September 19, 2007

Odifreddi – parte 1

Mi sono imbattuto nella lettura di un bellissimo libro, pieno di spunti interessanti. Il suo autore di un’intelligenza fuori dall’ordinario è il professore di logica Piergiorgio Odifreddi. Egli è solo mente, cervello. Potremmo chiamarlo come scherzosamente Platone aveva soprannominato Aristotele (che preferiva lo studio e la contemplazione solitaria al dialogo dell’Accademia) : Nous, che significa proprio intelletto.
Questo libro è talmente bello e pieno di verità, che già le prime 3-4 pagine sono illuminanti, ti cambiano la vita, ti fanno sperare in un mondo migliore, nella salvezza: il nuovo messia è arrivato sulla terra.

“Addirittura, lo stesso termine cretino deriva da “cristiano” (attraverso il francese crètin, da chrètien), con uso già attestato nell’Enciclopedia nel 1754:secondo il Pianigini, “perché cotali individui erano considerati come persone semplici e innocenti, ovvero perché, stupidi e insensati quali sono, sembrano quasi assorti nella contemplazione delle cose celesti”…”In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono condannati a non esserlo”.
(Perchè non possiamo essere cristiani – Piergiorgio Odifreddi)

Quindi sono stupidi perché invece di guardare le cose che hanno qui, sulla terra, proprio sotto gli occhi si dedicano alle cose celesti.
Mi è venuto in mente un passo stupendo del Teeteto, nel quale Platone ci narra un evento accaduto ad uno dei primi scienziati (che a quei tempi erano chiamati “filosofi della natura”):

“Come anche di Talete si racconta, o Teodoro, che mentre mirava gli astri e guardava in su, cadde nel pozzo: e una serva di Tracia, intelligente e carina, prendendolo in giro gli disse che lui desiderava conoscere i fenomeni celesti, ma si lasciava sfuggire quelli che aveva davanti a sé e sotto ai suoi piedi.”

Non voglio dire che “fenomeni celesti” e “cose celesti” abbiano lo stesso significato nei due frammenti, riporto solo l’analogia con spirito acritico, per mostrare quanto le parole si incastrino e ci incastrino in disquisizioni che, a volte, non hanno alcun valore se non prettamente retorico.

Il Nous continua affermando che il successo del Cristianesimo è motivato dal fatto che metà della popolazione mondiale ha un’ intelligenza inferiore alla media, e “dunque è nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”.
Odifreddi divide il mondo in due insiemi: intelligenti e cretini. L’insieme dei cristiani è un sottoinsieme di quello dei cretini. L’insieme degli intelligenti, ovviamente, coincide con l’insieme dei logici.
Se qualcuno riuscisse a trovare errori “logici” anche nei testi di Piergiorgio Odifreddi, il matematico impertinente(come ama farsi chiamare) entrerebbe meritatamente tra i cretini, dato che anche le sue teorie, avrebbero bachi dal punto di vista logico. Questa dimostrazione è già stata portata a termine, segnalo il link per chi volesse approfondire.

Dimostrazione errore logico di Odifreddi

In realtà non serve essere logici per comprendere quale grossolano errore abbia commesso Piergiorgio Odifreddi. Dopo aver dato dei cretini ai cristiani Odifreddi continua:

“Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte al fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini» “

L’errore logico è questo: essendo metà persone intelligenti e metà persone cretine, si potrebbe arrivare logicamente a sostenere che “non si spiega la fortuna del cristianesimo”, con lo stesso valore di verità con cui si sostiene che si “spiega la fortuna del cristianesimo”.
Cioè se NCretini = NIntelligenti posso spiegare e non spiegare la fortuna del cristianesimo senza che una delle due affermazioni prevalga sull’altra.

