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28 Maggio 2007
Nabladue
Tempo di lettura: 3 minuti

Non è tutto uguale...

Il post precedente mi costringe, dato che siamo andati completamente fuori tema, ad aprire una nuova discussione.
In sostanza è nata una polemica, tra trentenni o poco più, sulla vita vissuta e sui valori da attribuire alle esperienze ed alle scelte di vita . Non faccio riassunti perché rischierei di non essere imparziale, se volete leggete i commenti.

A questo punto vorrei uscire dai panni filosofici di Nabla per dare spazio a quello che sono tutti i giorni: un ragazzo di 28 anni (anche se da domani sarò un anno più vecchio).
Devo dire che leggere quello che ha scritto Bea mi ha dato un enorme sollievo, e anche un po’ di felicità perché no.
Il sollievo di sapere che c’è qualcuno che la pensa come te, senza dire chi sia meglio o peggio, dico solo che per me è raro.
La frenesia oggi è la regola. Il non pensare è una scelta. Il sacrificio è da evitare.
Come Bea ho cercato di fare quello che potevo al mio meglio, mettendo sempre l’anima in tutto ciò che ho fatto nella vita, ed i risultati li ho avuti anch’io un po’ per capacità, molto per impegno. Di soddisfazioni ne ho avute tante, ho avuto anche delusioni: ma ho sempre lottato e dato il massimo in ogni cosa e questo mi fa sentire vivo, mi fa sentire che non ho sprecato il mio tempo.

Preferisco fare 2 cose, ma fatte bene che 100 fatte male, sono fatto così.
Forse c’è qualcuno che ne fa 100 fatte bene, beati loro! Io sono limitato.
Troppe volte il mio sacrificio è stato svalutato, l’impegno deriso, la fatica disprezzata.
Cosa mi sono perso nella vita? Sinceramente penso molto poco.
Ci sono stati periodi in cui mi sono ritrovato ad uscire quasi per obbligo, a bere troppo, ad uscire con donne che non amavo...
Poi mi sono reso conto, faticando e soffrendo, che quelle cose non mi interessavano veramente.
Non ho mai amato far parte del branco, seguire il flusso, fare le cose perché le fanno tutti. La vita è troppo breve per sprecarla a correre dietro cose che non ci interessano.

Non ho problemi economici, ma ho vissuto sempre con pochi soldi. Un periodo ho sofferto per questo e sono stato ossessionato dal voler fare carriera per soldi, poi ho capito che, in realtà, non mi interessa.
E’ stato giusto così, ho rinunciato e rinuncerò a molte cose nella vita, ma ne ho guadagnate e ne guadagnerò tante altre di valore molto più grande. Quantomeno ho avuto il coraggio di fare una scelta.
In materia economica la mia filosofia è diventata: Nulla più del necessario.
Stessa filosofia anche per i divertimenti.
Nonostante impegni e difficoltà economiche, ho cercato sempre esperienze che mi potessero lasciare qualcosa nella vita. Ho avuto anche una convivenza: è andata male. Ma comunque sia andata è stato bello, mi ha lasciato molto, molto di più che passare anni nei locali a mettere crocette su un tabellone per mostrare ti sei fatto 50 ragazze; e chi se ne frega! E voglio sottolineare che il mio non è un ripiego, ma una scelta.

Concludo con una critica che ho il coraggio di fare e mi assumo la mia responsabilità.
Se la priorità della mia generazioni di trentenni e oltre nella vita è quella di uscire tutte le sere e di attaccarsi a questo diritto come i bambini alle caramelle, invece di fare cose più costruttive, mi va benissimo: ognuno fa le sue scelte. Poi però non ci lamentiamo se la società non ci da il buon lavoro, la famiglia, la casa… Le cose si costruiscono col sacrificio, con il saper rinunciare: la società va avanti grazie a persone che si impegnano a morte, a chi ha sacrificato la sua vita per degli ideali, per la famiglia, per costruire.
Se volete Bacco sceglietelo, se volete una via di mezzo sceglietela, se volete la santità sceglietela, ma abbiate il coraggio delle vostre scelte e non permettetevi (per rispetto prima di tutto di voi stessi) di credere che Gesù sia come Bacco che Einstein sia come un perditempo, che Budda sia come un discotecaro, che Mazzini sia come un codardo. Rispetto per tutti, ma anche saper apprezzare e valutare le differenze, non è tutto uguale.

