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27 Febbraio 2007
Nabladue
Tempo di lettura: 4 minuti

Zichichi o Odifreddi (fede o scienza)? questo è il dilemma.

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Avevamo concluso il post sui neutrini con il seguente dilemma: Zichichi o Odifreddi (fede o scienza )?

Nessuno dei due, grazie.

Voglio essere più impertinente del matematico impertinente, che ritiene di essere impertinente in quanto libero pensatore.

Se Zichichi è dogmatico in quanto uomo di chiesa, mi sembra che Odifeddi cada egli stesso nella trappola del dogmatismo e dei preconcetti: quella trappola in cui non conta nè il dialogo nè il cercare una verità, ma dove confutare e prevalere sulle idee altrui diventa lo scopo.

Zichichi è un dogmatico della fede, mentre Odifreddi lo è per la scienza e per il materialismo.

Il professor Odifreddi è pronto a banalizzare e mistificare il pensiero dei filosofi, pur di far apparire la scienza e la matematica superiori rispetto alla fede. La storia ha già mietuto molte vittime tra crociate e anticrociate, dogmatismi e prese di posizione intransigenti e aprioristiche. Quando il fine è quello di prevalere e non la ricerca della verità, integrando pezzi di verità altrui, non si cresce ma si rimane nel conflitto. L’unica via è quella del dialogo.

I teologi cristiani hanno dato molto alla filosofia, hanno permesso di superare i limiti in cui si era chiusa la filosofia greca: quelli della ragione. I concetti di volontà e di libero arbitrio, la riconciliazione tra anima e corpo, la possibilità per tutti di raggiungere la beatitudine che, in precedenza, era a mero appannaggio di filosofi e pensatori. Per fare un esempio, senza nulla togliere alla grandezza di Aristotele, egli riteneva che i lavoratori fossero solamente dei mezzi per consentire ai filosofi di raggiungere la felicità attraverso il pensiero. Per di più il filosofo considerava le donne e gli stranieri non degni di filosofare. Per essere coerente, non criticherò Aristotele, prenderò quello che ci ha dato (tantissimo) e mi affiderò a Tommaso D’Aquino (teologo e filosofo cristiano) per superare quei limiti che Aristotele aveva in alcuni dei suoi pensieri.

In filosofia, oltre ad enfatizzare le discrepanze tra i filosofi mettendoli l’uno contro l’altro, bisognerebbe trovare i punti di contatto tra i diversi pensieri: leggere tutta la filosofia come un’ unica evoluzione del pensiero umano indipendentemente dalle epoche e dalle personalità che compongono il mosaico. Nessuno ha sbagliato, nessuno ha detto tutta la verità: bisogna cogliere un po’ di verità da ognuno, senza abbracciare dogmaticamente il pensiero dell’uno o dell’altro.

Il Prof. Odifreddi chiude i suoi spettacoli con la frase : non esistono verità assolute, ma non è questa una verità assoluta?
Il relativismo non può funzionare, già è stato ampiamente dimostrato, anziché distruggere un dogma ne crea tanti.

La verità esiste e, secondo me, va trovata insieme. Il problema è porla come fine, altrimenti ricadiamo nella sofistica e nella persuasione, di cui la nostra società è una vittima illustre.

Per par condicio parlerò anche di Zichichi.

“Non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l’esistenza di Dio”.
Il mio accordo con Zichichi si ferma qui.

Egli scrisse: "Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo". Allora credi e non violentare la ragione. Se credere è un atto di fede, ti basta quello. L’esistenza di Dio può essere oggetto di congettura (non dal punto di vista matematico ovviamente) della ragione. Ma non ha senso cercare di dimostrare l’esistenza di un Dio particolare: quello dei cristiani, quello degli indiani, quello che ha i propri servitori e servitori in terra.
Aristotele ha dato la prima dimostrazione rigorosa dell’esistenza di Dio. I teologi cristiani l’ hanno resa ancora più rigorosa ma, secondo me, falliscono quando cercano di dimostrare l’esistenza del Loro Dio che è un’ esperienza particolare e non un "Universale". In ogni caso non esiste una dimostrazione logica inconfutabile sull’esistenza di Dio.

E ancora “Non siamo arrivati fino a qui con la scienza atea.”
In questo caso il professore sminuisce quello che la chiesa a fatto agli scienziati nel corso dei secoli e portando dalla parte della Chiesa persino Galileo Galilei.

Il pezzo forte del pensiero del Professor Zichichi è la su critica all’evoluzionismo di Darwin. Ma non tanto la sua critica, quanto la motivazione con cui confuta questa teoria: non ci sono dimostrazioni matematiche. Sfortunatamente la matematica non è entrata pienamente a far parte di tutte le scienze. Invito Zichichi ad indicarmi degli articoli di biologia o medicina con rigorose dimostrazioni matematiche. In ogni caso, se seguissimo il suo ragionamento, dovremmo buttare buona parte della biologia e della medicina. Se non dovessimo dimostrare matematicamente l'esistenza di Dio, signica che non esisterebbe? Se credere è un atto di fede cosa perché combattere la teoria dell’evoluzionismo?

Il pensiero non va violentato per cercare una conciliazione con le Scritture. Se l’obiettivo è difendere le proprie idee e persuadere non ci muoviamo ma si torna indietro, al massimo si sta fermi così come lo sono Odifreddi e Zichichi nelle loro roccaforti.

Il singolo non si può avvicinare alla verità, ma il pensiero umano nel suo complesso forse sì. Sarò utopistico, ma datevi la mano ed iniziate a collaborare…

Risorse interessanti per l’argomento fede e scienza:

Fede:
fede e ragione

Scienza:

fede e scienza compatibli?

53 comments on “Zichichi o Odifreddi (fede o scienza)? questo è il dilemma.”

  1. La Verità è una cosa strana. Nella migliore delle ipotesi, temporanea. Spesso indimostrabile. Finchè esisterà qualcosa di "plausibile" ogni verita potrà essere contestata. Saluti.

  2. http://www.npensieri.org???

    Hai fatto i soRRdi??

    Scerzi a parte.

    Da sempre temo gli estremismi.

    Le prese di posizioni non forti e decise ma cieche e estreme.

    Un'unica cosa. Ricordiamoci sempre l'enorme distinzione che va fatta fra chiesa, cristianità, Gesù, fedeli... sono cose che tra loro sono, q mio avviso, ben distini. L'istituzione ecclesiastica è una cosa, la religione cattolica un'altra...

  3. Il tuo post è tanto interessante quanto complesso da commentare.

    Non posso non essere d'accordo con te con il pensiero di fondo che esprimi ma personalmente non trovo Odifreddi così anti-dogmatico e quindi dogamtico ... come tu dici. L'ho sentito più volte con piacere parlare e affrontare diversi argomenti ma sempre con rigoroso garbo e rispetto per le idee altrui. Gli argomenti che tratta li osserva dal punto di vista matematico e scientifico e da questo punto di vista nega le verità assolute ... ma non riesco a dargli torto ...

  4. Chiedo scusa, per par condicio, avrei dovuto parlare anche di Zichichi, cercherò di

    rimediare...

    ? fumblidog: ho aggiunto piccolo pezzo al post per chiarere meglio. Per me il singolo non

    si può avvicinare alla verità ma il pensiero umano nel suo complesso si...(forse aggiungerò

    anche questo)

    ? Almost: anche per me c'è questa forte distinzione ma la Chiesa in fondo rappresenta i

    Cattolici che dovrebbero essere i primi a criticarla quando sbaglia. Tommaso era uno di

    quelli che criticava anche la sua istituzione se lo riteneva opportuno e poi è stato

    beatificato, quindi anche i muri si abbattono...