Odifreddi afferma:
Se cristiano = cretino e se il numero di intelligenti è uguale al numero dei cretini, il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno successo.
Ma essendo la condizione simmetrica rispetto alle due scelte, io, potrei dire allo stesso modo:
Se ateo = intelligente e se il numero di intelligenti è uguale al numero dei cretini, il cristianesimo e “altre beatitudini” non hanno successo.
Questo perchè non ho una qualità informativa tale che mi consenta una scelta logica determinata. La condizione in base alla quale dovrei operare la scelta è simmetrica rispetto alle scelte possibili, quindi le due decisioni sono equivalenti.

Un ragionamento corretto formalmente è il seguente.

Se cristiano = cretino poteri avere i seguenti casi:
1) Se il numero di cretini è maggiore del numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno successo.
2) Se il numero di cretini è minore del numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” non hanno successo.
3) Se il numero di cretini è uguale al numero di intelligenti allora il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno le stesse possibilità di avere e non avere successo.

Facciamo un esempio, meno corretto, ma più semplice. Ci sono due sindaci: uno cristiano e uno non cristiano. Prendono il 50% dei voti ciascuno. Chi viene eletto?
Da questo passo si evince che l’autore non distingue bene la differenza tra i concetti di maggioranza/minoranza ed uguaglianza e non ha ben chiaro il concetto di simmetria.

Ma perché anche il grande il professore del terzo millennio non può fondare una teoria logica inattaccabile, in modo da mettere tutti a tacere? La risposta è semplice e l’abbiamo già visto più volte: non può essere realizzato un sistema logico inattaccabile neanche per la matematica, immaginiamoci cosa accade con la lingua italiana. Pensiamo cosa avviene quando invece di trattare il moto di una particella, vengono affrontati temi come: amore, bene, male, senso della vita, origine ultima della vita, paura dell’uomo per la sofferenza e per la morte .
Se veramente ci riuscisse, sarebbe davvero il salvatore del mondo.
Quindi o anche Odifreddi è un cretino, perché non conosce la logica, oppure né Odifreddi, né i cristiani sono cretini, e sarebbe meglio assumere un atteggiamento meno profetico, e fare delle critiche non atte a dare spettacolo, ma costruttive.

Questo non ci basta. Ammettiamo, per assurdo, che la teoria di Odifreddi è immune da errori logici. Analizziamola dal punto di vista scientifico.
Una teoria scientifica è valida se è “falsificabile”. Cioè, non solo deve essere verificata sperimentalmente, ma devono esistere dei casi reali che potrebbero contraddirla. In questo caso la teoria cristiani = cretini, è sia sperimentabile, che falsificabile. Il problema è trovare delle persone intelligenti che si dicono Cristiane. Se riuscissi, in questo difficile compito, avrei confutato sperimentalmente la teoria.
Un po’ di pazienza, vado alla ricerca dei nostri geni, così chiudiamo la questione, definitivamente, e in modo scientifico, come piacerebbe al nostro prof…

James Clerk Maxwell (Edimburgo, 13 giugno 1831 – Cambridge, 5 novembre 1879)

Il padre dell’elettromagnetismo. Ha trovato le equazioni che poi hanno permesso la formulazione delle teorie della relatività e quantistica. Capite da voi che le più importanti scoperte fisiche di tutto il secolo partono da lui. Anche se meno conosciute delle formule di Einstein, le sue equazioni sono tra le più importanti della storia.

maxwell

Per capire l’importanza di questi risultati leggiamo cosa afferma, Richard Feynman, uno dei più importanti fisici del nostro secolo:

« Tra molto tempo- per esempio tra diecimila anni- non c’è dubbio che la scoperta delle equazioni di Maxwell sarà giudicato l’evento più significativo del XIX secolo. La guerra civile americana apparirà insignificante e provinciale se paragonata a questo importante evento scientifico della medesima decade. »

Nella sua biografia leggiamo che possedeva una fede cristiana talmente forte, che sarebbe difficile capire la sua personalità ed il suo lavoro, senza quest’ultima.

