Mi sono imbattuto nella lettura di un bellissimo libro, pieno di spunti interessanti. Il suo autore di un’intelligenza fuori dall’ordinario è il professore di logica Piergiorgio Odifreddi. Egli è solo mente, cervello. Potremmo chiamarlo come scherzosamente Platone aveva soprannominato Aristotele (che preferiva lo studio e la contemplazione solitaria al dialogo dell’Accademia) : Nous, che significa proprio intelletto.
Questo libro è talmente bello e pieno di verità, che già le prime 3-4 pagine sono illuminanti, ti cambiano la vita, ti fanno sperare in un mondo migliore, nella salvezza: il nuovo messia è arrivato sulla terra.

“Addirittura, lo stesso termine cretino deriva da cristiano (attraverso il francese crètin, da chrètien), con uso già attestato nell’Enciclopedia nel 1754:secondo il Pianigini, “perché cotali individui erano considerati come persone semplici e innocenti, ovvero perché, stupidi e insensati quali sono, sembrano quasi assorti nella contemplazione delle cose celesti”…”In fondo, la critica al Cristianesimo potrebbe dunque ridursi a questo: che essendo una religione per letterali cretini, non si adatta a coloro che, forse per loro sfortuna, sono condannati a non esserlo”.
(Perchè non possiamo essere cristiani – Piergiorgio Odifreddi)

Quindi sono stupidi perché invece di guardare le cose che hanno qui, sulla terra, proprio sotto gli occhi si dedicano alle cose celesti.
Mi è venuto in mente un passo stupendo del Teeteto, nel quale Platone ci narra un evento accaduto ad uno dei primi scienziati (che a quei tempi erano chiamati “filosofi della natura”):

“Come anche di Talete si racconta, o Teodoro, che mentre mirava gli astri e guardava in su, cadde nel pozzo: e una serva di Tracia, intelligente e carina, prendendolo in giro gli disse che lui desiderava conoscere i fenomeni celesti, ma si lasciava sfuggire quelli che aveva davanti a sé e sotto ai suoi piedi.”

Non voglio dire che “fenomeni celesti” e “cose celesti” abbiano lo stesso significato nei due frammenti, riporto solo l’analogia con spirito acritico, per mostrare quanto le parole si incastrino e ci incastrino in disquisizioni che, a volte, non hanno alcun valore se non prettamente retorico.

Il Nous continua affermando che il successo del Cristianesimo è motivato dal fatto che metà della popolazione mondiale ha un’ intelligenza inferiore alla media, e “dunque è nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini”.
Odifreddi divide il mondo in due insiemi: intelligenti e cretini. L’insieme dei cristiani è un sottoinsieme di quello dei cretini. L’insieme degli intelligenti, ovviamente, coincide con l’insieme dei logici.
Se qualcuno riuscisse a trovare errori “logici” anche nei testi di Piergiorgio Odifreddi, il matematico impertinente(come ama farsi chiamare) entrerebbe meritatamente tra i cretini, dato che anche le sue teorie, avrebbero bachi dal punto di vista logico. Questa dimostrazione è già stata portata a termine, segnalo il link per chi volesse approfondire.

Dimostrazione errore logico di Odifreddi

In realtà non serve essere logici per comprendere quale grossolano errore abbia commesso Piergiorgio Odifreddi. Dopo aver dato dei cretini ai cristiani Odifreddi continua:

“Tale critica, di passaggio, spiegherebbe anche in parte al fortuna del Cristianesimo: perché, come insegna la statistica, metà della popolazione mondiale ha un’intelligenza inferiore alla media(na), ed è dunque nella disposizione di spirito adatta a questa e altre beatitudini» “

L’errore logico è questo: essendo metà persone intelligenti e metà persone cretine, si potrebbe arrivare logicamente a sostenere che “non si spiega la fortuna del cristianesimo”, con lo stesso valore di verità con cui si sostiene che si “spiega la fortuna del cristianesimo”.
Cioè se NCretini = NIntelligenti posso spiegare e non spiegare la fortuna del cristianesimo senza che una delle due affermazioni prevalga sull’altra.

Odifreddi afferma:
Se cristiano = cretino e se il numero di intelligenti è uguale al numero dei cretini, il cristianesimo e “altre beatitudini” hanno successo.
Ma essendo la condizione simmetrica rispetto alle due scelte, io, potrei dire allo stesso modo:
Se ateo = intelligente e se il numero di intelligenti è uguale al numero dei cretini, il cristianesimo e “altre beatitudini” non hanno successo.
Questo perchè non ho una qualità informativa tale che mi consenta una scelta logica determinata. La condizione in base alla quale dovrei operare la scelta è simmetrica rispetto alle scelte possibili, quindi le due decisioni sono equivalenti.

Odifreddi e i cristiani cretini ultima modifica: mercoledì,19 settembre 19:23, 2007 da nabladue
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