    ? Carogizzy: non mi piace prendermela con i singoli, mi servono come spunto per i post,

    però mi fa più piacere che concordi con l'idea di fondo che è la cosa più importante...

    Ti dirò che all'inizio ho subito il fascino di Odifreddi e della sua simpatia però, il suo

    attegiamento secondo me non è così garbato, tanto è vero che lo hanno (e si è) defito

    impertinente.

    Nello spettacolo che ho visto ha combattuto la sua battaglia contro la chiesa e contro

    qualcsiasi forma di spiriualità. Come fa ad essere così sicuro che non esiste l'anima? La

    scienza non ha già smesso di avere queste pretese?

    Ma la cosa che mi dà più fastidio sono le corbellerie che a volte dice per dimostrare le

    sue teorie, questo non mi piace proprio, se si parla solo per portare le persone dalla

    propria parte certo che non esiste la verità...

    ? Sporealwind: grazie (hai elegantemente skippato il post:) 😉

    Ciao!

  5. Be', il senso di sicurezza ostentato da Odifreddi può stare sulle balle.

    ...ecco un bell'incipit di commento, pregnante di letteratura e filosofia ;D

    La negazione dell'esistenza di verità assolute ha un valore euristico (cioè, non supportato da dimostrazione di esistenza dell'oggetto della proposizione), valore che è evidentemente vero.

    Per come è stato concepito il concetto di "verità", questo ha valore solo contestuale. Ci sono contesti immensi, come la matematica, ma esiste un "fuori", non contemplato dai metodi di dimostrazione. Anzi, dal 1930 sappiamo che la verità può non essere accertabile neppure "dentro" certi contesti, anche molto rigorosi.

    Quello che, con una certa arroganza, Odifreddi va predicando è che il pensiero filosofico ha perso la bussola dopo il primo millennio o giù di lì: un conto è l'approccio di Aristotele (ed del suo epigono scolastico, Tommaso), un altro i deliri di idealisti come Hegel, ottimi poeti, ma pessimi logici.

    Mi ha sempre fatto specie un certo metodo di insegnare la storia della filosofia nei licei: sembra che tutti i filosofi affrontati abbiano ragione, anche quando sono palesemente in contraddizione fra di loro... alla faccia del confronto. Confronto non significa "tarallucci e vino". A volte un'idea va rigettata a favore di un'altra.

    E' giusto quello che dici: la storia della filosofia è la storia dell'evoluzione del pensiero umano.

    Ma ha avuto momenti in cui ad usurpare il ruolo di filosofo ci sono stati campioni di quella retorica a cui tu dici (e sono d'accordo) di preferire il dialogo.

    Odifreddi, in qualche articolo, ha fatto notare che le autorità religiose ultimamente affibbiano l'appellativo di "relativista" agli scienziati. Una balla colossale.

    Che si facciano ingannare dalla Teoria della Relatività? 😉

    In effetti il nome è fuorviante, trattandosi di una teoria che propone un concetto assoluto, la costanza della velocità della luce nel vuoto.

    ...per ora la pianto qui, per un commento ho scritto fin troppo!

    Grazie, Nabla, per questo post profondo (e molto vasto per implicazioni).

  6. Beccata...

    Dici bene quando "leggere tutta la filosofia come un' unica evoluzione del pensiero umano indipendentemente dalle epoche "

    Ma sai, ultimamente sono monoteista, sto andando a letto ogni sera con Hannah Arendt.

    Non ho ancora capito se ci ameremo per sempre, ma per ora andiamo avanti e mi monopolizza le idee...

    Sporalwind

  7. ? Sporalwind: hai fatto bene! ti capisco...il prossimo sarà più leggero prometto...

    ? Wil: ho dovuto completare il post per par condicio...

    parentesi:

    Nello spettacolo che ho visto, se non ho capito male, si è definito lui stesso relativista (forse come tu dici accettando la definizione che è stata data dalle autorità ecclesiastiche) e ne faceva un suo punto di forza...

    ciao ciao

  8. Ogni tanto un blog davvero interessante. merita di essere letto con calma..tornerò...

    Intanto per non perderti ti aggiungo alla lista amici..Spero non ti dispiaccia.

  9. Come te...

    Nessuno dei due...

    Ma spiegare perché in un commento è praticamente impossibile.

    Non credo che Dio esista come essenza, come se fosse uno spirito, come se fosse qualcosa di etereo che c'è, ma credo a chi dice di crederci.

    La scienza mi affascina a dismisura, ma la mente dell'uomo ha dei limiti che gli impediscono di usarla per spiegare determinate cose.

    La mia professoressa di filosofia il primimisso giorno di lezione ha esordito dicendo che la filosofia è quella cosa "con la quale o senza la quale si rimane tale e quale". Non è assolutamente vero.

    Forse sono andata un po' "fuori traccia", ma ho detto più o meno quello che penso...

    🙂

  10. Ciao. Ho letto lo scritto sui neutrini e questo. E mi sono molto piaciuti, oltre che a interessarmi molto.

    Credo - per commentare brevemente - che sia proprio l'atteggiamento di uno scienziato a determinare, in ultima analisi, la rilevanza che va a dare alle sue ricerche. Concordo appieno sul Dialogo libero e privo di attaccamento se non alla dedizione per la verità in sé - come scavare insieme per cercare un tesoro seguendo indizi e forme più o meno distinte. Quello che mi ha particolarmente colpito è la visione 'olistica' della questione - se posso definirla così - che mi pare intuire nelle tue parole. Come se l'oggetto della discussione non fosse tanto questo, ma qualcosa che va un pò oltre (senza mistificare il tutto, è chiaro). Avevo detto 'brevemente'. Mi scuso. Ti faccio i miei complimenti. Ho sbirciato anche a qualche post meno recente. Questo è un blog da tenere di conto.

    A presto.

  11. ? Sporaalwind: no non volevo…come è stata quest’esperienza con Hannah Aredt, Heidegger noj sarà geloso…

    ? Korus: grazie, Amici…

    ? pietrodigennaro: vero corto…mamma mia che post lungo hai battuto il record….

    ? Midsef: ci avrei parlato volentieri con la tua Prof. di Filosofia…immagino che avrà fatto appassionare tutti alla materia con queste idee…

    Io credo che come mi sembra pensi anche tu la fisica indaga la materia non può dire nulla su ciò che non è materia.

    Secondo te (voi) il pensiero in quale categoria può essere archiviato: materia o non materia?

  12. Completata la lettura con l'integrazione. Di "Contact" di Sagan ricordo due cose: non riuscivo a non addormentarmi sistematicamente su ogni pagina che cercavo di leggere (dico sul serio!), e la discussione tra la scienziata e il prete; dove la scienziata domanda al prete, più o meno, "Se dico che non credo in Dio, affermo che credo che Dio non esista o che non sono convinta della Sua esistenza?" Mi pare che siano in molti a dibattersi nello stesso dubbio. Il possibilismo, il ritenere che si possa trovare un punto d'incontro, non mi hanno mai convinto. Con le religioni attuali, e le autorità che le regolano, (hanno "troppo" da perdere), non lo reputo molto probabile. Sarei lieto di sbagliarmi. La verità? Non conosco granchè la filosofia; i miei studi mi portavano altrove, la mia curiosità si faceva trascinare da troppe cose e non riuscivo (nè riesco) a seguirle tutte come si deve. Mi pare che qualcuno abbia detto: "E' tutto vero". E che qualcun altro (quasi a ribattere) abbia affermato "Puoi rendere tutto vero". La verità è un immagine riflessa in più specchi. Difficile capire dove stia esattamente. Per quanto a volte si sarebbe disposti a scommettere di averla individuata con certezza. Saluti sparsi.

