ho iniziato a leggere mi sono detto:
    "Ma è di colpo diventato idiota?!"
    2)Poi sono andato avanti a leggere:
    "Io non vedo di buon occhio il cristianesimo..però stò Oddifredi mi pare dire cose a cui non riesco a dar senso"
    3)E alla fine:
    "Ah ecco! L'ultimo tassello, ancora una volta hai espresso qualcosa su cui mi trovi completamente d'accordo!"

    Complimenti 🙂

  11. Sono convinto da molto tempo che l'ateismo in realtà sia una religione.Se guardo con occhio spassionato il fervore di alcuni "militanti" che hanno eletto la ragione come dea (e non come aiutante) vedo qualcosa che sembra sia parte di qualcosa di "mistico".
    Ed allora -se tanto vale essere religiosi- si scelga ciò che contribuisce all' evoluzione dell'uomo.A proposito di "evoluzione", punto forte del pensiero ateo:uno scienziato ha definito l'evoluzione un upgrade della creazione.
    un saluto

  12. Ciao Listen, concordo con quello che dici. Il problema è che non riesco ad afferrare bene il concetto di "evoluzione".
    Cioè non capisco se per l'uomo "evoluzione" significhi progresso scientifico o etico-morale. Nel primo caso indubbiamente stiamo avanzando, per quanto riguarda il secondo aspetto, non ne sono così convinto.
    ciao

  13. L'unica evoluzione possibile per l'umanità è smettere di produrre creature infernali come i feti, e abbattere una volta per tutte la maligna Chiesa di Roma! Non la penso come Odifreddi, ma pur di ottenere la mia vendetta evocherei Vlad Tepes dall'Ossop più profondo e combatterei al suo fianco!
    Ogni concepimento è un atto di collaborazionismo che aumenta il dolore universale. Lo sperma è il Male, e i suoi prodotti sono maledetti.

  14. Antares: io non vedo solo male nel mondo...certo sarebbe ingiusto far finta che non esiste; ma anche far finta che non esiste il Bene, mi sembra una visone distorta della realtà.

    ciao

  15. Dopo aver visto un'intervista di Odifreddi alla TV mi era venuto in mente di acquistare il suo libro ma dopo la lettura del tuo post credo non lo farò. Nel caso del Codice da Vinci capii subito che si trattava di un libro più sensazionalistico che realmente interessante e non lo comprai; tempo dopo mi fu regalato da una parente e così mi trovai a leggerlo complimentandomi allo stesso tempo e senza ritegno per il mio provvidenziale settimo senso, quello che ti mette in guardia dai libri finto-illuminanti. Leggendo il tuo post ho pensato anch'io che avessi preso un clamoroso abbaglio ed ero delusa, dispiaciuta ma andando avanti ho capito. Sono contenta, davvero e provo anche qualcosa di simile alla gratitudine.Un abbraccio.
    Bea, che da tempo non passava

  16. La realtà materiale, corrotta nella sua ontologia, è da combattere e da rifiutare. Il suo ricatto danna ogni istante in questo anfratto di ombre. L'unico bene che esiste è la consapevolezza dell'universale malvagità.
    Un saluto

  17. Ciao Bea, come abbiamo detto poco sopra, le opere sensazionaliste hanno una maggiore presa sul pubblico, e si riducono ad operazioni di marketing che sono molto lontane dalle correnti di pensiero specialistiche e dai dibattiti costruttivi che si sviluppano attorno a determinati ambiti della conoscenza. Ad esempio le “teorie di Odifreddi”, (ma a chiamarle teorie siamo molto generosi) derivano da quelle del neopositivismo logico, una corrente filosofica della prima metà del ‘900.
    Da quel dì, molte cose sono cambiate, ma sembra che Odifreddi ancora non se ne sia reso conto….