“La fede cristiana di Maxwell si manifesta anche in un approccio religioso alla sua attività scientifica, dichiarandosi lettore del libro della natura: tale libro si mostra agli occhi dello scienziato come ordinato e armonioso, rivelando l’infinita potenza e saggezza di Dio nella Sua irraggiungibile ed eterna Verità.” (Wikipedia)

Altro personaggio:

Dante Alighieri (Firenze, 1265 – Ravenna, 13 settembre 1321)

Mi chiedo come faccia un cretino a comporre un’ opera di 14.233 versi in metrica che racchiudono: filosofia, teologia, politica, gran parte del sapere scientifico coevo, storia, mitologia,filologia…
Lo scibile umano di quei tempi messo in rima, ricreando completamente un mondo.
Oltre che essere una guida spirituale per molti.
Quindi in conclusione, chi è stato preso come base per la lingua italiana non è un cretino.

Gottfried Leibniz Lipsia, 1 luglio 1646 – Hannover, 14 novembre 1716

Fu matematico ,filosofo, scienziato, diplomatico, avvocato. E’ uno (forse l’ultimo) genio universale di tutti i tempi. Le sue scoperte vanno dal campo della matematica alle scienze naturali, alla tecnica, alla filosofia.
Non solo. Nella sua opera filosofica – Nuovi saggi sull’intelletto umano (in risposta a Saggi sull’intelletto umano di Locke) – ha anticipato l’ipotesi dell’esistenza di idee inconsce, scoperta definitivamente due secoli dopo da Freud.

Tra le sue scoperte ricordiamo:

  1. il calcolo infinitesimale (una delle basi della attuale analisi matematica);
  2. la prima calcolatrice in grado di fare anche moltiplicazioni e divisioni (la prima fu di Pascal, ma solo per addizione e sottrazione);
  3. la numerazione binaria. Oggi alla base del funzionamento dei computer!

L’elenco potrebbe continuare, ma già questo, mi sembra possa bastare. Anzi l’ultima cosa: è riuscito a capire, mentre Newton pensava spazio e tempo come esistenti indipendentemente dagli oggetti (prima lo spazio e il tempo poi gli oggetti contenuti in esso) , che spazio e tempo hanno senso solo se ci sono gli oggetti e non sono indipendenti dalle cose stesse, ciò che è stato confermato, sempre due secoli dopo, dalla relatività.

leibniz Gottfried Wilhelm von Leibniz (scritto anche Leibnitz) è autore dei saggi di Teodicea. I “Saggi di teodicea”, pubblicati anonimi nel 1710, presso l’editore Troyel di Amsterdam, sono l’opera filosofica di più ampio respiro che Leibniz abbia scritto. Essi contengono la dottrina leibniziana della teodicea (giustificazione di Dio rispetto allo scandalo del male), e hanno quindi per oggetto la tradizionale questione della necessità e della libertà in rapporto al problema dell’origine e del senso del male.




Abbiamo falsificato l’ assunto cristiano = cretino.

Analizziamo anche la seconda affermazione di Odifreddi: “metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini“
Ammettiamo ancora che non vi sia errore logico e valutiamola dal punto di vista della falsificabilità.
Da questa affermazione si deduce che metà della popolazione mondiale, avendo un’intelligenza inferiore alla media, è “nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”, quindi è religiosa. Se questo è vero l’altra metà, intelligente, non dovrebbe credere in qualsiasi dottrina religiosa o mistica,cioè dovrebbe essere completamente atea.

I dati ufficiali dicono che ci sono 1 miliardo e 154 milioni di atei e agnostici nel mondo,mentre la popolazione totale è costituita da 6 miliardi e 300 milioni di persone.

Non c’è bisogno di un matematico per capire che anche questa affermazione di Odifreddi sarebbe falsificata.

