Oggi non troverete quello che vi aspettate: nabla non ha più la serenità per pensare. Le emozioni hanno preso il sopravvento. Volevo sparire per un po’, il tempo di tornare ad essere sereno, il tempo di capire cosa non va.
Troppe volte ho costruito con fatica e troppe volte tutto si è distrutto con un soffio di vento.

Andare avanti continuando a guardare indietro, osservare le macerie di palazzi che avevi costruito con tanta fatica, voglia, determinazione e sacrificio: ti volti e rimangono solo dei cumuli di polvere. Cos’è che non va? perchè ogni volta devo ricominciare da capo?

Dicono che solo le intenzioni sono perfette: tutti gli errori che ho fatto, l’ho fatti sempre credendo di fare la cosa giusta, credendo che quella barca navigasse sulla rotta delle mie intenzioni. Invece mi rendo conto che, spesso, ho sbagliato rotta senza accorgermene. Ora non ho più una bussola di cui potermi fidare e non so qual’è la rotta da prendere. Un senso di impotenza si impossessa di me. Mi sento un naufrago in balia di una sorte avversa, di una tempesta. Quand’è che ritornerà la calma? In quale isola approderò?

E nella testa una gran confusione: E se avessi? E se quel giorno…? Neanche a farlo apposta ti ritornano in mente tutti gli errori, le scelte probabilmente sbagliate, forse solo diverse.

Anni passati in casa a studiare con pochi soldi in tasca, tante rinunce, tante speranze, tanti sogni, tanta voglia di fare, di emergere, di lasciare qualcosa: osservare impotente tutti questi sogni che svaniscono, passano e non potranno più tornare indietro. Forse non ho dato abbastanza. Forse è stata solo sfortuna. Forse non era quello che volevo. Chi può dirlo?

Purtroppo non riesco a prendermela con niente e nessuno: la responsabilità è mia e solo mia.

Mi sentivo già un peso da molti anni per la mia famiglia, ancora lo sono in parte. Se i soldi non ci sono, che fare?
Andare via con ansia… e poi tornare indietro perché non ce l’hai fatta… un’altra sconfitta…

Poi ancora voglia di ripartire, di cercare, di sacrificarsi e invece ti ritrovi al punto di partenza.

E poi, sapete quei periodi in cui tutto sembra andare storto: ecco è un classico che la persona che avevi accanto fino a ieri ti abbandoni, forse perché anche lei non crede più in te: forse perché non ci aveva mai creduto.

Ed anche lì tante buone intenzioni, tanta voglia di amare, di costruire, di fare qualcosa di importante ma tutto svanisce, non rimane più nulla, come gli spruzzi di una enorme onda che s’infrange su uno scoglio.

Ora, ora è il momento di andare avanti, di ricominciare a costruire, di prendere quel fiato che ti permetta di passare in apnea sotto lo scoglio per poi riemergere in una mare più bello.

un mare più bello ultima modifica: giovedì,19 aprile 13:45, 2007 da nabladue
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