    Grazie per la visita,
    Ciao

    Antares: se l’Universo fosse solo male, come potresti avere l’idea di Bene? Forse dicendo che il bene è l’assenza di male, ribaltando l’idea Agostiniana??
    Un saluto

  18. Bene e Male coesistono ab aeterno e sono irriducibili l'uno all'altro. Un principio non è la negazione dell'altro e non deriva dalla sua assenza. L'uomo ha l'idea di Bene perché il suo spirito incarcerato nel corpo proviene da un altro universo. Non deriviamo da una singola creazione, e la nostra stessa esistenza è STRIDORE.

    http://antikosmikos.altervista.org/

  19. Complimenti, mi sono divertito parecchio nel leggere il tuo post:).
    Vorrei semplicemente dire che cosa penso. Ho letto quasi tutti i libri di Odifreddi, e posso tranquillamente affermare che 'Perchè non possiamo essere Cristiani' non esprime appieno la sua concezione della spiritualità, nè della religiosità, e più in generale direi che non basta per giudicarlo come intellettuale.
    Il breve tratto che hai citato, e da cui sei partito per falsificare logicamente le frasi di Odifreddi(e potergli infine dare del cretino) è una chiarissima provocazione, come ha ammesso lo stesso autore in più di una occasione.
    Provocazione che a mio avviso poteva risparmiarsi (e risparmiarci), ma che non inficia affatto la validità del resto del libro.
    Sarebbe poi corretto aggiungere anche che il passaggio da te citato continua con "la critica etimologica sarebbe però facilmente rimuovibile da color che trovassero la sua argomentazione troppo debole: in fondo, in quanto Europei (dal greco eurys ops, 'faccia larga') siamo anche letteralmente dei 'faccioni', ma questo non ci basta per dedurre che allora abbiamo tutti un'espressione cretina e dunque come Europei non possiamo non dirci Cristiani (anche se qualcuno l'ha fatto, con argomenti non molto più articolati).
    Se vogliamo arrivare in maniera convincente alle stesse conclusioni, e cioè che il Cristianesimo è indegno della razionalità e dell'intelligenza dell'uomo, dovremo allora caricarci sulle spalle la Bibbia (dal greco biblia, 'libri') e percorrere la via crucis di una sua esegesi: non soltanto dei Vangeli (dal greco eu angelion, 'buon messaggio' o 'buona novella'), ma anche di ciò a cui essi si sono ispirati in precedenza, e che hanno a loro volta ispirato in seguito, dal Genesi al Catechismo."

  20. @ Nicola

    Ho letto il libro fino al punto (non mi ricordo dove) in cui ho capito che la musica sarebbe stata sempre la stessa. Poi ho abbandonato, malgrado i miei propositi, la lettura. Perciò la mia opinione è necessariamente parziale.

    Il punto cruciale della mia critica sta proprio nella citazione che lei ha riportato: "Se vogliamo arrivare in maniera convincente alle stesse conclusioni, e cioè che il Cristianesimo è indegno della razionalità e dell’intelligenza dell’uomo, dovremo allora caricarci sulle spalle la Bibbia (dal greco biblia, ‘libri’) e percorrere la via crucis di una sua esegesi".
    La mia opinione è che Odifreddi non abbia ottemperato a questo proposito, a meno di intendere con esegesi cose diverse ed intenti non strumentali. Se non ricordo male ho letto da qualche parte che il nostro ha dedicato il tempo di una stagione per leggere la Bibbia in preparazione del suo libro. E' chiaro che pretendere di dare un giudizio, il titolo, su tutto il libro così perentorio e sulle religioni che su di esso di basano, servendosi di così poco tempo per studiarlo costitusca non a torto agli occhi degli esperti in materia praticamente un insulto. Poiché non ritengo Odifreddi una persona superficiale, concludo che la stesura di "Perché non possiamo dirci cristiani" risponde ad un esigenza ideologica piuttosto che a un sincero interesse di studio.

    Saluti

  21. PS: a parte la scrittura frettolosa di tutto il commento, di cui mi scuso, nella frase in cui parlo di esegesi c'è proprio un errore.

