Perché parliamo male degli altri?

Quand’anche foste casta come il ghiaccio, e pura come la neve, non sfuggireste per questo alla calunnia.
William Shakespeare
Sandro Botticelli La Calunnia

La calunnia – Sandro Botticelli

Siamo animali sociali è vero, non possiamo stare senza altri esseri umani. Ma a cosa ci “servono” spesso gli altri?

Quanta parte dei vostri discorsi sono pettegolezzi e maldicenze su altre persone?
Se avete risposto 0 probabilmente non siete obbiettivi o realistici.
Se avete risposto 100% siete veramente nei guai.

Trovo alquanto veritiero l’adagio popolare che afferma “Se vuoi sapere se qualcuno parla male di te senza un motivo particolare (a prescindere), basta osservare come parla degli altri quando sta con te.”

L’ho modificato a modo mio, ma il senso è che se una persona parla sempre male degli altri quando sta con te, di sicuro farà la stessa cosa quando non ci sei e il bersaglio della sua maldicenza potresti essere tu stesso in quel caso.

Questo tipo di atteggiamento è patologico. Probabilmente, un tipo di persona del genere non sa mai cosa dire, è vuota interiormente oppure è stata educata al “pettegolezzo continuo” fin da piccola.
Anche sul lavoro e, in altri ambiti che richiedono interazioni di gruppo, quante carriere sono costruite sulla maldicenza, sulla delazione e sul pettegolezzo?
pettegolezzo -parlare male

Il nemico del mio nemico è mio amico

“Il nemico del mio nemico è mio amico” si dice. Di questo proverbio se ne trova perfino una versione simile nella Bibbia: «Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l’avversario dei tuoi avversari» (Esodo 23:22)

E anche una in latino: amicus meus, inimicus inimici mei.

In ogni caso, il pettegolezzo ha anche una funzione sociale, che è quella di rafforzare i legami tra gli individui. Infatti, anche se due persone non hanno un argomento in comune, sicuramente potranno trovarne uno parlando male di qualcun altro.

In secondo luogo, il parlar male rafforza la logica del branco ed è utile per fortificare i legami di gruppo a livello ancestrale, dato che l’uomo conserva ancora delle caratteristiche animali per cui risponde ancora alle antiche logiche del branco.
Il dividere l’universo in noi (buoni, bravi, belli), loro (cattivi, incapaci, brutti) rafforza la coesione del gruppo, dà un obbiettivo comune e permette di sentirsi parte di una squadra/branco.

Per di più c’è anche la questione, non da poco, degli interessi personali e, quindi, denigrare il prossimo permette di elevare se stessi (almeno nel mondo dell’apparenza):

Tutti credono di rimetterci qualcosa di proprio se riconoscono negli altri il minimo merito.
Johann Wolfgang Goethe

Il coraggio di riconosce i meriti altrui e la forza di vederli come uno stimolo per la propria crescita

Riconoscere il merito di un nostro potenziale concorrente potrebbe essere dannoso per i nostri interessi, se non siamo capaci di gestire una sana competitività o se sappiamo che il nostro avversario potrebbe essere anche più bravo di noi. Infatti, una cosa è certa, più ci sei sente minacciati da qualcuno, più la critica e la maldicenza nei suoi confronti sarà feroce. Non ci “sprechiamo” per annientare chi non può competere con noi.

Al di là del giusto o sbagliato, tutto ciò è molto triste e non permette alle persone di crescere. Prendiamo esempio dallo sport. Se oggi trovo qualcuno in grado di battermi nella corsa, potrei risolvere il problema in due modi:

  1. Azzoppare il mio avversario
  2. Allenarmi di più, migliorarmi e cercare di batterlo onestamente.

La prima opzione porterebbe la persona (e la società) verso la malvagità e una mediocrità intrinseca. La seconda scelta permetterebbe alla persona (e alla società) di crescere, di migliorare, di superare i propri limiti. Una sana competitività, invece di una deleteria strategia, può rendere la persona migliore. E a beneficiarne sarebbe l’intera società umana.
Purtroppo, la prima opzione, in ambito lavorativo, ritengo che sia molto diffusa, così come lo è nella politica, ad esempio, la quale è diventata solo delezione e pettegolezzo. Tutto ciò va a discapito di una reale profondità di contenuti, idee e della possibilità di evoluzione e miglioramento.

Chi non si sa elevare oltre il chiacchiericcio e il pettegolezzo rimarrà per sempre confinato nella sua piccolezza. Una società formata da uomini mediocri non sarà mai una società di valore.

Più sono vuote le teste, più sono lunghe le lingue.
Bruce Lee

Vedi anche: Aforismi e frasi sul parlar male (pettegolezzo)

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