  13. Ha usato la psicologia inversa e tutti in classe non vedevamo l'ora che facesse lezione...

    RImpiango il liceo...

    Alla tua domanda rispondo semplicemente dicendo che il pensiero è qualcosa di a sé stante, ma se proprio devo, lo archivierei nella non materia. Anche se un pensiero di solito diventa materia.

    Alle teorie seguono in genere delle prove per dimostrarle o meno, per esempio.

  14. Bella domanda: materia o non materia? Potremo anche pensare la materia - in via assolutamente speculativa e, perdona, tirata a caso - come una forma di energia 'condensata'. E il pensiero come una più 'rarefatta'.Non so assolutamente se questo brainstorming è chiaro, ma se lo è ed è pure plausibile, allora si pone un altro dilemma: è tutto materia - both thought and sensible matter - o è tutto non materia? Lasciando perdere l'energia, che mi ci sono intrigato e ho fatto un casino. (E no, non do la colpa all'orario: tentavo di sforzare i neuroni e sono proprio imploso, ahimé). Ok. Ho capito. Now i sulk here in my corner, and i'll just take my pills 🙂 Bye *shirasaya out*

  15. mmm non sono molto d'accordo su alcuni punti del tuo ragionamento...

    appena il lavoro me ne darà tempo spero di approfondire e spiegarne i motivi...

    grazie del passaggio

    arciere

  16. Shirasaya, in effetti è proprio così: lo "stato solido" è un modo di apparire ai nostri sensi di entità per cui la dicotomia materia-energia non si pone.

    Tutto sembra essere energia (in un senso molto lato) e informazione.

    Viene spontaneo supporre che il pensiero sia questo. Una visione post-materialista, direi.

    A me Zichichi è più simpatico di Odifreddi (nonostante il mio punto di vista sia molto più vicino al secondo), ma certe forzature religiose non mi convincono.

    E' giusto, non ci sono argomenti scientifici pro o contro Dio.

    Ce ne sono contro la lettura religiosa delle leggi di natura, ce ne sono soprattutto contro l'abuso della logica da parte di filosofi e teologi: se non hai premesse valide e/o regole di inferenza rigorose ovviamente puoi dire qualunque cosa, e una buona dose di retorica può servire per condire castronate da propinare a chi ama i paroloni.

    Le affermazioni sull'evoluzionismo sono indegne, devo dire.

    Ti dirò, viene spontaneo al fisico chiedersi se è davvero plausibile che la varietà di esseri viventi e la loro estrema complessità possa davvero essere frutto di mutazioni casuali e selezione naturale...

    Ma allora, che si costruiscano modelli matematici accettabili e si calcoli!

    "datevi la mano ed iniziate a collaborare" è una bellissima e generosa proposta, Nabla.

    In qualche modo lo stiamo facendo.

    Direi in modo... relativista, ovvero, circoscritto a verità valide in un contesto definito. Ma accontentiamoci, c'è così tanto da imparare!

    Ciao.

  17. ? Midsef: però! ottima tecnica, ti dirò che anch'io per alcune cose ho sempre rimpianto

    il liceo rispetto all'università che per certi aspetti tende a specializzare la mente,

    mentre il liceo la apre in quanto ti costringe a studiare tutto anche se meno in

    profondità ovviamente...

    ? Shirasaya: molto interessante e anche divertente il tuo commento.

    ? Shirasaya e Wil :scusate ma informazione ed energia sono materia.

    ? fumblindog: ti capisco, il tempo è il nostro limite...

    , tra Universali e particolari.

    L'intelletto opera per Universali, perchè è nella sua stessa natura, e chi non dovesse

    accettare gli universali non dovrebbe accettare neanche le definizioni, mentre la realtà

    nella sua essenza è particolare e quindi non basta solo l'intelletto per conoscere ma entra

    in gioco il giudizio,l'opinione che coinvolege altre sfere della personalità umana. (sai

    meglio di me che c'è una bella differenza tra teoria e pratica ma almeno sulla teoria ci

    dobbiamo accordare tutti).

    Io penso che per gli Universali e per i concetti puramente intellettivi ci deve essere un

    accordo non relativistico altrimenti ricadiamo in uno scetticismo gnoseologico (che va

    tanto di moda oggi) in cui la conoscenza umana perderebbe il suo valore.

    ? arciere: grazie a te...attendo...

    CIAO!

  18. la realtà è un'opinione collettiva ...

    se un ricercatore/studioso vuole essere imparziale a mio avviso non puo' e non deve essere influenzato nella sua attivita' dal credere ad un essere superiore.

    molto militarmente dovrebbe attenersi a cio' che puo' essere dimostrato piu' volte ed in ambiti diversi.

    spiegare l' universo con la fede dogmatica di qualunque religione non è possibile, si finisce per delegare ogni possibile spiegazione a qualcosa che non si puo' comprendere,non si puo' dimostrare o semplicemente non si ha voglia di ricercare.

    Dio serve all' uomo quanto l'uomo serve a Dio ...

    l' idea religiosa di per se è condivisibile, la dottrina la creano gli uomini, non è una legge universale e per questo è soggetta ad errori e mode.

    bel blog, da prendere con calma a piccole dosi dati gli argomenti e la loro trattazione,

    Rio

  19. Hola, Nabla.

    Intendi "materia" in opposizione a spirito?

    Oppure... ma sì, in un approccio relativistico (quello einsteiniano) è tutto "materia".

    Dal punto di vista della quantistica i termini sono più sfumati, l'informazione non la chiamerei "materia".

    Qualche tempo fa qualcuno ha trovato che il calcolo richiede un'energia minima diversa da zero.

    Lo "scetticismo gnoseologico" di moda oggi mi sa tanto di retorica, non è certo l'approccio dello scienziato.

    Già immagino il sedicente filosofo esponente di quel punto di vista che cerca di mettere in dubbio l'intera matematica perché ha sentito parlare del lavoro di Goedel (ovviamente senza capirci un cazzo).

    Nella scienza gli "Universali" sono, paradossalmente, circoscritti.

    Basta vedere come, appunto, viene considerata la "materia" in Relatività ed in Quantistica...

    Trovare un accordo sugli Universali è possibile, ma equivale, secondo me, alla decisione di rendere privilegiati concetti fino a questo momento relativi.

    Con questo non intendo professare un relativismo, come lo intendono coloro che ne strombazzano tanto ultimamente.

    Concetti assoluti esistono, e sono giusto quelli su cui opera la scienza. Altre discipline, come l'etica, sono affrontate con un approccio per cui l'assoluto si può definire solo con dogmi, e questo ho visto che non piace a nessuno.

  20. ? riogabry: …Dio serve all' uomo quanto l'uomo serve a Dio ...l’ho sempre pensato e concordo pienamente su ogni parola del tuo commento…

    Hola Wil, nella foga mi sono dimenticato di farti i complimenti per l’incipit e la conclusione sulla relatività del commento 7 (ottimi entrambi ).