    Errata:
    intenti non strumentali

    Corrige:
    intenti strumentali

  22. Anch’io penso che la Bibbia e il modo di intendere il Cristianesimo da parte della Chiesa Romana (e di tutte le altre) non siano immuni da critiche. Però, lascerei da parte le sofisticate critiche filologiche e mi soffermerei sul significato filosofico e religioso. Di idee sbagliate nella Bibbia ce ne sono moltissime, così come ci sono idee che potevano essere valide solo al tempo in cui sono state scritte. Qualche passo da portare come esempio ce l’ho già in mente, devo solo avere il tempo di elaborare meglio (anch’io avrei bisogno di qualche stagione).
    Un saluto

  23. Fino a che le critiche al cristianesimo saranno fatte da personaggi come Odifreddi, la Chiesa può dormire sonni tranquilli. Il livello di grossolanità delle sue affermazioni è tale da lasciare allibiti. Nessuna competenza in esegesi, filologia, lingue antiche, teologia, patristica, ecc. Però'è un logico e un matematico (perbacco anche Pascal lo era, e Leibniz, Florenskij e sì certo Maxwell e un certo Godel, che Odifreddi dovrebbe conoscere!). E la Bibbia, come è noto, deve essere sottoposta ai criteri della logica e della matematica. Già questo presupposto è di una tale demenzialità da fare cadere le braccia. Se almeno le grossolanità di Odifreddi fossero rivestite del pregio letterario di quelle di Voltaire, salveremmo almeno lo stile.

  24. Finche vi fate coinvolgere dalle sue amenita' a parlate di lui come state facendo adesso, state facendo esattamente il suo gioco.
    Ad Odifreddi importa che si parli di lui, cosi riesce a restare un personaggio ed a far soldi.
    Se credesse nelle cose in cui afferma sarebbe un cretino, ma un cretino non riuscirebbe a diventare un personaggio come ha fatto lui...ono?

  25. E' a tanto tempo che on leggevo un articolo intriso di ragione, ironia, linearità nella descrizione fino ad arrivare alla commozione, lucido nei giudizi...

    ...insomma hai scritto un piccolo capolavoro. (Esplicitamente: non lo dico per una sviolinata ho letto tutto l'articolo ed anche il file rimandato).

    Complimenti.
    E buon ricordo della nascita di Gesù Cristo. 🙂

  26. un bel blog complimenti.se le conoscenze di odifreddi vengono dal pianeggiani che oggi consulta solo lui,e furbescamente cita solo in parte,si capisce perché ha le idee confuse sull'etimologia.solo che per la fretta dimentica di citare:
    -termine di etimologia incerta...
    -"alcuni" autori derivano da chrétiens...
    -termine all'inizio di compassione poi fatto diventare dispregiativo..
    -pianeggiani indica un'altra etimologia aggiuntiva dal tedesco

  27. PS c'è anche superficialità nelle ricerche:il termine crétin è riportato "senza accoppiamenti" crétin /Créthien negi anni
    -1750 Memoire Maugiron
    -1754 Enciclopedia
    -1769 Grand Dictionnaire
    L'accoppiamento crétin/Chrétien appare, per la prima volta nel 1800, in un trattatello medico,certo F.E.Fodoré,nativo della Moriana,cultura illuminista,laureato in Piemonte, medico sotto Napoleone,burocrate in vari posti in Francia."Traité du goitre"(gozzo):per capire quanto vale come medico fa derivare la malattia dall'aria umida delle valli alpine.Con orgoglio afferma:"J'ai"adopté ce tèrme(crétin) de préférence à un autre,a cause que les indidus auxquels il appartient sont plus qu'idiots et ils MERITENT en consequence une designation particulière.Notare che quei malati erano allora chiamati "Poveri Cristi", come ogni persona "dabbene"farebbe anche oggi riferendosi a dei poveracci colpiti dalla sorte(a richiamo dell'immagine del Cristo sofferente)Quindi come dice il Dizionario Treccani :il termine all'inizio di compassione,fu poi mutato in dispregiativo(certo non da un Galantuomo).Si ricorda che i Romani(Giovenale)conoscevano bene già ai tempi loro la malattia:..quis tumidum guttur miratur in Alpibus.C'erano malati in tutta Europa e li ricorda anche Sakespeare.Mi chiedo, se le comunità montane(con circa il 2% di malati sul resto dei sani)erano Buddisti o Atei come li avrebbe chiamati il Fodorè?E poiché milioni di persone in Europa allora erano Cristiani MA sani(contro qualche migliaio di malati) quel Fodoré(con quell'insulto cumulativo) non si è fatto prendere il ,dubbio che forse l'unico "crétin" era lui,più qualcun altro che gioca come lui sulle parole .Saluti(Ah! i dizionari francesi e inglesi citano altre cinque etimologie diverse)