33 comments on “Non è tutto uguale...”

  1. Certo Nabla. Non è tutto uguale...
    Forse dovrei leggermi bene il post precedente con relativi commenti, mi pare che alcuni punti qui sostenuti siano continuazioni di discorsi.
    L'ultima parte è sicuramente condivisibile: l'imprenditore collezionista di Ferrari non può sostenere, suppongo, che il proprio modo di vivere sia giustificato e prescritto da San Francesco.
    Sembra una banalità, ma proprio nel mondo imprenditoriale vedo citati a sproposito presunti valori cristiani...

    Dunque il modo di fare che contesti, Nabla, va ben oltre il novero dei trentenni.

    E' bello che ci sia la possibilità di scegliere. Certamente, se non ci fosse gente che opta per l'impegno e i sacrifici, l'umanità si estinguerebbe, o almeno quella piccola, fortunata parte che può scegliere. Una cosa che accade realmente: quanti scelgono di non mettere al mondo figli per non perdere la libertà! Scelte...

    Condivido il principio "niente più del necessario". Nel mio caso l'ho associato ad un minimo di affanno. Se ci pensi bene, Nabla, è un'ingiustizia il fatto che ci sia gente che si fa un mazzo infinito per il necessario. E quasi mai per scelta.
    In ogni caso, il concetto l'ho capito e la penso come te.

    Senz'altro sono uno di quelli che cerca di evitare la frenesia, per cui esco quando mi pare, non mi frega una ceppa se il sabato sera decido di starmene in casa (spesso faccio cose più interessanti di tanti coatti del week-end), mangio e bevo quello mi sento, non faccio più cose di quelle che sono in grado di gestire. Mi va bene così, non giudico e non discuto chi fa altre scelte, tanti cari amici sono diversissimi da me.

    Ciao!

  2. una bellisssima prosecuzione di cose che hai espresso anche altrove, come dice wil (di cui sottoscrivo ogni parola) si vede che è la ripresa di un discorso, che giustamente non può essere esaurito in una volta. condivido molte delle cose che dici e soprattutto che vivi. e ti dico di più: sono felice di averti potuto conoscere, e che la vicinanza geografica permetterà quello che in altri casi, ahimè, consente meno: poter parlare di queste cose dal vivo, e condividere dei tratti di strada come amici.
    ciao!

  3. ha detto Gandhi(è sempre stata la mia filosofia spicciola):"Un oggetto, anche se non ottenuto con il furto, è tuttavia come rubato se non se ne ha bisogno.-e ancora: La felicità non viene dal possedere un gran numero di cose, ma deriva dall'orgoglio del lavoro che si fa; la povertà si può vincere con un sistema costruttivo ed è di fondamentale importanza combattere l'ingiustizia anche a costo della propria vita." Non credo io possa aggiungere altro...

  4. Wil: Hai ampliato e chiarito meglio quello che volevo dire…
    E hai sottolineato che il mio non è un giudizio, ma un invito alla consapevolezza, al saper scegliere e prendersi le proprie responsabilità (e mi ci metto dentro per primo).
    “è un’ingiustizia il fatto che ci sia gente che si fa un mazzo infinito per il necessario”
    E’ vero Wil, ma il mondo è fatto così.
    Ti posso dire che, per esperienza personale, anche conquistare le cose troppo facilmente è un male. Come al solito per me dovrebbe valere la giusta misura.
    E poi come fare a contraddire Gandhi nel 3?