    Sinceramente non riesco a darti una definizione di non materia, ti posso dire che è ciò che non è ne materia ne nulla. La mia domanda sul pensiero era volta a mettere in luce che già ad una questione del genere del genere è difficilissimo rispondere. Personalmente credo che ci sia qualcosa che vada oltre la materia.

    Come hai giustamente detto le interpretazioni delle teorie scientifiche spesso sono analizzate da chi di tali materie ne capisce poco e relativizza queste teorie a proprio favore senza andare veramente a fondo.

    Anche sulla meccanica quantistica ne ho sentite tantissime, la si usa un po’come il parmigiano, dappertutto, anche per dimostrare la non esistenza di Dio a quanto pare…

    P.S.

    A me il parmigiano con le vongole non piace…

    Almost: grazie, proviamoci…

  21. LOL, Nabla! So di cosa parli!

    ...io in genere evito pure le vongole, ma è questione di gusti. Relativi.

    In Relatività l'assenza di materia è uno stato particolare di una roba che si chiama tensore energia-impulso... insomma, a farla breve, benché materia ed energia siano due facce della stessa medaglia, c'è modo di dire se questa "materia" c'è o no.

    Sul vuoto la teoria quantistica dei campi ha detto un sacco di cose, fra cui quanto è "affollato", 'sto vuoto.

    Sul nulla... nulla! 😀

    Se supponiamo il trascendente: bene, non abbiamo modo di trattarne scientificamente.

    Dio sfugge alle leggi dell'Universo.

    Altrimenti sarebbe qualcos'altro.

    A questo punto, la domanda difficile è se il pensiero è interamente compreso nelle leggi fisiche, presenti e future oppure se ha una componente trascendente (l'anima), che non si può trattare.

    Al massimo possiamo concepire un "pensiero" oggetto della fisica che interagisce con un "anima" trascendente. Ovvero, il pensiero potrebbe esistere senza ipotizzare l'anima, pur non negandone a priori la possibilità.

    Cazzarola, Nabla! Tiri fuori cose sempre più complicate!

    Ciao!

  22. Interessantissime domande Wil ma penso che tra poco, se continuiamo di questo passo, rimarremo soli, ci lascieranno per i blog di Almost e Sporealvento…:)

    Non ho una visione da superquark (povero Piero Angela e pure non mi sta così antipatico)

    che cerca di spiegare tutto, anche l’amore, in termini si uomo macchina-fisica.

    Di getto ti posso rispondere che se l’uomo pensante fosse solo materia non potrebbe avere la coscienza che l’uomo ha. Il computer può ragionare, su certe cose molto meglio di noi, ma non può porsi la domanda perché ragiono? Questa è la differenza tra pensiero e ragionamento, non so se mi spiego.

    Il ragionamento può essere dato da un insieme di circuiti o neuroni ma il pensiero, la coscienza no.

    (ogni tuo commento meriterebbe 1 post, per ora prendo appunti magari li riuserò in seguito, grazie wil)

    Sporalviento: metto la maschera e arrivo...

  23. la religione e' una vaccata. hanno dimostrato tramite tomografia che sia una suora cattolica che un monaco buddista attivano le stesse aree del cervello quando pregano. quindi, pregare o meditare attiva regioni del cervello che normalmente non sono attive, quindi non e' che un bisogno fisiologico per ricaricare le batterie, di cui l'umanita' ha raggiunto la conoscenza tramite la religione. ora la religione e' solo fonte di conflitto e involuzione, dio e' il babbo natale degli adulti, la speranza per una vita futura, perche' si cagano addosso di morire, poveri sfigati. religione = terrorismo = paura.

  24. interessante dissertazione! credo che la verità, al massimo, si può solo comprenderla. talvolta, mi è capitato di percepirla nel non-detto.

    ti sono grato per essere in elenco tra i tuoi link.

    Bel proseguimento

  25. Nebla....buona giornata...

    Volevo dirti che il mio nome è FantArt (scusami se mi permetto di correggerti, perchè hai scrittto fanart...)

    Dio esiste e la scienza non potrà mai dimostrarlo...L'uomo vorrebbe conoscere il suo futuro oltre la morte,ma ciò non potrà maiavverarsi...Scienza e fede da sempre si combattono...Ciao

  26. ? maladomini:

    Dal 26 rogibary :

    Dio serve all' uomo quanto l'uomo serve a Dio ...

    l' idea religiosa di per se è condivisibile, la dottrina la creano gli uomini, non è una legge universale e per questo è soggetta ad errori e mode.

    Tomografia?

    Il fatto che si attivino delle funzioni del corpo non nega l’esistenza dell’anima. Se ti interessa ho fatto un nuovo post sull’argomento.

    “il babbo natale per gli adulti, la speranza per una vita futura,”?

    Hai citato il buddismo, per il buddismo raggiungere la beatitudine significa annullarsi nel nirvana per non reincarnarsi, quindi, la vita futura è una cosa negativa per loro.

    ?Wil: tra poco nuovo post complicato, volevo spezzare con uno più leggero ma mi scappa..

    ?Antonio Cane: grazie.

    ?1pensiero: mi è piaciuto subito il tuo blog e l’ho linkato…poi il tuo nick così familiare…

    ? FantArt: corretto. Anche la le fede va compresa…

    CIAO!

  27. Zichichi mi sembrava molto interessante, poi ha sparato alcune conclusioni sull' inesistente -per lui- riscaldamento del pianeta, e mi sono raffreddato molto (io non il pianeta).Sul libro, sempre di Zichichi, mi sembra, fossero contenute delle inesattezze, ma non mi sorpenderei più di tanto.La conclusione è che credere non implica dimostrare scientificamente, ed in questo ho colto un po'

    di vanità ed inesattezze.

    Odifreddi è interessante. Molto preciso -fino all' antipatia- nelle sue dissertazioni, ed anche nel fare le pulci a Zichichi.In rete, da qualche parte dovrebbe essere reperibile "Zichicche",una pagina web di Odifreddi, ma in definitiva non mi convince nemmeno quest' ultimo.

    A pag.125 dell' Espresso N.9 leggo:"Non si può essere cattolici(...) e al contempo razionali e onesti, dice Odifreddi."

    E da quando? E' apparsa una nuova religione? Che nega d' esser una religione? Santa Logica Atea?

    Mi sembra un tantino sopra le righe il prof...

    Qualcuno ha definito una vaccata la religione perchè una risonanza magnetica ha dimostrato che nella

    preghiera e nella meditazione si usano le stesse zone cerebrali. Argomentazione che un giorno sarà

    interessante, quanto quella che dimostra che per salutare e per colpire si usa sempre una mano.

  28. chiarisco su zichichi: la mia conclusione è che credere non porta a dimostrare scientificamente.

    Le inesattezze sono di A.Z.

  29. Listen, molto chiaramente e sinteticamente, secondo me, hai ben inquadrato i due personaggi ed il loro modus operandi, con i loro difetti.

    Condivisibile.

    Ciao!

  30. Gran bel blog, nabladue, ed i post sono così interessanti che occorre rifletterci, ed anche così le risposte resteranno sempre parziali. Un saluto.

  31. Listen, in questo blog, oltre all'approccio yoga suggerito, c'è da spremersi le meningi di brutto! ;D

    Direi, nello spirito di Nabla, che il terzo... siamo tutti noi, nessuno forse della levatura dei due, ma dal pensiero più libero. Un anarchico collettivo di pensiero, che unisce la matematica alla filosofia alla scienza alla religione con ponti, non separa con muri.