Tornando a Leibniz penso che sia uno dei pochi esempi di come si possano conciliare scienza, fede, tolleranza e rispetto per gli altri. In lui si fondono in modo esemplare scienza e amore per la natura.
Si narra che, avendo bisogno di alcune mosche per un’osservazione, le prelevò in campagna e poi, ad esperimento finito, decise di riportarle nello stesso luogo in cui le aveva trovate, per non turbare la loro esistenza. Qualcuno forse riderà per questo. Ma se guardiamo il gesto di profondo rispetto di un uomo, che ha dedicato (senza montarsi la testa) la sua vita alla scienza ed alla conoscenza, ed è riuscito, ad avere rispetto per dei semplici esseri come delle mosche, io ritengo, ci sia qualcosa di grande in quest’azione. Particolarmente oggi, in cui i gesti e le parole nascono,spesso, per pubblicizzare qualcosa, qualcuno o qualche idea, questo atto avrebbe molto da dire.
Per Leibniz (ed io sono dello stesso parere) la conoscenza dev’essere accompagnata da una crescita spirituale. Non sono ottimista come lui, che pensava al nostro, come al “migliore dei mondi possibili”, ma so che dal suo esempio di ottimismo e dalla sua tensione al miglioramento c’è da imparare.
Soprattutto alla luce del nichilismo che ci sta avvolgendo e fagocitando. C’è qualcuno che pensa solo a distruggere, ma non a costruire, mi chiedo alla fine cosa rimarrà?

Perché Piergiorgio Odifreddi, pur essendo molto intelligente, non ha invece uno spirito scientifico?
Proprio perché l’arma della scienza è il dubbio. Il fanatismo religioso si trasforma in scientismo, che è altro, rispetto a chi lavora nei laboratori con animo umile e desideroso di scoprire cose nuove e non di posare a profeta.
Una teoria scientifica va avanti perché, lo stesso povero “operaio” che impegna le sue energie per darle vita, deve, in seguito, “offrirla in pasto” ai colleghi e a se stesso (!), per valutare la validità della teoria stessa. Lo spirito scientifico vuole andare in cerca di ciò che confuta una teoria, non di quello che la sostiene. Perché un principio generale è valido, fin quando un esperimento non lo dimostra falso. Tale atteggiamento è opposto a quello del profeta Odifreddi che crede di avere la Verità in tasca. Atteggiamento tipico degli integralisti religiosi, che lui stesso critica.

Non abbiamo bisogno di grandi profeti, ma di piccoli ricercatori.

Testimonianza di un “operaio” matematico molto promettente: Matematico.

Altre risorse:

Odifreddi parte 2

Scienza e fede

Piergiorgio Odifreddi Home

Odifreddi — ©Pensieri di nabladue

26 Commenti »

  1. I miei più sentiti complimenti per questo bellissimo post.
    Complimenti per la struttura organizzativa del tuo procedere passo dopo passo.

    Conosco Odifreddi perchè è nello stesso dipartimento dove io ho fatto il dottorato.
    Al di là di essere forse un genio, a mio avviso, è di certo un gran furbone: ha trovato un modo per fare i soldi. Mooolti più soldi che stando in ufficio a scarabocchiare fogli e cercare e sviluppare teorie matematiche (logiche, nel suo caso specifico).

    E per il resto hai detto tutto te: lui crede di avere in mano la verità.
    Forse è per questo che non mi piace. Forse perchè spara sempre a zero contro la religione, ma con un senso critico che è retto dietro ad argomentazioni logiche.

    Però scoperte scientifiche (intese come pubblicazioni in matematica) dovrebbe averle…solo che ti serve http://www.ams.org/mathscinet per trovarle ed un abbonamento per entrare nel servizio…abbonamento che, di solito, solo le università hanno.

    Comunque…quando mi hai citato Maxwell… ed il famoso commento di Feynman…quasi mi commuovevo.

    Sia lode a Maxwell !

    Comment by CBicp — September 21, 2007 @ 1:50 pm

  2. Bella la chiusura dell’eelisse, alla fine!

    Ti assumerei di brutto, io, come ricercatore, mi’.