  28. Ho lasciato un commento dove riportavo un sommario di una ricerca personale su come l'etimologia del termine crétin/Chrétien fosse stata manipolata negli anni.Il commento prima accettato con numero 27699,è poi sprarito dal blog.Perché Saluti Tonino

  29. complimenti per il blog organizzato da Odifreddi, per avere un coro di compiacimenti,critiche banali,e reazioni studiate per prpagandare i suoi libri.Se c'è un commento serio a svavore sapientemente non lo pubblicate.Vi cancello dalla lista.Cristiano deluso

  30. Non sarai davvero convinto che una persona possa umanamente basare i suoi giudizi con certezza sulla RADICE ETIMOLOGICA di una parola? e convinto,anzi certo a tal punto da arrivare a credere che un professore universitario che ha insegnato logica come visiting professor in alcune tra le più facoltose università "non abbia ben chiaro" il concetto di simmetria? No ci stai prendendo tutti in giro vero?
    Seriamente,pretendi di smontare un libro prendendo alla lettera e mal interpretando la critica provocatoria all'inizio di un libro ricco di contenuti concreti,non dico prove schiaccianti,ma fatti interessanti che sono sicuro tu ti renda conto lo siano molto di più di una PALESE provocazione.
    Di conseguenza no,nemmeno l'essere più idiota del mondo seguirebbe un ipotesi basata unicamente su una radice etimologica,seguita rigidamente in maniera praticamente razzista.Se davvero fosse bastato quello,avrebbe interrotto la stasura del libro,non credi? Era solo una provocazione,e tu hai abboccato alla grande.Penso che un professore di logica abbia quantomeno una vaga idea di come argomentare una tesi,non credi? Certo sarebbe facile pensare il contrario,che lui sia veramente convinto che OGNI cristiano è un cretino (cosa improponibile per ogni essere umano dotato di scatola cranica non vuota),ripeto basandosi sull'etimologia della parola.Per farti un esempio,la parola "ciao" deriva da "schiavo",ma nessuno farebbe il benchè minimo sforzo per dimostrare,analogamente a come hai fatto tu,che almeno una persona sulla Terra che sia stata salutata con tale parola non sia uno schiavo per smentire qualche teoria,perchè nessuno farebbe nessuna teoria su di ciò!
    ma andiamo avanti
    “Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte al fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini» “
    anche qua hai fatto un po come ti pareva,fai bene caso al tempo condizionale,"spiegherebbe",e per giunta dice "in parte".Mi sembra ovvio che stia rispondendo a quelli che argomentano la validità del cristianesimo usando come garanzia la sua diffusione a livello mondiale, lui in pratica risponde con un: "siamo degli idioti caproni".
    E stop,non c'era bisogno di scandagliare la storia della scienza per trovare tre figure illustri cristiane e sostenere di aver smontato Odifreddi.Con ragionamenti tra l'altro del tutto errati.Ti mostro subito (no tranquillo,non ti sto prendendo alla lettera)
    Tu affermavi prima:
    <>