    Ciao!

  32. Wil e listen : ho trovato un’informazione che potrebbe essere interessante. Se prima avevo dei buddi sul fatto che Odifreddi fosse “schierato” , ho trovato questo wikilink in cui è scritto che fa parte della UAAR Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti.

    A me va bene, l’unica cosa che non mi piace è che usa la scienza per portare avanti le sue idee.

    Come al solito, confusione tra gnoseologia, fisica, metafisica… un gran calderone in cui la persuasione è lo scopo…

    Grazie Wil per aver centrato in pieno lo spirito del blog e per averlo espresso in maniera così bella...

    CIAO!

  33. credo che la 'personalità' dell'Uomo nulla abbia a che vedere con la Verità.
    la verità è in quel che non si vede e nel non detto!

    sempre interessante leggerti.
    Bel giorno

  34. Se Dio non esiste allora l’universo come è nato? L’universo nasce dal Big Bang. Ma chi ha realizzato le condizioni che hanno preceduto il Big Bang. Come puoi vedere con queste domande si entra in un vicolo cieco da cui non si può uscire. Dunque, dal punto di vista razionale, postulare l’esistenza di Dio ha lo stesso valore di postularne la non esistenza.

  35. Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l'eterna esistenza della materia. Io rispondo così:
    COMMENTO ALL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA.
    Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .
    Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “ frattali).
    A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.
    Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche .
    Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperimento del CERN è già esistente nell'universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .
    Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia ? Perché c'è l'energia invece che il nulla ?
    Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.
    Nel sito http://www.webalice.it/iltachione si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.
    La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare .
    Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all'ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.
    Dunque le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.
    Le apparenze fisiche visibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.
    In pratica non ci sono fenomeni fisici ma solo rappresentazioni mentali dell'osservatore

  36. SALUTI DA VINCENZO
    Vi TRASMETTO ALTRE DUE MIE MAIL MOLTO DIFFUSE IN RETE.
    risposte a BIOLOGI NEODARWINISTI e scienziati agnostici o atei.
    RUSSO Vincenzo scrive:
    ottobre 26, 2010 alle 12:16 pm
    Tutte le teorie della scienza non sono conclusivamente galileane.
    Altrimenti diventano leggi della natura e non sono più teorie.
    Quindi le ragioni invisibili per essere ,sono molto più profonde delle cause visibili presunte ,e lo sono più importanti ,persino di quelle cause sperimentalmente verificate. Infatti ogni esperimento è vero solo fino a quando si ripete identico.
    UN BRAVO DI SETTORE DUNQUE A RICHARD LEWONTIN biologo antievoluzionista.
    La scienza è fede quanto la religione ,ma è difficile farlo ammettere. Eppure la teoria standard e la matematica stessa sono solo ipotesi ipotetico deduttive ,valide solo nel loro proprio sistema assiomatico. Vale a dire che sono incomplete o indecidibili. In pratica non sono false ,perchè sono ipotesi coerenti nel proprio sistema assiomatico. Con ciò non sono neanche vere però ,ma sono solo finte ed immaginarie costruzioni mentali. Le congetture non sono invece nemmeno costruibili e quindi sono false.
    Allora il mondo visibile è una costruzione mentale, realizzata con teorema coerenti ma finti.
    Per concludere .A quali giudizi si devono sottoporre i concetti sintetici ed analitici per trovare le leggi naturali galileane visibili ed invisibili? Ovvero come si trova anche il perché dell’esistere ?
    RISPOSTA : Con il giudizio completo della logica sineterica. Vedi sul sito http://www.webalice.it/iltachione ,soprattutto al volume V : “il tempo e il pensiero”.

    L’ESPERIMENTO DEL CERN E LA CREAZIONE
    Tempo fa Stephen Hawking voleva poter conoscere la Mente di Dio. Per questo io gli dedicai il mio libro: “Il Tachione il dito di Dio”. Ora ha cambiato idea e dice che Dio non esiste. Il CERN a sua volta ripropone l'eterna esistenza della materia. Io rispondo così:
    COMMENTO ALL’ULTIMO ESPERIMENTO DEL CERN DI GINEVRA.
    Ciò che è stato osservato al CERN di Ginevra ,consiste di un plasma di teorema geometrici e matematici, espressi in numeri cardinali .
    Questi a loro volta sono costituiti da un gas di numeri ordinali, (la polvere di Cantor ” diviene “ frattali).
    A proposito DUNQUE ,della presunta autosufficienza della materia ,affermata dopo gli ultimi esperimenti del CERN di GINEVRA.
    Siamo semplicemente alle solite tesi ideologiche .
    Non si tiene conto che l'energia applicata nell'esperimento del CERN è già esistente nell'universo . Quindi la materia non è affatto autosufficiente. Rimane vero semplicemente che nulla si crea e nulla si distrugge .
    Rimane insoluto infatti ,quali sono le ragioni dell'esistenza dell'energia ? Perché c'è l'energia invece che il nulla ?
    Per approfondire segnalo il sito: il Tachione il dito di Dio.
    Nel sito http://www.webalice.it/iltachione si può leggere gratuitamente in rete la teoria unificata dell'universo fisico e mentale, secondo il pensiero sineterico.
    La tesi fondamentale della teoria afferma che la gravità non è una qualità della materia ma una reazione astratta all'estensione angolare .
    Pertanto le successive dimensioni spaziali “estendendosi” a partire dal punto mentale,alla retta ,al piano e ai volumi, determinano REAZIONE ANGOLARE GRAVITALE ,all'ipotesi immaginaria di estensione LAMBDA, nello spazio tempo.
    Dunque le ragioni invisibili delle apparenze fisiche ,sono astrazioni di teorema matematici.
    Le apparenze fisiche visibili ai sensi sono simulazioni delle idee della teoria.
    In pratica non ci sono fenomeni fisici ma solo rappresentazioni mentali dell'osservatore

  37. Io sostengo che i fenomeni fisici sono solo una simulazione ai sensi ,di finti fenomeni materiali. La simulazione è costruita con teorema matematici mentali. Ovvero la vita è solo un evento mentale .Il mondo fisico è solo un'apparenza d'informazione materiale . Ovviamente la simulazione in teorema è realistica e realizza efficacemente le sensazioni materiali alla mente. Questa interpretazione della mia teoria unificata, non è però una sofisticheria di pensiero fantascientifico ,ma la corretta interpretazione dei risultati degli esperimenti quantistici. La fisica dei quanti sostiene già ora con me ,che non esiste universo senza l'osservatore .Pertanto le osservazioni empiriche future dei passagi dell'informazione mentale attraverso zone neuronali diverse e specifiche ,resteranno conoscenze empiriche dell'apparente divenire e non diverranno leggi fondamentali dell'esistenza .In parole povere, sono le senzazioni materiali a nascere dalla mente e non è il pensiero a nascere dalla materia. Questa pia speranza dei medici e dei biologi tardo evoluzionisti non è galileana ed è veramente una fantascietifica congettura. L'uomo non discende affatto dalla scimmia.
    COMMENTO AI COMMENTI
    Niente da fare però con alcuni ostinati.Il relativismo e la finta umiltà supposta a torto come di origine socratica ,hanno invaso anche le anime , le coscienze e le menti più candide e in buona fede. Questo rendere Dio e la conoscenza della natura imperscrutabili, aumentandone la grandezza all'infinito ,sembra una buona umiltà ,ma risulta essere alla fine solo il vecchio pessimismo e sincretismo pagano. La chiesa cattolica invece, unica tra tutte le religioni del mondo, sostiene che Dio stesso può essere conosciuto anche con la Ragione. Purtroppo predica al vento come uno che grida nel deserto. Il relativismo, lo scetticismo e la via delle opinioni dei sofisti ,sono sostenute dagli epigoni delle tesi massoniche e post comuniste ,sulla stampa e nelle cattedrali della cultura modernista. Tanto costantemente e intensamente da confondere quasi tutti con la loro disinformazione.
    Il pensiero sineterico e la scienza veramente galileana sono stati invece in grado di conoscere e dimostrare anche l'esistenza di Dio, in modo rigoroso e scientifico. PROVARE PER CREDERE .
    PRIMA DI FARE DISFATTISMO ACULTURALE ,LEGGETE DIRETTAMENTE SUL SITO: http://www.webalice.it/iltachione . SCOPRIRETE CHE LA TEORIA UNIFICATA DELL'UNIVERSO FISICO E MENTALE E' STATA REALMENTE TROVATA.