    Comment by Spora — September 21, 2007 @ 4:27 pm

  3. molto molto bello, questo post. ne condivido la sostanza e la forma, anche.
    ha ragione il primo commentatore: questo “umile” professore saccente ha trovato il modo per darsi soldi e visibilità (oltre a quella che già aveva) con maggior comodità.

    Comment by albatros900 — September 21, 2007 @ 5:30 pm

  4. Le dimensioni del fenomeno Cristiano aiutano i detrattori. Avrebbe forse scritto il professore un libro sul perchè non possiamo essere seguaci del grande spirito? O di altre forme di religione con minor seguito? Senza voler citare altre religioni i cui più estremi sostenitori avrebbero accolto con un disappunto nocivo per la sua salute un libro contro. Ma creare scalpore aiuta. Si diventa personaggi. Si possono pubblicare libri. Rilasciare interviste. E tanto più le si spara grosse, tanto meglio sarà. Tuttavia, credo che non avrà “spostato” molti pareri. Gli darà ragione chi già la pensava come lui. E viceversa.

    Buona serata. :)

    Comment by Fumblindog — September 21, 2007 @ 8:46 pm

  5. purtroppo non conosco il genio-scrittore e non sono un gran cultore di lettura :o P cmq il post è illuminante davvero ben fatto ;o) buona giornata, buon week end

    Comment by EverStill — September 22, 2007 @ 1:01 pm

  6. Sei un grande, davvero!

    Io penso che credere in Dio sia più un fatto legato alla spiritualità, che contemporaneamente lega passione, intelletto, intelligenza, coscienza… e forse è proprio questo il succo della frase “a sua immagine e somiglianza”, tuttavia considerandomi cristiana (anche se non integralista) e parzialmente intelligente (poichè esiste un tipo di intelligenza così detta sociale, cioè legata all’empatia e alla passione per tutto ciò che è connesso alla crescita interiore e alla personalità), mi ritengo uno dei miliardi di esempi di persone che possono dirsi Cristiane e intelligenti (senza contare ovviamente quelli che si chiamano Cristiano o Cristiana…).
    Al momento linko il tuo blog e tornerò a farti visita, se non ti disturbo :)

    Comment by Patrizia — September 23, 2007 @ 9:45 am

  7. Scusate per il ritardo….

    CBicp: sono felice che ti sia piaciuto e che condividi. Volevo dire proprio che chi lavora in un laboratori facendo esperimenti o semplici ragionamenti su carta, concepisce un modo diverso di “fare” scienza, rispetto a quello “spettacolare” propagandato (facendo leva sul fatto che molte persone non sanno cosa effettivamente cosa significa) da Odifreddi.
    Sinceramente ancora non ho capito se crede veramente in quello che dice o lo fa solo per fare “casino” e per soldi.

    Sicuramente,per diventare professore, delle pubblicazioni deve averle fatte . Posso anche togliere quella frase, la sostanza non cambia..

    Grazie per i commenti sempre interessantissimi e sentiti e buon proseguimento per il tuo lavoro…

    Spora: preparami il posto :)

    Albatros, già sai…

    Fumblindog: Bellissima analisi. In un periodo in cui, già molte persone, sono abituate all’ostilità verso le religioni la sua propaganda è facile ed una via sicura per vendere.

    EverStill: non ti perdi nulla…

    Patrizia grazie per la visita.
    Anche per me la vera fede deve coinvolgere la persona nel suo complesso, quindi bisogna sforzarsi di mettere d’accordo tutte le facoltà e come dici tu lo sforzo, dev’essere legato ad una crescita spirituale che coinvolga tutto il nostro essere.