    Albatros: anche io sono felice di averti conosciuto…in questi giorni ho valutato l’idea di organizzare degli incontri dal vivo per creare un gruppo di persone che ha vogli di confrontarsi…qualche adesione già l’ho avuta…vedremo…

    Spirit: Condivido in pieno e viene voglia di fare ancora di più leggendola.

    Ciao

  5. io, invece, non ti conosco... o meglio: ho avuto modo di sentir parlare di te e "per un soffio" non ho potuto conoscerti anche di persona, a quanto pare! però ho letto spesso i tuoi commenti qua e là per la blogsfera.
    oltre agli auguri (che rinnovo, avendoteli già fatti altrove), aggiungo che è bello e, soprattutto, RARO al giorno d'oggi trovare persone "motivate" che la pensano come te! complimenti!

    P.S.: se non ho capito male, dovremmo essere concittadini, per cui magari in caso di incontro... tienimi presente, se vuoi!

  6. Ciao Nabla, ci sono anch'io a farti gli auguri per il tuo compleanno. Sei più piccolo di me di due mesi esatti. Spero che la tua giornata sia bellissima,ciao!
    Bea

  7. Innanzitutto auguri, carissimo!
    Sono sempre più disgustato da un mondo in cui c'è posto solo per il 'carpe diem' e per la fatuità. Quando entro in un locale non mi diverto. Lo faccio solo perché i miei amici ci vanno, e mi sento a disagio in mezzo a tutta quella gente decerebrata. Ogni ragazza mi sembra una prostituta infetta, e la birra mi sembra più amara del fiele dei polli. E' una società in cui chi non si conforma è condannato all'isolamento e viene liquidato con parole come 'sfigato' o 'depresso'. Ognuno è obbligato a bruciare, a divorare, a consumare ogni cosa come una sigaretta che si riduce in cenere in due o tre boccate. Addirittura si DEVE fottere, o non si ha diritto di esistere. "Sono uomo nella misura in cui fotto", ecco il balbettamento di questa umanità terminale. E neppure conta il piacere, no, l'unica cosa che importa è dimostrare a tutti i costi che si è vincenti nella bolgia genetica e che si VIVE. Meditando sul mondo in cui sono costretto a vegetare, le mie pulsioni diventano insignificanti, il mio edonismo innato si sfalda come un castello di sabbia lasciando il posto alla percezione del vuoto assoluto. Se devo dare un giudizio su ciò che mi circonda, trovo solo questa definizione: è il NULLA.
    Un saluto

  8. Purtroppo è una bellissima giornata di lavoro!
    E manco un po’ di sole!
    Comunque il sole splende lo stesso…
    Grazie a tutti per gli auguri. In particolare:

    Grazie a Viviana che nonostante non mi conosca era pronta ad ospitarmi (forse è proprio perché non mi conosce!)

    Grazie ad Abrest per quello che hai detto (spero di meritarlo!) e spero anch’io che ci siano occasioni per incontrarci..

    Grazie Arien, il sole splende…

    E infine un ringraziamento particolare a Bea, perché nonostante non ci conosciamo, è stata una presenza importante in questo periodo della mia vita…

    Dimenticavo:
    A Mario e Carlo: sono felice che abbiamo iniziato a percorrere questo tratto di strada insieme…

    Ciao a tutti!
    Gianpiero

  9. hehhe non l' ho ancora letto il post mi son fermato a "domani un anno in piu'" e quindi
    Auguri, tra noi ci stanno 9 anni quasi precisi 🙂