  38. Impenetrabilità e indeterminatezza sono solo programmi informatici dell'universo, (principio di esclusione di Pauli e principio di indeterminatezza ,del nulla finto di Heisenberg).
    La materia è finzione matematica ,rappresentata ai sensi come solida.

    La meccanica quantistica , afferma da almeno 70/80 anni ,che non esiste Universo senza l'osservatore.
    La mia teoria unificata spiega infatti cosa ciò significhi e lo fa in termini di concetti e giudizi sineterici verticali,(non più solo cause ed effetti orizzontali visibili ,ma anche ragioni verticali invisibili e matematiche,delle cose visibili apparenti).
    A meno dunque di essere un materialista accanito ,che nutre finalità ideologiche volte a negare quelle conclusioni scientifiche che dimostrano vere realtà sgradite.
    Si dovrà riconoscere nei prossimi anni,che la scienza seria sta appurando già da un bel poco di tempo ,che la materia non esiste come fatto oggettivo fuori dalla mente.
    L'Universo intero è solo un pensiero olistico.
    Ovvero l’ Universo è una Mente che cogita e computa se stessa in continuazione e noi siamo a nostra volta delle menti ,che leggono in qubit le idee dell'Universo.
    Mancava fino ad ora la teoria giusta per spiegare al mondo questi risultati sperimentali.
    Ora la mia teoria ha riempito questo vuoto e la realtà mentale matematica delle visioni apparenti materiali dei sensi, è divenuta dimostrata.
    Ovviamente una vasta parte del mondo scientifico è ancora persa dietro una ricerca incompleta e indecidibile dei fenomeni osservati e continua a prendere fischi per fiaschi ,ritenendo che la materia esiste realmente.
    invece tutto è pensiero e l’Universo non è nato in origine dal nulla assoluto ,ma proprio da quel nulla finto e indeterminato di Heisenberg .
    Cosa è allora il nulla indeterminato di Heisenberg?
    Il nulla di Heisenberg è il TUTTO che include i giudizi sintetici e analitici nei giudizi sineterici. Non è quindi vuoto ma del tutto ricco e completo di tutta l’informazione dell’Essere mentale invisibile e continuo.
    Un semplice + e – convenzionali ,è incluso come ipotesi matematiche immaginarie ,in una mente invisibile la cui sostanza sono i numeri continui ordinali, che si manifestano in numeri cardinali visibili sulla lavagna mentale.
    Praticamente l’origine di tutto è una Mente in numeri continui ,che è sostanza software invisibile e che pensa hardware cardinali visibili secondo i sensi.
    Molti invece cercano ancora evoluzioni biologiche mai accadute .
    Capisco quindi il disappunto e lo sconvolgimento di chi per la prima volta sente dire queste cose,già note però nei laboratori avanzati ,ma non rivelate ancora dal mondo scientifico. Anche perché mancava fino alla mia teoria
    la semantica adatta per presentare questa sconvolgente scoperta.
    Nei prossimi anni ciò avverrà fragorosamente ,opponendo gli scienziati galileani ai ricercatori empirici e tardo evoluzionisti. LA MATERIA NON ESISTE COME FATTO OGGETTIVO FUORI DALLA MENTE.
    Per saperne di più trova in rete: Vincenzo Russo filosofo neo elatico pitagorico.

  39. Penso che a sciogliere l'enigma sulla esistenza di DIO ci penserà DIO stesso nel momento della nostra "morte", soltanto allora, conosceremo la verità come realmente è.

  40. Mi è capitato di leggere per caso le dissertazioni del dott.Vincenzo Russo.Come in tutte le esperienze umane quando si entra in contatto cosciente(o incosciente)con qualcosa esterna,se ne ricavano sensazioni più o meno rilevabili alla coscienza,e se la cosa ci interessa, cerchiamo di trarre delle conclusioni.Debbo dire che in questo caso l'esperimento risulta falsato dall'intrusione di elementi estranei.Quando leggo,amo ascoltare una musica rilassante di sottofondo;mi aiuta ad isolarmi e concentrarmi(in quel caso,mentre leggevo il Dott.Russo, ascoltavo lo scherzo n.2 di Chopin).Conclusione.... data la mia elementare conoscenza della matematica,filosofia e quant'altro,non ho capito "niente" di quello che "cercava"di dirci il dott.Russo,pur cercando IO di porci molta attenzione.Invece ,di converso, ho notato che l'accompagnamento musicale alla lettura inconsciamente aveva lavorato sulla mia mente.Mentre il Dott. Russo con le sue costruzioni sintattico/grammaticali non è riuscito a trasmettermi "niente",Chopin magicamente, mi ha trasportato ,senza che Io potessi oppormi,in una "dimensione"per spiegare la quale non esistono formule matematiche,segni alfabetici comunque combinati,o notazioni musicali comunque riportate su righi.Mi sono ritrovato immerso in quell'universo infinito che il Dott. Russo sembra non "vedere" nella sua essenza,e di cui invece Io naturalmente mi sono sentito parte.Ho rifatto l'esperimento(che per altro è molto semplice),e ho visto che basta chiudere gli occhi,smettere di tentare di ragionare con logica(sia essa filosofica o matematica)....e ascoltare Chopin per capire l'essenziale di ciò che ci serve per cogliere l'essenza sia nostra che dell'universo di cui facciamo parte.E se non riesco a spiegarmi cosa c'era prima del big-bang(ammesso che ce ne sia stato uno)e che ci riserva "l'infinito"futuro,non vado certo a farmelo spiegare da Talete,Pitagora,Zenone.Tanto meno da Socrate,che seguace dei Misteri Eleusini di più alto grado,affrontava la morte con"eroico"coraggio perché era convinto che una volta liberatosi del corpo sarebbe cominciata la sua vera vita,passeggiando(non sò dove)in compagnia degli Dei.Saluti Tonino

