Un monaco Shaolin ci spiega come avere padronanza di noi stessi

Master Shi Heng Yi – Dai cinque ostacoli alla padronanza di sé

Monaco Shaolin


Buongiorno,
per me è stato un privilegio poter vivere due vite. Sono nato in Germania e, allo stesso tempo, ho avuto la possibilità di imparare l’antica arte dei templi Shaolin. Quando cresci in una famiglia asiatica, è consuetudine non opporsi mai ai genitori. Devi scegliere se diventare medico, ingegnere o avvocato, altrimenti, i tuoi genitori saranno infelici. Così, avendo questo percorso stabilito, ho terminato i miei studi accademici con due lauree, un master post laurea (MBA) e una vasta collezione di altri certificati e diplomi. Tutto quello che i miei genitori pensavano fosse utile per me.

Ma, nonostante questa completa formazione, sentivo che mancava qualcosa nella mia vita.

Io stavo imparando moltissime cose interessanti: come si gestiscono i progetti, di cosa è composto un atomo, come funzionano le istituzioni politiche. Ma qualcosa mancava… qualcosa che mi facesse comprendere me stesso.

Per la prima volta fui introdotto alla pratica della vita monastica dall’età di 4 anni. Nel corso del tempo, mi resi conto che questa pratica era proprio dedicata all’esplorazione e alla conoscenza di me stesso. Nell’educazione Shaolin erano previsti lo sviluppo del comportamento corretto, l’allenamento mentale combinato con l’allenamento fisico.

Questo tipo di tradizioni, oggigiorno, sono conosciuti come Kung Fu Shaolin.
Nonostante il desiderio dei miei genitori di vedermi entrare nel mercato del lavoro e provare a “conquistare” il mondo, ho deciso di continuare la vita monastica perché era l’unica strada che mi avrebbe permesso di imparare di più su me stesso, prima di tutto.

In questa giornata, gli organizzatori mi hanno chiesto di condividere con voi cosa penso che sia importante nella vita. È molto difficile condensare tre decadi di esperienza in un singolo e breve discorso. Quello che vorrei mostrarvi oggi, riassume, piuttosto bene, ciò che io considero essere di valore nella vita.
È importante condividere con gli altri, essere connessi agli altri; sono altrettanto importanti l’allenamento e lo sviluppo interiore.
Ma sapete anche cos’è fondamentale?

Essere capaci di stare bene anche senza fare nulla.
Un’altro aspetto essenziale nella vita è quello di cercare un modo per fare ciò che vi piace.

Ora, quando sono stato inviato per fare un discorso in questo evento dallo slogan “in alto, più in alto, nel punto più alto”, qualcosa di specifico mi è venuto in mente.
Un maestro del tempio Shaolin una volta mi raccontò una storia, che vorrei condividere con voi.

Un uomo viveva vicino ad una montagna. Tutti i giorni egli pensava a come sarebbe stato scalare quella montagna e che cosa avrebbe visto dalla cima. Alla fine venne il giorno e l’uomo partì per compiere il viaggio.

Una volta giunto ai piedi della montagna, l’uomo incrociò il primo passante.
Allora l’uomo chiese al viaggiatore: “Come sei salito sulla montagna? E che cosa hai visto dalla cima?”

Il passante spiegò il percorso che aveva effettuato e condivise tutto ciò che aveva ammirato dalla cima. Così il nostro protagonista pensò: “Il modo in cui questo viaggiatore ha raccontato la sua esperienza è stato molto esaustivo per me. Devo trovare un altro sentiero per salire, al fine di non ripetere la stessa identica esperienza di quest’uomo”.

Egli continuò a camminare fino a che non incontrò un altro pellegrino. Così, ancora una volta, egli chiese:
“Come sei salito sulla montagna? E che cosa hai visto dalla cima?”
Il pellegrino raccontò il suo viaggio e la sua esperienza.

Ancora non certo della direzione da prendere, l’uomo chiese ad altre 30 persone, ad altri 30 viaggiatori. Dopo che ebbe parlato con tutti, egli prese una decisione: “ora che così tanti hanno condiviso con me il loro percorso e, soprattutto, cosa hanno osservato dalla cima, io non sento più la necessità di scalare quella montagna. Sfortunatamente, l’uomo non intraprese mai quel viaggio.

Questo racconto ci insegna che:

Primo: ogni individuo deve trovare il modo migliore per se stesso al fine di scalare quella montagna.

Secondo: C’è un tipo di informazione che è possibile condividere a parole, ma è impossibile spiegare a parole la “chiarezza mentale” che si consegue quando sei su quella cima di persona.

Investire il giusto sforzo per salire sulla vetta è tutto quello che le pratiche buddiste, l’allenamento dei monaci Shaolin e tutti i percorsi spirituali insegnano.

Chiarezza mentale significa che vedi tutto per ciò che è, limpido, chiaro.

Quando vedi tutto chiaro, sai cogliere la profonda l’interrelazione tra le cose.

Quando vedi tutto chiaro, non c’è bisogno di credere a qualcuno, o credere a qualcosa per dare una senso al mondo.

Visione profonda significa che tu puoi comprendere da solo qual è la direzione giusta da scegliere. Riesci anche a stabilire quali sono le decisioni migliori da prendere per far sì che le tue aspirazioni e i tuoi obbiettivi inizino a assumere una forma concreta.