    Rio

  10. la libertà non è affare per i deboli
    qualunque sia la libertà che seguiamo...
    consoco persone dal talento straordinario che fanno di tutto per non "realizzarsi" solo per paura
    spesso e volentieri capita di scambiare la paura di essere se stessi per buon senso, saggezza o altro...
    per ovviare a questo pericolo tento di associare sempre l'idea che ho delle cose e del mondo all'azione: una canzone, uno spettacolo, una poesia (parola che ha nel suo etimo proprio l'agire, il creare)
    e il fare è creazione e tutto ciò che è creazione è gioiso... anche sacrificando molto, anche faticando molto, anche fallendo.
    per il momento credo ne valga la pena.
    g
    ps: qualcuno parlava del nulla... Bastiano nella Storia Infinita ricostruisce un universo divorato dal Nulla partendo da un granello di sabbia)

  11. Impegno e rinuncia non sono la stessa cosa, non è automatico che rinunciare ad una serata ti faccia crescere, come non lo è il fatto di godersela quella serata. C'è chi esce pensando e chi esce lasciando il cervello a casa e chi rimane a casa lasciando il cervello spento e chi a casa lo usa il cervello, chi si impegna e non ottiene nulla e chi non si impegna ed ottiene ciò di cui abbisogna. Gesù non ha mai detto "non uscire"o "non guadagnare" o "non divertirti"...piuttosto invitava a comportarsi da cristiani nella vita da uomini e contemplava anche l'errore tra le altre cose....che poi non fosse dedito al gozzovigliare e non invitasse afarlo è evidente e ancora una volta ne sottolinearlo c'è qualcuno che offende l'intelligenza di qualcun altro sentendosi offeso...ma torniamo a noi..ognuno sceglie la strada che preferisce e questo è pacifico, ti sorprenderà sapere che la mia strada assomiglia molto alla tua e a quella di Bea che ha argomentato così bene nel suo ultimo commento raccogliendo la mia provocazione...io rispetto a Bea ho seguito un percorso un po' diverso ma dettato dalle stesse considerazioni che lei stessa riporta e che tu condividi. E allora dirai tu "che cosa contesti del mio post? cosa non ti va bene se la pensi come me?" contesto alcune 'implicazioni' tipo "Se la priorità [...]è quella di uscire tutte le sere e di attaccarsi a questo diritto come i bambini alle caramelle, invece di fare cose più costruttive..." giudizio morale.."un Relativismo che rischia di sfociare in una completa mancanza di Valori"...giudizio morale..."Le cose si costruiscono col sacrificio, con il saper rinunciare: la società va avanti grazie a persone che si impegnano a morte , grazie anche a chi ha sacrificato la sua vita per degli ideali, per la famiglia, per costruire." ergo chi esce un po' troppo spesso non fa nulla di tutto questo...giudizio morale....
    Francesco
    PS sai lunedì scorso sono stato ad una serata all'università...al mattino avevo fatto 40 km per andare in ufficio dove sono stato 10 ore circa di cui solo 8 retribuite 10 ore che mi hanno fruttato 80 euro circa (lordi)...poi staccando ho percorso 100km in macchina per conoscere una persona interessante (uno sconosciuto fino a quel momento), mangiare qualcosa e poi assistere a questa serata particolare...poi sono risalito in macchina per farmi i miei 56km per tornare a casa...avrei potuto tranquillamente stare a casa, avrei guadagnato tempo, ore di sonno e fatica, soldi...eppure io sono contento di averlo fatto...come lo sono ogni volta che faccio lo stesso per vedere un amico, o andare al cinema a vedere qualche stronzata di film...io credo che tutto possa essere motivo di crescita...ovviamente ti auguro un buon compleanno

  12. Prima di tutto grazie per gli auguri.
    Poi.

    Francesco disse:
    “in questi giorni una parola mi torna spesso in mente osservando il mondo…banalità…”

    Quindi tu dai giudizi morali??? Gl’ altri sono tutti banali???

    Non è un bel modo di fare delle discussioni, te lo assicuro.
    In fondo qualche giudizio lo diamo tutti, fa parte dell’uomo. L’unica salvezza è nell’ipocrisia.
    Io critico è un mio diritto, tu hai quasi offeso, il che è molto peggio.