  41. Un piccolo seguito a quanto commentato sopra. Premetto che stimo tutti coloro che trovano un po' di tempo per cercare di capire che ci stiamo a fare a vivere questa "avventura" che chiamiamo vita,e quindi ,grande stima per il Dott.Russo e la sua voglia(ambiziosa)di capire non solo se stessi,ma TUTTO,e per di più con un organo"di senso"unificato e spiegabile con una lingua unificata.Mi differenzio da Lui solo per l'ottimismo;in quanto lui fortunatamente ne ha tanto,e io invece tanto poco.Alcune lapidarie considerazioni: 1)In un libretto iniziatico,edito nel 1944( di alchimia o filosofia ermetica) "Il Kybalion" attibuito ad Ermete Trismegisto(tre volte grande)trovo come primo di sette assiomi:"Tutto è mente",l'Universo è mentale. Il resto è solo un lungo dipanarsi della stessa matassa.Penso che possa trovarvi alcune idee utili ai suoi studi. 2)Se oltre il Goedel scienziato logico,si leggono la vita e le opinioni di questo grande pensatore,verremmo a scoprire sorprese inaudite.Egli infatti credeva all'esistenza effettiva degli angeli e dei demoni e con i quali Lui "poteva" parlare.Ciò perchè dotato del "sesto"senso (o del terzo occhio) che pochi altri umani hanno; unici organi fisici capaci di farci entrare in universi paralleli esistenti,ma non rilevabili senza gli strumenti adatti(p.e. la differenza di ciò che percepisce un telescopio ottico o un radiotelescopio). 4)Dare la preminenza alla matematica come strumento conoscitivo dell'universso e del suo Creatore,è una "fissa" dei matematici.Altri Studiosi(Mistici,Cabalisti...) sono convinti che invece l'accesso a questi"segreti"è dato dalle lettere dell'alfabeto e dalla loro combinazione.Sono queste che oltre ad avere una forma geometrica,hanno anche un valore(numerico) proprio,e se combinate danno origine ai vari nomi ,che se pronunciati(da chi di dovere)danno origine all'infinità degli oggetti visibili e invisibili.(in principio era il Verbo....).Lo stesso Dio ha uno e un solo Nome che è una combinazione di tutte le 22 lettere dell'alfabeto,che non va assolutamente pronunciato(e dato l'accoppiamento lettera/numero corrispondentemente, un numero,che conoscono in pochi).La cosa difficile da accettare di questa "teoria"(che ha un suo fascino )è che la lingua parlata dal Creatore(a cominciare dal "fiat lux,o big-bang, per dirla alla moderna)era la lingua ebraica.Per approfondire l'argomento,rimando il Dott. Russo alla lettura del"Sepher Jezirath"(libro della creazione). Io ho abbandonato le ricerche, un pò per mancanza di forze e un po' perché se domani scomparisse la nebulosa di Andromeda (con i suoi 400 miliardi di stelle) ,ce ne accorgeremmo,fra 2 milioni di anni,e non ci "cambierebbe niente",visto che ce ne stanno altre 120 miliardi simili.Sono più preoccupato invece per l'ICI che dovrò ripagare e mi riconsolo perciò ascoltando Chopin.Saluti Tonino

  42. Nella breve nota precedente,per la fretta ho dimenticato di aggiungere,alcune frasi,senza le quali non si capisce il perché delle mie considerazionni.1)ho parlato di Alchimia,perché è evidente a tutti che nei primordi dell'umanità le grandi scoperte furono fatte,per caso, con la semplice osservazione dei fenomeni naturali(il fuoco,l'agricoltura,l'allevamento,la metallurgia,il vetro...niente fisica e/o matematica).Mescolando i fatti osservati con un po' di linguaggio istintivo di natura mitologica/antropomorfa ne esce la scienza delle trasmutazioni(Per Ovidio le Metamorfosi)che ieri si chiamava Alchimia e oggi Chimica.2)Per Goedel ho dimenticato di dire che era convinto che, in un universo reale ma percettibile solo per pochi(per mezzo della ghiandola pineale,Sesto senso,terzo occhio....)sono gli angeli,prima emanazione della divinità che si esprimono matematicamente e che forse sono proprio loro l'essenza stessa della matematica.3)Per i filosofi ,che si esprimono con il linguaggio,che fa seguito ad un pensiero,la matematica è solo un mezzo oggi in nostro possesso per misurare,o fare estrapolazioni di fenomeni evidenti, di cui si vuol conoscere il passato o prevedere il futuro.
    Come si vede tutte le visioni sono"falsate"dagli occhiali dell'osservatore,che parzializza la visione e comprensione del tutto con la sua limitata(e specialistica) unità di misura.Forse mettendo tutto insieme,e dando la preminenza alla creazione spontanea del cervello: che è il primitivo linguaggio mitologico(tesi molto spinta dalla psicoanalisi),se ne viene a capo per addentrarci un po' di più a conoscere noi stessi e ciò che ci circonda.Un "banalissimo" esempio di fisica e biologia mitologica:Esiodo ci racconta che Urano(il cielo)avvolgeva Gea(la terra)e la fecondava con continuità,e che dalla loro unione,si formarono senza ordine tutte le speci viventi.Uno splendido modo di raccontare ad un "primitivo",la nascita della vita(dal cielo) in accordo con la moderna teoria della "panspermia".Ma di questi modi di fare fisica "sottile", la mitologia spontanea è piena.
    In uno dei tanti libri scorsi in gioventù,lessi che la definizione di Maria "Stella Maris"non è corretta in realtà dovrebbe essere"Stilla Maris"una goccia del mare(un'opinione come tante).L'autore aggiungeva che è una metafora della nostra esistenza.Un Dio si diverte a gettare l'acqua del mare in alto e così si formano tante gocce che hanno una individualità ed esistenza "effimera" propria ,finché non ritorneranno cadendo ,al tutto continuo e indifferenziato da cui sono state generate.Questa forse è l'immagine che più si avvicina alla mia visione del Tutto,e alla magra possibilità di capirlo "in toto".Saluti Tonino e ..."pardon" della lunga chiacchierata.

  43. Sul dilemma “Zichichi o Odifreddi” vorrei far notare che c’è una contraddizione in termini. Mi spiego, se il dialogo significasse “l’accettazione dell’opinione altrui”, quel “Nessuno dei due grazie” a me pare un rifiuto e non l’apprezzamento di una qualche opinione, o sbaglio?
    Poi si dice che le posizioni estreme son sempre errate e son cause di guerre, invece la mediazione …
    A parte la banalità dell’affermazione, vorrei far notare che le combinazioni lessicali non hanno nulla a che spartire col pensiero ponderato. La parola mediazione deriva da “Media” intesa come meditazione, punto d’incontro e volendo anche come “metà”, ma più in generale è intesa come “Moda”: pensiero diffuso. A tutti è capitato di sentir dire “a parer comune …”, come per dire: sarà anche un parere sbagliato, però è diffuso (quindi legittimo, normale); diverso sarebbe se fosse un parere solitario (anormale). La “mediazione”, quindi, da un punto di vista logico è “l’analisi di più pensieri, usando il principio della non contraddittorietà” e come extrema ratio … il ricorso alla democrazia. Purtroppo il nostro cervello quando non è stimolato a sufficienza combina i suoni e non i sensi delle parole. In particolare mediazione diventa un pastrocchio, ossia il punto intermedio tra due pensieri distanti.
    E a questo proposito vorrei ricordare che Galileo poneva il Sole al centro dell’Universo ma si sbagliava, la sua era una visione intermedia tra la “verità vera” e la “parola del Papa”, che al centro del tutto poneva la Terra.
    Il fatto è che non c’è nessun legame tra estremismo è violenza. L’associazione tra i due concetti è pura dialettica, basta pensare che lo sterminio di molte popolazioni primitive è avvenuto dopo un accordo e questo perché il “furbi” usano anche quell’arma per vincere le loro battaglie e magari, quanto il nemico non può più replicare, affermano pure: “noi abbiamo solo cercato di difenderci, non era nostra intenzione far del male, guardate … con loro avevamo firmato persino un trattato di pace”.

