Il teorema di pitagora

In ogni triangolo rettangolo la somma delle superfici dei quadrati costruiti sui cateti è equivalente alla superficie del quadrato costruito sull’ipotenusa.

teoremadipitagorapitagoracina

Cina V-III a.C. : Chou Pei Suan Ching
Egitto XVIII- XVII secolo a.c.
Grecia (Samo) 573 – 490 a.c. : Pitagora
Tavoletta Babilonese tra il XX-XVI secolo a.c.

“Nove o dieci secoli prima di Maometto viveva nell’India un famoso bramino di nome Apastamba.
Questo sapiente, per istruire i preti sulla costruzione di altari e sul progetto di templi, scrisse
un’opera chiamata Salvasutra che contiene molti esempi matematici. È improbabile che questo
trattato sia stato influenzato dalle teorie pitagoriche, dal momento che gli studiosi indiani non
seguivano i metodi di indagine dei greci. Nelle sue pagine si trovano comunque numerosi teoremi: spazio, figure e regole per costruzioni geometriche. Per spiegare la costruzione di un altare, Apastamba propone di tracciare un triangolo rettangolo, i cui lati misurino rispettivamente 39, 36 e 15 centimetri; per risolvere il problema egli applica un teorema attribuito al greco Pitagora.
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In realtà il nostro Pitagora non è arrivato per primo anzi, quasi per ultimo…Il teorema di Pitagora è stato formulato indipendentemente da diverse culture
che non avevano contatti tra di loro.

La matematica è l’unica scienza che riesce a rendere universale ciò che è particolare: culture diverse, in luoghi ed epoche diversi, raggiungo lo stesso risultato, a volte, in modi anche diversi.


L’universo ha una struttura matematica.

L’armonia è matematica. La musica è matematica. La perfezione è matematica.


matematica

Queste equazioni sfumate, per alcuni sono solo simboli, che come dice wilcoyote potrebbero essere usati per i panini del Mc’ Donalds, ma chi le conosce, sa di cosa parlo…ed il nabla è proprio quel triangolino che sembra insignificante, che diventa nabladue se elevato al quadrato (moltiplicazione per se stesso).

Il termine matematica, come lo conosciamo noi, deriva dal greco “apprendista”: nacque per distinguere coloro che frequentavano la scuola pitagorica per apprendere questa “arte” e metterla in pratica, da coloro che la frequentavo solo per curiosità.

Cosa ha permesso alla matematica e alla razionalità dei greci di superare culture che conoscevano gli stessi teoremi prima di loro…? Ditemi cosa ne pensate,io vi risponderò con il prossimo post…

53 Comments

  1. Wil 4 Aprile 2007
  2. diva 4 Aprile 2007
  3. albatros900 4 Aprile 2007
  4. nabladue 4 Aprile 2007
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  21. nabladue 6 Aprile 2007
  22. fadette 6 Aprile 2007
  23. Wil 6 Aprile 2007
  24. nabladue 6 Aprile 2007
  25. Spora 6 Aprile 2007
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  27. nabladue 6 Aprile 2007
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  30. albatros900 6 Aprile 2007
  31. Spora 6 Aprile 2007
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  33. Cosimo 6 Aprile 2007
  34. Francesco 7 Aprile 2007
  35. Fumblindog 7 Aprile 2007
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  37. sabotar 8 Aprile 2007
  38. nabla 8 Aprile 2007
  39. Wil 8 Aprile 2007
  40. Francesco 8 Aprile 2007
  41. Wil 8 Aprile 2007
  42. ness1 8 Aprile 2007
  43. nabla 8 Aprile 2007
  44. Shirasaya 9 Aprile 2007
  45. Wil 10 Aprile 2007
  46. nabladue 10 Aprile 2007
  47. Wil 10 Aprile 2007
  48. Wil 10 Aprile 2007
  49. gianluca 4 Aprile 2009
  50. Anonimo 27 Settembre 2010
  51. Anonimo 13 Settembre 2011
  52. Anonimo 10 Ottobre 2011
  53. non seguolamatematica 19 Maggio 2014

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