    CIAO

    Comment by nabla — September 23, 2007 @ 7:13 pm

  8. Mi stavo chiedendo: hai per caso letto quel libro di Max Weber sull’etica calvinista? Se non l’hai fatto ti consiglio di farlo, perché sono sicura che ti interesserebbe.
    P.S.: Ehm… ma che discorso del cavolo è? E’ ovvio che la metà della popolazione ha un’intelligenza sotto la media, così come la metà della popolazione è più bassa ecc… Il fatto che ci sia una metà sopra ed una sotto è implicito nel concetto di media, o sbaglio? Suppongo che l’unico modo perché ciò non avvenga sarebbe se si facesse la media di un gruppo di “elementi” che hanno lo stesso valore (10 persone alte uguali: la media risultante sarebbe equivalente all’altezza di ogni singolo individuo). Ok, ora che ho giocato a fare la matematica posso anche andare a dormire! :-D

    Comment by CosmicDance — September 23, 2007 @ 11:26 pm

  9. Bellisimo post manca solo Ermanno lo Storpio che costruiva astrolabi e trovava errori nel calendario.
    A tempo perso pare componesse il Salve Regina.
    Ma è un buon esempio di sottosopra la media.

    Comment by factum — September 25, 2007 @ 12:18 am

  10. Reload
    comunque bellissimo libro, fa pensare molto se lo vuoi (come qualsiasi cosa)
    Lacio Drom
    Nabla

    Comment by Rio — September 26, 2007 @ 3:26 pm

  11. sì a me, ha fatto pensare a come le univerità italiane sprechino i soldi :)
    ancora non ho fatto il debug! ….
    ciao

    Comment by nabladue — September 26, 2007 @ 3:32 pm

  12. Sono passata di qui dopo aver letto la segnalazione da CBicp…
    semplicemente complimenti. Condivido!

    By una chimica organica in trasferta a Ginevra

    Comment by Alibimba — September 26, 2007 @ 11:15 pm

  13. bello come sempre :-)

    Una piccola escalation dei miei pensieri:

    1)Quando ho iniziato a leggere mi sono detto:
    “Ma è di colpo diventato idiota?!”
    2)Poi sono andato avanti a leggere:
    “Io non vedo di buon occhio il cristianesimo..però stò Oddifredi mi pare dire cose a cui non riesco a dar senso”
    3)E alla fine:
    “Ah ecco! L’ultimo tassello, ancora una volta hai espresso qualcosa su cui mi trovi completamente d’accordo!”

    Complimenti :-)

    Comment by Vhailor1980 — September 29, 2007 @ 5:55 pm

  14. Sono convinto da molto tempo che l’ateismo in realtà sia una religione.Se guardo con occhio spassionato il fervore di alcuni “militanti” che hanno eletto la ragione come dea (e non come aiutante) vedo qualcosa che sembra sia parte di qualcosa di “mistico”.
    Ed allora -se tanto vale essere religiosi- si scelga ciò che contribuisce all’ evoluzione dell’uomo.A proposito di “evoluzione”, punto forte del pensiero ateo:uno scienziato ha definito l’evoluzione un upgrade della creazione.
    un saluto

    Comment by listen — October 12, 2007 @ 2:13 pm

  15. Ciao Listen, concordo con quello che dici. Il problema è che non riesco ad afferrare bene il concetto di “evoluzione”.
    Cioè non capisco se per l’uomo “evoluzione” significhi progresso scientifico o etico-morale. Nel primo caso indubbiamente stiamo avanzando, per quanto riguarda il secondo aspetto, non ne sono così convinto.
    ciao

    Comment by nabla — October 13, 2007 @ 2:40 pm

  16. L’unica evoluzione possibile per l’umanità è smettere di produrre creature infernali come i feti, e abbattere una volta per tutte la maligna Chiesa di Roma! Non la penso come Odifreddi, ma pur di ottenere la mia vendetta evocherei Vlad Tepes dall’Ossop più profondo e combatterei al suo fianco!
    Ogni concepimento è un atto di collaborazionismo che aumenta il dolore universale. Lo sperma è il Male, e i suoi prodotti sono maledetti.