    L’impegno in qualcosa richiede tempo, il tempo richiede la rinuncia a qualcos’altro, mi sembra ovvio e tu continui a sostenere di no.

    Il Relativismo non lo approvo, ma lo contesterò sul piano filosofico non su un piano personale dove tu hai portato il discorso.

    Gesù era per la povertà, per una vita semplice, per la preghiera e per il sacrificio. Se hai letto il post, si cercava proprio un compromesso tra una morale molto rigida e ferrea ed una adattabile alla specie umana.

    La società va avanti grazie a persone che si sacrificano a morte: Einstein stava per diventare pazzo per quanto tempo stava rinchiuso nella sua stanza: non usciva tutte le sere e se fosse uscito tutte le sere non avrebbe fatto la Relatività.
    Poi nessuno è Einstein, ma se vuoi dare il massimo, nel limite delle tue capacità devi fare come lui.

    A questo punto mi dispiace, ma sono costretto ad uscire dalla nostra discussione che ritengo non costruttiva.

    PS
    Avrei preferito averlo in pvt, dove ti risponderò.

  13. Interessante discussione, di cui sono davvero curiosa di leggere da dove sia arrivato lo spunto.

    Semplicemente per me le generalizzazioni sono sbagliate. Non ho le questione di uscire o meno tutte le sere, ma lo spirito con cui si fa, il modo.

    Nabla parli di sacrifici.. non credo che 'il sacrificio' di cui parli sia non uscire una sera o non bere... i sacrifici per andare avanti nella vita, i compromessi, sono ben più grandi.
    E non ne sempre ne può valere la pena.
    In linea di massima sono d'accordo con Will. Ma anche adesso purtroppo sono un po' di fretta per poterti rispondere come vorrei. Ci sarebbero tante cose da dire.

    E sarebbe interessante per me passeggiare con voi, te e alb, parlando e confrontandoci dal vivo. 🙂

    Spero che la tua giornata sia trascorsa serena, ancora auguri,

    Roby

  14. Arrivo in ritardo per farti anche i miei auguri, Nabla.

    (Quindi, visto che non è il giorno giusto, dovrei augurarti un buon non-compleanno. Ma se lo faccio, allora dovrei fartelo anche tutti gli altri giorni. Mmm... vabbé, firmerò un abbonamento)

    😉

    Ciao!

  15. Rio e Listen, Shirasaya: grazie per gli auguri.

    Gigi: anche per me seguire con coraggio se stessi, è la cosa più difficile…Avere il coraggio di capire ciò che si è, e lasciarsi guidare dal proprio destino, come dici tu non è cosa da deboli…

    Ciao Roby:

    “Le generalizzazioni sono sbagliate”: purtroppo anche questo è una generalizzazione però…(in termini logici è una contraddizione).Scusa…

    Qui non si parla di uscire una sera, si sta parlando di condurre una vita mondana. Che ripeto io non condanno, ma non mi si può dire che uscendo tutte le sere si costruisce la Relatività Generale.
    Non lo volevo dire perché non mi piace fare l’elogio di me stesso:
    Mi ricordo che all’Università uscivo poco, quel tanto che mi bastava per stare con gli amici e per divagarmi. Molti colleghi facevano vita mondana. Mi sono laureato in 5 anni esatti.
    Se per uscire ce ne avessi messi 7-8 mi sarei sentito un peso per la società e per la mia famiglia.
    Ognuno ha la sua coscienza, io sono fatto così. Però so con certezza, e generalizzo, che per ottenere il massimo non si può pensare di fare troppa baldoria. Ancora non capisco come si fa a dire che non è così.

    Poi io non devo convincere nessuno e sicuramente parlandone dal vivo ci capiremmo meglio.
    O forse abbiamo solo idee diverse.