  44. Ciao Antonio, questo post lo scrissi molto tempo fa all'apice della battaglia Zichichi-Odifreddi...Comunque rispondo al tuo interessante commento.
    Il dialogo non è accettazione "bovina" delle opinioni altrui. Quindi non è né assenza di confronto né condiscendenza estrema (in cui pur di fuggire dal contrasto non ci si confronta).
    Questo si lega alla seconda obiezione che hai sollevato. Estremismo non è sinonimo di violenza. Concordo, però essere estremisti spesso significa chiudersi nella propria posizione in modo intransigente. Il post non voleva occuparsi del contrasto tra estremisti e moderati ma della necessità di mantenere un dialogo anche se i punti di vista sono antitetici. Infatti, io non scelgo nessuno dei due ( a meno che non dimostrino uno spirito più aperto :), in quanto sono arroccati nelle rispettive posizioni in maniera faziosa. Quindi, poiché non condivido la logica del tertium non datur, in questo caso preferisco scegliere quel tertium che è più aperto ad un dialogo costruttivo.
    A mio avviso, mediare non significa abbracciare la moda, ma implica un processo dialettico di fusione e arricchimento tra istanze più o meno contrapposte…

  45. La ringrazio per la cortese risposta, però io intendevo affermare che c’è una sottile e inconsapevole contraddittorietà in quello che lei asserisce. Tuttavia – ci tengo a precisarlo – io sono sicuro della sua buona fede! Ed è proprio questo il punto: se qualcuno fosse consapevole dell’arroccamento delle proprie posizioni, la sua sarebbe malafede. In altre parole, dare del fanatico (o estremista o mentalmente chiuso) a chicchessia è come dargli del bugiardo (o viceversa) e quindi significa offenderlo (attaccarlo). Diverso sarebbe (almeno a mio avviso) se gli dimostrassimo la contraddittorietà delle sue tesi.

    Mi piace fare questo esempio:
    Galileo, sulle questioni celesti, non la pensava come il papa! E molti pensatori moderni sostengono che fosse addirittura ateo, ma per prudenza non lo dichiarò mai apertamente. In realtà, io penso che Galileo ritenesse gli Atei dei gran maleducati. Ad ogni modo è certo che ritenesse il papa un sempliciotto: una persona incapace di scavalcare l’ostacolo dell’apparente moto Solare.
    Cioè, per Galileo il papa era una persona sincera e dotata di un gran cervello! Tuttavia era convinto che se fosse riuscito a far fare, a quel cervello eccelso, un altro passettino poi avrebbe avuto la soddisfazione di poter dire al mondo intero: io – l'umile Galileo Galei – ho fatto cambiare idea a Sua Santità.
    Ed è questo il punto: l’arroccamento (o corto circuito) sulle proprie posizioni è una chiusura mentale inconsapevole! È l’idea stessa che gli altri siano bugiardi: il comunismo, il fascismo, le religioni, il passato, la destra, la sinistra … tutte menzogne.
    D’accordo, lo so anch’io che esistono i bugiardi ma … le bugie sono basi missilistiche in difesa delle “nostre” verità! Ossia, le bugie degli altri sembrano cattive (offensive) e le nostre buone (difensive), solo perché riteniamo “la verità” un nostro patrimonio personale.
    Se lei si convincesse che il mio portafoglio le appartiene, mi “attaccherebbe” con la convinzione di “difendere” qualcosa di suo.
    Per finire sia il “Marxista” Odifreddi e sia il “Cristiano” Zichichi difendono le “proprie” verità a colpi di bugie. Le bugie son sempre assai contraddittorie e … il primo, a mio avviso, si contraddice meno, è più sincero, ha un ego (io ossia Dio) un tantinello più piccolo.

  46. QUELLI CHE ACCETTANO I RAGIONAMENTI DI ZICHICHI HANNO LA STESSA MENTALITA' DI QUELLI CHE CREDONO A MAOMETTO A BUDDA, A ALLAH E TANTI ALTRI DEI, SOLO CHE IL 75% DEI SCIENZIATI SERI MONDIALI, RITENGONO CHE TUTTE LE RELIGIONI APPARTENGONO ALLA CIARLATANERIA E AMMESSO E NON CONCESSO L'ESISTENZA DEL SOPRANATURALE, SICURAMENTE NON E' QUELLO DELLA DOTTRINA DI GESU' CRISTO CHIAMATO FIGLIO DI DIO CHE SI LIMITO'A PREDICARE SU UN INSIGNIFICANTE GRANELLO DI TERRA A QUATTRO PRIMITIVI.QUALSIASI FEDE PUO'OTTENERSI FACILMENTE, OCCORRE UN BUON IMBONITORE CON QUALCHE COMPLICE, PER ESEMPIO COME I TESTIMONI DI GEOVA, DA NON DIMENTICARE CHE ANCHE IL MAGO OTELMA HA TANTI FEDELI, NONOSTANTE I SUOI RITUALI ASSURDI , RIDICOLI, INFANTILI, MENTRE I FEDELI DELLA CHIESA CATTOLICA SONO TANTISSIMI, QUESTO PERCHE' NEI SECOLI LA CHIESA HA SFORNATO E PUBBLICIZZATO MIRACOLI MAI AVVENUTI , E I MIRACOLI ATTIRANO TANTI CREDULONI. IO STESSO HO PROVATO A SPACCIARMI PER FENOMENO OCCULTANDO IL MESTIERE DI MAGO ILLUSIONISTA FACENDO L'APPARIZIONE E LA MOLTIPLICAZIONE DEI DOLLARI REGALANDO A DESTRA E A MANCA (LIMITATAMENTE)EBBENE MOLTI GRIDAVANO CHE ERO MEGLIO DI GESU' CRISTO. DETTO QUESTO E CON LA MIA SETTANTENNALE ESPERIENZA
    TROVO I RAGIONAMENTI DI ODIFREDDI INTELLIGENTISSIMI. MAGO PROF. SILVA

  47. Scusate la risposta precedente. Cercherò di esprimermi in maniera più coincisa e breve possibile. Condivido quasi a pieno le riflessioni esposte dall'autore, ma non condivido il pensiero fatto sull'ultima frase di Odifreddi, per quanto riguarda il relativismo. Agostino, fondatore della filosofia Cristiana,-prima di lui il Cristianesimo non era altro che un accuzzaglia di dogmi e pensieri dei più autorevoli filosofi greci- partì dall'idea che l'unica verità che conosco è che non ho certezze. Io ho la certezza che non esistano verità assolute e questo mette nella condizione, come Cristiano o meno, di trovare una mediazione tra l'aspetto scientifico, permeabile di verità esperite e dimostrato attraverso la sperimentazione e l'osservazione pragmatica del mondo, e la religione, elemento più intimo che mai, personale e relativo. Relativo non solo perchè ognuno deve professare liberamente la propria religione, ma anche perchè uno ha una propria religione. Cicerone stesso, non per affidarmi all'ipse dixit, ma aveva una propria religione. Religione è anche occuparsi di tutti gli aspetti morali ed etici, che riguardano il comportamento di uomini come singoli. La religione interiore dell'uomo si deve occupare della morale dell'uomo stesso, in primis, ricordando che è sempre la scienza che ci tiene ancorati alla realtà.

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