    Palesemente falso,le variabili sono infinite.Sopratutto perchè un religioso spesso e volentieri diventa tale ancora prima di sviluppare uno spirito critico e quindi,poter decidere in base ANCHE alle sue "disposizioni di spirito".
    Ma non solo la tua teoria è estremamente bizzarra,è anche contraddittoria!
    Il Nous continua affermando che il successo del Cristianesimo è motivato dal fatto che metà della popolazione mondiale ha un’ intelligenza inferiore alla media, e “dunque è nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”.
    Odifreddi divide il mondo in due insiemi: intelligenti e cretini. L’insieme dei cristiani è un sottoinsieme di quello dei cretini".
    Ammettiamo anche che il nostro pazzo Odifreddi voglia dividere selvaggiamente il mondo in due categorie razziali.
    Come ben ricordi tu,i dati dicono che "I dati ufficiali dicono che ci sono 1 miliardo e 154 milioni di atei e agnostici nel mondo,mentre la popolazione totale è costituita da 6 miliardi e 300 milioni di persone."
    Ora,se 6 miliardi e 150 milioni di persone nel mondo sono credenti,significa che stiamo parlando del 98% della popolazione mondiale.Pensi che davvero qualcuno,sopratutto un insegnante di logica,approssimerebbe questo numero a 50% (dividendo così metà mondo in cristiani cretini e l'altra metà in atei intelligenti)? perchè gran parte della tua tesi si basa su questo principio.
    In conclusione,ti invito a leggere il libro,e per libro intendo l'intero blocco cartaceo,non le prime 10-15 pagine.Saluti.

  31. Quella che tu chiami una palese provocazione,è agli occhi di tanti lettori(vedi internet)una frase negativa sotto troppi aspetti.Da un professore universitario ci si aspetta un "bon ton"più elevato,da un professore di logica(solo matematica)ci si aspettano basi più convincenti per poi elaborare teorie sull'intelligenza,da un uomo maturo che vuole il rispetto dovuto per le proprie idee ci aspettiamo che anche lui per primo faccia lo stesso con quelle altrui......Comunque non sono d'accordo con il nostro sul numero immenso di cretini di cui si vede circondato.Perchè non verifica se ha contratto qualche rara forma di superautovalutazione,che niente porta di spessore sul valore dei suoi libri,ma tanto incide negativamente sulla sua immagine soprattutto di chi accetta di leggere tutto senza essere però offeso in prefazione?tonino