    Antares666: Per me è solo una questione di scelte. Ed è più difficile scegliere di rimanere fuori dal flusso.

    ciao

  16. Che dire?
    Ti farò il post sulla sfebbre del sabato sera.
    Ma sai, il divertimento è anche una cosa fica.

    Secondo me esageri un pochino quando dici:

    "Le cose si costruiscono col sacrificio, con il saper rinunciare: la società va avanti grazie a persone che si impegnano a morte , grazie anche a chi ha sacrificato la sua vita per degli ideali, per la famiglia, per costruire."

    Ok, ma non solo. Abbiamo 30 anni, amico mio, ed il divertimento ed il godersi la vita non sono un peccato mortale.
    Non sono epicurea, ma un pochino, suvvia, non fa mica male!

    Seppoi il divertimento per uno è la discoteca e per un altro è una cena e del buon vino con gli amici, be', quelli sono affari di ciascuno.

    Non per andarti contro, ma è difficile accettare solo una nuance della cosa.

    I punti di vista e le sfumature dell'argomento hanno limiti cosi sottili!

  17. Sì Spora. mo non vorrei che uscisse l'idea che io sia contrario ai divertimenti. Non l'ho mai detto e non lo penso.
    Dico solo che anche lì ci vuole la giusta misura, e che oggi, spesso, si esagera. Poi ognuno libero di scegliere la sua misura.
    ciao

  18. Ovvio. E' sempre una questione di calibro. l'eccesso, e lo descrivi bene, è diventato un parametro della società moderna che ci distoglie dalle priorità della vita e di noi stessi.

  19. In termini logici è una contraddizione.. eh, non saprei, mi fido. Non volevo generalizzare, solo credo che il discorso sia relativo e soggettivo. Qualcosa che per una persona rappresenta un sacrificio enorme, per me può essere una cosa scontata, non so se mi spiego...
    Semplicemente, tornando all'esempio che hai riportato tu di te stesso, ci possono essere persone che riescono a concludere l'università entro i termini previsti, pur non rinunciando ad una 'vita mondana', come dici tu, e le conosco.
    O che escono tutte le sere, riuscendo comunque a rendere al 100% al lavoro, il giorno dopo.
    Vita mondana che, ridbadisco, come dice anche Spora, è soggettiva!
    Dallo scambio con lei mi sembra di capire si parli di eccessi.. Scusatemi, ma io credo che anche le priorità della vita e di noi stessi siano soggettive....
    Avrei un esempio molto calzante, ma di cui non mi va di parlarne qua...

    E di certo discuterne da vicino sarebbe più costruttivo, avremmo modo, credo, di intenderci meglio.

    Un bacio, Nabla!

    Roby

  20. Midsef grazie...anche tu mi capisci...

    Rob: sicuramente c'è chi è più bravo di noi che ci dobbiamo sacrificare, ma nei fatti di fenomeni mondani veri io non ne conosco (parlo x esperienza di facoltà come fisica e ingegneria o matematica) ...WIl dì qualcosa anche tu se ci sei!!
    "scusatemi, ma io credo che anche le priorità della vita e di noi stessi siano soggettive…."
    infatti sono soggettive, però bisogna vedere quello che vuoi dalla vita...non tutte le priorità portano agli stessi risultati.

    ciao

  21. Premetto che ho dato solo un breve sguardo ai commenti del post precedente e al momento ho solo due-tre minuti per lasciare il mio modesto parere.