Nella giornata odierna avrete l’occasione di essere ispirati da diversi viaggiatori con i loro discorsi. Ma in questa mia riflessione non vi posso e non voglio dirvi quale sentiero intraprendere.
Durante il vostro viaggio personale incontrerete molti ostacoli. Alcuni di questi ostacoli vi impediranno di andare avanti e scalare la vostra montagna.

Nel tempio Shaolin noi chiamiamo tali difficoltà, i 5 ostacoli che corrispondono ad altrettanti stati della mente.

In tali stati mentali è molto difficile avere una visione limpida e quindi compiere le giuste decisioni. Riassumendo, essi sono:


  1. Desiderio sessuale: insorge quando dai attenzione a qualcosa che ti dà piacere ed emozioni positive. Questa sensazione può scaturire da 5 “porte” presenti nel corpo: vista, udito, odorato, tatto, sentimento.
    Ad esempio, hai iniziato a salire sulla montagna ma scopri che alle pendici c’è un bellissimo ristorante, circondato da bellissime persone, dove senti l’odore di cibi deliziosi e noti una grande varietà di gustose bevande. Quando abbandoni il sentiero per seguire quella tentazione, hai già perso la strada. Quando, questa tentazione diventa così forte, che non riesci più ad andare via da quel ristorante, allora il desiderio sessuale si è trasformato in una ossessione.
    I entrambi i casi, restare in quel posto significa che non potrai mai raggiungere la visione profonda.
  2. Cattiva volontà: il secondo ostacolo descrive uno stato della mente che scaturisce dalle emozioni negative. In questo stato della mente hai un’avversione, o, semplicemente un fastidio a riguardo di un oggetto o una situazione o, perfino, nei confronti di una persona. Per semplificare, appena inizi a scalare la montagna si mette a piovere, ma a te la pioggia non piace.
    Oppure, scopri che la strada è dissestata, ma non gradisci le strade dissestate.
    Oppure, scopri che devi attraversare un fiume, ma odi nuotare.
    Qualsiasi sia il tuo fastidio, non ti lascerà compiere un viaggio piacevole. A meno che non guarisci questa volontà malata, è molto probabile che non porterai a termine il viaggio.
  3. Pigrizia e torpore: possono essere definiti come pesantezza del corpo e lentezza della mente. Questo stato della mente è caratterizzato da sonnolenza, mancanza di motivazione ed energia. A volte, può manifestarsi come una sorta di depressione. Nel Buddhismo questa situazione è descritta come una prigionia, ti trovi chiuso in una cella e diventa impossibile sostenere qualsiasi tipo di sforzo fisico e mentale. Per continuare il tuo cammino, c’è solo un modo: uscire da questo stato, da questa prigione.
  4. Irrequietezza e preoccupazione: stato in cui la mente non può focalizzarsi sul presente. La mente si preoccupa per il futuro, o si affligge sul passato, rifiuta, giudica in continuazione. La mente della scimmia (come viene definita nel buddhismo) è costantemente impegnata a saltare da un ramo all’altro, incapace di stare nel momento presente. Il problema è che non ci sarà più tempo per vedere chiaro con questo tipo di stato mentale.
  5. Dubbio, mancanza di convinzione o di fiducia.
    Questo stato mentale è caratterizzato da una costante indecisione. È molto facile perdersi nei pensieri.
    Potrò mai farcela? È questo il percorso giusto? Cosa diranno gli altri? Cosa se questo? Cosa se quest’altro?
    La mente non si sincronizza più con le tue azioni. Il risultato è che non sei più in armonia con le aspirazioni e gli obbiettivi che ti eri preposto. Quando la via è lastricata di troppi dubbi, ti fermerai più spesso di quanto ti possa muovere in avanti.

    Ora sappiamo cosa sono i 5 ostacoli. Cosa possiamo fare allora?

    Dovete strutturare la vostra esistenza in modo che possiate prevenire che queste attitudini prendano il sopravvento su di voi.

    Se non siete in grado dovete usare delle tecniche per rimuoverle.
    Ognuna di queste cattive abitudini, mette una grossa e scura nuvola sulle vostre menti, o sul modo in cui cercate di salire. Semplicemente, ricordatevi una cosa: “Lasciate che piova”.

    Vi do un approccio basato su 4 passi per aiutarvi a rimuovere le cattive abitudini.

    Prima di tutto, riconoscente qual è il vostro attuale stato mentale.

    Secondo, imparate ad accettarlo. Permettete alla situazione di essere così com’è, senza provare rabbia né forzare le cose.

    Investigate il vostro stato mentale ed emotivo e chiedetevi: “Perché mi trovo in questo stato?”
    Interrogatevi sulle conseguenze di lasciare la situazione così com’è ora.

    Infine, non identificatevi. Io non sono il mio corpo. Io non sono la mia mente. Io non sono le mie emozioni. Io posso osservare questi tre aspetti di me stesso.
    Tutta la nostra vita. Tutte le nostre vite sono troppo uniche per sprecarle copiando il passato di qualcun altro.

    Per dare un senso reale alle nostre vite, per portare valore alle nostre vite, dobbiamo imparare a dominare noi stessi e non lasciare che le cattive abitudini ci fermino.

    Se qualcuno di voi decidesse di scalare quella montagna, di intraprendere un percorso verso la chiarezza mentale, l’illuminazione, io sarei molto felice di incontrarvi sulla cima.


    Master Shi Heng Yi – 5 hindrances to self-mastery | Shi Heng YI | TEDxVitosha

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