    Comment by Antares666 — October 16, 2007 @ 2:11 pm

  17. Antares: io non vedo solo male nel mondo…certo sarebbe ingiusto far finta che non esiste; ma anche far finta che non esiste il Bene, mi sembra una visone distorta della realtà.

    ciao

    Comment by nabla — October 17, 2007 @ 4:50 pm

  18. Dopo aver visto un’intervista di Odifreddi alla TV mi era venuto in mente di acquistare il suo libro ma dopo la lettura del tuo post credo non lo farò. Nel caso del Codice da Vinci capii subito che si trattava di un libro più sensazionalistico che realmente interessante e non lo comprai; tempo dopo mi fu regalato da una parente e così mi trovai a leggerlo complimentandomi allo stesso tempo e senza ritegno per il mio provvidenziale settimo senso, quello che ti mette in guardia dai libri finto-illuminanti. Leggendo il tuo post ho pensato anch’io che avessi preso un clamoroso abbaglio ed ero delusa, dispiaciuta ma andando avanti ho capito. Sono contenta, davvero e provo anche qualcosa di simile alla gratitudine.Un abbraccio.
    Bea, che da tempo non passava

    Comment by Bea — October 17, 2007 @ 6:44 pm

  19. La realtà materiale, corrotta nella sua ontologia, è da combattere e da rifiutare. Il suo ricatto danna ogni istante in questo anfratto di ombre. L’unico bene che esiste è la consapevolezza dell’universale malvagità.
    Un saluto

    Comment by Antares666 — October 18, 2007 @ 1:43 pm

  20. Ciao Bea, come abbiamo detto poco sopra, le opere sensazionaliste hanno una maggiore presa sul pubblico, e si riducono ad operazioni di marketing che sono molto lontane dalle correnti di pensiero specialistiche e dai dibattiti costruttivi che si sviluppano attorno a determinati ambiti della conoscenza. Ad esempio le “teorie di Odifreddi”, (ma a chiamarle teorie siamo molto generosi) derivano da quelle del neopositivismo logico, una corrente filosofica della prima metà del ‘900.
    Da quel dì, molte cose sono cambiate, ma sembra che Odifreddi ancora non se ne sia reso conto….

    Grazie per la visita,
    Ciao

    Antares: se l’Universo fosse solo male, come potresti avere l’idea di Bene? Forse dicendo che il bene è l’assenza di male, ribaltando l’idea Agostiniana??
    Un saluto

    Comment by nabla — October 18, 2007 @ 5:13 pm

  21. Bene e Male coesistono ab aeterno e sono irriducibili l’uno all’altro. Un principio non è la negazione dell’altro e non deriva dalla sua assenza. L’uomo ha l’idea di Bene perché il suo spirito incarcerato nel corpo proviene da un altro universo. Non deriviamo da una singola creazione, e la nostra stessa esistenza è STRIDORE.

    http://antikosmikos.altervista.org/

    Comment by Antares666 — October 25, 2007 @ 10:13 am

  22. [...] cui ho riflettuto a lungo. Ed ora il Nous – così avevamo soprannominato Odifreddi nel precedente post – le evidenzia con una sinteticità ed un acume enormi, dandomi la possibilità di chiudere il [...]