    Penso che prima o poi, a venti o a quarant'anni, ognuno di noi arrivi ad un capolinea e la stazione si chiama “resa dei conti”; a quel punto, sebbene sia la scelta più difficile, è necessario non rinviare una significativa auto-analisi, forte del fatto che si è giovani, altrimenti non saremo mai in grado di avere una propria visione libera da quella che è l’edonismo imperante di oggi. Bisogna scegliere e trovare la strada migliore: la strada migliore è sempre quella più lunga e più faticosa ma è fondamentale fare una scelta di campo, anche a costo di non sembrare adeguati..in caso contrario faremo parte di quelle persone che sono disposte a fare di tutto e il contrario di tutto in nome dell’”esperienza”. Mi illudo, mi convinco (le tue parole e i commenti che ho letto sono una piacevolissima conferma empirica) che ci siano persone che credono in qualcosa che vada al di là del solito blablabla superficiale perché poi l’intelligenza, la creatività e quella che mi piace chiamare humanitas non appartengono a chi sa come trarre il meglio dagli altri per affermarsi, a chi agisce in nome del "tanto per", a chi coltiva troppo la forma e non il contenuto, a chi agisce senza pensare, ma a coloro che maturano nel corso del tempo delle idee, dei principi che, in un modo o nell'altro, correndo e cadendo con una buona dose di umiltà e di forza interiore, cerca di concretizzare.

    Stop..(ahimè..vado di fretta).

    Ciaociao
    M.

  22. Però…che dire…
    Almeno per quanto mi riguarda, è il commento che sognavo. E sorprende in modo piacevole che venga da una persona così giovane.
    Speranza mia, ancora sei viva…

    Ciao

  23. Nella vita fare troppe cose tutte insieme... va a finire che non le fai bene o non porti nulla a compimento. Anche una sola, ma fatta bene, gratifica più di ogni altra cosa.
    Uti

  24. Con un paio di giorni di ritardo
    BUON COMPLEANNO!!!
    Mi fa un po' sorridere il fatto che tu compia gli anni un giorno prima di mia moglie... a credere all'astrologia mi sembra tu non abbia proprio nulla dei Gemelli, mi sembreresti piuttosto un segno di terra...
    A proposito: sono convintintissimo anch'io che presto e bene non vanno insieme, e alla gente che fa 100 cose tutte bene mica ci credo tanto...
    Un sorriso, tuo
    Cosimo

  25. Ciao
    In generale la penso come te ma non sarei così pragmatico. Bisogna avere il senso dell'equilibrio e mischiare le cose serie con un po' di divertimento , di sicuro ti vengono bene anche le cose serie .
    poi il concetto di divertimento è sempre molto personale . Uscire con un gruppo di amici e filosofeggiare davanti a un bicchiere di vino può essere molto piacevole .
    C'è chi se non va a stordirsi in discoteca pensa di non essersi divertito ...io mi sono sempre annoiato a morte.
    Divertiti con quello che ti piace non con quello che piace agli altri... ecco il segreto .
    Mauri

  26. Ho già scritto sul giudicare. Io dò giudizi ogni giorno, e lo faccio apertamente senza nascondermi, consapevole che si tratta della mia verità e che la mia verità non è La Verità... Continui a scriver che io ho offeso, ma non cogli quello che cerco di farti notare fin dalla prima risposta e cioè che il mio essere (quasi) offensivo è una reazione...la reazione alla tua prima risposta, e soprattutto continui a non cercare neanche di capire cosa ti scrivo... Mi fa piacere leggere molti commenti (Spora, Mauri ,Roby per citarne alcuni) che sintetizzano meglio di quanto abbia saputo fare io quello che penso. Io a quasi 33 anni penso che sia meglio vivere che fare finta...
    Saluti
    francesco

  27. Mauri siamo d'accordo vedi commenti 23-24.
    Il problema è che l'idea comune mi sembra sia quella che se non fai certe cose non ti diverti o ancor peggio non vivi. Poi ripeto a piccole dosi lo faccio anch'io: ieri ero in una specie di discoteca. Prima che mettessero la musica si parlava di filosofia con un'amica, poi abbiamo ballato, poi scherzato...

    Francesco che noia! Fai polemiche sterili solo per contraddire: sbagli blog.

    ciao

  28. Ti pretendo indietro.

    OT: La storia che mi hai proposto ha preso pieghe imprevedibili: ci sono trentotto foglietti spiegazzati sul mio letto e non uno straccio di linea conduttrice, a parte il 'lato oscuro'.
    You're my doom, nabla! 😉

    A presto

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