  32. P.S. Media(ne) o (sarebbe stato meglio) Gaussiane...Perché non possiamo essere Cristiani......(pag 10)
    ....."tale critica di passaggio,spiegherebbe in parte la fortuna del Cristianesimo perchè come "insegna" la statistica,metà della popolazione mondiale ha una intelligenza inferiore alla media(na),ed è dunque nella disposizione di spirito adatto a questa e altre beatidudini".
    Da notare che la statisica (scienza seria)non insegna questo(sopratutto se si applicano coerentemente i suoi metodi)La frase non è scritta in un libro di barzellette,ma"nell'intenzione dell'autore"(vedi Manzoni)in un libro che intende dire cose serie.Senza scomodare la Matematica astratta,e soprattutto la Logica matematica,faccio un conto matematico semplificato(un po' per gli amanti "dell'isola"...),per dimostrare tutt'altra cosa ed arrivare a risultati ancora più infondati.
    Sommando gruppi già mediati,l'altezza media della popolazione maschile dei nostri giovani risulta essere 1,70 per il 70% della popolazione(la maggioranza),1,60 per il 15%,1,80 per il 15%.Mediando le medie,l'altezza media risulta essere 1,70 per il 100%della totalità della popolazione.Uno poco pratico di "Aritmetica",o in vena di giocare,potrebbe dire(errando)che metà della popolazione è sotto la media(1,70),mentre l' altra metà è sopra la media(1,70)essendo nello stesso tempo la media di 1,70.
    Chi ha lavorato,....anche poco, nei campi applicativi della matematica(producendo p.e. grafici,diagrammi,modelli matematici...)spesso procede in maniera diversa(e più scientifica).
    -Primo :(per il fenomeno in studio che è"la misura dell'intelligenza") si leggono i risultati degli specialisti(Psicologi,Sociologi,Medici,Studiosi delle tante forme dell'intelligenza per sesso-età- salute-stato sociale,luogo........)Poi ,prima di continuare, si verifica con se stessi se si è trascurato qualche cosa e..... se si è ben capito di cosa si parla....si procede.
    -Secondo:si interpretano questi dati,forniti quasi sempre sotto forma di tabelle e grafici.Si formula infine l'informazione , che si vuole inserire nel proprio saggio(ma perché chiamarlo saggio????) Informazione che oltre che corretta, concisa ed esplicativa deve rispondere alla realtà dei fatti.....E in "genere"ci si ferma quì.....
    -Ed allora ho notato le seguenti notevoli discrepanze ,tra le informazioni lette in questo libro,e quelle "scientifiche"fornite dagli specialisti.La maggior parte delle informazioni sono fornite sotto forma di curve gaussiane, in quanto rispecchiano al meglio le conclusioni statistiche.
    Mi pare che sia una esemplificazione matematica un po' "grossolana"(o volutamente forzata)dividere la popolazione in due metà:i fessi e gli intelligenti(perché per assurdo troveremmo individui della stessa intelligenza contemporaneamente nelle due metà).
    Gli SPECIALISTI affermano invece :che un buon 70% della popolazione ha una intelligenza "normale",mentre un 15% dimostra di essere(più o meno) sottodotato rispetto a questi,e un altro 15% sovradotato.Totale l'85% della popolazione è o NORMALE o SOVRADOTATA.Questo dato potrebbe dimostrare l'alto successo di presa che ha il Cristianesimo(come religione intelligente) sulla popolazione in generale,relegando ad una minoranza di sottodotati(di una o più particolari forme di intelligenza) il numero di quelli che la contestano gratuitamente,banalmente e offensivamente.D'altro canto, un dotto che si pregia di sapere tutto sull'evoluzione, dovrebbe aver chiaro che :La natura(naturans???? ) sicuramente,lavora bene,e nel produrre e perpetuare la specie umana nel tempo si è preoccupata di fare il maggior numero di Normali,non di anormali(o cretini come qualche studioso(?)li definisce),altrimenti non saremmo quì a parlarne.Ciao Tonino