    Pingback by Pensieri » Odifreddi - parte 2 — May 11, 2008 @ 5:08 pm

  23. Complimenti, mi sono divertito parecchio nel leggere il tuo post:).
    Vorrei semplicemente dire che cosa penso. Ho letto quasi tutti i libri di Odifreddi, e posso tranquillamente affermare che ‘Perchè non possiamo essere Cristiani’ non esprime appieno la sua concezione della spiritualità, nè della religiosità, e più in generale direi che non basta per giudicarlo come intellettuale.
    Il breve tratto che hai citato, e da cui sei partito per falsificare logicamente le frasi di Odifreddi(e potergli infine dare del cretino) è una chiarissima provocazione, come ha ammesso lo stesso autore in più di una occasione.
    Provocazione che a mio avviso poteva risparmiarsi (e risparmiarci), ma che non inficia affatto la validità del resto del libro.
    Sarebbe poi corretto aggiungere anche che il passaggio da te citato continua con “la critica etimologica sarebbe però facilmente rimuovibile da color che trovassero la sua argomentazione troppo debole: in fondo, in quanto Europei (dal greco eurys ops, ‘faccia larga’) siamo anche letteralmente dei ‘faccioni’, ma questo non ci basta per dedurre che allora abbiamo tutti un’espressione cretina e dunque come Europei non possiamo non dirci Cristiani (anche se qualcuno l’ha fatto, con argomenti non molto più articolati).
    Se vogliamo arrivare in maniera convincente alle stesse conclusioni, e cioè che il Cristianesimo è indegno della razionalità e dell’intelligenza dell’uomo, dovremo allora caricarci sulle spalle la Bibbia (dal greco biblia, ‘libri’) e percorrere la via crucis di una sua esegesi: non soltanto dei Vangeli (dal greco eu angelion, ‘buon messaggio’ o ‘buona novella’), ma anche di ciò a cui essi si sono ispirati in precedenza, e che hanno a loro volta ispirato in seguito, dal Genesi al Catechismo.”

    Comment by Nicola — February 13, 2009 @ 11:18 pm

  24. @ Nicola

    Ho letto il libro fino al punto (non mi ricordo dove) in cui ho capito che la musica sarebbe stata sempre la stessa. Poi ho abbandonato, malgrado i miei propositi, la lettura. Perciò la mia opinione è necessariamente parziale.

    Il punto cruciale della mia critica sta proprio nella citazione che lei ha riportato: “Se vogliamo arrivare in maniera convincente alle stesse conclusioni, e cioè che il Cristianesimo è indegno della razionalità e dell’intelligenza dell’uomo, dovremo allora caricarci sulle spalle la Bibbia (dal greco biblia, ‘libri’) e percorrere la via crucis di una sua esegesi”.
    La mia opinione è che Odifreddi non abbia ottemperato a questo proposito, a meno di intendere con esegesi cose diverse ed intenti non strumentali. Se non ricordo male ho letto da qualche parte che il nostro ha dedicato il tempo di una stagione per leggere la Bibbia in preparazione del suo libro. E’ chiaro che pretendere di dare un giudizio, il titolo, su tutto il libro così perentorio e sulle religioni che su di esso di basano, servendosi di così poco tempo per studiarlo costitusca non a torto agli occhi degli esperti in materia praticamente un insulto. Poiché non ritengo Odifreddi una persona superficiale, concludo che la stesura di “Perché non possiamo dirci cristiani” risponde ad un esigenza ideologica piuttosto che a un sincero interesse di studio.

    Saluti

    Comment by piccolo-uomo — February 16, 2009 @ 12:35 pm

  25. PS: a parte la scrittura frettolosa di tutto il commento, di cui mi scuso, nella frase in cui parlo di esegesi c’è proprio un errore.

    Errata:
    intenti non strumentali

    Corrige:
    intenti strumentali

    Comment by piccolo-uomo — February 16, 2009 @ 12:41 pm

  26. Anch’io penso che la Bibbia e il modo di intendere il Cristianesimo da parte della Chiesa Romana (e di tutte le altre) non siano immuni da critiche. Però, lascerei da parte le sofisticate critiche filologiche e mi soffermerei sul significato filosofico e religioso. Di idee sbagliate nella Bibbia ce ne sono moltissime, così come ci sono idee che potevano essere valide solo al tempo in cui sono state scritte. Qualche passo da portare come esempio ce l’ho già in mente, devo solo avere il tempo di elaborare meglio (anch’io avrei bisogno di qualche stagione).
    Un saluto

    Comment by nabladue — February 17, 2009 @ 5:18 pm

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