  33. Un commento a "qualcuno",per alcune idee espresse poco sopra.
    Non sarai convinto?......che un professore universitario che ha insegnato logica come visiting professor tra le più facoltose(????)università..... .....(tu)pretendi di smontare un libro ricco di contenuti concreti,non dico prove schiaccianti.... ......nemmeno l'essere più idiota del mondo seguirebbe un'ipotesi basata unicamente su una radice etimologica..... ....Era solo una provocazione,e tu hai abboccato alla grande.....
    Certo è bello trovare in questo mondo decadente, gente ancora così entusiasta come te.Quindi non voglio contestarti il piacere che tu hai provato nel leggere il libro in oggetto,come tu,di rimando, non vorrai contestarmi la noia che ho provato Io nel leggere cose dette e ridette(in maniera spesso più mirata)nei "troppi" libri già scritti in passato sullo stesso argomento(Voltaire,Russel.....).
    Non ho niente contro la matematica,le scienze naturali,e i tanti seri professionisti della materia,anch'Io faccio parte di questa famiglia,e non posso parlare male di me stesso.Però un appuntino alla logica matematica e i suoi"iniziati"voglio farlo lo stesso.
    Non voglio strumentalizzare le qualità,i comportamenti,la vita privata dei "GRANDI"logici matematici(Goedel,Cantor,Turing....tutti hanno finito la loro esistenza entrando e uscendo da istituti.... di "supporto"mentale)inoltre avevano tutti le loro manie persecutorie,....o altro.Goedel era fissato contro Leibniz,Cantor contro Sakespeare,Turing contro i parenti che lo volevano avvelenare).Altri(meno noti) ce l'hanno con tutte le Religioni e i "cretini"che le seguono.
    Con questo voglio solo farti notare che "anche" i più "illustri" logici matematici,fuori del loro campo di specializzazione, possono avere comportamenti illogici.E che un titolo accademico,anche in logica(matematica e non)non ti mette al riparo dal non avere alcune delle tue convinzioni illogiche.Convinzioni che poi esterni parlandone o scrivendo.E' umano che...... non si possa essere perfetti ed.... "esperti"in tutto.
    Certo oggi si è superato ogni limite(Est modus in rebus),Le librerie sono piene di libri scritti da moderni "Carneade",che in certi passaggi ti chiedi se è stata la fretta la colpevole della produzione di tanta banalità.Chi le scrive tali cose,avrà avuto il tempo di rileggerle?????Diceva Metastasio(a memoria) :voce dal sen fuggita più ritener non vale,non si trattien lo strale quando dall'arco uscì )E inutile correre appresso a banalità che ci sono sfuggite e cercare di battezzarle(?????)poi come provocazioni.Ciao Tonino

  34. Non me ne vorrà Nabla ,se mi sono preso un altro po' di spazio,nel suo ottimo sito,prometto che sull'argomento mi fermo quì.Consiglio un po' tutti di leggere gli altri argomenti trattati nel suo sito.Bella la frase di Giovanni Paolo II (fede e ragione ,le due ali dello spirito...)Mi riporta alla realtà di come siamo fatti :una mescolanza di razionalità e sentimento.Considero sfortunati quelli che hanno utilizzato la loro ragione per capire giusto qualche cosa in più di fisico,ma hanno contemporaneamente distrutto l'altro aspetto umano : la parte istintiva della "fantasia"e del sentimento .Io sono per natura un po' foscoliano :...dò lode alla ragion ma vado ove al cor piace...
    Per "finire" con i commenti a "Qualcuno" -In latino classico per indicare la situazione di schiavo si usava normalmente "servus",.... se schiavo di guerra "captivus".Nel tardo medioevo molte nuove parole erano latinizzate,perché la lingua d'élite era il Latino.Ciò in parte è successo alla parola schiavo(da sclavus o slavus):Durante la guerra delle popolazioni germaniche(dall' XI sec.)contro le popolazioni della Slavonia(Sclavonia)molti furono fatti prigionieri, e usati poi come come servi, e identificati per "la loro provenienza geografica"come Slavi o Sclavi.Ancora oggi alcune lingue(Inglese) conservano "l'assonanza" slavi/schiavi.L'etimologia ciao, da schiavo pure se possibile non è provata,e le derivazioni sono tante e differenti(dal latino medievale germanico Slavus/sclavus,...dal veneto sciavo....)comunque TUTTE POSITIVE nel senso deferente di "servo suo" ovvero "a sua completa disposizione".....TUTTI hanno chiaro il significato e.... NESSUNO gioca con l'etimologia,incerta ,di deferenza,......comunque non offensiva verso chiunque.
    MOLTO diversa è la situazione dell'altra etimologia crétin da Chrétien.Anche questa ha avuto un'origine,in un ben preciso tempo,in un ben preciso luogo,ed era usata per indicare una realtà ben precisa.Nelle valli alpine all'epoca dei "Lumi" era frequente la malattia(forse da mancanza di iodio) detta ipotiroidismo(nota pure come gozzo) che porta a danni scheletrici e celebrali.Nelle comunità(in genere di religione cattolica o cristiane dissidenti)questi disgraziati colpiti dalla sorte venivano chiamati in maniera compassionevole"Pauvre Chrétien" o come anche oggi chiunque, dotato di buoni sentimenti,chiamerebbe "Poveri Cristi".Non c'è bisogno di essere "geni,o di vasta cultura" per capire che in epoca(l'illuminismo) nella quale era di "moda" l'attività di panphlettista anticristiano,più di un "lume"(?????) ha giocato ad identificare i malati(ritardati) "poveri Chrétien",con tutti i Cristiani in generale.Come anche tu fai notare,NESSUNO si sognerebbe di dare "oggi" dell'ipotiroideo a tanti Cristiani(peraltro privi di gozzo),che spesso per "luminosità" dei loro "titoli" e "meriti",fanno scomparire i "lumini"che girano ai nostri giorni....E perchè allora in alcuni libri leggiamo riferimenti a queste etimologie ,quando nello stesso tempo si riconoscono artefatte e manipolate,e si afferma di non crederci???Ciao Tonino

  35. Ciao Tonino, ti ringrazio per i commenti. Trovo molto interessanti le spiegazioni che hai dato sull'evoluzione dei fenomeni linguistici dal punto di vista storico.
    ciao

  36. Ma che fine ha fatto il nostro eroe?Si vede e si sente così poco?Come la maggior parte dei pensionati va a leggere il giornale ai giardinetti,o a giocare a bocce al circolo anziani?Non si vede più tanto in giro, in TV,Radio private,libri,riviste,etc.a dire sempre(Bartalianamente)"è tutto da rifare"senza spiegarci come e dove ricostruire;e che l'unica cosa certa nella vita,(pilastro della motivazione per cui la viviamo) è solo la matematica(anzi la logica matematica).Vuoi vedere che sta invece leggendo,ora che ha tempo, alcune amenità che ha scritto in alcuni suoi libri contro le religioni e chi le pratica,le convinzioni etiche e politiche di popoli, gruppi sociali....,e forse si sta chiedendo,come ciò è potuto succedere... se è stato l'altro lobo del cervello ad aver agito a sua insaputa nel farlo.Comunque un posto nella storia della Logica(filosofica e matematica)se lo è conquistato con la famosa equazione che prenderà il suo nome..."Cristiani=Cretini".Sembra che a chi riuscirà a dimostrare il contrario verrà dato un ambito premio(come avvenne già per il teorema di Fermat)..."L'opera omnia del Professore" con tanto di dedica.Comunque lo scopo di queste poche righe,era più ambizioso di sterili critiche(a sterili affermazioni)e cioé quello di augurare a tutti(incluso,e sopratutto al nostro PG),un buon Natale, non solo per la nascita del noto "bambinello",ma(a somiglianza di quell'evento e per tutti noi)della nascita di un nuova e migliore umanità, che dovrebbe esserci in tutti noi,anche se ben nascosta o oppressa dalle false illusioni della vita.

  37. Sono d'accordo pienamente con Lucio che confutare la logica(?) di PG,sopratutto su problemi che riguardano la religione(che per sua natura di logica ne contiene ben poca)è solo una perdita di tempo.Ancor più d'accordo con l'amico Lucio,che bisogna leggere CON SENSO CRITICO I TESTI SACRI.Ho solo un piccolo commento...Io avrei detto,per essere meglio compreso da chi lo legge...BISOGNA "SAPER" LEGGERE CON (BUON)SENSO CRITICO I TESTI SACRI di qualsiasi religione del passato e del presente....Ma ciò è più difficile perché il buonsenso(figlio dell'intelligenza) e un dono innato e non si acquisisce nemmeno con il conseguimeto di una laurea anche se scientifica....Poi ci vuole una buona e solida cultura e non una superficiale erudizione di tante materie tra loro correlate...Infine nell'approccio a questo studio(veramene difficile) bisogna essere "umili" e non infettati da sindromi di superautovalutazione....Spero di non essere malcompreso da Lucio,che vedo non conosce l'uso delle minuscole sulla tastiera.Ciao Tonino

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